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Le reti sono dunque strutture di comunicazione

 complesse costruite intorno a un insieme di obiettivi

che assicurano simultaneamente unità di scopo e

flessibilità di esecuzione grazie alla loro adattabilità

all’ambiente operativo. Sono allo stesso tempo

programmate (obiettivi e procedure operative sono

programmati da attori sociali) e autoconfigurabili

(capacità di autoconfigurarsi nella ricerca continua di

assetti di rete più efficienti) (p. 15)

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Le attività centrali della vita umana sono organizzate

 da reti:

Mercati finanziari; produzione e distribuzione di beni e

 servizi; scienza, tecnologia, istruzione universitaria; mass

media; Internet; cultura, arte, spettacolo, sport; religione;

economia criminale; istituzioni internazionali che

gestiscono l’economia globale e le relazioni

intergovernative; le ONG e i movimenti sociali (p. 20)

Tutte questi reti sono globali

 Il grosso dell’esperienza umana è locale, ma la struttura

 sociale è globale, data dall’interconnessione di queste reti

globali Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

La società in rete globale

La società in rete è una società la cui struttura

 sociale ruota intorno alle reti attivate da tecnologie

dell’informazione e della comunicazione digitali

La società in rete è una società globale

 Un’architettura globale di reti incessantemente

 programmate e riprogrammate, a seconda delle relazioni

di potere specifiche a ciascuna di esse

Le reti operano in base a una logica binaria:

 inclusione/esclusione

L’esclusione dalle reti globali equivale

 all’emarginazione strutturale nella società globale in

rete

Frammentazione della società in inclusi ed esclusi come

 carattere strutturale della società in rete globale

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Il valore nella società in rete

La società in rete globale è una struttura sociale

 multidimensionale in cui reti di diverso tipo hanno diverse

logiche di creazione del valore

La definizione di ciò che costituisce valore dipende dalla

 specificità della rete e del suo programma

Accumulazione di capitale, potere militare, dominio politico,

 influenza culturale come possibili “valori supremi”

Il valore è un’espressione del potere: coloro che

 detengono il potere (che spesso non coincidono con

coloro che sono al governo) decidono che cosa è di valore

Portata globale del fenomeno e importanza delle relazioni di

 dominio tra reti

Media come reti-chiave nel processo di creazione del valore, in

 quanto fonti primarie dei messaggi e delle immagini che

raggiungono le menti degli individui

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Lo stato a rete

Stato come insieme delle istituzioni del governo della

 società e loro agenzie istituzionalizzate di

rappresentanza politica e di gestione e controllo

della vita sociale

Lo stato mira ad affermare la propria sovranità

 Lo stato definisce le condizioni della cittadinanza

 I processi di globalizzazione (strutturazione delle

 relazioni nelle reti globali) hanno provocato una crisi

dello stato-nazione come entità sovrana

Gli stati-nazione tuttavia non scompaiono, ma si

 trasformano adattandosi al nuovo contesto

Tre principali meccanismi di reazione:

 Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Si associano tra loro e formano reti di stati

 A diversi livelli di funzionalità e “condivisione” della sovranità

 Da UE a G20, da Nato a Nafta

Ricorrono a una rete sempre più fitta di istituzioni

 internazionali e organizzazioni sovranazionali per

affrontare questioni globali

Da ONU a WTO, FMI, Banca Mondiale, Tribunale Penale

 Internazionale

Tendono a dare vita a un processo di devoluzione del

 potere ai governi regionali e ai governi locali

Con canali di partecipazione aperti a organizzazioni non

 governative

Forme di “governance” come risposta/effetto della crisi di

 legittimazione politica

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Lo stato a rete emergente è dunque caratterizzato

 dalla condivisione di sovranità e responsabilità tra

diversi stati e livelli di governo, e dalla flessibilità

delle procedure di governance

Possibili progressi in termini di efficienza, ma il

 sistema della rappresentanza politica diviene così

più “oscuro” e distante dal controllo dei cittadini

Lo stato a rete si trova a affrontare crescenti problemi di

 coordinamento tra i vari livelli coinvolti nell’azione statale

Effetti contraddittori sulla legittimazione politica

 complessiva delle istituzioni stato-nazionali

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Di particolare rilevanza appare il problema geopolitico

