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4.1.5. Tavola rotonda europea per la democrazia

La Commissione vuole entrare in contatto con quei cittadini, soprattutto tra i più

giovani, che sono particolarmente interessati agli affari europei. L’obiettivo è quello

di esplorare le modalità per vivacizzare il dibattito transfrontaliero, promuovere la

cittadinanza attiva e sensibilizzare i cittadini sul tema del processo di integrazione

europea.

La Commissione collaborerà con i protagonisti della società civile per dare vita a una

tavola rotonda europea per la democrazia, che vedrà riuniti cittadini di diversa

estrazione per interagire e dibattere sui temi comuni europei. I risultati di queste

tavole rotonde serviranno poi per organizzare riunioni in tutti gli Stati membri.

4.1.6. Ambasciatori europei di buona volontà

Sarà fondamentale assicurare l’alto livello delle informazioni e delle azioni di

comunicazione incentrate sulle nostre attività. Delle buone politiche devono essere

accompagnate da iniziative valide e creative mirate a stabilire un contatto con il

pubblico e con i mass-media.

La Commissione cercherà di cooperare con gli Stati membri per organizzare una

serie di eventi su base regionale insieme agli “Ambasciatori europei di buona

volontà”, ispirandosi a modelli precedenti, come quelli utilizzati dalle Nazioni Unite,

e all’esperienza dei referendum sull’adesione organizzati negli Stati membri. A

questi eventi verranno invitate personalità ben conosciute e celebrità nazionali e

locali del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e di altri settori d’interesse

del grande pubblico. Tali “ambasciatori” potrebbero attivarsi nello Stato membro di

competenza, organizzando riunioni aperte, workshop o colloqui generali dedicati a

specifici settori o programmi europei quali l’istruzione, la lotta alla povertà, la

partecipazione alle elezioni, la ricerca e lo sviluppo, ecc.

4.2. Promuovere la partecipazione dei cittadini al processo democratico

4.2.1. Promuovere una consultazione più efficace

Negli ultimi anni la Commissione ha migliorato le proprie tecniche di consultazione

sulle principali iniziative politiche. Vi è stato infatti un netto aumento di

consultazioni con i principali soggetti in causa, in particolare attraverso i libri verdi e

bianchi. Nel quadro di questo processo di ascolto la Commissione intende usare e

migliorare gli strumenti esistenti per raccogliere le reazioni direttamente dai cittadini,

dai consumatori e dalle imprese, in cooperazione con il Parlamento europeo e altre

istituzioni.

La Commissione promuoverà più efficacemente le proprie attuali procedure di

consultazione al fine di riuscire a coinvolgere maggiormente i principali soggetti

nazionali e regionali, come previsto dal piano d’azione sul miglioramento della

comunicazione.

4.2.2. Sostegno ai progetti dei cittadini europei

Per contrastare la scarsa partecipazione dei cittadini europei a sistemi politici

percepiti ncome privi di legittimità, è necessario rafforzare, a tutti i livelli, il senso di

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partecipazione e coinvolgimento dei cittadini nell’ideale europeo. Il programma

“Cittadini per l’Europa” recentemente proposto per promuovere una cittadinanza

europea attiva individua proprio questo punto come obiettivo principale.

In alcuni Stati membri, a livello locale, sono inoltre sorti numerosi gruppi di

cittadini, spesso coinvolti nel processo decisionale a livello regionale. La

Commissione cercherà di sostenere le iniziative di gruppi di cittadini europei in

modo da riunire, ogniqualvolta sarà possibile, uno spaccato rappresentativo di

cittadini di tutte le regioni europee per discutere di specifiche questioni politiche.

Tali gruppi, che si ispireranno a modelli analoghi esistenti negli Stati membri,

rappresenteranno una potenziale fonte di feedback per i dibattiti europei.

