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Caso Nachi Europe Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia del 2001 relativa al caso Nachi Europe. Parole chiave: dazi anti-dumping, carattere... Vedi di più

Esame di Diritto Internazionale docente Prof. A. Lanciotti

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ESTRATTO DOCUMENTO

Sentenza della Corte del 15 febbraio 2001. ­ Nachi Europe GmbH contro Hauptzollamt Krefeld. ­

Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Düsseldorf ­ Germania. ­ Politica commerciale

comune ­ Difesa contro le pratiche di dumping ­ Art. 1, punto 2, del regolamento (CEE) n. 2849/92 ­

Modifica del dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuscinetti a sfera con diametro

esterno massimo superiore a 30 mm, originari del Giappone ­ Rinvio pregiudiziale per un giudizio di

validità ­ Omessa presentazione di un ricorso d'annullamento contro il regolamento da parte del

ricorrente nella causa principale. ­ Causa C­239/99.

raccolta della giurisprudenza 2001 pagina I­01197

Parole chiave

1. Ricorso di annullamento ­ Sentenza di annullamento ­ Portata ­ Annullamento di un regolamento

antidumping nella parte in cui impone un dazio antidumping ai prodotti di determinate società ­ Effetto

dell'annullamento sulla validità di un dazio antidumping applicabile ai prodotti di un'altra società ­

Insussistenza

(Art. 230 CE; regolamento del Consiglio n. 2849/92, art. 1)

2. Eccezione d'illegittimità ­ Carattere incidentale ­ Contestazione dinanzi al giudice nazionale della

legittimità di un regolamento antidumping da parte di un operatore che poteva avvalersi del diritto di

presentare un ricorso di annullamento contro tale regolamento e che non se n'è avvalso ­ Impossibilità di

far valere l'invalidità del regolamento antidumping in via incidentale

(Artt. 230 CE e 241 CE)

Massima

1. L'annullamento da parte del Tribunale, nella sua sentenza 2 maggio 1995, cause riunite T­163/94 e T­

165/94, NTN Corporation e Koyo Seiko/Consiglio, confermata dalla Corte con la sentenza 10 febbraio

1998, causa C­245/95 P, Commissione/NTN e Koyo Seiko, dell'art. 1 del regolamento n. 2849/92, che

modifica il dazio antidumping definitivo imposto dal regolamento n. 1739/85 sulle importazioni di cuscinetti

a sfera con diametro esterno massimo superiore a 30 mm, originari del Giappone, in quanto impone un

dazio antidumping alle società NTN e Koyo Seiko, non inficia la validità degli altri elementi del detto

regolamento, in particolare del dazio antidumping applicabile ai cuscinetti a sfera fabbricati dalla Nachi

Fujikoshi Corporation, poiché questi elementi non rientravano nell'oggetto della controversia che il giudice

comunitario era chiamato a risolvere.

In tal modo, né la sentenza del Tribunale né la sentenza della Corte hanno avuto l'effetto di inficiare la

validità dell'art. 1, punto 2, del regolamento n. 2849/92, laddove esso fissa un dazio antidumping

applicabile ai cuscinetti a sfera fabbricati dalla Nachi Fujikoshi Corporation.

( v. punto 27 e dispositivo )

2. L'art. 241 CE esprime un principio giuridico generale che assicura al ricorrente il diritto, nell'ambito del

ricorso proposto in base all'ordinamento nazionale contro il rigetto della sua domanda, di eccepire

l'illegittimità dell'atto comunitario su cui è basato il provvedimento nazionale adottato nei suoi confronti, con

la conseguenza che la questione della validità dell'atto comunitario può essere sottoposta alla Corte

nell'ambito di un procedimento pregiudiziale.

Tale principio giuridico generale garantisce a qualsiasi parte il diritto di contestare, al fine di ottenere

l'annullamento di una decisione che la riguarda direttamente e individualmente, la validità di precedenti atti

delle istituzioni comunitarie che costituiscono il fondamento giuridico della decisione impugnata, qualora

detta parte non fosse legittimata a proporre, in forza dell'art. 230 CE, un ricorso diretto contro tali atti, dei

quali essa subisce le conseguenze senza aver potuto chiederne l'annullamento.

Tuttavia, tale principio generale, diretto a garantire che ciascuno abbia o abbia avuto la possibilità di

contestare un atto comunitario su cui si fonda una decisione che lo riguarda, non osta assolutamente a

che un regolamento divenga definitivo nei confronti di un singolo soggetto, in relazione al quale esso deve

essere considerato come una decisione individuale e che avrebbe potuto senza alcun dubbio chiederne

l'annullamento in virtù dell'art. 230 CE, il che impedisce al singolo di eccepire l'illegittimità del detto

regolamento di fronte al giudice nazionale. Tale conclusione si applica ai regolamenti che istituiscono dazi

antidumping a causa della loro duplice natura di atti normativi e di atti che possono riguardare direttamente

e individualmente determinati operatori economici.

Un importatore di prodotti su cui è imposto un dazio antidumping, che aveva senza alcun dubbio il diritto di

adire il Tribunale al fine di chiedere l'annullamento di tale dazio antidumping e che tuttavia non ha

presentato un simile ricorso, non può successivamente contestare la validità del detto dazio di fronte ad un

giudice nazionale. In tale caso, il giudice nazionale è vincolato al carattere definitivo del dazio antidumping.