 Nella nuova rete di governance globale, gli stati-nazione

 continuano a perseguire principi politici tradizionali

Massimizzare interessi stato-nazione

 Soddisfare interessi personali/politici/sociali degli attori politici

 stato-nazionali

Governance globale vista come un terreno di opportunità

 invece che come contesto per definizione di progetti condivisi

In un mondo globalmente interdipendente e

 oggettivamente multilaterale

Tendenza degli attori statali più potenti ad agire unilateralmente

 Reviviscenza dei nazionalismi e dei tentativi di restaurazione

 della sovranità in risposta alle crisi/contraddizioni della

globalizzazione

Effetti in termini di caos sistemico e impossibilità di un sistema

 di governance globale costituzionalmente fondata a rete

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Il potere nelle reti

Quattro forme distinte di potere nelle società in rete

 globale (anche pp. 534-6)

1. Networking power (potere “retificante”)

Capacità di far andare un medium o un messaggio in rete

 tramite procedure di gatekeeping

Forma di potere che opera per inclusione/esclusione nelle

 reti

Persistenza del potere di networking nelle mani dei

 gatekeeper, nonostante moltiplicazione dei punti di accesso

in rete

2. Network power (potere “in rete”)

È dato dagli standard, o dai “protocolli di comunicazione”,

1. che determinano le regole di inclusione in rete

Quelle che si devono accettare una volta entrati

1. Ex.: “Washington consensus” (o neo-liberismo) come principio-

2. standard nell’economia di mercato globale anni ‘90-2000

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

3. Networked power (potere “reticolare”)

È la forma di potere esercitata da determinati nodi su altri

 nodi all’interno della rete programmando gli obiettivi della rete

stessa

Questo potere è esercitato da una molteplicità di

 “programmatori” in ciascuna rete

Ex.: nella rete dei mercati finanziari globali: FMI, agenzie di

 rating, Wall Street, Dipartimento del Tesoro USA, Federal

Reserve, ecc.

Nel caso delle reti di comunicazione, si traduce nel potere di

 agenda, di direzione e di decisione editoriale

Ma sono i programmatori nel loro insieme a costituire una

 rete decisionale per stabilire e gestire i programmi della rete

Nel complesso, il potere reticolare dei programmatori nella

 comunicazione è finalizzato a “costituire i programmati”, vale a

dire a richiamare pubblico

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

4. Network-making power (potere di creazione delle reti)

Il potere di creare reti come “forma suprema” di potere nella

 società in rete

È detenuto da quegli attori e da quelle reti di attori che, grazie

 alla loro posizione nella struttura sociale, sono in grado di

creare, impiantare e programmare reti

I “meta-programmatori”, che – esempio della rete della

 comunicazione – sono i proprietari e i controllori delle aziende

mediatiche (mercato o stato)

I meta-programmatori stessi sono reti aziendali, o “reti che creano

 reti”, che stabiliscono la “formula” (il valore) di una rete

Creazione di profitto, creazione di potere, creazione di cultura, o tutte e

 tre le cose

E di controllare il punto di connessione tra le varie reti

 strategiche

Commutatori (Switchers), che controllano la “commutazione

 reticolare”, cioè la gestione dell’interfaccia tra due o più reti

Ex.: Murdoch e la commutazione tra reti mediatiche, politiche, finanziarie

 e culturali Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Potere e contropotere nella società in rete

Nella società in rete globale, la resistenza al potere si

 affida ai medesimi due meccanismi che costituiscono il

potere: i programmi delle reti e le commutazioni tra reti

Riprogrammare le reti di comunicazione significa introdurre

 nuove istruzioni e nuovi codici nei programmi delle reti

Ex.: sostituzione del PIL con indicatori di crescita sostenibile, o di

 percezione di “felicità” (o di soddisfazione per la vita) da parte dei

cittadini, ecc.

Esempi di “riprogrammazioni” più radicali sono quelle dei

 fondamentalismi religiosi: se il “volere di Dio” è il codice assoluto, le reti

istituzionali che costituiscono il sistema giudiziario devono essere

riprogrammate

L’altro meccanismo di contropotere consiste nel blocco dei

 commutatori di connessione tra reti

Ex.: bloccando il collegamento tra grandi aziende e sistema politico

 Minacce più radicali si indirizzano ai commutatori materiali

 strategici della società in rete

Vedi gli attacchi terroristici (materiali o psicologici) a infrastrutture come

 trasporti aerei, reti di computer, sistemi di informazione, ecc.