4.2.3. Più trasparenza

I cittadini europei hanno il diritto di pretendere istituzioni pubbliche efficienti,

trasparenti e a disposizione del pubblico. Per questo la Commissione sostiene

l’aumento della trasparenza a tutti i livelli delle istituzioni europee, e ha lanciato una

propria iniziativa per la trasparenza europea. Per quanto riguarda il Consiglio, il

Consiglio europeo di Siviglia ha deciso l’apertura delle riunioni del Consiglio al

pubblico quando tale istituzione svolge la funzione di colegislatore. La decisione è

stata formalizzata nelle norme procedurali del Consiglio. Le proposte principali

vengono così presentate al pubblico, che può anche assistere alle votazioni e alle

dichiarazioni di voto. Tuttavia questi impegni non sono ancora stati tradotti in

pratica. Attualmente la presidenza britannica sta valutando una serie di opzioni per

dare maggiore trasparenza alle procedure del Consiglio.

La Commissione sostiene pienamente questa iniziativa della presidenza, che coincide

in pieno con l’iniziativa per la trasparenza europea della Commissione stessa.

4.2.4. Rafforzare la partecipazione dei votanti

Il calo della partecipazione alle elezioni politiche e amministrative ha incentivato

l’impressione di una carenza di legittimità del processo politico. In particolare, alle

ultime elezioni per il Parlamento europeo la quota di votanti è stata molto deludente.

La Commissione proporrà alle altre istituzioni europee di riflettere insieme su come

aumentare la quota di partecipazione alle elezioni europee ed ai referendum nazionali

sui temi europei. Una particolare attenzione dovrebbe essere prestata alla

partecipazione dei giovani e dei gruppi minoritari, nonché all’uso delle nuove

tecnologie per aumentare la partecipazione. Per coordinare gli sforzi in questo settore

si potrebbe pensare alla creazione di un gruppo di lavoro congiunto interistituzionale.

4.3. Strumenti per dare vita a un dialogo sulle politiche europee

4.3.1. Un Eurobarometro dedicato specificamente al futuro dell’Europa

Il Piano D è un esercizio di ascolto e di dialogo. L’obiettivo finale della

Commissione è essere in grado di trarre lezioni dalle preoccupazioni espresse dai

cittadini. Questo aiuterà inoltre gli Stati membri a comprendere le preoccupazioni dei

propri cittadini durante il periodo di riflessione.

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La Commissione presenterà un sondaggio Eurobarometro dedicato specificamente al

futuro dell’Europa, con una valutazione delle opinioni dei cittadini riguardo al futuro

del progetto europeo nonché del sostegno e delle aspettative dei cittadini riguardo

alle politiche ed alle iniziative.

4.3.2. Internet

Un numero crescente di esperienze dimostra che Internet è diventato un importante

forum per il dibattito politico. Se la Commissione vuole svolgere un ruolo attivo

nella moderazione del dibattito sul futuro dell’Europa essa dovrebbe sperimentare

l’uso di tutti i mezzi di comunicazione interattivi adatti ad agevolare tale dibattito.

La Commissione userà la più aggiornata tecnologia Internet per partecipare

attivamente al dibattito e sostenere le proprie politiche nel ciberspazio, che è

diventato un importante forum di dibattito e di formazione delle opinioni.

4.3.3. I principali gruppi target

Come componente essenziale dell’esercizio di ascolto la Commissione dovrebbe

ispirarsi a una buona pratica già in uso, quale il ricorso ai cosiddetti focus groups

come primo passo verso l’apertura del processo di indirizzo politico. Si dovrebbe

prestare particolare attenzione alle opinioni dei giovani. Ciò potrebbe aiutare gli Stati

membri a rafforzare il processo di feedback nell’ambito dei dibattiti nazionali.

La Commissione è pronta a fornire assistenza agli Stati membri per iniziare a

lavorare su temi specifici insieme a dei focus groups.

5. F

INANZIAMENTO

Il dibattito ad ampio raggio sul futuro dell’Europa deve essere puntellato da

un’adeguata assistenza finanziaria. La Commissione cercherà di assistere gli Stati

membri e la società civile attraverso il sostegno di singole iniziative.

All’inizio del 2005 sono stati stanziati nove milioni di euro a titolo della voce di

bilancio PRINCE per il dibattito sul futuro dell’Europa (voce di bilancio 250302).