( v. punti 35­37, 39 e dispositivo )

Parti

Nel procedimento C­239/99,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dal

Finanzgericht Düsseldorf (Germania) nella causa dinanzi ad esso pendente tra

Nachi Europe GmbH

e

Hauptzollamt Krefeld,

domanda vertente sulla validità dell'art. 1, punto 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 28 settembre

1992, n. 2849, che modifica il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cuscinetti a sfera con

diametro esterno massimo superiore a 30 mm, originari del Giappone, imposto dal regolamento (CEE) n.

1739/85 (GU L 286, pag. 2),

LA CORTE,

composta dai sigg. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola (relatore), M. Wathelet

e V. Skouris, presidenti di sezione, D.A.O. Edward, J.­P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen e

dalla sig.ra F. Macken, giudici,

avvocato generale: F.G. Jacobs

cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale

viste le osservazioni scritte presentate:

­ per la Nachi Europe GmbH, dagli avv.ti N. Polley e A. Scheffler, Rechtsanwälte;

­ per il Consiglio dell'Unione europea, dal sig. S. Marquardt, in qualità di agente, assistito dagli avv.ti G.

Berrisch e H.­G. Kamann, Rechtsanwälte;

­ per la Commissione delle Comunità europee, dai sigg. V. Kreuschitz e N. Khan, in qualità di agenti,

vista la relazione d'udienza,

sentite le osservazioni orali della Nachi Europe GmbH, del Consiglio e della Commissione, all'udienza del

26 settembre 2000,

sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 16 novembre 2000,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Motivazione della sentenza

1 Con ordinanza 21 giugno 1999, pervenuta alla Corte il 24 giugno successivo, il Finanzgericht Düsseldorf,

in applicazione dell'art. 234 CE, proponeva alla Corte due questioni pregiudiziali relative alla validità

dell'art. 1, punto 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 28 settembre 1992, n. 2849, che modifica il dazio

antidumping definitivo sulle importazioni di cuscinetti a sfera con diametro esterno massimo superiore a 30

mm, originari del Giappone, imposto dal regolamento (CEE) n. 1739/85 (GU L 286, pag. 2).

2 Le dette questioni venivano sollevate nell'ambito della controversia tra la Nachi Europe GmbH (in

prosieguo: la «Nachi Europe») e lo Hauptzollamt Krefeld (in prosieguo: lo «Hauptzollamt»), in seguito alla

decisione di quest'ultimo di respingere la domanda della Nachi Europe per il rimborso di dazi antidumping

versati in applicazione del regolamento n. 2849/92.

Contesto normativo

Il regolamento n. 2849/92

3 Il regolamento (CEE) del Consiglio 24 giugno 1985, n. 1739, che istituisce un dazio antidumping

definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di cuscinetti a sfera ed a rulli conici originari del Giappone (GU L

167, pag. 3), ha istituito dazi antidumping definitivi per l'importazione di cuscinetti a sfera originari del

Giappone con diametro esterno superiore a 30 mm. In particolare, mediante il regolamento n. 1739/85, i

cuscinetti a sfera prodotti dalla NTN Toyo Bearing Co. Ltd. (in prosieguo: la «NTN»), dalla Koyo Seiko Co.

Ltd (in prosieguo: la «Koyo Seiko») e dalla Nachi Fujikoshi Corporation (in prosieguo: la «Nachi Fujikoshi»)

venivano gravati da dazi antidumping definitivi pari, rispettivamente, al 3,2%, al 5,5% ed al 13,9% del

prezzo netto, franco frontiera comunitaria, a dazio non corrisposto.

4 I detti dazi sono stati modificati dal regolamento n. 2849/92, adottato sul fondamento del regolamento

(CEE) del Consiglio 11 luglio 1988, n. 2423, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o

di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (GU L 209, pag. 1),

entrato in vigore il 2 ottobre 1992.

5 Dal preambolo del regolamento n. 2849/92 emerge che il Consiglio ha ritenuto che la scadenza delle

misure antidumping in vigore avrebbe provocato l'insorgenza di un pregiudizio notevole per l'industria

comunitaria (punto 39 della motivazione) e che la Comunità avesse manifestamente interesse a

mantenere misure di difesa a favore dell'industria produttrice di cuscinetti a sfera nei confronti della

concorrenza sleale esercitata dalle importazioni a prezzi di dumping (punto 44 della motivazione). Dopo

aver confrontato i livelli dei prezzi (punti 45­52 della motivazione), il regolamento n. 2849/92 ha modificato i

dazi definitivi esistenti, fissandoli in particolare, all'art. 1, punto 2, all'11,6% per la NTN, al 13,7% per la

Koyo Seiko e al 7,7% per la Nachi Fujikoshi.

La sentenza del Tribunale NTN Corporation e Koyo Seiko/Consiglio e la sentenza della Corte

Commissione/NTN e Koyo Seiko

6 Con sentenza 2 maggio 1995, cause riunite T­163/94 e T­165/94, NTN Corporation et Koyo

Seiko/Consiglio (Racc. pag. II­1381), il Tribunale di primo grado delle Comunità europee, adito dalla NTN e

dalla Koyo Seiko con un ricorso diretto all'annullamento del regolamento n. 2849/92, ha annullato l'art. 1

del regolamento n. 2849/92 «in quanto impone un dazio antidumping alle ricorrenti».

7 Dalla sentenza NTN Corporation e Koyo Seiko/Consiglio, già citata, emerge che il Tribunale ha ritenuto

che diversi punti del preambolo del regolamento n. 2849/92 contenessero accertamenti viziati da errori di

fatto o di diritto o fallaci per la loro incompletezza. Il Tribunale ne concludeva che l'affermazione di cui al


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia del 2001 relativa al caso Nachi Europe. Parole chiave: dazi anti-dumping, carattere incidentale dell'eccezione di illegalità.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

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