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Cereali autunnali

Dispensa di sistemi colturali arborei per l'esame del prof Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sui cereali autunnali , la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Sistemi colturali arborei docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Cereali (2)

Secondo i dati FAO (1980), costituiscono, nel loro

complesso la maggior fonte di alimenti (70% contro

il 10% di origine animale) e proteine (52% contro il

20% di origine animale) a livello mondiale.

Da un punto di vista geografico

• in Asia (Cina, India e Sud-est ) si produce

soprattutto riso;

• in America (Nord, Centro e Sud) vi sono i maggiori

produttori di mais e frumento;

• in Europa (compresa l’ex URSS) si producono in

prevalenza frumento, orzo e mais.

Cereali autunno-vernini (2)

Morfologia

• Apparato radicale fascicolato

• Fusto: culmo costituito da una serie di nodi e internodi

il cui numero varia con specie e varietà. Alla

base dell’internodo vi è del tessuto

meristematico che permette il suo allungamento

• Foglie: una per ciascun nodo, sono costituite da

• guaina che avvolge l’internodo

• lamina allungata, parallelinervia

• ligula: formazione membranosa situata

internamente alla guaina, può influenzare l’angolo

di inserzione delle lamine

• auricole: situate alla base della lamina.

Cereali autunno-vernini (3)

Chiave di riconoscimento in erba dei cereali microtermi

Frumento Orzo Avena Segale

LIGULA AURICOLE

Frumento Ben sviluppata, con peli Sviluppate

Molto sviluppate,

Orzo Poco o molto poco sviluppata abbracciano il culmo

Avena sviluppata Assenti

Segale Poco sviluppata Poco sviluppate

Cereali autunno-vernini (4)

• L’infiorescenza: può essere

• una spiga (frumento,

orzo, segale, triticale)

• una pannocchia (avena)

Cereali autunno-vernini (5)

• Il frutto è una cariosside che può essere

• vestita (orzo, avena)

• nuda (frumento,

segale, triticale) Frumento (7)

Frumenti diploidi Frumenti tetraploidi

Frumenti esaploidi

Frumento (8)

E) Cariosside

• E’ di forma allungata, di colore dal chiaro al bruno rossiccio,

al bruno scuro (caratteristica varietale).

• Ad una estremità, in posizione

dorsale, c’è lo al di

scutello,

sotto del quale è situato

l’embrione. All’altra estremità

vi sono alcuni peli.

• Ventralmente si nota il solco

(linea di sutura).

ventrale

• La superficie generalmente è

Può essere rugosa in

liscia.

caso di riempimento irregolare

(raggrinzimento da stretta)

Frumento (10)

Composizione % media della cariosside

• (pericarpo, testa, strato proteico)

Invogli 15.56 %

• Embrione 1.43 % 87% amido

• (germe, parte amilacea)

Endosperma 83.01 % 13% glutine

Resa % alla molitura (grano tenero) 70% di 1° (fiore)

• Farina 75.0 % 5% di 2°

• Tritello, cruschello e crusca 24.5 %

• Perdite 0.5 %

Dal grano duro, invece della farina si ottiene la semola

Le proteine sono e Le

albumina, globulina, gliadina glutenina.

ultime due costituiscono l’80% delle proteine totali e sono quelle che

idratandosi determinano la formazione del glutine.

Il rapporto determina la qualità del glutine.

gliadina/glutenina

Quantità e qualità del glutine determinano l’attitudine della farina (o

semola) alla panificazione ed alla pastificazione.

farina con alta % di glutine (per lievitati, brioches, ecc)

Grani di forza: Frumento (11)

Ciclo biologico

VEDI 4.1 FORAGGERE/19-erbai AUTUNNO VERNINI

Frumento (19)

E) Maturazione

• Dopo la fecondazione inizia la formazione della cariossidi.

• 8-10 giorni dopo l’antesi l’embrione è organizzato e la

cariosside sta aumentando di volume grazie all’ingresso di

acqua. Inizia la deposizione dell’amido per traslocazione

dagli organi vegetativi.

• 20-30 giorni dopo l’antesi la cariosside raggiunge il massimo

volume. E’ colma di un liquido lattiginoso (sospensione di

amido in acqua) e le foglie basali cominciano ad ingiallire

(maturazione lattea)

• Per circa 10-15 giorni il contenuto d’acqua resta inalterato, ma

aumenta la deposizione di amido e sostanze proteiche, per cui

la cariosside raggiunge il massimo peso secco ed assume una

consistenza cerosa. Le foglie basali sono ormai secche e solo

le ultime foglie sono ancora verdi (maturazione cerosa).

