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Curva di offerta di settore nel lungo periodo

Questi aggiustamenti fanno si che nel lungo

periodo si determini una situazione nella quale:

il prezzo di equilibrio è pari al valore minimo della

curva del costo medio

l’output è prodotto al costo unitario più basso

possibile

al venditore è pagato solo il costo di produzione

il profitto economico è nullo per tutte le imprese

Nel lungo periodo il prezzo di equilibrio di

mercato non è più influenzato dalla domanda

è determinato solo dalla curva dei costi di lungo

periodo, cioè dai prezzi dei fattori e dalla tecnologia 30

Curva di offerta di settore nel lungo periodo

L’espansione o la contrazione di un settore può

influenzare o meno il costo al quale le imprese

pagano gli input produttivi

se il prezzo dei fattori rimane costante al variare

dell’output, in tale industria si opera a costi costanti e

la curva di offerta di lungo periodo è orizzontale

al contrario, se l’espansione dell’industria è

accompagnata da prezzi dei fattori produttivi

crescenti, tale industria è detta a costi crescenti e la

curva di offerta di mercato di lungo periodo è

inclinata positivamente 31

Effetto di un incremento di domanda

Un incremento di domanda ha un effetto di

breve periodo e un effetto di lungo periodo

nel breve periodo si ha un aumento del prezzo e

profitti economici positivi

l’incremento dei prezzi provoca l’ingresso di nuovo

imprese

la curva di offerta di breve periodo si sposta sulla

destra

il prezzo scende fino a quando non è stata raggiunta

la curva di offerta di lungo periodo 32

Effetto di un incremento di domanda 33

Effetto di un incremento di domanda

I prezzi hanno una fondamentale funzione

allocativa delle risorse

il loro incremento richiama nel settore nuove imprese

l’ingresso di nuovo imprese riconduce i prezzi al

costo medio minimo 34

Effetto di un incremento dei costi

Un aumento dei costi produce uno spostamento

in alto sia delle curve di breve periodo che delle

curva di lungo periodo

nel breve periodo si ha un aumento dei prezzi e una

riduzione della quantità prodotta

le imprese producono in perdita

alcune imprese escono dal mercato e questo

aggiustamento continua fino a che non sia stato

raggiunto l’equilibrio di lungo periodo

nel lungo periodo i prezzi sono ulteriormente

cresciuti rispetto al breve e la quantità prodotta si è

ulteriormente ridotta 35

Effetto di un incremento dei costi 36

Effetto di un incremento dei costi

Un aumento dei costi produce uno spostamento

in alto sia delle curve di breve periodo che delle

curva di lungo periodo

nel breve periodo si ha un aumento dei prezzi e una

riduzione della quantità prodotta

le imprese producono in perdita

alcune imprese escono dal mercato e questo

aggiustamento continua fino a che non sia stato

raggiunto l’equilibrio di lungo periodo

nel lungo periodo i prezzi sono ulteriormente

cresciuti rispetto al breve e la quantità prodotta si è

ulteriormente ridotta 37

Domanda di lavoro da parte della singola impresa

La decisione dell’impresa concorrenziale

riguardo alla quantità da produrre è

strettamente legata alla decisione di quante

unità di fattori produttivi domandare

le domande di lavoro e capitale da parte delle

imprese sono domande derivate, perché dipendono

dalla quantità di prodotto che l’impresa ha deciso di

realizzare

Ci si concentra sulla domanda di lavoro nel

breve periodo

la domanda di capitale è analoga

in conclusione si farà riferimento al lungo periodo

38

Domanda di lavoro nel breve periodo

Nel breve periodo la quantità di capitale è

costante

L’impresa domanda unità addizionali di lavoro

fino al punto in cui il ricavo aggiuntivo dovuto

all’immissione di nuovi lavoratoti è superiore al

loro costo

il ricavo marginale di un lavoratore addizionale è

dato dalla produttività marginale in valore del lavoro

MVP = TR / L = (P Q) / L =

∆ ∆ ∆ ∆

L = P Q / L = P MP

∆ ∆ L

il costo dell’ultimo lavoratore è dato dal suo salario w

39

Domanda di lavoro nel breve periodo

La produttività marginale del lavoro è

decrescente per la legge dei rendimenti

decrescenti di breve periodo

dato il salario, la domanda di lavoro individuata dal

punto di intersezione tra produttività del lavoro in

valore e salario = P MP = w

MVP

L L

La curva di domanda di lavoro di breve periodo

della singola impresa coincide quindi con la

curva del prodotto marginale del lavoro in

valore 40

Domanda di lavoro nel breve periodo

w

1

w

0 MVP = DD

L L

L L

1 0 41

Domanda di lavoro nel breve periodo

E’ interessante notare che la condizione di

equilibrio precedente può essere derivata dalla

condizione di equilibrio tra costo e prezzo

P = SMC = w / MP

L

questa è una conseguenza di quanto già affermato

precedentemente: la domanda di lavoro è una

domanda derivata

Un aumento del salario provoca un aumento dei

costi e quindi una riduzione della quantità

prodotta e anche della quantità di lavoro

domandata 42

Domanda di lavoro nel breve periodo

Un aumento del salario provoca un aumento dei

costi e quindi una riduzione della quantità

prodotta e anche della quantità di lavoro

domandata

Un aumento del prezzo di vendita del bene

sposta in alto la curva della produttività

marginale del lavoro in valore e provoca un

aumento della domanda di lavoro, oltre che

della quantità prodotta

Un aumento della quantità di capitale aumenta

la produttività del lavoro e sposta la curva di