Tutti gli Stati membri hanno ricevuto qualche forma di assistenza finanziaria, e nel

corso del processo di ratifica sono già stati stanziati quasi sei milioni di euro. La

Commissione ritiene che le risorse rimanenti dovrebbero essere usate per sostenere le

iniziative degli Stati membri e della società civile.

La Commissione sostiene quindi l’intenzione del Parlamento europeo di rendere

disponibili altri sei milioni di euro per il 2006 a titolo della voce di bilancio PRINCE.

6. C

ONCLUSIONI

I dibattiti nazionali sulla ratifica della Costituzione europea hanno evidenziato un

immutato sostegno per l’appartenenza all’Unione europea, ma anche un crescente

sentimento di distacco dal processo democratico.

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I capi di stato e di governo dell’Unione europea hanno pubblicato una dichiarazione

in cui sottolineano la necessità di dare ascolto alle preoccupazioni dei cittadini e di

consentire lo svolgimento di un ampio dibattito.

Adesso è giunto il momento di ascoltare ed agire. La presente comunicazione illustra

il contenuto e i temi previsti dal Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito.

Essa sottolinea il carattere nazionale del dibattito, ma raccomanda di aprire un

processo di feedback strutturato e prospetta una serie di possibili iniziative da

prendere a livello comunitario.

Il Piano D deve cercare di chiarificare, approfondire e legittimare un nuovo consenso

sull’Europa, di fare fronte alle critiche e di trovare soluzioni laddove le aspettative

sono finora andate tradite. Alla luce di queste considerazioni la Commissione

europea raccomanda agli Stati membri di:

– fare i passi necessari per strutturare al più presto un dibattito nazionale in

ciascun paese;

– collaborare con la Commissione e con le altre istituzioni e organi per

organizzare l’assistenza e i contributi da fornire al dibattito nazionale nella

maniera più efficace possibile, anche con lo svolgimento di visite a livello

nazionale;

– entro il prossimo Consiglio europeo, concordare le modalità del processo di

feedback per assicurare che le preoccupazioni e le aspettative dei cittadini

possano rientrare e trovare riscontro nell’esercizio di inventario da svolgersi

durante la presidenza austriaca.

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SCHEDA FINANZIARIA

1 DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:

Il contributo della Commissione al periodo di riflessione e oltre: Un Piano D per la

democrazia, il dialogo e il dibattito. /S )

2 QUADRO ABM / ABB (G

ESTIONE PER ATTIVITÀ UDDIVISIONE PER ATTIVITÀ

Settore politico interessato : 16-STAMPA E COMUNICAZIONE

Attività associate (in base alla nomenclatura APB 2006) :

16 03 Analisi delle tendenze dell'opinione pubblica e sviluppo delle informazioni

generali per i cittadini

3 LINEE DI BILANCIO

3.1 Linee di bilancio e loro denominazione:

16 03 04 – Prince – dibattito sul futuro dell’Unione europea

3.2 Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria:

Il piano D, oggetto della presente comunicazione, è destinato ad essere attuato in maniera

regolare, a scadenza annuale, e da un punto di vista del bilancio è inquadrato nella

programmazione finanziaria pluriennale.

3.3 Caratteristiche di bilancio (aggiungere le righe necessarie):

Partecipazione

Partecipazione

Linea di bilancio Tipo di spesa Nuova Rubrica PF

di paesi

EFTA candidati

NO

NO NO

SNO N°3

CD

Linea 16 03 04

4. SINTESI DELLE RISORSE

4.1. Risorse finanziarie

4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)

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milioni di EUR (al terzo decimale)

Sezione Anni

n° successivi

3

2006 Totale

Tipo di spesa 4

Spese di funzionamento

Stanziamenti di impegno 6,000 --- 6,000

8.1 a

(SI)

Stanziamenti di 6,000 --- 6,000

b

pagamento (SP)

I

M

P

O

R

T

O T

O T

A

L

E D

I

R

I

F

E

R

I

M

E

N

T

O

Stanziamenti di impegno a 6,000 --- 6,000

Stanziamenti di

pagamento b 6,000 --- 6,000

5

Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento

Risorse umane e spese

connesse (SND) 8.2.3 d 0,810 --- 0.810

Totale del costo indicativo dell’intervento

TOTALE SI comprensivo

del costo delle risorse umane a+d 6,810 --- 6,810

TOTALE SP comprensivo

del costo delle risorse umane b+d 6,810 --- 6,810

3 L’attuazione del Piano D proseguirà nel 2007 e nel 2008, ma gli stanziamenti necessari saranno individuati

con certezza al termine dei risultati del processo di feedback.

