Che materia stai cercando?

Conflitti attribuzione - C. Cost. ord. 321/99

La dispensa si riferisce al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 321 emessa dalla Corte Costituzionale nel 1999.
La... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

conoscibili dal giudice per le indagini preliminari, in sede di delibazione della menzionata richiesta di

archiviazione, emergenze documentali di cui il medesimo giudice non dovrebbe prendere cognizione e

di offrire la documentazione segreta alla pubblicità dell’udienza;

che, pertanto, il Presidente del Consiglio dei ministri ha proposto nuovo conflitto, deducendo la

violazione degli artt. 1, 5, 52, 87, 94, 95, 102 e 126 della Costituzione, in relazione agli artt. 12 e 16

della legge 24 ottobre 1977, n. 801, agli artt. 202, 256 e 362 del codice di procedura penale, e con

riferimento alle sentenze nn. 110 e 410 del 1998 della Corte costituzionale, per sentir dichiarare che

non spetta al pubblico ministero corredare una richiesta di non doversi procedere per l’esistenza di un

segreto di Stato dei documenti che da quel segreto di Stato sono coperti e che non spetta al pubblico

ministero motivare tale richiesta in modo contraddittorio ed atto, comunque, a provocare da parte del

giudice per le indagini preliminari una richiesta di ulteriori indagini o una imputazione coatta, con il

conseguente annullamento della richiesta di non doversi procedere del 3 maggio 1999 e con l’ordine di

restituzione dei documenti coperti da segreto di Stato ai loro legittimi detentori.

Considerato che in questa fase del giudizio, a norma dell’art. 37, terzo e quarto comma, della legge 11

marzo 1953, n. 87, la Corte costituzionale è chiamata a delibare senza contraddittorio in ordine

all’ammissibilità del conflitto di attribuzione, sotto il profilo della sussistenza della "materia di un

conflitto la cui risoluzione spetti alla sua competenza", restando impregiudicata ogni ulteriore

decisione, anche in punto di ammissibilità;

che il Presidente del Consiglio dei ministri è legittimato a sollevare il conflitto, in quanto organo

competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene in ordine alla tutela,

apposizione, opposizione e conferma del segreto di Stato, non solo in base alla legge 24 ottobre 1977,

n. 801, ma anche alla stregua delle norme costituzionali che ne definiscono le attribuzioni (sentenze nn.

410 e 110 del 1998; 86 del 1977; ordinanze nn. 266 del 1998 e 426 del 1997);

che anche la legittimazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna a resistere

nel conflitto deve essere affermata, in conformità alla giurisprudenza di questa Corte che riconosce al

pubblico ministero la legittimazione ad essere parte di conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato, in

quanto, ai sensi dell’art. 112 della Costituzione, è il titolare diretto ed esclusivo dell’attività di indagine

finalizzata all’esercizio obbligatorio dell’azione penale (sentenze nn. 410 e 110 del 1998; ordinanze nn.

266 del 1998 e 426 del 1997);

che, quanto al profilo oggettivo del conflitto, è lamentata dal ricorrente la lesione di attribuzioni

costituzionalmente garantite (v. sentenze nn. 410 e 110 del 1998; 86 del 1977; ordinanze nn. 266 del

1998 e 426 del 1997);

che dal ricorso possono ricavarsi "le ragioni del conflitto" e "le norme costituzionali che regolano la

materia", come richiesto dall’art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte

costituzionale. PER QUESTI MOTIVI

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara ammissibile, ai sensi dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione

proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe;

dispone: 2 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


PAGINE

3

PESO

246.69 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 321 emessa dalla Corte Costituzionale nel 1999.
La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Presidente del Consiglio contro il P.m. di Bologna per le indagini nei confronti di alcuni funzionari del SISDE. Sono entrambi organi che esprimono definitivamente la volontà del potere a cui appartengono.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto processuale civile i

Introduzione causa - Schemi
Dispensa
Modelli verbali udienza
Dispensa
Trattazione causa- Schema
Dispensa
Procedimenti di cognizione
Dispensa