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Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria

Corso di Laurea SCBAA­L­43. A.A.2010/11

­ pannello di spalla (se l'alternarsi avviene in verticale).

Se invece si riflette sul rapporto parete/struttura, si possono ipotizzare

le soluzioni:

­ pareti passanti;

­ pareti inserite;

­ pareti seminserite;

­ soluzioni miste.

Con riferimento agli elementi forniti dalla produzione e ai materiali:

­ prodotti pesanti (materiali tradizionali, "bagnati")

­ prodotti leggeri (piccolo peso, piccola massa, materiali secchi)

I PRODOTTI PESANTI

A. a piccoli elementi (mattone forato, blocchi in laterizio o in cls.

vibrato);

B. a grandi pannelli

B.1da assemblare e integrare in cantiere (di solito finiti solo sulla faccia

esterna; prestazioni parziali, da integrare)

B.2 pannelli completi ( come le precedenti, di solito coincidenti con

l'altezza del piano e l'interasse della struttura, con prestazioni più

complesse; le operazioni in cantiere sono minime).

I PRODOTTI LEGGERI

C. pannelli leggeri completi (integrati da un dispositivo di collegamento

con la struttura).

D. pannelli di paramento esterno o lastre (su parete grezza di supporto)

INFISSI ESTERNI VERTICALI

DEFINIZIONE ­ Elementi di chiusura destinati a svolgere le funzioni inerenti

il passaggio di aria e di luce e lo scambio di comunicazioni tra gli spazi

interni e l'esterno.

Devono fornire prestazioni spesso contrastanti (illuminazione e aerazione,

benessere termoigrometrico e acustico, privacy, sicurezza, facilità di

pulizia e manovra, durata).

Il prevalere di certe soluzioni tipologiche è legato a problemi geografici,

di esposizione, di destinazione, ecc .

COSTITUZIONE:

elementi che costituiscono il vano finestra

Vano, stipiti, architrave, davanzale, battuta o mazzetta

elementi che costituiscono la finestra

Controtelaio, telaio fisso o mobile, anta o battuta, montanti, regolo,

traversa, gocciolatoio, traversino, listello fermavetro, cassonetto,

coprifilo, ferrementa, giunti di tenuta tra profili fissi e mobili

vetri usati

Cristalli, vetri riflettenti, vetri di sicurezza, vetri armati, vetri

temperati, vetri a strati, vetri isolanti o "camera"

CLASSIFICAZIONI: 7

Laboratorio dei “Materiali e risparmio energetico

Materiali tradizionali dell’architettura e del risparmio energetico­

Docente: Cherubina Modaffari­Dispensa 12

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tipi di apertura

Non apribile, a battente, verticale o orizzontale, a bilico verticale o

orizzontale, scorrevole, saliscendi, a ventola, semifisso, a battente

verticale e orizzontale.

tipi di dispositivo di oscuramento

Persiana a battente esterno o interno, persiana a libro esterno o interno,

persiana scorrevole esterna o interna , scorrevole incastrata esterna o

interna, avvolgibile.

sistemi di produzione:

a) infissi tradizionali (operazioni distinte di progettazione, produzione e

montaggio delle parti )

b) infissi a blocco (unica operazione di progettazione, produzione e

montaggio, serramenti comprensivi di vetro, avvolgibile, cassonetto e

dispositivi di manovra) .

operazioni necessarie per la messa in opera dei due tipi di infisso:

a) tradizionale:

. formazione del vano

. formazione di soglie e davanzali

. inserimento controtelaio

. controtelaio e vano elemento di oscuramento

. posa in opera infisso

. inserimento elemento di oscuramento

. finitura interna e coprigiunti

. verniciatura, vetratura e stuccatura

b) a blocco:

. formazione vano

. formazione vano e davanzali

. inserimento blocco a finitura interna avvenuta

materiali usati:

a) in legno (in massello, lamellare, compensato)

b) in profilati di acciaio laminati a caldo (normali, speciali tipo

ferrofinestra; protezioni e

trattamenti superficiali)

c) in profilati in acciaio piegato a freddo (protezioni e trattamenti

superficiali)

d) in alluminio (protezioni e finiture superfici, il taglio termico)

e) in plastica (protezione e trattamenti superficiali).

