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Scala minima efficiente e struttura di mercato 4

Scala minima efficiente e struttura di mercato

La scala minima efficiente (MES) è la quantità

prodotta in corrispondenza della quale il costo

medio di produzione di lungo periodo è minimo

la MES è una caratteristica definita dalla funzione di

produzione, cioè dalla tecnologia

Quando la MES è molto ridotta rispetto alla

dimensione del mercato la struttura di mercato

sarà concorrenziale, q rispetto a Q

1 1

molte imprese

libertà di ingresso

omogeneità di prodotto nel caso di concorrenza

perfetta 5

Scala minima efficiente e struttura di mercato

differenziazione della produzione nel caso di

concorrenza monopolistica

Quando la MES è pari o addirittura superiore

rispetto alla dimensione del mercato si avrà un

monopolio naturale, caso Q

3

Quando la MES è significativamente ampia

rispetto alla dimensione del mercato si avrà un

oligopolio

caso Q , dove due imprese si dividono la produzione

2

e realizzano un profitto economico positivo,

q = Q / 2

2 2 6

Concorrenza monopolistica

La concorrenza monopolistica è caratterizzata

da frammentazione dei venditori

libertà di ingresso e uscita dal mercato

differenziazione del prodotto, anche se l’offerta di

ogni produttore è sostituibile con quella degli altri

produttori

Le imprese rendono una parte della clientela

fedele alla propria produzione tramite

localizzazione

qualità

pubblicità

servizi accessori

7

Concorrenza monopolistica

La curva di domanda della singola impresa non

è più perfettamente elastica

A differenza della concorrenza perfetta si hanno

due curve di domanda inclinate negativamente

una di mercato

una della singola impresa

Anche in questo caso si ha un equilibrio di

breve periodo e un equilibrio di lungo periodo

nel breve periodo l’impresa eguaglia costo marginale

e ricavo marginale e fissa un prezzo superiore al

costo marginale, come in monopolio

l’impresa registra profitti economici positivi nel breve

8

Concorrenza monopolistica movimento della

curva di domanda

nel lungo periodo 9

Concorrenza monopolistica

La presenza di profitti economici positivi

sollecita l’ingresso nel mercato di nuove

imprese

la curva di domanda di ogni singola impresa si

sposta verso sinistra

l’ingresso di nuove imprese restringe la domanda

delle imprese già esistenti

Nel lungo periodo la curva di domanda della

singola impresa è tangente alla curva di costi

medi di lungo periodo

il prezzo è ancora superiore al costo marginale

i profitti economici sono nulli

10

Concorrenza monopolistica

l’impresa non produce alla scala minima efficiente

Anche se i profitti economici si annullano,

l’impresa mantiene potere di mercato anche nel

lungo periodo

Come nel caso del monopolio, non si raggiunge

l’efficienza economica

la si potrebbe raggiungere nel caso in cui le imprese

potessero utilizzare la discriminazione di prezzo 11

L’oligopolio

L’oligopolio è caratterizzato da

rilevanti barriere all’entrata

concentrazione dell’offerta e frammentazione della

domanda

prodotto omogeneo

non perfetta informazione sui comportamenti dei

concorrenti

In concorrenza perfetta e monopolistica i

comportamenti di ogni venditori sono irrilevanti

per gli altri venditori

nessuno ha necessità di preoccuparsi delle reazioni

dei concorrenti alle proprie decisioni 12

L’interdipendenza strategica tra i venditori

In oligopolio le imprese realizzano che le loro

azioni sono interdipendenti

l’azione di un venditore provoca degli effetti sugli altri

venditori e la loro reazione

le reazioni degli altri venditori non sono conosciute

esiste non perfetta informazione

ogni venditore deve formulare delle congetture sul

comportamento degli altri

Si raggiunge l’equilibrio se ogni venditore

agisce al meglio date le sue congetture e le

congetture si rivelano esatte 13

L’interdipendenza strategica tra i venditori

Quindi le decisioni delle imprese, le loro

strategie, sono interdipendenti

esistono molti modelli teorici che analizzano

l’interazione strategica

ogni modello è basato su ipotesi specifiche su come

le imprese formulano le loro congetture sul

comportamento degli altri

Prima di passare ad esaminare alcuni di questi

modelli deve essere affrontata una questione

preliminare

perché le imprese non cooperano tra di loro a danno

dei consumatori, piuttosto che competere? 14

Il dilemma tra cooperazione e competizione

La cooperazione implica un accordo per

eliminare la competizione

l’accordo può essere esplicito, e si dice cartello

oppure implicito, e si dice collusione

In concorrenza perfetta, con costi medi e

marginali di lungo periodo costanti, le imprese

presenti sul mercato avrebbero convenienza a

trovare un accordo per

ridurre la produzione da Q a Q

C M

fare lievitare il prezzo a P

M

dividersi i profitti monopolistici

15

Il dilemma tra cooperazione e competizione

Q

C 16

Il dilemma tra cooperazione e competizione

Un accordo di questo genere è difficile da

essere realizzato

ogni impresa può ulteriormente accrescere i suoi

profitti rispetto all’accordo cooperativo

basta offrire il prodotto ad un prezzo leggermente

inferiore a P e non rispettare la quota di

M

produzione imposta

i maggiori profitti verrebbero realizzati a danno delle

altre imprese

Situazioni di interazione tra le strategie di più

agenti come la precedente sono studiati dalla

teoria dei giochi 17

Teoria dei giochi

Gli elementi caratterizzanti un gioco sono

i giocatori partecipanti al gioco

le strategie a disposizione dei giocatori, cioè le

mosse dei giocatori in ogni situazione prevedibile

i payoff, cioè i guadagni e le perdite, associati alle

combinazioni di strategie

L’equilibrio di Nash di un gioco è una situazione

in cui ogni giocatore massimizza il proprio

payoff date strategie degli altri giocatori

ognuno sceglie la migliore risposta alla migliore

risposta degli altri 18

Teoria dei giochi

In alcuni giochi esistono delle strategie

dominanti

una strategia è dominante se consente al giocatore

di ottenere il massimo payoff indipendentemente

dalla strategia degli altri giocatori

La decisione delle imprese tra cooperazione e

competizione è un esempio di un gioco a

strategia dominante

la strategia dominante è la competizione

la strategia efficiente sarebbe la cooperazione

questo gioco è chiamato “dilemma del prigioniero”

19


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto vengono illustrati i temi riguardo la concorrenza monopolistica e l'oligopolio, come sviluppati nel corso di Economia politica dal professor Sergio Ginebri. Gli argomenti specifici sono: scala minima efficiente e strutture di mercato, interazione strategica, politiche della concorrenza, influenza sul prezzo vendita.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Ginebri Sergio.

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