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Quindi, la resistenza alla programmazione e la

 manomissione dei collegamenti per difendere valori e

interessi alternativi sono le forme di contropotere attuate

dai movimenti sociali e dalla società civile (p. 55)

Il problema è che le reti di potere sono di norma globali

 mentre la resistenza del contropotere è di norma locale

Come raggiungere il globale dal locale è la questione

 strategica chiave per i movimenti sociali della nostra

epoca

Tuttavia, alcuni movimenti di contropotere sono essi

 stessi reti globali-locali (movimento antiglobalizzazione,

movimento ecologista)

vedi anche l’organizzazione reticolare globale di Al Qaeda

La resistenza al potere programmato nelle reti si svolge

 anch’essa mediante le reti

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

2. LA COMUNICAZIONE NELL’ERA

DIGITALE Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Il processo di comunicazione

La comunicazione è la condivisione di significato

 tramite lo scambio di informazione

Il processo di comunicazione è definito dalla

 tecnologia della comunicazione, dalle caratteristiche

dei mittenti e dei destinatari dell’informazione, dai

loro codici culturali di riferimento, e dalla portata dei

processi di comunicazione

Il significato non può essere inteso che nel contesto

 delle relazioni sociali in cui informazioni e

comunicazioni vengono elaborate

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Una rivoluzione della comunicazione?

Due trasformazioni decisive:

 Trasformazione tecnologica

1. La digitalizzazione della comunicazione

 Trasformazione nella struttura organizzativa e

2. istituzionale della comunicazione

Formazione di reti aziendali globali sotto forma di grandi

 conglomerati multimediali

L’esito è l’esistenza di un nuovo sistema di

 comunicazione digitale e multimediale globale

Implicazioni - anche contraddittorie - regolative e

 giuridiche, commerciali e finanziarie, sociali e culturali

del sistema di comunicazione globale nell’era digitale

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

La convergenza tecnologica

Un processo di convergenza tecnologica sta

 rimescolando i confini tra i media

Convergenza tra reti di telecomunicazione, reti

 informatiche e reti di informazione grazie al networking

digitale e alle nuove tecnologie (fibra ottica, banda larga,

satellite, wireless …)

Saltano i confini tra comunicazione di massa,

 comunicazione interattiva, comunicazione interpersonale

e altre forme di comunicazione

Mescolamento dei flussi di comunicazione verticali e

 orizzontali, unidirezionali e interattivi, one-to-many e

many-to-many

Combinazione di tutte le forme di comunicazione in un

 ipertesto globale, multimodale e multicanale

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

L’autocomunicazione di massa

L’autocomunicazione di massa è questa forma

 storicamente nuova di comunicazione

“Di massa” per la potenzialità di raggiungere un pubblico

 globale

Internet e reti p2p

“Autocomunicazione”

 Autogenerata per contenuto, autodiretta per emissione e

 autoselezionata per ricezione da molti che comunicano

con molti

L’autocomunicazione di massa e diversifica la

 produzione e moltiplica i punti di accesso nel

processo comunicativo

Potenziale di autonomia senza precedenti per i

 soggetti comunicativi

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Gli adolescenti non riescono neppure a capire il concetto

 di una televisione guardata secondo la programmazione

stabilita da qualcun altro (p. 72)

Per i teenager, ciò che importa non è avere quindici

 minuti, ma quindici megabyte di notorietà (p. 77)

Le comunità online stanno conoscendo un rapido

 sviluppo non come mondo virtuale ma come virtualità

reale integrata con altre forme di interazione in una vita

quotidiana sempre più ibridata dai media

La comunicazione wireless è diventata la piattaforma di

 distribuzione principale per molti generi di prodotti

digitalizzati

Il carattere chiave della comunicazione wireless non è

 tanto la mobilità, quanto la connettività perpetua (p. 79)

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Le reti aziendali multimediali globali

Trasformazioni della struttura organizzativa e istituzionale

 della comunicazione

Processi di globalizzazione, digitalizzazione, networking e

 deregulation

Formazione di reti globali di aziende multimediali globali

 interconnesse e organizzate intorno a partnership

strategiche

Reti fondate intorno a nodi dominanti

 Piccolo numero di megacorporation con capacità di connettersi

 ovunque a organizzazioni mediatiche focalizzate localmente e

nazionalmente

Rimozione limiti all’espansione dei media privati,

 consolidamento del controllo oligopolistico da parte di poche

aziende

Le “magnifiche sette” (o le “grandi sorelle”): Time Warner, Disney,

 News Corporation, Bertelsmann, NBC Universal, Viacom, CBS

Più le maggiori società diversificate di internet/computer: Google,

 Microsoft, Yahoo!, Apple

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Tendenze organizzative dei media globali