Frumento (20)

• Superata la maturazione cerosa, la deposizione dell’amido si

riduce ma continua la perdita di acqua. Quando la sua

umidità scende al 30-35% in peso, la cariosside raggiunge la

Si interrompono i collegamenti con

maturazione fisiologica.

la pianta, per cui da questo momento si ha solo essiccazione.

• Segue la (umidità = 15%), ma già dopo il

maturazione piena

20% si può cominciare a raccogliere. Infine si ha la

(11-12% di umidità), che non

maturazione di morte

conviene raggiungere perchè la spiga può cominciare a

“sgranare”.

• Durante la maturazione, specialmente nel periodo della

formazione e fino alla maturazione lattea, non deve mancare

il rifornimento idrico. Alte temperature e carenza d’acqua

provocano il fenomeno della con riempimento

stretta,

irregolare delle cariossidi (striminzimento)

Frumento (21)

Il periodo di maturazione dura

mediamente 40-50 giorni, ma è

strettamente dipendente dalla

(e quindi

radiazione solare

anche dalla temperatura) La durata dell’apparato

fogliare (LAD) dopo la

fioritura influenza la resa

in modo direttamente

proporzionale.

Frumento (35)

Semina

• Essenziale che il seme sia esente da impurità (semi di altre

specie o varietà), da malattie e che sia geneticamente garantito.

germinabilità > 85%, purezza meccanica >

Semente certificata:

98% e purezza genetica:

• Seme pre-base prodotto dal costitutore

100%:

• Seme base prodotto su contratto dai coltivatori

99.9%:

• Seme di I° moltiplicazione " " "

99.7%:

• Seme di II° moltiplicazione " " "

99%: (è quello in genere utilizzato per la normale coltivazione)

Trattamento del seme

Concia del seme:

con prodotti anticrittogamici (in genere

polverulenti), per prevenire malattie che si

propagano con le cariossidi e/o che

attacchino il seme o la plantula (Fusarium,

carie, carbone, ecc). Le ditte sementiere

spesso forniscono il seme già trattato.

Frumento (36)

Criteri di scelta della varietà

e derivanti da:

A) Potenzialità produttiva Stabilità

• Caratteristiche fisiologiche (efficienza fotosintetica,

ecc)

• Resistenza a stress abiotici (freddo, aridità, ristagni,

ecc)

• Resistenza all'allettamento (bassa statura)

• Resistenza alle malattie (ruggini, oido, septoria, ecc)

specialmente negli ambienti meridionali una

B) Precocità:

varietà precoce consente di evitare il fenomeno della

stretta. Attitudine alla panificazione

C) Caratteristiche tecnologiche:

per il frumento tenero ed alla pastificazione per il frumento

duro Frumento (37)

Le più recenti varietà di frumento tenero

Frumento (39)

Recenti varietà di frumento duro

Frumento (40)

Scelta dell'epoca di semina

Il momento della semina va scelto in funzione delle

caratteristiche ambientali, tenendo conto:

• della temperature basse allungano i tempi di

temperatura:

germinazione (rischi per semi e plantule) ed il periodo

necessario per raggiungere la fase di maggior resistenza al

freddo (almeno 5-6 foglie vere, accestimento iniziato);

• dell'umidità specialmente in suoli argillosi

del terreno:

un'eccessiva umidità complica le operazioni e rende difficile

la copertura del seme. Con la semina su sodo, anche un

contenuto di acqua troppo basso è da evitare. In genere

conviene attendere una buona pioggia ed aspettare che il

terreno sia più o meno in tempera.

Frumento (41)

In linea di massima:

• Al si semina tra la seconda decade di ottobre e la prima di

Nord

novembre.

• Man mano che la latitudine diminuisce, le semine si spostano verso

metà-fine novembre.

• Al semine in dicembre sono normali, ma si può arrivare

Sud

anche a gennaio (Sicilia). Influenza sul grado di accestimento.

• Tener conto anche dell'altitudine (l'alta collina del sud equivale,

grosso modo, alle pianure del centro-nord).

Frumento (42)

Quantità di seme

• La quantità ottimale di spighe presenti alla raccolta è di

e

550-600 per il g. duro 650-700 per il g. tenero.

• Supponendo che l'indice di accestimento sia per il duro

1.3

e per il tenero, saranno necessarie:

1.5 ≅ ≅ -2

600/1.3 700/1.5 460 piante m per entrambi

• Per ottenere 460 piante effettive, se la è (per

germinabilità

esempio) del bisognerà seminare:

90%, ≅ -2

460/0.9 510 cariossidi m

• Per tradurre in peso occorre moltiplicare per il peso medio

delle cariossidi (per e rapportare a ha:

es. 38 mg)

510*38 = 19380 mg m 0.02 kg m *10.000 m =

-2 -2 2 -1

2 q ha


PAGINE

43

PESO

4.46 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi colturali arborei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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