4 Spesa che non rientra nel capitolo 16 01 del titolo 16 interessato.

5 Spesa che non rientra nel capitolo 16 01, salvo artt. 16 01 04 e 16 01 05.

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4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria

Per il bilancio 2005 questa proposta è compatibile con la programmazione

finanziaria esistente.

L’attuazione del piano D nel 2005 sarà coperta tramite una riassegnazione degli

stanziamenti interni esistenti presso la DG PRESS verso la linea PRINCE.

Per il 2006 i bisogni saranno coperti dalla linea PRINCE, a condizione che

l’autorità di bilancio proceda agli stanziamenti necessari. Si segnala che il

Parlamento europeo ha presentato diverse modifiche verso l’alto rispetto al PPB

2006 per rafforzare gli stanziamenti di questa linea di bilancio.

Nel 2007 e nel 2008 l’attuazione del Piano D continuerà. Per questi anni gli

stanziamenti dipenderanno dai risultati del processo iniziale di feedback. Essi non

appaiono dunque nelle tabelle della presente scheda finanziaria. Essi saranno

soggetti all’approvazione delle prospettive finanziarie 2007-2013 ed alla

conseguente programmazione pluriennale.

4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate

Proposta senza incidenza finanziaria sulle entrate.

4.2. Risorse umane ETP (compresi funzionari, personale temporaneo e esterno) – cfr.

ripartizione al punto 8.2.1. Anni

successivi

Fabbisogno annuo 2006

Totale risorse umane 7,5 ---

5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI

5.1. Necessità dell’azione nel breve e lungo termine

Il 18 giugno 2005 il Consiglio europeo ha adottato una dichiarazione che prospettava un periodo

di riflessione dopo i voti negativi sulla Costituzione in Francia e nei Paesi Bassi. La

Commissione ha proposto un piano D per la democrazia, il dialogo ed il dibattito, con l’obiettivo

di stimolare un dibattito più generale sui rapporti tra le istituzioni democratiche dell’UE ed i

cittadini. La presente comunicazione presenta una serie di iniziative volte a stimolare un ampio

dibattito pubblico a livello nazionale ed europeo. Tali iniziative devono essere mirate anche a

pubblici specifici (le donne, i giovani, i gruppi minoritari, i lavoratori disoccupati, ecc.) e devono

ricevere la copertura mediatica del caso. L’esercizio deve proseguire lungo tutta la vita

dell’attuale Commissione e oltre.

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Le rappresentanze negli Stati membri svolgeranno un ruolo chiave in questo processo.

5.2. Valore aggiunto dell'intervento comunitario, compatibilità della proposta con

altri strumenti finanziari ed eventuale sinergia

Il valore aggiunto delle misure proposte consiste nel garantire che il feedback del dibattito possa

avere un impatto diretto sull’ordine del giorno politico dell’Unione europea. La Commissione

propone dunque di contribuire all’organizzazione ed al finanziamento degli eventi che

promuovono il dibattito. Nella misura del possibile le iniziative dovranno essere organizzate in

cooperazione con altre istituzioni ed organismi dell’UE.

Il piano D verrà attuato in sinergia con il piano d’azione della Commissione relativo al

miglioramento della comunicazione sull’Europa, adottato dal Collegio il 20.7.2005.

5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio

basato sulle attività (ABM)

Da un punto di vista generale, gli obiettivi del piano Plan D rientrano negli obiettivi generali

della Commissione e negli obiettivi operativi della DG PRESS così come sono formulati

nell’ABM e nell’ABB.

Questa parte della Scheda finanziaria, tra le azioni e gli obiettivi descritti nel Piano D riprende

quelli che si traducono in un impatto di bilancio e/o in termini di risorse umane per la DG

PRESS.