CO ­ CHIUSURE ORIZZONTALI DI COPERTURA

DEFINIZIONI: Insieme di tutte le opere e dei componenti edilizi che hanno

come funzione principale quella di separare lo spazio interno dall'esterno

in direzione verticale.

Funzione principale: protezione dagli agenti metereologici e climatici;

altre, secondarie: illuminazione e ventilazione naturale zenitale. 8

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2 PRINCIPI GENERALI

COPERTURE

DEFINIZIONI: "complesso delle strutture portanti e degli elementi

costruttivi che si richiedono per completare alla sommità un fabbricato"

(Devoto­Olli)

PRESTAZIONI

Impermeabilità rispetto alle acque piovane e alle altre precipitazioni.

Questa attitudine è propria dello strato più esterno o "manto di copertura",

che oltre a non far passare l'acqua con il suo andamento, in genere

discontinuo, la convoglia verso linee o punti da cui viene avviata verso

l'esterno.

Il pacchetto di copertura, in genere, comprende uno strato impermeabile

sottostante al manto di copertura ed uno strato termoisolante,

indispensabile quando gli ambienti sottostanti sono abitabili. Si tratta di

aumentare la resistenza termica riducendo il flusso di energia termica

dall'interno verso l'esterno (in inverno) o viceversa (in estate).

Nel pacchetto occorre anche controllare il regime di vapore acqueo al fine

di evitare "condensa", cosa possibile quando la temperatura dell'aria si

abbassa e la pressione del vapore acqueo "relativa" e quella di

"saturazione" si equivalgono. Ciò avviene introducendo nel pacchetto

materiali di "barriera al vapore" (cartonfeltro bitumato, cloruro di

polivinile, o polietilene, bitume spalmato, ecc.).

CLASSIFICAZIONI:

Tra le molte possibili, la più semplice è quella che distingue:

Coperture piane

 Coperture a falde

 Struttura di copertura (si dà per trattata nel capitolo "Struttura

 portante)

Pacchetti e manti di copertura

 9

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FORMA DELLA COPERTURA

La copertura a falde è forse la forma più antica e più naturale a cui l'uomo

fece ricorso allo scopo di raccogliere e allontanare l'acqua piovana.

L'inclinazione dei piani costituenti la copertura , espressa in gradi o in

%, è variabile, in relazione alle caratteristiche climatiche del luogo e

alla natura degli elementi costituenti il manto di copertura.

Anche le cosiddette coperture piane sono caratterizzate da una pur lieve

pendenza.

­ Copertura piana fino al 5% della pendenza

­ Copertura inclinata oltre il 5% di pendenza, tra il 25 e il 45%

­ Copertura a falda andamento inclinato discontinuo

­ Copertura a volta andamento continuo o discontinuo

L'andamento a falde può dar luogo a forme anche complesse, in relazione alla

complessità della pianta della copertura. Se la linea di gronda è mantenuta

alla stessa quota e se le falde hanno la stessa pendenza l'intersezione fra

due falde contigue coincide con la bisettrice dell'angolo formato dalle

linee di gronda.

PACCHETTO DI COPERTURA

elemento o complesso di elementi con funzione di assicurare la separazione

dell'ambiente esterno da quello interno.

COPERTURE PIANE

In caso di coperture praticabili la loro pendenza varia dall'1 al 2%, fino

al 5% negli altri casi. Generalmente viene realizzata con calcestruzzi di

basso peso specifico che, fra l'altro, presentano caratteristiche termo­

acustiche.

Oltre alla formazione delle pendenze, occorre provvedere all'isolamento

termo­acustico, all'impermeabilizzazione e alla sua protezione, alla

formazione di un piano di calpestio quando la copertura è praticabile.

