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SENTENZA N. 0 DEL 04/06/2009

(C-243/08) AMBIENTE E CONSUMATORI - CLAUSOLE ABUSIVE NEI CONTRATTI

STIPULATI CON I CONSUMATORI - EFFETTI GIURIDICI - POTERE E OBBLIGO DEL

GIUDICE NAZIONALE

L’art. 6, n. 1, della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole

abusive nei contratti stipulati con i consumatori, deve essere interpretato nel senso che una

clausola contrattuale abusiva non vincola il consumatore e che non è necessario, in proposito,

che egli abbia in precedenza impugnato utilmente siffatta clausola. Il giudice nazionale deve

esaminare d’ufficio la natura abusiva di una clausola contrattuale a partire dal momento in cui

dispone degli elementi di diritto e di fatto necessari a tal fine. Se esso considera abusiva una

siffatta clausola, non la applica, tranne nel caso in cui il consumatore vi si opponga. Tale

obbligo incombe al giudice nazionale anche in sede di verifica della propria competenza

territoriale. Spetta al giudice nazionale stabilire se una clausola contrattuale risponda ai criteri

richiesti per poter essere considerata abusiva ai sensi dell’art. 3, n. 1, della direttiva 93/13. A

tal fine, il giudice nazionale deve tener conto del fatto che può essere considerata abusiva una

clausola contenuta in un contratto concluso tra un consumatore e un professionista, la quale

sia stata introdotta senza essere stata oggetto di negoziato individuale e sia volta ad attribuire

la competenza esclusiva al tribunale della circoscrizione in cui si trova la sede del

professionista.

Testo Completo: Sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 4

giugno 2009

Nel procedimento C-243/08,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art.

234 CE, dal Budaörsi Városi Bíróság (Ungheria), con decisione 22 maggio 2008, pervenuta in

cancelleria il 2 giugno 2008, nella causa

Pannon GSM Zrt.

contro

Erzsébet Sustikné Győrfi,

LA CORTE (Quarta Sezione),

composta dal sig. K. Lenaerts, presidente di sezione, dal sig. T. von Danwitz, dalla sig.ra R.

Silva de Lapuerta (relatore), dai sigg. E. Juhász e J. Malenovský, giudici,

avvocato generale: sig.ra V. Trstenjak

cancelliere: sig. B. Fülöp, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 2 aprile 2009,

considerate le osservazioni presentate: 1 prof. Giorgio Costantino

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– per la Pannon GSM Zrt., dagli avv.ti J. Vitári, C. Petia e M.B. Bíró, ügyvédek;

– per il governo ungherese, dalle sig.re J. Fazekas, R. Somssich, K. Borvölgyi e dal sig. M.

Fehér, in qualità di agenti;

– per il governo ceco, dal sig. M. Smolek, in qualità di agente;

– per il governo spagnolo, dal sig. J. López-Medel Bascones, in qualità di agente;

– per il governo francese, dal sig. B. Cabouat e dalla sig.ra R. Loosli-Surrans, in qualità di

agenti;

– per il governo austriaco, dalle sig.re C. Pesendorfer e A. Hable, in qualità di agenti;

– per il governo del Regno Unito, dal sig. S. Ossowski, in qualità di agente, assistito dal sig. T.

de la Mare, barrister;

– per la Commissione delle Comunità europee, dai sigg. W. Wils e B. Simon, in qualità di

agenti,

vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di giudicare la causa senza

conclusioni,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della direttiva del Consiglio

5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i

consumatori (GU L 95, pag. 29; in prosieguo: la «direttiva»).

2 Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra l’impresa Pannon GSM

Zrt. (in prosieguo: la «Pannon») e la sig.ra Sustikné Győrfi, in merito all’esecuzione di un

contratto d’abbonamento telefonico stipulato tra dette parti.

Contesto normativo

La normativa comunitaria

3 Ai sensi del suo art. 1, la direttiva è volta a ravvicinare le disposizioni legislative,

regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti le clausole abusive nei contratti

stipulati tra un professionista e un consumatore.

