Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La tutela dei minori

La legge n. 296/1998 ha modificato il codice penale (art. 600 ter)

introducendo la nuova fattispecie criminosa che punisce colui che, con

qualsiasi mezzo, anche per via telematica, divulga e pubblicizza materiale

pornografico relativo a minori ovvero divulga informazioni finalizzate

all’adescamento e allo sfruttamento sessuale degli stessi. E’ punito meno

severamente anche chi cede ad altri consapevolmente materiale

pornografico prodotto con lo sfruttamento sessuale di minori di anni 18.

La disciplina repressiva si applica anche se il fatto è commesso all’estero

da cittadino italiano (anche in concorso con cittadino straniero) ovvero ai

danni di cittadino italiano.

Il cittadino straniero è punibile se il delitto commesso è punito in Italia con

la pena reclusiva di almeno 5 anni.

Problema: la circolazione di materiale pornografico su Internet a quale

reato corrisponde? Divulgazione o cessione?

Il codice deontologico “internet e minori”

Firmato il 19 novembre 2003 dall’ex Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, e

dall’ex ministro per l’Innovazione Tecnologica, Lucio Stanca, assieme alle più

rappresentative associazioni di provider.

I fornitori di accesso alla rete, aderenti al Codice, si sono accordati sulle seguenti misure,

impegnandosi a rispettarle:

· Un marchio di identificazione e garanzia (Internet@minori), un bollino blu che rimanda a

pagine web specifiche con le quali dare informazioni per un uso sicuro di Internet.

· Servizi di navigazione differenziata, che impediscono ai minori di incontrare siti dannosi

alla loro crescita.

· Classificazione dei contenuti, che vanno subordinati ad accesso condizionato.

· Sistemi di individuazione dell’età dell’utente, pur nel rispetto delle norme sul trattamento

dei dati personali.

· Custodia delle password di accesso ai servizi assegnati agli utenti con adeguate misure di

sicurezza.

· Protezione dell’anonimato, anche se i servizi sono erogati solo ed esclusivamente ad

utenti identificati o identificabili.

Il codice deontologico “internet e minori” (segue)

Gli aderenti al Codice,inoltre, assicurano di impegnarsi nella:

· gestione dei dati utili alla tutela dei minori, conservando per almeno sei mesi i registri di

assegnazione degli indirizzi IP e il numero IP utilizzato;

· lotta alla pedopornografia on-line, attraverso la conservazione del numero IP utilizzato

dall’utente per l’accesso alle funzioni di pubblicazione dei contenuti, anche se ospitati

gratuitamente, e la collaborazione con le autorità competenti.

La vigilanza sulla corretta applicazione del Codice è affidata ad un Comitato di Garanzia.

Composto da 11 membri (4 designati dalle associazioni dei provider, 4 da funzionari

ministeriali, 3 da associazioni per la tutela dei minori). Il Comitato ha potere di vigilanza e

di segnalazione di eventuali infrazioni del codice stesso.

Chiunque ritenga che si sia verificata una violazione degli obblighi contratti dagli aderenti

può comunicarlo, per via telematica, al Comitato. A questo punto si apre il procedimento di

autodisciplina. Le sanzioni previste sono :il richiamo, la censura, la revoca

dell’autorizzazione all’uso del marchio“Internet@minori”e, infine, la pubblicazione dei

provvedimenti di revoca sull’apposito sito web previsto dal Codice.

La tutela dei dati personali

La legge “sulla privacy” n. 676/1996 conteneva la prescrizione di

una delega al Governo per l’emanazione di un decreto legislativo

volo a stabilire modalità applicative della legislazione in materia di

protezione dei dati personali ai servizi di comunicazione e di

informazione offerti per via telematica.

Il Governo ha tardato molto ad attuare la delega e, nel frattempo, la

disciplina generale è stata ritenuta inapplicabile alle comunicazioni

via Internet.

Infine, il d. lgs. n. 467/2001 , all’art. 20, ha affidato al Garante il

compito di promuovere la sottoscrizione di codici deontologici e di

buona condotta anche per questo aspetto.

