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2 . NELLA MISURA IN CUI IL DIRITTO COMUNITARIO NON HA ALTRIMENTI DISPOSTO

IN MATERIA , LE LITI RELATIVE ALLA RESTITUZIONE DI IMPORTI PERCEPITI PER

CONTO DELLA COMUNITA DAGLI STATI MEMBRI SONO DI COMPETENZA DEI

GIUDICI NAZIONALI E VANNO DA QUESTI RISOLTE IN CONFORMITA AL LORO

DIRITTO NAZIONALE , PER QUANTO CONCERNE IL RITO E IL MERITO .

3 . L ' ESISTENZA , NEL PERIODO IN CUI IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N .

563/76 E STATO APPLICATO , DI UN SISTEMA SPECIFICAMENTE CONGEGNATO AL

FINE DI RIPARTIRE GLI EFFETTI ECONOMICI DEGLI OBLIGHI CH ' ESSO IMPONEVA

PRIVA DI FONDAMENTO L ' AZIONE DI RIPETIZIONE DEGLI IMPORTI DELLE

CAUZIONI PRESTATE ED INCAMERATE , ANCHE SE TALE AZIONE POTREBBE

ESSERE FRUTTUOSAMENTE ESPERITA IN BASE AL SOLO DIRITTO NAZIONALE . A

QUESTO PROPOSITO E INDIFFERENTE CHE L ' OPERATORE ABBIA

EFFETTIVAMENTE RIVERSATO TALE ONERE O SI SIA ASTENUTO DAL FARLO PER

MOTIVI INERENTI ALLA STRATEGIA ECONOMICA DELLA SUA IMPRESA . A MAGGIOR

RAGIONE , LA RESTITUZIONE ALL ' OPERATORE E ESCLUSA NEL CASO IN CUI EGLI

NON FOSSE TENUTO PERSONALMENTE AD ASSOLVERE L ' ONERE CONTROVERSO

E NE ABBIA VOLONTARIAMENTE ANTICIPATO O RIMBORSATO L ' IMPORTO AI SUOI

FORNITORI .

4 . L ' ART . 8 , N . 1 , 3* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 192/75 RIGUARDA

UNICAMENTE IL CASO DEL PRODOTTO COMPOSTO IL QUALE , IN QUANTO TALE ,

NON PUO FRUIRE DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE , MENTRE TALUNE SUE

COMPONENTI POSSONO FRUIRNE . DETTA DISPOSIZIONE NON CONCERNE QUINDI

IL CASO DEL PRODOTTO COMPOSTO CHE , IN QUANTO TALE , CIOE NEL SUO

INSIEME , FRUISCE DI UNA RESTITUZIONE ALL ' ESPORTAZIONE . IN QUESTO CASO

, E L ' ART . 8 , N . 1 , 1* COMMA , CHE STABILISCE LE CONDIZIONI PER L '

ATTRIBUZIONE DELLA RESTITUZIONE , DA CUI RISULTA CHE TUTTI I COMPONENTI

DEL PRODOTTO DEVONO ESSERE ORIGINARI DELLA COMUNITA O ESSERVI STATI

MESSI IN LIBERA PRATICA .

Parti

NELLA CAUSA 66/80 ,

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA

ALLA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE

CIVILE DI ROMA , NEL PROCEDIMENTO DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA

SPA INTERNATIONAL CHEMICAL CORPORATION , CON SEDE IN ROMA ,

E

AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO ,

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE , DA UN LATO , DELL ' ART . 177

DEL TRATTATO CEE , IN PARTICOLARE QUANTO AGLI EFFETTI DELLA

DICHIARAZIONE DI INVALIDITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15

MARZO 1976 , N . 563 , RELATIVO ALL ' ACQUISTO OBBLIGATORIO DI LATTE

SCREMATO IN POLVERE DETENUTO DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO E

DESTINATO AD ESSERE UTILIZZATO NEGLI ALIMENTI PER GLI ANIMALI ( GU N . L 67

, PAG . 18 ), SPECIALMENTE PER QUANTO RIGUARDA GLI IMPORTI INDEBITAMENTE

VERSATI IN BASE A TALE REGOLAMENTO , E , DALL ' ALTRO , DI DIVERSI

REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE CONCERNENTI LE

RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE PER GLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI ,

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 GENNAIO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 3 MARZO

SUCCESSIVO , IL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE ,

IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI

PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DEL SUDDETTO ART . 177 ED

ALL ' INTERPRETAZIONE O ALLA VALIDITA DI VARI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO

O DELLA COMMISSIONE , DEI QUALI UNO CONCERNE L ' ACQUISTO OBBLIGATORIO

DI LATTE MAGRO IN POLVERE DETENUTO DAGLI ENTI D ' INTERVENTO E GLI ALTRI

LE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE DI MANGIMI COMPOSTI .

