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ESTRATTO DOCUMENTO

Presuppone:

1. Il clinico deve riuscire a

mantenere la giusta distanza 2. Ascoltare con sensibilità e

partecipazione

3. Comprendere cosa e come la

persona sta scomunicando 4. Mantenere un

atteggiamento di

5. Comunicare disponibilità calma

interesse attraverso il

comportamento non verbale 6. Comunicare

supporto, sostegno

7. Creare sintonia e/o sincronia

nella comunicazione non

verbale 8. Essere onesto

Semi (1985) ha individuato tre regole che contraddistinguono

la buona conduzione di un colloquio:

Regola della reciprocità Regola della frustrazione

far in modo che il cliente soddisfare solo i bisogni

percepisca di aver ricevuto del cliente che possono

quanto ha chiesto. aiutarlo ad avere una

visione più chiara di sé,

evitando così di essere

per il paziente uno

strumento di soddisfazione

Regola del linguaggio dei suoi bisogni consci ed

osservare il linguaggio del inconsci.

cliente per esprimersi in un

modo a lui familiare.

“(…) cercare di entrare dentro l'esperienza di un'altra

persona, comprendere il suo modo e il suo comportamento

così come lo esperisce e non da un punto di vista

preconcetto esterno”

(Wheeler, 1994).

COME?

Fare silenzio dentro di sé, Non aver paura

predisponendosi ad un'apertura della

verso ciò che è, qui, in questo “comunicazione

momento, minimalista”

senza pregiudizi, preconcetti,

aspettative o schemi di lavoro a

cui affidarsi.

1. Esprimere empatia 2. Aumentare la frattura

interiore

3. Aggirare ed utilizzare

la resistenza 4. Sostenere l’autoefficacia

5. Evitare la dissonanza 6. Creare una atmosfera

interpersonale positiva

“Non c’è problema psicologico senza una dimensione

temporale, e non c’è forma di psicoterapia che non si trovi a

lavorare nel tempo e sul tempo. Dopo tutto, il tempo (come lo

spazio) è la componente base della esperienza umana”

(Boscolo e Bertando, 1992)”

L’attenzione all’asse temporale-

passato, presente e futuro- implica in

generale un’attenzione costante ed

integrata ai tre tempi dell’asse

temporale, ognuno dei quali ha,

nell’ambito del colloquio, un significato

diverso.

Tempo del sentire, dell’esperire, “il tempo della fruizione,

con il presente ci mettiamo in contatto con il nostro esserci,

con i nostri sentimenti, emozioni e pensieri”

1. osservare. 2. raccogliere informazioni

3. proporre esperienze

“Tanto gli psicologici clinici quanto gli attori e i registri

lavorano in sostanza sui processi dell’Io: espressivi,

immaginativi ed emozionali”.

Storia, l’esperienza passata del cliente che ha formato le sue

aspettative e credenze nel presente

La storia non interessa tanto come evento passato causale, ma

come elemento di comprensione del presente.

Metafora narrativa che rappresenta la

modalità con cui è prestata attenzione alla

dimensione storico - evolutiva, che permette

di perfezionare il significato dell'esperienza

personale e relazionale della persona,

ordinandola in sequenze temporali.

Implica recupero della progettualità di vita della

persona e riconoscimento dei suoi desideri e delle

sue aspirazioni

Mentre il passato aiuta ad organizzare

l'esperienza in una trama di significati,

il futuro fornisce ciò verso cui la persona si

orienta.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Semi ha individuato tre regole che contraddistinguono la buona conduzione di un colloquio: regola della reciprocità, regola del linguaggio, regola della frustrazione. Nel colloquio occorre porre l'attenzione all’asse temporale passato, presente e futuro, agli errori frequenti: effetto alone, effetto indulgenza, effetto reattivo, errore logico e alle trappole: Trappola domanda – risposta, Trappola dello schierarsi in favore, Trappola dell’esperto, Trappola dell’etichettatura, Trappola della focalizzazione prematura, Trappola del biasimo, trappole della fiducia nel cambiamento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di COLLOQUIO PSICOLOGICO e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Raffagnino Rosalba.

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