Anche la disciplina dettata dal d. lg.s n. 196/2003 (codice privacy) si

riferisce essenzialmente ai tradizionali sistemi di comunicazione,

mentre per Internet si rimanda ancora ai codici deontologici.

Il decreto Urbani (d. l. n. 72/2004 convertito in legge n.

128/2004)

Art. 1: Misure di contrasto alla diffusione telematica abusiva di

opere dell'ingegno

Vengono apportate delle modifiche alla legge n. 633/1941 sul diritto

d’autore.

In particolare, si pone l’obbligo per i prestatori di servizi della società

dell'informazione di comunicare alla polizia le informazioni in proprio

possesso utili all'individuazione dei gestori dei siti e degli autori delle

condotte che non rispondono alla normativa sul diritto d’autore.

Inoltre, a seguito di provvedimento dell'autorità giudiziaria per le

violazioni commesse per via telematica, i prestatori di servizi della società

dell'informazione, ad eccezione dei fornitori di connettività alle reti,

pongono in essere tutte le misure dirette ad impedire l'accesso ai contenuti

dei siti o a rimuovere i contenuti medesimi.

La violazione di tali obblighi è sanzionata con pena pecuniaria.

Il decreto Urbani: i problemi

Come possono i provider controllare realmente ed efficacemente i circuiti

peer-to-peer?

Dovrebbero inoltre tutte le volte accertarsi che il materiale che viene

scambiato è davvero protetto da copyright e non c’è la liberatoria

dell’autore.

E poi, come associare il nickname alla persona responsabile del reato?

Infatti, solo le autorità di polizia possono associare un indirizzo IP, (che

può essere anche dinamico), all'utente al quale era assegnato in un dato

momento, seguendo complesso procedimento.

Senza contare che è possibile aggirare controlli superficiali semplicemente

modificando il nome dei files.

La legge è anche criticata perché punisce chi scarica materiale audiovisivo

e non anche chi scarica opere musicali o opere letterarie o teatrali o

addirittura i software. Infatti nel titolo c’è solo un riferimento agli

“interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di materiale

audiovisivo” Unione europea: il pacchetto Telecom

Alla fine del 2009 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato

un pacchetto di misure relative ad Internet, che gli Stati membri dovranno

applicare entro il 24 maggio 2011.

All'accesso a Internet è riconosciuta, per la prima volta al mondo, una

protezione giuridica equivalente a quella garantita a un diritto o a una

libertà fondamentale.

Qualunque provvedimento che restringa l'accesso a Internet potrà essere

imposto solo se ritenuto “appropriato, proporzionato e necessario nel

contesto di una società democratica”. E a condizione che, “nel rispetto del

principio della presunzione d'innocenza e del diritto alla privacy”, sia

garantita “una procedura preliminare equa ed imparziale, compresi il

diritto della persona o delle persone interessate di essere ascoltate”.

Dev'essere inoltre garantito “il diritto ad un controllo giurisdizionale

efficace e tempestivo”.


PAGINE

17

PESO

79.12 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questo appunto fa riferimento al corso di Diritto pubblico e dell'informazione tenuto dalla Prof.ssa Allegri. Gli argomenti trattati riguardano i principali aspetti e problemi legati comunicazione via Internet. In modo particolare: la direttiva 97/66/CE, che stabilisce il diritto all’anonimato per coloro che accedono alla rete per utilizzarne i servizi; la tutela dei minori (legge n. 296/1998); la tutela dei dati personali (legge “sulla privacy” n. 676/1996); il diritto d'autore (decreto Urbani).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di DIRITTO PUBBLICO E DELL’INFORMAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allegri Maria Romana.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto pubblico e dell’informazione

Sitema Radiotelevisivo - Leggi
Dispensa
Sistema Radiotelevisivo
Dispensa
Trattato di Lisbona
Dispensa
Informazione - Sistema Locale
Dispensa