2 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA

CONTROVERSIA TRA L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE ED UN '

IMPRESA PRODUTTRICE DI MANGIMI COMPOSTI , ATTRICE NELLA CAUSA

PRINCIPALE , LA QUALE ESIGE DALLA SUDDETTA AMMINISTRAZIONE SIA IL

RIMBORSO DI CAUZIONI DA ESSA PRESTATE O QUANTO MENO FINANZIATE PER

CONTO DEI SUOI FORNITORI ED INCAMERATE DALLA STESSA AMMINISTRAZIONE ,

SIA IL PAGAMENTO DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE CHE LE SONO STATE

NEGATE IN OCCASIONE DELL ' ESPORTAZIONE DI TALUNI MANGIMI COMPOSTI .

3 ALLO SCOPO DI RIDURRE LE SCORTE DI LATTE MAGRO IN POLVERE MEDIANTE

UN PIU LARGO IMPIEGO DI TALE PRODOTTO NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI

ZOOTECNICI , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 MARZO 1976 , N . 563 ( GU N . L

67 , PAG . 18 ) COLLEGAVA L ' ATTRIBUZIONE , AI FABBRICANTI DI MANGIMI , DI

TALUNI AIUTI COMUNITARI PER L ' IMPIEGO DI PRODOTTI PROTEICI , NONCHE LA

MESSA IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA DI DETERMINATI PRODOTTI USATI

NELLA FABBRICAZIONE DI MANGIMI COMPOSTI , ALL ' OBBLIGO DI ACQUISTARE

DETERMINATE QUANTITA DI LATTE MAGRO IN POLVERE GIACENTE PRESSO GLI

ENTI D ' INTERVENTO . ONDE GARANTIRE L ' OSSERVANZA DI QUEST ' OBBLIGO , L

' ATTRIBUZIONE DEGLI AIUTI E LA MESSA IN LIBERA PRATICA ERANO

SUBORDINATE ALLA PROVA DELL ' ACQUISTO DI LATTE MAGRO IN POLVERE

OPPURE ALLA PREVIA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE DA INCAMERARSI IN

CASO DI INADEMPIMENTO DELL ' OBBLIGO DI ACQUISTO .

4 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE COSTITUIVA INIZIALMENTE CAUZIONI E ­

SECONDO QUANTO ESSA DICHIARA ­ FINANZIAVA INOLTRE LE CAUZIONI

PRESTATE DA TALUNI SUOI FORNITORI , OTTENENDO COSI GLI AIUTI

CONTEMPLATI . TUTTAVIA , POICHE ESSA NON OSSERVAVA L ' OBBLIGO DI

ACQUISTARE LATTE MAGRO IN POLVERE , DETTE CAUZIONI NON VENIVANO

SVINCOLATE DALL ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA COMPETENTE .

SUCCESSIVAMENTE , PER SOTTRARSI ALL ' OBBLIGO DI PRESTARE CAUZIONE ,

ESSA IMPORTAVA IN REGIME D ' IMPORTAZIONE TEMPORANEA , ANZICHE IN

REGIME DI MESSA IN LIBERA PRATICA , TALUNI DEI PRODOTTI PROVENIENTI DA

PAESI TERZI DA LEI IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DEI MANGIMI COMPOSTI . IN

CONSEGUENZA DI CIO , QUANDO ESSA , NELL ' ESPORTARE I MANGIMI COMPOSTI

IN PAESI TERZI , CHIEDEVA DI FRUIRE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE

CONTEMPLATE DALL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE

1975 , N . 2727 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL

SETTORE DEI CEREALI ( GU N . L 281 , PAG . 1 ), TALI RESTITUZIONI LE VENIVANO

NEGATE PER IL MOTIVO CHE DETTI MANGIMI CONTENEVANO PRODOTTI CHE NON

ERANO MAI STATI IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA , MENTRE L '

ATTRIBUZIONE DELLE RESTITUZIONI E SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE TALI

MATERIE PRIME SIANO ORIGINARIE DELLA COMUNITA O , QUANTO MENO , SI

TROVINO IVI IN LIBERA PRATICA .