La rete delle global media organizations si fonda su

 alcune tendenze organizzative tra loro correlate:

Concentrazione della proprietà

1. Graduale restringimento del numero di media dominanti

Diversificazione delle piattaforme

2. Integrazione verticale delle piattaforme (canali TV via cavo o

 etere, produzione cinematografica, piattaforme di social

networking, ecc.) entro ogni grande corporation mediatica

Segmentazione e personalizzazione del pubblico

3. Frammentazione dei canali, narrowcasting, diversificazione e

 customizzazione del prodotto, dai pubblici target al contenuto

individualizzato

Economie di sinergia

4. Fusioni non di proprietà, ma di produzioni (partnership) , in

 una strategia organizzativa di retificazione globale

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Le politiche di regolamentazione

La configurazione del nuovo sistema multimediale

 globale è stata resa possibile dall’evoluzione delle

politiche di regolamentazione nel mondo

I campi principali di regolamentazione della

 comunicazione:

Broadcasting televisivo, stampa, Internet, reti di

 telecomunicazione

Le aree di regolamentazione

 Regolamentazione del contenuto; della proprietà; del servizio

 per operatori ed emittenti

Pluralità di regolatori istituzionali, anche a livello

 nazionale

Organi legislativi, commissioni governative, authorities garanti

 delle comunicazioni, ministeri, ecc.

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Negli USA, successive misure legislative a partire dagli

 anni ’80 e fino all’era dell’amministrazione Bush hanno

drasticamente ridotto le restrizioni sulla concentrazione

proprietaria nelle industrie mediatiche

Tendenza alla liberalizzazione, alla privatizzazione, alla

 deregulation

Annullamento delle restrizioni sulla proprietà incrociata dei

 media

Possibilità di integrazione verticale tra gestori, produttori e

 fornitori di contenuti

Modello di ri-regolamentazione favorevole alle grandi aziende

 nell’industria delle telecomunicazioni

In Europa, politica normativa orientata a graduale, ma

 limitato abbandono del controllo dei governi nazionali su

radio e TV

Commercializzazione dei media e aggancio delle aziende

 mediatiche alle reti di business globale

Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Le nuove “recinzioni” di Internet

Internet rappresenta uno spazio potenziale di autonomia

 comunicativa e il vettore principale

dell’autocomunicazione di massa

Tuttavia, la privatizzazione e la commercializzazione di

 internet sono uno degli scopi dei gruppi mediatici integrati

in reti multimediali globali

Internet come risorsa per creazione di nuovi mercati e di nuove

 opportunità commerciali (logica di business dei media in rete)

Trasformazione dell’infrastruttura delle comunicazione in

 una serie di “aiuole recintate” gestite da operatori di rete

“Mentre noi eravamo occupati a proteggere la libera frontiera

 elettronica dall’intrusione del Grande Fratello (il governo), le

Grandi Sorelle (gli operatori delle reti maggiori) […] sono

divenute responsabili del restringimento del libero spazio

virtuale” (p. 129) Analisi dell'opinione pubblica 2010/11

Verso un controllo verticale e unilaterale?

Il sistema della comunicazione digitale globale, pur

 rispecchiando relazioni di potere, non è basato sulla

diffusione dall’alto verso il basso di un’unica cultura

dominante

Esso è diversificato e flessibile, aperto nel contenuto dei

 messaggi, dipendente da specifiche configurazioni di

business, potere, cultura

La comunicazione delle multinazionali è diversificata e, in

 una certa misura, competitiva, lasciando spazio per

scelte diverse di strategia di marketing

Emerge inoltre un’audience creativa che rimescola la

 molteplicità di messaggi e codici che riceve con i propri

codici e progetti di comunicazione (e quindi reinterpreta

attivamente e “negozia” i significati dei messaggi) (pp.

165-7) Analisi dell'opinione pubblica 2010/11


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Analisi dell'opinione pubblica del prof. Mauro Barisone. Trattasi di slides riguardanti l'opera di Manuel Castells dal titolo "Comunicazione e potere" all'interno del quale sono analizzate le tendenze dei processi comunicativi nell'era digitale e le conseguenze della diffusione dei network e dei nuovi media sulla struttura del potere.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi dell'opinione pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Barisone Mauro.

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