L'isolamento acustico riguarda i rumori provenienti dagli impianti e quelli

provenienti dall'esterno. A questo proposito, si ricordi che può essere

utile ricorrere a controsoffitti fonoassorbenti che rivestano l'intradosso

del solaio. L'isolamento termico si realizza, generalmente mediante strati

di materiale termoisolante di spessore adeguato, posati sul solaio e sui

quali viene posata l'impermeabilizzazione (asfalto a caldo, cartoni

feltrobitumati, asfalti a freddo, manti sintetici prefabbricati, ecc.).

L'impermeabilizzazione viene protetta dalla malta di allettamento della

pavimentazione in caso di copertura praticabile; negli altri casi con

pitture riflettenti a base di alluminio o di biacca di piombo, oppure con

sabbia e pietrisco.

La pavimentazione è bene sia a pezzi di piccole dimensioni che seguono e

raccordano meglio le pendenze.

La combinazione degli strati che formano la copertura può presentare diversi

livelli di complessità e diversità anche importanti, in rapporto alle

funzioni previste; tra le principali si ricordano i seguenti casi:

tetti accessibili solo per la manutenzione;

 tetti accessibili ai pedoni;

tetti accessibili ai veicoli;

 tetti destinati a giardino pensile.

E tra le tipologie più significative: 10

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copertura continua "non isolata"

 copertura continua "isolata"

 copertura continua isolata "rovescia"

 copertura continua "isolata" e "ventilata"

COPERTURE A FALDA

I piani costituenti le falde possono essere continui o discontinui. Nel

primo caso si tratta di solai inclinati; nel secondo sono "insiemi"

geometricamente e costruttivamente strutturati, con armature principali e

armature secondarie con il compito di sostenere il pacchetto di

completamento.

La diversa configurazione della copertura a falde dà luogo a differenti

comportamenti termoigrometrici e a differenti possibilità di utilizzare i

vani "sotto tetto".

Il manto di copertura costituisce lo strato più esterno della copertura,

deve quindi avere particolari requisiti: impermeabilità, leggerezza, scarsa

conduttività termica, resistenza meccanica. Per un buon funzionamento della

copertura è, comunque, utile creare una microventilazione sotto il manto

stesso. Per questa ragione è necessario posare i singoli elementi su

listelli di supporto e attivare così la circolazione di una lama d'aria che

favorisce importanti prestazioni:

smaltire il vapore acqueo di risalita;

 ridurre l'effetto della temperatura di risalita che potrebbe provocare

 lo scioglimento irregolare e lo scivolamento del manto nevoso;

ventilare il solaio nei periodi caldi;

 contribuire al mantenimento dei listelli di legno;

 mantenere asciutti gli elementi laterizi migliorando la resistenza al

 gelo.

Oltre alla microventilazione si può realizzare una vera e propria

ventilazione del sottotetto.

Tra i materiali adatti a svolgere le funzioni di manto di copertura si

ricordano:

pietre naturali

 pietre artificiali

 laterizi

 materiali metallici

 materiali bituminosi

 materiali trasparenti.

Si tratta, in generale, di elementi di piccola dimensione al fine agevolare

la posa in opera e di seguire facilmente la forma della copertura.

La scelta deve tener conto della natura delle gronde, della piccola armatura

(ancoraggio), e dei caratteri in superficie degli elementi stessi, affinché

sia facilitato lo scorrimento delle acque. 11

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Col termine chiusura si intende l'insieme delle unità tecnologiche e degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi funzione di separare e di conformare gli spazi interni del sistema rispetto all'esterno.
Le chiusure si classificano in:
- chiusure verticali: pareti perimetrali e infissi esterni verticali;
- chiusure orizzontali: coperture, infissi esterni orizzontali, chiusura di base, chiusure orizzontali su spazi esterni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Materiali tradizionali dell'architettura e del risparmio energetico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Modaffari Cherubina.

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