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Concordato preventivo a confronto con

fallimento e liquidazione coatta amministrativa

Concordato preventivo (artt. 160 e ss. l. fall.)

 Natura e finalità: procedura giudiziaria con finalità innanzitutto

 conservativa.

Presupposti: stato di crisi imprenditore commerciale non piccolo.

 Effetti principali: l’imprenditore conserva l’amministrazione dei beni e

 continua a gestire dell’impresa.

Fallimento (artt. 5 e ss. l. fall.)

 Natura e finalità: procedura giudiziaria con finalità liquidatoria.

 Presupposti: insolvenza imprenditore commerciale non piccolo.

 Effetti principali: spossessamento dei beni, eliminazione dell’impresa

 dal mercato e disgregazione del complesso aziendale.

Liquidazione coatta amministrativa (artt. 194 e ss. l. fall.)

 Natura e finalità: procedura amministrativa con finalità liquidatoria.

 Presupposti: insolvenza o gravi irregolarità nella gestione di particolari

 categorie di imprese (imprese bancarie, assicurative, ecc.).

Effetti principali: spossessamento dei beni, eliminazione dell’impresa

 dal mercato e disgregazione del complesso aziendale. 2

Concordato preventivo

Natura e finalità

Il concordato preventivo è un

 concordato giudiziale: è un accordo che viene stipulato

 nell’ambito di una procedura giudiziale e che necessita

dell’omologazione del tribunale per produrre i suoi effetti.

concordato di massa: una volta omologato, produce effetti

 nei confronti di tutti i creditori anteriori al concordato

(compresi quelli dissenzienti).

Il concordato preventivo mira ad evitare il fallimento

 e superare lo stato di crisi dell’imprenditore

attraverso il risanamento economico e finanziario

dell’impresa. 3

Concordato preventivo

Presupposti

Presupposti oggettivi: “stato di crisi” (art.

 160 l. fall.) dell’impresa (difficoltà

temporanea e reversibile a soddisfare

regolarmente le obbligazioni). Non è

necessario lo stato di insolvenza.

Presupposti soggettivi:procedura

 applicabile solo ad imprenditore

commerciale non piccolo (v. limiti

dimensionali art. 1, co. 2, l. fall.). Aboliti

dopo la riforma i requisiti di meritevolezza. 4

Domanda di ammissione al concordato (1)

Il debitore presenta un piano che può prevedere la ristrutturazione dei

 debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma

(dilazione e/o rateizzazione dei pagamenti, pagamento in

percentuale, cessione dei beni ai creditori, ecc.) (art. 160 l. fall.).

Possibilità di suddividere i creditori in classi secondo posizione

 giuridica ed interessi economici omogenei con trattamenti differenziati

tra creditori appartenenti a classi diverse (art. 160 l. fall.).

La domanda di ammissione alla procedura è proposta con ricorso

 depositato presso il tribunale del luogo in cui l’impresa ha la propria

sede principale (il trasferimento della sede nell’anno antecedente alla

domanda non sposta la competenza) (art. 161, co. 1, l. fall.).

Alla domanda vanno allegati i documenti elencati nell’art. 161, co. 2, l.

 fall., fra cui una relazione sulla situazione patrimoniale, economica e

finanziaria dell’impresa.

La domanda deve essere accompagnata dalla relazione di un

 professionista che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità

del piano (art. 161, co. 3, l. fall.). 5

Domanda di ammissione al concordato (2)

Sulla domanda il tribunale svolge un controllo

 preliminare di legittimità (verifica la sussistenza dei

presupposti oggettivi e soggettivi e la regolarità e

completezza documentazione) (art. 162 l. fall.).

Se la domanda è ammissibile il tribunale, con

 decreto, dichiara aperta la procedura di concordato

preventivo e (art. 163 l. fall.):

a) nomina un giudice delegato (con funzioni di

 direzione della procedura);

b) nomina un commissario giudiziale (con funzioni di

 vigilanza e controllo);

c) ordina la convocazione dell’adunanza dei creditori

 (entro 30 giorni). 6

Effetti dell’ammissione alla procedura

Effetti per il debitore:

 conserva l’amministrazione dei beni e l’esercizio dell’impresa, sotto

 la vigilanza del commissario giudiziale (art. 167, co. 1, l. fall.).

non può compiere atti che eccedano l’ordinaria amministrazione, se

 non previa autorizzazione scritta del giudice delegato (altrimenti gli

atti sono inefficaci nei confronti dei creditori anteriori e l’ammissione

alla procedura viene revocata) (art. 167, co. 2, l. fall).

Effetti per i creditori anteriori:

 non possono, a pena di nullità, iniziare o proseguire azioni cautelari

 e/o esecutive sul patrimonio del debitore dalla data di

presentazione del ricorso sino all’omologazione del concordato (art.

168 l. fall.).

Non trova applicazione la disciplina della revocatoria

 fallimentare ex art. 67 l. fall. 7


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Commerciale I, tenute dal Prof. Antonio Nuzzo nell'anno accademico 2010.
La presentazione, dopo aver illustrato le differenze con il fallimento e la liquidazione coatta amministrativa, si sofferma sui seguenti aspetti del concordato preventivo: presupposti, domanda di ammissione, effetti per il debitore e i creditori, accordi di ristrutturazione dei debiti, piani di risanamento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Antonio.

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