5 NELLE SENTENZE EMESSE IL 5 LUGLIO 1977 NELLE CAUSE 114/76 , 116/76 E 119­

120/76 ( RACC . 1977 , PAG . 1211 ), LA CORTE , PRONUNZIANDOSI SU TALUNE

QUESTIONI PREGIUDIZIALI SOTTOPOSTELE DA DIVERSI GIUDICI NAZIONALI ,

DICHIARAVA CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 563/76 NON ERA VALIDO

PERCHE IL PREZZO CHE SI DOVEVA CORRISPONDERE PER IL LATTE IN POLVERE

OBBLIGATORIAMENTE ACQUISTATO ERA FISSATO IN UN IMPORTO TALMENTE

SPROPORZIONATO RISPETTO ALLE CONDIZIONI DEL MERCATO DA COSTITUIRE

UNA RIPARTIZIONE DISCRIMINATORIA DEGLI ONERI TRA I DIVERSI SETTORI

AGRICOLI E PERCHE PER DI PIU TALE OBBLIGO NON ERA NECESSARIO PER IL

RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO PERSEGUITO , CIOE LO SMALTIMENTO DELLE

GIACENZE DI LATTE MAGRO IN POLVERE .

6 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE ­ CHE NON ERA PARTE NELLE

CONTROVERSIE CHE AVEVANO DATO LUOGO ALL ' ADIZIONE DELLA CORTE ­ NE

HA DEDOTTO CHE LE CAUZIONI DA LEI PRESTATE O FINANZIATE NON POTEVANO

ESSERE NE RICHIESTE NE , A MAGGIOR RAGIONE , INCAMERATE POICHE

SERVIVANO SOLTANTO A GARANTIRE L ' ADEMPIMENTO DI UN OBBLIGO IMPOSTO

ILLEGITTIMAMENTE . ESSA ASSUME INOLTRE CHE , SICCOME HA IMPORTATO DA

PAESI TERZI TALUNI INGREDIENTI DEI MANGIMI COMPOSTI DA LEI PRODOTTI IN

REGIME DI TEMPORANEA IMPORTAZIONE ANZICHE IN REGIME DI LIBERA PRATICA

AL SOLO SCOPO DI EVITARE IL DEPOSITO DELLE SUDDETTE CAUZIONI , ESSA

DEVE FRUIRE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE DEI MANGIMI COMPOSTI

COME SE DETTI INGREDIENTI SI FOSSERO TROVATI IN LIBERA PRATICA NELLA

COMUNITA . L ' ATTRICE SOSTIENE INFINE , IN SUBORDINE , CHE LE SPETTANO

COMUNQUE RESTITUZIONI PER I COMPONENTI CEREALICOLI ­ CHE SONO DI

ORIGINE COMUNITARIA ­ DEI PRODOTTI CHE HA ESPORTATO . ESSA ESIGE DALL '

AMMINISTRAZIONE ITALIANA LA RESTITUZIONE E IL VERSAMENTO DEGLI IMPORTI

CORRISPONDENTI ALLE CAUZIONI INCAMERATE E , RISPETTIVAMENTE , ALLE

RESTITUZIONI NEGATE .

7 PER RISOLVERE TALE CONTROVERSIA IL GIUDICE NAZIONALE HA SOTTOPOSTO

A QUESTA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI :

1 ) SE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , LA DICHIARAZIONE DI

INVALIDITA DI UN REGOLAMENTO COMUNITARIO ABBIA EFFICACIA ERGA OMNES

OVVERO SIA VINCOLANTE SOLO NEI CONFRONTI DEL GIUDICE A QUO , CON LA

PRECISAZIONE SE POSSA O MENO ESSERE ESTESO IN QUESTO CASO ALLA

DICHIARAZIONE DI INVALIDITA IL PRINCIPIO CONTENUTO NELLA SENTENZA 27

MARZO 1963 IN CAUSE 28 , 29 E 30/62 ;

2 ) SE , SEMPRE NEL SECONDO CASO , SIA INVALIDO IL REGOLAMENTO 15 MARZO

1976 , N . 563 , PER GLI STESSI MOTIVI DI CUI ALLA SENTENZA 5 LUGLIO 1977 IN

CAUSE 114 , 116 , 119 E 120/76 ;

