Che materia stai cercando?

Condizioni di vita della popolazione italiana 2008 - ISTAT Appunti scolastici Premium

Materiale didattico per il corso di Economia pubblica del professor Stefano Toso. Trattasi di un rapporto redatto dall'ISTAT nel dicembre 2008 dal titolo "Distribuzione del redditoe condizioni di vita in Italia. Anni 2006 - 2007", all'interno del quale sono evidenziati... Vedi di più

Esame di Economia pubblica docente Prof. S. Toso

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

22 dicembre 2008

Distribuzione del reddito

e condizioni di vita in Italia

Anni 2006-2007

L’indagine campionaria annuale “Reddito e condizioni di vita”, giunta

alla quarta edizione, è parte di un più vasto progetto, deliberato dal

Parlamento Europeo e coordinato da Eurostat, che ha lo scopo di

produrre e divulgare statistiche armonizzate sulle condizioni

economiche e la qualità della vita dei cittadini europei (EU SILC –

European Union Statistics on Income and Living Conditions). I dati

vengono correntemente utilizzati nei rapporti ufficiali sulla situazione

economica e sociale dell’Unione Europea e costituiscono la base

informativa per il calcolo dei principali indicatori di disuguaglianza e di

coesione sociale. Inoltre, vengono messi a disposizione degli studiosi per

1

l’analisi della povertà e dell’esclusione sociale .

L’indagine è stata effettuata su un campione di 20.982 famiglie (52.772

individui), rappresentativo della popolazione residente in Italia. Le

domande hanno riguardato i redditi percepiti nel 2006 e le condizioni di

vita nel 2007, ossia al momento dell’intervista (occupazione, difficoltà

economiche, spese per la casa).

Direzione centrale per la Il reddito viene rilevato a livello sia individuale sia familiare, attraverso

comunicazione e la domande dettagliate che consentono di misurarne separatamente le

programmazione editoriale diverse componenti.

Tel. + 39 06 4673.2243-2244 Secondo la definizione armonizzata a livello europeo, il reddito netto

Centro di informazione statistica familiare totale è pari alla somma dei redditi da lavoro dipendente e

Tel. + 39 06 4673.3106 autonomo, di quelli da capitale reale e finanziario, delle pensioni e degli

Informazioni e chiarimenti altri trasferimenti pubblici e privati ricevuti dalle famiglie, al netto del

Condizioni economiche prelievo tributario e contributivo e di eventuali imposte patrimoniali.

delle famiglie

Isabella Siciliani A partire dall’indagine del 2007 la definizione armonizzata di reddito

Tel. + 39 06 4673.4707 comprende anche l’affitto figurativo o imputato (il reddito figurativo

Andrea Cutillo delle abitazioni occupate dai proprietari) che viene incluso da tutti i

Tel. + 39 06 4673.4738 paesi che partecipano al progetto EU-SILC. Fino allo scorso anno

l’Istat ha provveduto alla diffusione del reddito netto familiare sia al

lordo che al netto degli affitti figurativi, usando una metodologia

differente da quella attuale. La nuova metodologia, coerentemente alle

decisioni prese di concerto tra EUROSTAT e gli Stati Membri, si basa

sulla stima del valore dell’affitto figurativo attraverso modelli

econometrici che sfruttano le informazioni derivanti dagli affitti di

2

mercato .

1 I dati di tutti i paesi dell’Unione Europea che partecipano al progetto Eu-Silc saranno uffi-

In questa Statistica in breve si

cialmente divulgati da Eurostat nel primo trimestre del 2009.

anticipano i risultati relativi all’Italia. I dati presentati sono da considerare provvisori in attesa

del processo di validazione da parte di EUROSTAT.

2 La valutazione dell’affitto figurativo era precedentemente basata sulla stima effettuata dal

proprietario dell’abitazione, in base al prezzo che a suo parere avrebbe dovuto pagare per vi-

vere in affitto nella propria abitazione.

I redditi netti nel 2006

Nel 2006, le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito netto, esclusi i fitti figurativi, pari in

media a 28.552 euro, circa 2.379 euro al mese (Figura 1). Tuttavia, a causa della distribuzione asimme-

trica dei redditi, la maggioranza delle famiglie (61,8 per cento) ha conseguito un reddito inferiore

all’importo medio appena indicato. Data tale asimmetria della distribuzione dei redditi, nel testo saranno

commentati soprattutto i dati relativi al reddito mediano. La media, infatti, rappresenta un indicatore

‘decentrato’ in quanto la maggioranza delle famiglie risulta avere un reddito inferiore alla media. La

mediana, invece, è collocata esattamente nel punto intermedio della distribuzione, indicando il livello di

reddito che divide le famiglie in due metà uguali: l’una con redditi superiori o uguali alla mediana,

l’altra con redditi inferiori.