Le rappresentanze della Commissione negli Stati membri verranno ampiamente coinvolte nella

realizzazione dell’insieme degli obiettivi e delle azioni qui descritte.

1. Primo obiettivo operativo : Sostegno ai dibattiti nazionali

●Contributo agli obiettivi dell’ABM DG PRESS e agli obiettivi generali della

Commissione

Questo obiettivo verrà realizzato tramite le azioni seguenti, tutte rientranti negli

obiettivi generali della DG PRESS e nelle attuali linee di bilancio dell’ABB :

1.1. Organizzazione di dibattiti nazionali : verrà attuato tramite l’assistenza della

Commissione agli Stati membri nell’organizzazione di eventi volti a promuovere il

dibattito.

1.2. Processo di feedback : verrà attuato segnatamente tramite l’organizzazione di

una conferenza europea il 9 maggio 2006.

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●Realizzazioni/risultati attesi /impatto previsto/indicatori

Sotto-obiettivo Riferimento piano D Realizzazioni Risultati attesi / Indicatori

operativo/ azioni impatto

3.1. Assistenza Organizzazione di un Numero di dibattiti

1.1 organizzazione di nell'organizzazione di dibattito nazionale per organizzati.

dibattiti nazionali eventi che promuovono Stato membro.

il dibattito Promozione delle Relazioni degli Stati

iniziative regionali ed membri

implicazione dei

Parlamenti nazionali

3.3. Organizzazione della Messa in comune delle Numero di partecipanti

1.2 processo di feed- conferenza europea nel prime conclusioni del alla conferenza

back maggio dibattito ed

2006/documento di orientamenti per la Valutazione ex-ante ed

sintesi preparazione del ex-post

Consiglio europeo

giugno 2006

2. Secondo obiettivo operativo: Stimolare un dibattito pubblico ampio

●Contributo agli obiettivi dell'ABM DG Press ed agli obiettivi generali della

Commissione

Questo obiettivo si realizzerà con le azioni seguenti, tutte rientranti negli obiettivi

generali della DG Press e nelle linee di bilancio ABB esistenti:

2.1. Visite dei commissari negli Stati membri: questo obiettivo sarà attuato nel

quadro del piano d'azione della Commissione relativo al miglioramento della

comunicazione sull'Europa.

2.2. Aprire le rappresentazioni della Commissione al pubblico: questo obiettivo

sarà attuato dalle rappresentanze della Commissione tramite l'organizzazione

frequente di sedute d'informazione e dibattiti pubblici.

2.3. Uso della rete “Europa in diretta" in eventi regionali: sarà attuato nel quadro

del piano d'azione della Commissione relativo al miglioramento della comunicazione

sull'Europa.

2.4. Tavola rotonda europea per la democrazia: sarà attuato in particolare con

l’organizzazione di una tavola rotonda europea e con l'organizzazione di riunioni

nazionali.

2.5. Ambasciatori di buona volontà dell'UE: sarà attuato nel quadro del piano

d'azione della Commissione relativo al miglioramento della comunicazione

sull'Europa.

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●Realizzazioni/risultati attesi/impatto previsto /indicatori

Sotto-obiettivo Riferimento piano D Realizzazioni Risultati Indicatori

operativo/azioni attesi/impatti

2.1. Visite dei commissari 4.1.1. Visite dei Migliorare la Copertura mediatica,

commissari negli conoscenza e conoscenza dell'UE da

negli Stati membri Stati membri, l’immagine dei parte dei cittadini

contatti rafforzati commissari europei nei

con i mass-media vari paesi, migliorare

regionali e locali, la qualità

azioni di dell'informazione e

comunicazione mirare meglio gli

obiettivi, ravvicinare i

cittadini alle istituzioni

4.1.3. Organizzazione di

2.2. Apertura delle Ravvicinare i cittadini Numero di

eventi alle istituzioni sedute/dibattiti

rappresentanze al d'informazione comunitari e pubblici organizzati

pubblico mensili e di dibattiti migliorare la funzione dallo Stato membro.

