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L’ipertesto, secondo il suo inventore T. Nelson, “è la

combinazione di un testo in un linguaggio naturale con la

capacità di un computer di seguire interattivamente,

visualizzandole in modo dinamico, le diverse ramificazioni

di un testo non lineare, che non può essere stampato

convenientemente con un’impaginazione tradizionale”

“Scrittura non sequenziale,

testo che si dirama e

consente al lettore di

scegliere; qualcosa che si

fruisce meglio davanti ad

uno schermo interattivo”

(T. Nelson - Literary

Machines 90.1)

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 7

Ogni testo è un luogo della comunicazione. Uno spazio in cui

avviene l’incontro tra

ƒ istanza enunciazionale (produttiva, autoriale, che ha

generato il dispositivo e articolato le modalità di

coinvolgimento interpretativo) e

ƒ istanza ricettiva (propria del lettore /spettatore

/enunciatario, che contribuisce attivamente alla costruzione

del significato presente solo in maniera virtuale nel testo).

Lo scambio comunicativo si

configura come un processo di

interazione in cui, attraverso il

lavoro inferenziale del

destinatario, il testo viene

attualizzato in forme sempre

differenti.

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 8

La forma ipertestuale esplicita e radicalizza la funzione di

destinatario attivo, perché libera definitivamente il testo dalla

“pesantezza” e dalla sequenzialità del supporto cartaceo.

Il repertorio testuale e il software, che ne rende possibile

l’attraversamento sullo schermo interattivo, descrivono un campo

semantico sempre disponibile, mobile, ricentrabile a piacere,

collegabile con altre libraries digitali.

Le funzioni di lettore e

autore sono intrecciate

molto più profondamente

di quanto avviene con un

testo tradizionale. In un

ambiente ipertestuale tutta

la scrittura diviene

un’attività di collaborazione

tra autore e lettore.

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 9

Nell’ipertesto è fondamentale la strutturazione logica del

contenuto: il testo elettronico è articolato in nodi (unità minori)

e in connessioni (link) che suggeriscono la dimensione

reticolare e multilineare con cui il testo può essere

attraversato e successivamente, in forme sempre diverse,

attualizzato.

“In un ipertesto non tutto il

significato viene comunicato

dalle parole. Chi si accosta ad

un ipertesto deve imparare a

leggere anche la struttura dei

link e l'organizzazione delle

informazioni negli spazi

dell'ipertesto come elementi

significanti.”… "I nessi tra gli

episodi hanno status identico

agli episodi stessi" (Bolter)

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 10

Interattività e tecnologia delle relazioni

• Nel gergo corrente, il coefficiente di interattività di un

sito web viene semplicemente correlato alla

disponibilità di una serie di funzioni di feedback, come

posta elettronica, liste di discussione etc. proprie di un

medium bidirezionale come Internet, funzioni

concepite per dare all’utente la possibilità di entrare in

contatto con chi ha formulato i contenuti (di

informazione, di commercio, etc.).

• Lo scambio di informazioni è di solito incorniciato

nell’ambito di una strategia di marketing one-to-one

che nel migliore dei casi sfocia in una “tecnologia delle

relazioni” tesa a valorizzare la sostanziale “confusione

di ruoli” fra dipendenti e clienti peculiare della net

economy.

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 11

Due dimensioni dell’interattività

E’ necessario operare una prima distinzione tra

ƒ l’interattività in quanto riproduzione /simulazione

dell’interazione comunicativa tra gli individui, resa

possibile attraverso la mediazione tecnologica

ƒ l’interattività in quanto caratteristica strutturale del

medium stesso: cioè come la possibilità da parte

dell’utente di influenzare o modificare le forme e/o

il contenuto delle presentazione mediale attraverso

i sistemi di dialogo previsti dall’interfaccia

• Queste caratteristiche segnalano una forte

discontinuità rispetto ai media tradizionali:

ƒ viene scardinata la “rigidità sequenziale e temporale

imposta dalla comunicazione monodirezionale” e

insieme promosso “il ruolo attivo dell’utente

nell’interscambio e nell’intreccio di domande e risposte

che costituisce il dialogo interattivo”.

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 12

Lo spazio agito delle interfacce culturali

L’interattività come caratteristica strutturale del medium

sposta l’asse dal polo della sostanza al polo

dell’evento:

ƒ non esiste testo (sostanza/contenuto)

indipendentemente dalle specifiche forme di

attualizzazione.

• In questo spazio lo spettatore si trasforma

costitutivamente in attore, mettendo in gioco la propria

disponibilità ad entrare nel testo per attualizzarlo e a

comunicare, se desidera, con gli altri attori per ridefinire

gli ambiti ed i risultati della sua esplorazione, della sua

strategia di costruzione del senso

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 13

Lo spazio agito delle interfacce culturali

L’attualizzazione - il prodursi di eventi comunicativi - è

posta all’intersezione di un pluralità di componenti

riconducibili

ƒ in parte, all’autonoma attività selettiva dell’utente

(lettore) e alla sua capacità di disegnare traiettorie di

attraversamento dei repertori testuali del tutto personali

e uniche;

ƒ in parte, alle modalità di fruizione assicurate

dall’interfaccia, che sfrutta la costitutiva “instabilità” del

repertorio testuale per valorizzare una significativa

funzione di “filtro” e di pre-strutturazione delle scelte, in

cui viene esibita attraverso il design dell’interazione una

componente autoriale assolutamente determinante;

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 14

Lo spazio agito delle interfacce culturali

• in parte, alla trama di relazioni tra i nodi visualizzata

dai link che rappresentano

ƒ da un lato, l’oggettivizzazione dei processi di

associazione mentale formulati dall’autore,

ƒ dall’altro l’indispensabile presupposto per operare un

filtro rispetto alla sovrabbondanza di possibilità, per

indicare gerarchie e suggerire significati (lo spazio

logico della costruzione ipertestuale);

• e infine, in parte alla relazione tra dispositivi

computerizzati - tra un client e un server - che

assegnano modalità di visualizzazione, in risposta alle

sollecitazioni interattive, sempre potenzialmente

differenti e non tutte controllabili necessariamente, allo

stesso tempo, dall’utente.

A. Marinelli – Ipertestualità - Interattività A.A. 09-10 slide 15


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Teorie e tecniche della comunicazione e dei nuovi media tenuto dal Prof. Marinelli. Qui di seguito gli argomenti trattati: Linearità/Narratività vs. interattività; Ipertestualità e media digitali; Channel surfing vs. web surfing; Due dimensioni dell’interattività; La narrazione interattiva; Narratività vs. interattività.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e tecniche della comunicazione e dei nuovi media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marinelli Alberto.

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