4 L’art. 3 della direttiva così dispone:

«1. Una clausola contrattuale, che non è stata oggetto di negoziato individuale, si considera

abusiva se, malgrado il requisito della buona fede, determina, a danno del consumatore, un

significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto.

2. Si considera che una clausola non sia stata oggetto di negoziato individuale quando è stata

redatta preventivamente in particolare nell’ambito di un contratto di adesione e il consumatore

non ha di conseguenza potuto esercitare alcuna influenza sul suo contenuto.

2 prof. Giorgio Costantino

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(…)

3. L’allegato contiene un elenco indicativo e non esauriente di clausole che possono essere

dichiarate abusive».

5 Il n. 1, lett. q), di tale allegato concerne le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:

«sopprimere o limitare l’esercizio di azioni legali o vie di ricorso del consumatore (...)».

6 L’art. 4, n. 1, della direttiva prevede:

«Fatto salvo l’articolo 7, il carattere abusivo di una clausola contrattuale è valutato tenendo

conto della natura dei beni o servizi oggetto del contratto e facendo riferimento, al momento

della conclusione del contratto, a tutte le circostanze che accompagnano detta conclusione e a

tutte le altre clausole del contratto o di un altro contratto da cui esso dipende».

7 Ai sensi dell’art. 6, n. 1, della direttiva:

«Gli Stati membri prevedono che le clausole abusive contenute in un contratto stipulato fra un

consumatore ed un professionista non vincolano il consumatore, alle condizioni stabilite dalle

loro legislazioni nazionali, e che il contratto resti vincolante per le parti secondo i medesimi

termini, sempre che esso possa sussistere senza le clausole abusive».

8 L’art. 7, nn. 1 e 2, della direttiva sancisce quanto segue:

«1. Gli Stati membri, nell’interesse dei consumatori e dei concorrenti professionali, provvedono

a fornire mezzi adeguati ed efficaci per far cessare l’inserzione di clausole abusive nei contratti

stipulati tra un professionista e dei consumatori.

2. I mezzi di cui al paragrafo 1 comprendono disposizioni che permettano a persone o

organizzazioni, che a norma del diritto nazionale abbiano un interesse legittimo a tutelare i

consumatori, di adire, a seconda del diritto nazionale, le autorità giudiziarie o gli organi

amministrativi competenti affinché stabiliscano se le clausole contrattuali, redatte per un

impiego generalizzato, abbiano carattere abusivo ed applichino mezzi adeguati ed efficaci per

far cessare l’inserzione di siffatte clausole».

La normativa nazionale

9 All’epoca dei fatti oggetto della causa principale erano applicabili il codice civile, nella sua

versione risultante dalla legge n. CXLIX del 1997 (Magyar Közlöny 1997/115, in prosieguo: il

«codice civile»), e il decreto governativo n. 18/1999 sulle clausole ritenute abusive nei

contratti stipulati con i consumatori (Magyar Közlöny 1998/8), nella sua versione in vigore

all’epoca della controversia principale.

10 Conformemente all’art. 209, n. 1, del codice civile, una parte può impugnare ogni

condizione contrattuale generale considerata abusiva. Ai sensi del n. 4 dell’art. 209 B di detto

codice, disposizioni speciali determinano le clausole considerate abusive nei contratti di

consumo. In forza dell’art. 235, n. 1, del codice civile, se utilmente impugnato il contratto

controverso perde efficacia a decorrere dalla data della sua conclusione. Ai sensi dell’art. 236,

n. 1, del codice civile, l’impugnazione dev’essere comunicata per iscritto all’altra parte entro il

termine di un anno.

11 Il decreto governativo n. 18/1999, come in vigore all’epoca della controversia principale,

3 prof. Giorgio Costantino

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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino, nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia Europea relativa al procedimento n. 243 del 1998.
La Corte stabilisce quali sono i poteri dei giudici nazionali in tema di clausole abusive nei confronti dei consumatori.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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