domanda di lavoro verso l’alto 43

Domanda di lavoro nel lungo periodo

Nel lungo periodo le imprese possono scelgiere

la combinazione ottimale dei fattori produttivi

la curva di domanda di lavoro nel lungo periodo è

quindi più reattiva della curva di domanda di lavoro

nel breve periodo

un aumento dei salari provoca una riduzione della

domanda di lavoro molto maggiore nel lungo

periodo, quando le imprese possono sostituire il

lavoro diventato più costoso con il capitale 44

Domanda di lavoro settoriale e salario di equilibrio

La curva di domanda di lavoro settoriale si

ottiene sommando le curva di domanda di

lavoro di breve periodo di tutte le imprese

presenti in quel settore

Il salario di equilibrio in un certo settore viene

individuato dall’intersezione tra la curva di

domanda di lavoro settoriale e la curva di

offerta di lavoro settoriale 45

Equilibrio economico generale

I singoli mercati non sono separati tra di loro, al

contrario esistono molte relazioni tra di essi

per comprendere pienamente il funzionamento

dell’economia è indispensabile analizzare in che

modo si raggiunge l’equilibrio in tutti i mercati

Per questo consideriamo analizziamo

l’equilibrio simultaneo di due mercati in

presenza di consumatori

consideriamo un sistema economico di puro scambio

in cui non esiste produzione, composto da due soli

individui e due soli beni 46

Scatola di Edgeworth

La scatola di Edgeworth ci consente di

rappresentare contemporaneamente

le preferenze dei due individui per i due beni

la dotazione iniziale dei beni

tutte le possibili allocazioni finali dei beni

Il beneficio marginale del vestiario, è

∆C/∆V,

molto maggiore per Anna che per Bill nel punto

di allocazione iniziale.

al contrario il beneficio marginale del cibo, è

∆V/∆C,

molto maggiore per Bill che per Anna.

ciò è coerente con le dotazioni relative iniziali: Anna

ha più vestiario e meno cibo e viceversa. 47

allocazione iniziale di cibo e vestiario

Scatola di Edgeworth tra Anna e Bill

100 è la dotazione iniziale

di cibo a disposizione

nell’economia 200 è la dotazione iniziale

di vestiario a disposizione

nell’economia 48

Scatola di Edgeworth V

∆ C

C

∆ V

∆ 49

Allocazione efficiente in senso di Pareto

Si apre la possibilità di uno scambio

reciprocamente vantaggioso che conduca i due

individui in una allocazione come T

ma il punto T non esaurisce tutti i vantaggi dello

scambio.

Nel punto in cui le curve di indifferenza dei due

individui sono tangenti non è più possibile

procedere ad ulteriori miglioramenti, come nel

punto M

tale punto rappresenta una allocazione efficiente nel

senso di Pareto 50

Allocazione efficiente in senso di Pareto 51

Allocazione efficiente in senso di Pareto 52

Allocazione efficiente in senso di Pareto

Un’allocazione è efficiente in senso di Pareto se

non esiste un'altra allocazione tale da porre

almeno un individuo in una posizione migliore

senza peggiorare la situazione di nessun altro

In una scatola di Edgeworth esistono infiniti

punti efficienti in senso di Pareto

l’insieme di tutti i punti efficienti in senso di Pareto

rappresenta la curva dei contratti

la curva dei contratti individua le allocazioni efficienti,

perché non migliorabili in senso di Pareto 53

Allocazione efficiente in senso di Pareto 54

Efficienza ed equità

Il criterio paretiano di efficienza non ha valenza

assoluta

ogni allocazione efficiente dipende dall’allocazione

iniziale dei beni tra gli individui

un’allocazione finale può essere efficiente in senso

di Pareto ma, allo stesso tempo, del tutto iniqua

l’individuo A continua a preferire un punto non

efficiente come G rispetto ad un punto efficiente

come U 55

Efficienza ed equità 56

Efficienza dei mercati concorrenziali

Il primo teorema dell’economia del benessere

afferma che l’equilibrio economico generale di n

mercati concorrenziali è efficiente in senso di

Pareto

l’allocazione finale dei beni in una economia di

mercato si trova lungo la curva dei contratti

i prezzi relativi dei beni sono uguali ai SMS di tutti gli

individui

in una economia di mercato non ci sono sprechi

vengono realizzati tutti i vantaggi dello scambio

la mano invisibile di Smith esiste in concorrenza

57

Efficienza dei mercati concorrenziali

Il secondo teorema dell’economia del

benessere afferma che qualsiasi allocazione

sulla curva dei contratti può essere ottenuta

come equilibrio concorrenziale

cambiando opportunamente la dotazione iniziale

degli individui è possibile pervenire a qualsiasi punto

della curva dei contratti come risultato di un equilibrio

concorrenziale.

Equità concettualmente separata da efficienza

il governo intervenendo sulla distribuzione iniziale

delle risorse può perseguire il suo obiettivo di equità,

ma l’allocazione delle risorse va lasciata ai mercati

che garantiscono l’efficienza 58

Efficienza dei mercati concorrenziali 59


PAGINE

67

PESO

1.82 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto vengono illustrati i temi riguardo la concorrenza perfetta, l'efficienza e l'equità, come sviluppati nel corso di Economia politica dal professor Sergio Ginebri. Gli argomenti specifici sono: struttura mercato, massimizzazione profitto di impresa concorrenziale, curve di offerta e curve di domanda dei fattori, equilibrio di mercato nel breve periodo e nel lungo periodo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Ginebri Sergio.

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