Se si considera il valore mediano del reddito risulta, infatti, che il 50 per cento delle famiglie ha percepi-

to nel 2006 meno di 23.083 euro (circa 1.924 euro al mese).

Figura 1. Distribuzione di frequenza del reddito familiare netto (esclusi i fitti figurativi) - Anno 2006 [*]

20

15

% Mediana: 23.083

10 Media: 28.552

5

0 -5 0 5 9 14 18 23 27 32 36 41 45 50 55 59 64 68 73 77 82 86 91 95 100 105 109 114 118 123 127

migliaia di euro

[*] Dati provvisori 2

I risultati dell’indagine confermano l’esistenza di un profondo divario territoriale: il reddito mediano

delle famiglie che vivono nel Sud e nelle Isole è circa tre quarti del reddito delle famiglie residenti al

Nord (Tavola 1); inoltre, i redditi delle famiglie residenti nel Sud e nelle Isole sono maggiormente con-

centrati nelle fasce di reddito più basse (Figura 2).

Il reddito netto familiare mediano cresce all’aumentare del numero dei percettori e dipende dalla tipolo-

gia della fonte principale di entrata. Nel 2006, il reddito mediano delle famiglie con un solo percettore è

stato pari a 15.054 euro, circa un terzo del reddito delle famiglie con tre o più percettori, pari a 43.448

euro. Il 50 per cento delle famiglie con redditi prevalenti da lavoro autonomo ha guadagnato nel 2006

meno di 29.200 euro l’anno (2.433 al mese), rispetto ai 29.289 euro (2.441 euro mensili) delle famiglie

la cui entrata principale proviene da lavoro dipendente. Se il reddito prevalente è una pensione o un

altro trasferimento pubblico, il reddito netto mediano è invece pari a 16.450 euro (1.371 al mese).

I redditi familiari sono caratterizzati da un diverso grado di dispersione a seconda della fonte principale

di entrata (Figura 3). Le famiglie il cui reddito più importante è una pensione (o un altro trasferimento

pubblico) sono relativamente più concentrate nella parte sinistra della distribuzione, con redditi inferiori

ai 30 mila euro, mentre quelle che vivono prevalentemente di redditi da lavoro dipendente e autonomo

sono distribuite su un intervallo che, includendo il segmento dai 30 ai 70 mila euro, si estende alla parte

più ricca della distribuzione.

Figura 2. Distribuzione di frequenza del reddito familiare netto (esclusi i fitti figurativi), per area - Anno 2006 [*]

Centronord Sud e Isole

20

15

% 10

5

0 -5 0 5 9 14 18 23 27 32 36 41 45 50 55 59 64 68 73 77 82 86 91 95 100 105 109 114 118 123 127

migliaia di euro

[*] Dati provvisori 3

Se si confrontano i redditi relativi a famiglie di diversa tipologia sono gli anziani soli a disporre di un

reddito netto meno elevato: il valore mediano indica che il 50 per cento di queste famiglie ha avuto nel

2006 meno di 11.458 euro (955 euro mensili). Le persone sole in età attiva invece hanno potuto contare

su un reddito maggiore (la mediana è pari a 16.274 euro).

In generale, le famiglie in cui è presente almeno un anziano dispongono di redditi meno elevati. In parti-

colare, il reddito mediano è pari a 15.131 euro nelle famiglie con un solo anziano, a 21.767 euro in quel-

le in cui gli anziani sono due o più.

Il reddito mediano delle coppie con figli è pari a 33.512 euro, quello delle coppie senza figli è di 23.076

euro. In presenza di figli minori, il reddito familiare risulta più basso. La differenza è particolarmente

evidente per le coppie con tre o più figli minori, che nel 50 per cento dei casi possono contare su meno

di 26.033 euro (2.169 euro al mese), contro un valore di 38.914 euro delle coppie con figli tutti maggio-

renni.

