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Conflitti attribuzione - C. Cost. ord. n. 104/11

La dispensa si riferisce al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 104 emessa dalla Corte Costituzionale nel 2011.
Lasciando impregiudicato... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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conflitto, in quanto il Senato della Repubblica è la Camera competente a concedere l’autorizzazione

a procedere nei confronti del Ministro Mastella, sia per la posizione di senatore dallo stesso rivestita

all’epoca dei fatti, sia per la circostanza che quando l’azione penale è stata esercitata nei suoi

confronti egli aveva cessato di appartenere al Parlamento; né sarebbe contestabile la legittimazione

delle autorità giudiziarie coinvolte, nella specie il Tribunale di Napoli, Sezione Gip/Gup, il

Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e il Procuratore della

Repubblica presso il Tribunale di Napoli, a resistervi;

che ricorrerebbe, parimenti, il requisito oggettivo del conflitto, che riguarda la menomazione

della sfera di attribuzioni direttamente conferite al Senato della Repubblica dalla Costituzione e

dalla legge costituzionale n. 1 del 1989, determinata dalla condotta degli organi giudiziari predetti,

che avrebbero omesso il compimento di adempimenti processuali, previsti a tutela delle prerogative

del Senato, svolgendo le indagini e disponendo la prosecuzione del procedimento nelle “forme

ordinarie”;

che, infine, il ricorrente osserva di avere interesse a proporre il ricorso, dal momento che

l’illegittima procedura con cui l’Autorità giudiziaria ordinaria ha qualificato come non ministeriali i

reati addebitati al Ministro Mastella lo avrebbe privato di ogni possibilità di partecipazione e di

coinvolgimento nel procedimento, indispensabili per il compimento delle proprie valutazioni al

riguardo.

Considerato che in questa fase del giudizio, a norma dell’art. 37, terzo e quarto comma, della

legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte

costituzionale), questa Corte è chiamata a delibare senza contraddittorio in ordine all’ammissibilità

del conflitto di attribuzione, sotto il profilo della sussistenza della «materia di un conflitto la cui

risoluzione spetti alla sua competenza», restando impregiudicata ogni ulteriore e diversa

valutazione, anche in punto di ammissibilità;

che, quanto alla sussistenza dei requisiti soggettivi, il Senato della Repubblica è legittimato a

sollevare conflitto, al fine di difendere le attribuzioni che gli spettano ai sensi dell’art. 96 Cost.

(sentenze n. 241 del 2009 e n. 403 del 1994; ordinanze n. 211 del 2010; n. 8 del 2008; n. 217 del

1994);

che la legittimazione a resistere nel presente conflitto va riconosciuta al Giudice dell’udienza

preliminare del Tribunale di Napoli, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente, nel

procedimento di cui è investito, la volontà del potere cui appartiene, in ragione dell’esercizio di

funzioni giurisdizionali svolte in posizione di piena indipendenza, costituzionalmente garantita (da

ultimo, ordinanza n. 211 del 2010);

che, parimenti, sono legittimati a resistere nel conflitto i Procuratori della Repubblica presso i

Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli, in quanto direttamente investiti delle funzioni

previste dall’art. 112 Cost. e dunque gravati dall’obbligo non solo di esercitare l’azione penale, ma

anche di svolgere le attività di indagine a questa finalizzate (ordinanze n. 276 del 2008; n. 73 del

2006; n. 404 del 2005);

che, con riguardo ai presupposti oggettivi, il ricorso è indirizzato a garanzia di una sfera di

attribuzioni costituzionali, desumibili, secondo la prospettazione del Senato della Repubblica,

dall’art. 96 Cost. e dalla legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1;

che, ai sensi dell’art. 37, quarto comma, della legge n. 87 del 1953, va disposta la

notificazione del ricorso e della presente ordinanza anche alla Camera dei deputati, stante l’identità

della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento in relazione alle questioni di principio da

trattare (sentenza n. 7 del 1996; ordinanze n. 211 del 2010; n. 8 del 2008; n. 102 del 2000; n. 470

del 1995). Per Questi Motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara ammissibile, ai sensi dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di

attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Senato della Repubblica nei confronti del


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Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 104 emessa dalla Corte Costituzionale nel 2011.
Lasciando impregiudicato ogni successivo giudizio nel merito, la Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dal p.m. del Tribunale di Santa Maria Capua a Vetere, il gip e il gup di Napoli contro la Camera dei Deputati nell'ambito della vicenda Mastella.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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