con pubblico- target d'ascolto a livello

a livello nazionale nazionale Numero di

partecipanti

2.3. Uso della rete 4.1.4. Promozione della Registrare il feedback Numero di eventi

rete "Europa in da parte di vari tipi di realizzati e temi

“Europa in diretta” in diretta" pubblico-target a coperti/ numero di

eventi regionali livello locale. partecipanti/

Ravvicinamento e valutazione ex-ante ed

migliore informazione ex-post

del cittadino

Dialogo politico della Numero di tavole

4.1.5. Realizzazione di

2.4. Tavola rotonda Commissione e di altre rotonde realizzate

una tavola rotonda

europea per la istituzioni con i

europea.

democrazia cittadini

Organizzazione di Quantità di pubblico

tavole rotonde raggiunto e numero di

nazionali partecipanti

Valutazione ex-ante

ed ex-post

4.1.6. Realizzazione di Migliorare l'immagine Numero di eventi

2.5. "Ambasciatori di eventi in grado di dell'UE e la

buona volontà" dell'UE attirare un vasto conoscenza delle sue Numero di

pubblico-target. politiche. Ravvicinare partecipanti

Copertura mediatica il cittadino alle

istituzioni Qualità della

copertura mediatica

3. Terzo obiettivo operativo: Promuovere la partecipazione dei cittadini al processo

democratico

●Contributo agli obiettivi dell'ABM DG Press ed agli obiettivi generali della

Commissione

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Questo obiettivo si realizzerà con le azioni seguenti, tutte rientranti negli obiettivi

generali della DG Press e nelle linee di bilancio ABB esistenti:

3.1. Promuovere una consultazione più efficace: questo obiettivo sarà attuato nel

quadro del piano d'azione della Commissione relativo al miglioramento della

comunicazione sull'Europa.

3.2. Appoggio a "Europea Citizens panels" (gruppi di cittadini europei): questo

obiettivo sarà attuato tramite l'organizzazione di gruppi a livello transregionale.

3.3. Apertura e trasparenza: questo obiettivo sarà realizzato tramite delle iniziative

del Consiglio e della presidenza dell'UE.

3.4. Ricorso alle nuove tecnologie per aumentare la partecipazione elettorale:

questo obiettivo sarà raggiunto tramite un'azione congiunta delle istituzioni europee

in comunicazione con l'istituzione degli Stati membri.

●Realizzazioni/risultati attesi/impatto previsto/indicatori

Sotto-obiettivo Riferimento piano D Realizzazioni Risultati Indicatori

operativo/azioni attesi/impatti

4.2.1. Utilizzo ottimale Input e Numero e qualità delle

3.1. Promuovere una degli strumenti feedback consultazioni realizzate

consultazione più nell'elaborazion

esistenti per

efficace ottenere il e delle politiche Pubblico target raggiunto

feedback del dell'Unione

pubblico Valutazione ex-ante e ex-

post

3.2. Appoggio ai 4.2.2. Organizzazione Ridurre la crisi Numero di regioni

di gruppi a di legittimità rappresentate/numero di

“Progetti della livello dei sistemi gruppi/numero di

cittadinanza transregionale. politici. participanti/valuazione ex-

europea" Raccomandazion Aumentare il ante e ex-post

i/relazioni ai senso di

governi regionali partecipazione

e nazionali dei cittadini Misure di trasparenza

Identificazione

4.2.3. Trasparenza dei

3.3. Apertura e adottate/regolamento

del pubblico

lavori del

trasparenza interno modificato

con le decisioni

Consiglio e delle del Consiglio.

istituzioni. Comprensione

Apertura al del suo ruolo di

pubblico delle legislatore e del

votazioni ruolo delle

istituzioni.

4.2.4. Costituzione di Aumentare la Sistemi migliorati di

3.4. Aumentare la un gruppo di legittimità delle votazione

partecipazione studio istituzioni elettronica/livello di

elettorale

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PAGINE

26

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa per il corso di Sociologia dei fenomeni politici della Prof.ssa Maria Cristina Marchetti. Trattasi della comunicazione della Commissione Europea con cui viene presentato il cosiddetto Piano D, un progetto teso a rafforzare i processi democratici e la comunicazione fra le istituzioni europee ed i cittadini dell'Unione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei fenomeni politici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marchetti Maria Cristina.

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