Fra le famiglie con figli, quelle in cui è presente un solo genitore presentano i redditi meno elevati: nel

2006, il 50 per cento di queste famiglie ha potuto disporre infatti di meno di 24.349 euro (2.029 euro al

mese). Le famiglie monogenitore in cui vi è almeno un figlio minore hanno potuto contare su un reddito

ancora più basso: la metà dei monogenitori con figli minori a carico ha percepito redditi non superiori a

1.637 euro mensili (19.639 euro l’anno). 4

Tavola 1- Reddito familiare netto (esclusi i fitti figurativi) per ripartizione e caratteristiche della famiglia - Anno 2006 [*]

(media e mediana in euro) MEDIA MEDIANA

Sud Sud

Nord Centro ITALIA Nord Centro ITALIA

e Isole e Isole

Numero componenti

Uno 17.015 16.735 13.405 15.950 14.460 14.102 11.110 13.481

Due 29.513 29.210 20.748 27.091 25.250 23.600 17.544 22.641

Tre 40.857 38.557 27.036 35.997 36.296 34.362 24.408 31.937

Quattro 45.818 44.654 30.974 39.493 40.537 40.216 25.548 35.116

Cinque o più 48.382 43.569 33.606 39.918 41.652 41.526 27.944 33.948

Numero percettori

Un percettore 18.213 18.619 16.018 17.520 15.693 15.500 13.802 15.054

Due percettori 36.081 34.686 27.327 33.240 32.025 30.221 23.422 29.245

Tre o più percettori 52.550 52.118 40.700 48.851 46.702 47.573 37.300 43.448

Reddito principale

Lavoro dipendente 35.342 35.304 28.262 33.101 32.058 31.565 24.378 29.289

Lavoro autonomo 42.742 40.621 28.738 38.145 34.020 30.039 20.884 29.200

Pensioni e trasferimenti pubblici 21.410 22.870 17.923 20.534 17.165 17.974 14.466 16.450

Capitale e altri redditi 27.316 17.533 11.947 20.099 19.000 11.400 7.200 12.073

Tipologia familiare

Persone sole 17.015 16.735 13.405 15.950 14.460 14.102 11.110 13.481

- meno di 65 anni 20.187 18.577 14.839 18.509 17.670 16.721 12.036 16.274

- 65 anni e più 13.641 14.850 12.234 13.442 11.855 11.903 10.507 11.458

Coppie senza figli 30.819 31.072 21.098 28.303 25.986 25.073 17.666 23.076

- P.R. (a) meno di 65 anni 35.222 35.743 21.858 32.064 30.807 30.039 17.776 27.350

- P.R. (a) 65 anni e più 24.155 25.086 20.237 23.222 20.512 20.502 17.581 19.789

Coppie con figli 44.004 41.801 30.114 38.270 38.514 38.035 25.338 33.512

- un figlio 42.244 39.245 27.380 36.974 37.115 35.050 24.190 32.628

- due figli 46.115 44.827 31.478 39.765 40.774 41.637 25.930 35.474

- tre o più figli 45.626 40.355 32.993 37.953 37.996 38.035 27.563 30.924

Monogenitori 29.770 31.228 23.263 28.050 26.045 26.509 20.711 24.349

Altra tipologia 33.386 34.250 25.691 30.967 28.766 29.534 21.446 25.665

Famiglie con minori

Un minore 37.863 35.120 27.232 33.731 33.800 30.439 22.607 29.579

Due minori 40.522 37.509 26.344 34.097 36.303 33.529 21.880 30.046

Tre o più minori 37.060 35.577 26.228 31.683 30.018 32.112 22.196 26.033

Almeno un minore 38.762 36.017 26.765 33.723 34.671 31.622 22.205 29.388

Famiglie con anziani

Un anziano 22.498 24.026 18.195 21.447 15.689 17.483 13.079 15.131

Due o più anziani 28.750 30.229 23.901 27.574 22.420 23.110 19.331 21.767

Almeno un anziano 24.472 26.128 19.998 23.411 18.303 19.548 15.276 17.668

Totale 30.904 30.879 23.584 28.552 25.693 25.130 19.272 23.083

[*] Dati provvisori

(a) P.R. : persona di riferimento 5

Figura 3. Distribuzione di frequenza del reddito familiare netto (esclusi i fitti figurativi), per tipo di reddito principale della

famiglia - Anno 2006 [*]

Lavoro dipendente Lavoro autonomo Pensioni e trasferimenti

20

15

% 10

5

0 -5 0 5 9 14 18 23 27 32 36 41 45 50 55 59 64 68 73 77 82 86 91 95 100 105 109 114 118 123 127

migliaia di euro

[*] Dati provvisori

Il reddito netto delle famiglie dipende dalle caratteristiche socio-demografiche dei componenti (sesso,

età, titolo di studio, condizione professionale) e, in particolare, da quelle del principale percettore di

reddito della famiglia. Il valore mediano dei redditi cresce all’aumentare dell’età del principale percetto-

re fino a raggiungere un massimo tra i 45 e i 54 anni per poi decrescere tra gli ultrasessantacinquenni

(Tavola 2).

