Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

I segni linguistici (verbali)

sono arbitrari e convenzionali

La parola cane, per esempio, in sé non ha niente a

che fare con l’animale che rappresenta; il significato

che le si attribuisce é frutto di convenzioni e

dell’evoluzione di una lingua. 5

I segni linguistici (anche quelli visivi)

sono arbitrari e convenzionali

Significante:

Forma ottagonale del segnale;

• Cornici rosse e bianche

• Sfondo rosso

• Asta grigia

• Lettere S-T-O-P

Significato

Concetto: fermarsi

• 6

Il significante potrebbe essere costituito dalla traccia grafica

di una parola o dalle singole lettere che compongono la parola,

che non forniscono in sé la rappresentazione di un concetto

intrinseco;

Il significato é il concetto che attribuiamo al significante.

(v. Alice) 7

Forse l’unica eccezione é data da quelle parole che “suonano”

come gli oggetti che rappresentano, le parole onomatopeiche,

per es. chicchirichì, anche se poi le diverse lingue differiscono

nell’attribuzione di un suono al verso del gallo; in francese

suona qualcosa come come “coquericò” 8

simbolico

Il significato delle parole è dunque

Il simbolo é un segno indiretto e rappresenta

qualcosa di diverso dal segno stesso; si riferisce a un

significato condiviso, in maniera più o meno arbitraria,

attraverso un processo di consenso, relativo a

qualcosa che é legato all’esperienza comune, a valori

e norme culturali. cane 9

Distinzione dei segni in denotativi e connotativi

• I segni denotativi di svolgono prevalentemente una

funzione descrittiva, informativa.

• I segni connotativi si riferiscono ad aspetti affettivi, emotivi,

culturali, concettuali. 10

Denotazione/connotazione

Denotazione: significato implicito

Cane animale a quatto zampe.

• Bandiera tela con colori

Connotazione: significato emotivo

Cane amico fedele dell’uomo

• Bandiera patria, unità, nazionale sportiva

• 11

L’icona (dal greco eikon=immagine) é simile al suo soggetto. Il

segno iconico porta la qualità della cosa per cui sta ed é un

segno diretto in cui esiste una stretta associazione tra segno e

significato.

Morris “il segno iconico è un segno simile, per alcuni aspetti, a

ciò che denota”. 12

Eco: i segni iconici riproducono alcune condizioni della

percezione dell’oggetto, ma dopo averle selezionate in base a

codici di riconoscimento e averle annotate in base a

convenzioni grafiche.

Eco (1975): silhouette di un cavallo disegnato con una linea

continua: nel disegno non si ritrovano le proprietà del cavallo;

non vengono riprodotte le condizioni della percezione, eppure

tutti riconoscono un cavallo.

Se dovessimo disegnare una zebra, non sarà sufficiente il

disegno a tratto. 13

Linguaggio e comunicazione 14

La comunicazione

processo dinamico e circolare

• richiede la condivisione di codici astratti (il linguaggio) e

• di segnali non verbali 15

L’atto comunicativo

• Perché ci possa essere comunicazione è

necessario un atto comunicativo tra due entità

che abbia come oggetto un qualcosa da

trasmettere.

• In realtà, perché si possa ottenere un atto di

comunicazione non sono sufficienti due entità e

un messaggio, bensì sono necessari almeno 6

elementi :

(Jakobson 1966, Hymes 1972, Slama-Cazacu 1973)

• Emittente, Messaggio, Destinatario, Codice,

Contesto e Contatto. 16

• Secondo Jakobson (1966) ogni processo linguistico e

ogni atto di comunicazione verbale é costituito da alcuni

fattori fondamentali:

• “Il mittente invia un messaggio al destinatario. Per

essere operante, il messaggio richiede in primo luogo il

riferimento a un contesto che possa essere afferrato

dal destinatario; in secondo luogo un codice comune al

mittente e destinatario; infine un contatto, un canale

fisico e una connessione psicologica tra il mittente e il

destinatario, che consenta loro di stabilire e di

mantenere la comunicazione”.

CONTATTO

EMITTENTE MESSAGGIO DESTINATARIO

CODICE

CONTESTO

Codice

• I segni sono elementi comunicativi e con significato; se posti in

relazione, interconnessi, costituiscono un codice.

• Codice: sistema di segni (verbale o non verbale, scritto o orale);

per esempio l’insieme di simboli (alfabeto) e di regole per la loro

combinazione (grammatica); codice Morse.

Codice

• Le immagini visive sono formate da segni come linee, colori,

ombre, etc.

• Perché questi elementi formali costituiscano un codice è

necessario che siano organizzati in una struttura in cui gli

elementi siano interdipendenti.


PAGINE

37

PESO

274.30 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Psicologia generale, tenute dal Prof. Stefano Mastandrea nell'anno accademico 2010 e tratta in generale i seguenti argomenti:
[list]
Linguaggio e comunicazione;
Segni linguistici;
Significato e significante;
Codice linguistico;
Funzioni linguistiche.
[/list]


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Mastandrea Stefano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicologia generale

Memoria
Dispensa
Linguaggio
Dispensa
Apprendimento
Dispensa
Linguaggio
Dispensa