Il reddito netto familiare è tanto maggiore quanto più alto è il livello di istruzione del principale

percettore; quando si tratta di un laureato, il reddito mediano della famiglia risulta più che doppio

rispetto al caso in cui il percettore ha la licenza elementare o nessun titolo di studio. Il 50 per cento delle

famiglie con principale percettore laureato - situazione a cui, peraltro, si associa più spesso un maggior

numero di percettori in famiglia – può contare su più di 40.147 euro l’anno (3.346 euro al mese). Nello

stesso tempo, la metà delle famiglie in cui l’entrata principale proviene da una persona con un basso o

nessun titolo di studio ha potuto disporre nel 2006 di un reddito non superiore a 14.787 euro (1.232

mensili).

La distribuzione dei redditi è caratterizzata anche da importanti differenze di genere: le famiglie il cui

principale percettore è una donna presentano un reddito mediano pari a circa due terzi rispetto alle altre

(17.207 euro contro 25.900 euro). 6

Tavola 2 - Reddito familiare netto (esclusi i fitti figurativi) per ripartizione e caratteristiche del percettore principale –

Anno 2006 [*] (media e mediana in euro)

MEDIA MEDIANA

Sud Sud

Nord Centro e Isole ITALIA Nord Centro e Isole ITALIA

Sesso 34.373 34.006 25.361 31.349 29.245 28.037 21.081 25.900

Maschi 24.508 25.064 19.980 23.226 18.795 18.293 14.380 17.207

Femmine

Classe di età 31.166 27.990 22.133 27.619 28.683 24.559 19.628 24.447

Meno di 35 anni 34.962 32.334 24.718 31.289 31.890 29.019 21.353 27.599

35 - 44 anni 37.625 37.810 29.615 35.052 33.149 32.969 25.175 30.507

45 - 54 anni 37.022 40.182 29.579 35.260 28.871 33.278 22.886 27.920

55 - 64 anni 20.680 22.582 16.889 19.850 15.956 17.278 13.694 15.414

65 anni o più

Titolo di studio 19.696 20.002 15.732 18.247 15.966 15.512 13.106 14.787

Nessuno, elementare 28.744 27.857 21.370 26.086 25.627 24.615 19.254 22.682

Media inferiore 35.092 33.997 27.621 32.844 31.885 29.123 24.474 29.182

Media superiore 48.388 47.067 44.969 47.132 39.709 42.694 38.952 40.147

Laurea 30.904 30.879 23.584 28.552 25.693 25.130 19.272 23.083

Totale

[*] Dati provvisori

Una definizione completa del reddito disponibile deve includere la posta dell’affitto figurativo (vedi

Glossario). Questo importo è peraltro molto rilevante in un paese come l’Italia dove è ampiamente

diffusa la proprietà dell’abitazione principale e c’è una quota rilevante di famiglie con abitazione in

usufrutto o uso gratuito (solo il 18,5 per cento delle famiglie vive in affitto).

Quando si aggiungono i fitti figurativi alle altre entrate, la differenza di reddito è rilevante soprattutto

per le famiglie costituite da coppie di anziani o di anziani soli tra le quali è più diffusa la proprietà

dell’abitazione (Tavola 3).

L’inclusione dei fitti figurativi non altera la struttura delle relazioni precedentemente descritte fra il

reddito e le caratteristiche della famiglia (ripartizione geografica, numero di percettori, fonte di reddito

prevalente). L’inclusione dei fitti figurativi, tuttavia, modifica in alcuni casi l’ampiezza delle differenze.

Per esempio, il reddito medio e mediano delle famiglie dei percettori giovani (meno di 35 anni) risulta

superiore a quello delle famiglie dei percettori anziani (65 anni e più) sia al lordo, sia al netto dei fitti

figurativi, ma l’inclusione di questa posta riduce il divario fra i redditi mediani delle due tipologie

familiari.

Comunque, includendo o meno gli affitti figurativi, il reddito netto familiare è inferiore al dato

nazionale in tutte le regioni meridionali ed insulari, mentre risulta superiore in tutte le regioni centro-

settentrionali, ad eccezione della Liguria (Figura 4 e Tavola 5). La provincia autonoma di Bolzano e

l’Emilia-Romagna presentano i redditi mediani più elevati (rispettivamente 29.965 e 27.000 euro,

senza considerare i fitti figurativi), seguite dalla provincia autonoma di Trento (con 26.493 euro) e dalla

Lombardia (con 26.331 euro). Il reddito mediano familiare più basso si osserva invece in Sicilia

(17.273 euro). Le differenze territoriali risultano ancora più evidenti quando nel calcolo del reddito si

tiene conto degli affitti figurativi (Tavole 3 e 4). In questo caso, infatti, il divario fra il reddito familiare

mediano del Nord e quello del Sud e Isole risulta di circa 7.900 euro, mentre in assenza dei fitti

figurativi la differenza è pari a circa 6.400 euro. 7

Figura 4. Reddito familiare netto, con e senza i fitti figurativi, per regione - Anno 2006 [*]

(mediana in euro) Reddito familiare netto, esclusi i fitti imputati Fitti imputati

0 5000 10000 15000 20000 25000 30000 35000 40000

P iemo nte

Valle d'A o sta-Vallèe d'A o ste

Lo mbardia

Trentino -A lto A dige

B o lzano -B o zen

Trento

Veneto

Friuli-Venezia Giulia

Liguria

Emilia-Ro magna

To scana

Umbria

M arche

Lazio

A bruzzo

M o lise

Campania

P uglia

B asilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

[*] Dati provvisori 8

Tavola 3 - Reddito familiare netto (inclusi i fitti figurativi) per ripartizione e caratteristiche della famiglia - Anno 2006 [*]

(media e mediana in euro) MEDIA MEDIANA

Sud Sud

Nord Centro ITALIA Nord Centro ITALIA

e Isole e Isole

Numero componenti

Uno 21.311 21.753 16.347 20.008 18.958 19.348 13.892 17.445

Due 34.574 34.957 24.022 31.812 30.303 29.607 20.979 27.668

Tre 45.766 44.094 30.193 40.475 41.082 40.141 27.172 36.613

Quattro 50.979 49.830 34.390 43.940 46.055 46.947 28.536 39.515

Cinque o più 53.005 48.889 36.782 43.904 47.270 47.014 31.388 36.807

Numero percettori

Un percettore 22.348 23.462 18.835 21.320 19.763 20.390 16.343 18.758

Due percettori 41.050 40.208 30.599 37.822 36.602 35.757 26.778 33.681

Tre o più percettori 58.388 58.279 44.348 54.096 52.033 53.991 40.714 48.936

Reddito principale

Lavoro dipendente 39.751 40.603 31.667 37.373 36.453 37.182 27.425 33.681

Lavoro autonomo 48.164 47.735 33.240 43.726 39.098 36.708 25.193 34.256

Pensioni e trasferimenti pubblici 27.204 29.652 21.444 25.705 23.044 24.452 17.822 21.611

Capitale e altri redditi 24.295 18.371 11.744 19.067 17.005 13.578 7.640 13.471

Tipologia familiare

Persone sole 21.311 21.753 16.347 20.008 18.958 19.348 13.892 17.445

- meno di 65 anni 23.773 23.100 17.520 22.051 21.427 21.120 14.638 19.892

- 65 anni e più 18.692 20.375 15.389 18.005 16.834 17.640 13.652 16.037

Coppie senza figli 36.038 37.133 24.487 33.221 30.933 31.248 21.291 28.210

- P.R. (a) meno di 65 anni 40.125 41.426 25.051 36.715 35.285 35.525 21.351 32.130

- P.R. (a) 65 anni e più 29.852 31.631 23.849 28.501 26.174 27.487 21.021 24.850

Coppie con figli 49.018 47.056 33.423 42.674 43.646 43.126 28.450 38.000

- un figlio 47.224 44.667 30.536 41.462 42.433 40.468 27.120 37.344

- due figli 51.266 49.991 34.887 44.191 46.185 47.542 28.909 39.687

- tre o più figli 50.175 45.008 36.386 41.873 43.163 41.131 30.875 34.622

Monogenitori 34.394 36.443 26.300 32.302 30.858 31.630 23.790 28.687

Altra tipologia 38.073 39.740 28.540 35.202 33.045 33.022 23.414 29.766

Famiglie con minori

Un minore 42.169 39.997 30.227 37.709 38.736 35.394 25.553 33.497

Due minori 45.191 42.072 29.391 38.074 40.918 38.342 25.044 33.688

Tre o più minori 41.124 40.386 29.172 35.317 34.027 36.957 25.206 29.200

Almeno un minore 43.183 40.776 29.778 37.675 39.382 36.557 25.206 33.274

Famiglie con anziani

Un anziano 27.813 29.756 21.429 26.188 20.919 22.962 16.398 19.890

Due o più anziani 34.571 36.791 27.483 32.865 28.347 29.880 22.874 27.042

Almeno un anziano 29.946 32.139 23.342 28.329 23.915 25.394 18.592 22.633

Totale 35.691 36.254 26.773 32.942 30.420 30.697 22.513 27.523

[*] Dati provvisori

(a) P.R. : persona di riferimento 9

Tavola 4 - Reddito familiare netto (inclusi i fitti figurativi) per ripartizione e caratteristiche del percettore principale -

Anno 2006 (media e mediana in euro)

MEDIA MEDIANA

Sud Sud

Nord Centro e Isole ITALIA Nord Centro e Isole ITALIA

Sesso

Maschi 39.174 39.441 28.592 35.760 33.864 33.343 24.281 30.301

Femmine 29.266 30.327 23.088 27.577 23.539 23.780 17.300 21.734

Classe di età

Meno di 35 anni 34.813 32.020 24.883 31.045 32.695 28.069 22.133 27.500

35 - 44 anni 39.047 36.947 27.667 35.121 36.196 33.829 24.487 31.430

45 - 54 anni 42.497 43.327 32.905 39.537 38.139 38.826 28.523 34.858

55 - 64 anni 42.754 46.432 33.196 40.413 34.951 39.825 27.144 32.973

65 anni o più 26.081 28.594 20.203 24.705 21.248 22.962 16.913 20.130

Titolo di studio

Nessuno. elementare 24.391 25.361 18.682 22.399 20.557 21.077 16.338 19.006

Media inferiore 33.065 32.811 24.358 30.062 29.799 30.072 22.495 26.758

Media superiore 39.953 39.278 30.949 37.385 36.685 34.611 27.595 33.677

Laurea 54.220 53.352 49.147 52.621 45.892 48.003 43.347 45.540

Totale 35.691 36.254 26.773 32.942 30.420 30.697 22.513 27.523

*] Dati provvisori

La diseguaglianza

Per confrontare le condizioni economiche delle famiglie con diversa numerosità e composizione, e per

tenere conto delle diverse economie di scala, il reddito familiare viene solitamente diviso per opportuni

parametri, in modo da ottenere un reddito equivalente, che ha tipicamente una distribuzione più

3

concentrata rispetto a quella dei redditi monetari .

Allo stesso modo, l’inclusione dei fitti figurativi nel calcolo del reddito familiare consente di tenere

conto del diverso titolo di godimento dell’abitazione e ottenere una migliore comparazione delle

condizione economiche delle famiglie. Utilizzando il reddito equivalente, comprensivo degli affitti

figurativi, le famiglie possono essere ordinate dal reddito più basso a quello più alto e poi divise in

cinque gruppi (quinti). Il primo quinto comprende il 20 per cento delle famiglie con i redditi equivalenti

più bassi e l’ultimo quinto risulta composto dal 20 per cento di famiglie con i redditi più alti.

La distribuzione del reddito totale nei quinti fornisce una prima misura sintetica della diseguaglianza

(Figura 5). In una situazione ipotetica di perfetta eguaglianza, ogni quinto avrebbe una quota di reddito

totale pari al 20 per cento. Le famiglie con i redditi equivalenti più bassi (primo quinto) percepiscono,

invece, l’8 per cento del reddito totale; mentre la quota del quinto più ricco risulta quasi cinque volte

maggiore (38 per cento).

3 Si veda, nel Glossario, la definizione di scala di equivalenza. 10


PAGINE

23

PESO

364.85 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia pubblica del professor Stefano Toso. Trattasi di un rapporto redatto dall'ISTAT nel dicembre 2008 dal titolo "Distribuzione del redditoe condizioni di vita in Italia. Anni 2006 - 2007", all'interno del quale sono evidenziati i risultati di un'indagine campionaria tesa a quantificare le condizioni di vita e di reddito della popolazione italiana.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in occupazione, mercato, politiche sociali e servizio sociale
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Toso Stefano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Economia pubblica

Disuguaglianza nel mondo
Dispensa
Disuguaglianza dei redditi
Dispensa
Spesa pubblica assistenziale
Dispensa
Redistribuzione di ricchezza - Teorie ed etica
Dispensa