3 ) OVE SIA ESCLUSA LA VALIDITA DI DETTO REGOLAMENTO , SE DISCENDA DAI

PRINCIPI ISPIRATORI DELL ' ORDINAMENTO COMUNITARIO CHE DEBBA

INTENDERSI CONSENTITA O VIETATA O PERMESSA ENTRO DETERMINATI LIMITI O

TERMINI LA RESTITUZIONE DI QUANTO INDEBITAMENTE VERSATO DAL PRIVATO E

SE , IN CASO POSITIVO , LA PRONUNCIA DI INVALIDITA COMPORTI O MENO PER IL

PRIVATO STESSO LA POSSIBILITA DI RIPETERE , SECONDO IL DIRITTO INTERNO

DEI VARI STATI , QUANTO IN PRECEDENZA PAGATO SULLA BASE DELLA NORMA

DICHIARATA INVALIDA E , IN CASO AFFERMATIVO , SE ENTRO DETERMINATI LIMITI

O TERMINI O A DATE CONDIZIONI , CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL ' IPOTESI

IN CUI LA RIPETIZIONE RIGUARDI RIMBORSI EFFETTUATI A FORNITORI DELLA

PARTE CHE AGISCE IN GIUDIZIO ;

4 ) SE , CON RIFERIMENTO ALLE NORME COMUNITARIE E , IN PARTICOLARE , AI

REGOLAMENTI 17 GENNAIO 1975 , N . 192 , DELLA COMMISSIONE ( GU N . L 25 , PAG

. 1 ), 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 , DEL CONSIGLIO ( GU N . L 281 , PAG . 1 ), 29

OTTOBRE 1975 , N . 2743 , DEL CONSIGLIO ( GU N . L 281 , PAG . 60 ), 26 MARZO

1976 , N . 677 , DELLA COMMISSIONE ( GU N . L 81 , PAG . 23 ), 30 LUGLIO 1976 , N .

1871 , DELLA COMMISSIONE ( GU N . L 206 , PAG . 23 ), 31 AGOSTO 1976 , N . 2141 ,

DELLA COMMISSIONE ( GU N . L 240 , PAG . 17 ), E 30 SETTEMBRE 1976 , N . 2372 ,

DELLA COMMISSIONE ( GU N . L 268 , PAG . 17 ), SIA DA RITENERSI DOVUTA LA

RESTITUZIONE PER L ' ESPORTAZIONE DI MANGIMI COMPOSTI LIMITATAMENTE AI

SOLI COMPONENTI CEREALICOLI E SE CONTRASTI CON I PRINCIPI GENERALI

DESUMIBILI DA TALI NORME CHE SIA CONCESSA RESTITUZIONE PER L '

ESPORTAZIONE DI PRODOTTI COMPOSTI E CON RIFERIMENTO SOLO AD ALCUNI

DEI COMPONENTI , QUALORA GLI ALTRI COMPONENTI SIANO STATI IMPORTATI IN

REGIME TEMPORANEO .

8 TALI QUESTIONI SOLLEVANO IN SOSTANZA TRE PROBLEMI . IL PRIMO E QUELLO

DELL ' EFFICACIA DELLE SENTENZE PREGIUDIZIALI , PRONUNZIATE DALLA CORTE

IL 5 LUGLIO 1977 , NEI CONFRONTI DEI TERZI , SIANO ESSI AMMINISTRATI ,

ISTITUZIONI O GIUDICI NAZIONALI ( PRIMA E SECONDA QUESTIONE ). IL SECONDO

E QUELLO DELLE CONSEGUENZA , SIA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO

COMUNITARIO CHE NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DEGLI STATI MEMBRI , DI

UNA SENTENZA CHE DICHIARI UN REGOLAMENTO INVALIDO , PER QUANTO

CONCERNE LA SORTE DELLE SOMME IL CUI VERSAMENTO ERA IN PRECEDENZA

IMPOSTO , COME ONERE , AGLI OPERATORI ECONOMICI DA DETTO

REGOLAMENTO ( TERZA QUESTIONE ). IL TERZO PROBLEMA , SOLLEVATO IN

SUBORDINE , HA CARATTERE PIU SPECIFICO E RIGUARDA TALUNI ASPETTI

PARTICOLARI DEL SISTEMA DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE DI

DETERMINATI PRODOTTI AGRICOLI ( QUARTA QUESTIONE ).

SULLA PRIMA E SULLA SECONDA QUESTIONE

9 L ' ART . 177 DEL TRATTATO DISPONE CHE LA CORTE E COMPETENTE A

PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO

NONCHE SULLA VALIDITA E SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ATTI COMPIUTI DALLE

ISTITUZIONI DELLA COMUNITA E CIOE , FRA L ' ALTRO , DEI REGOLAMENTI SIA DEL

CONSIGLIO CHE DELLA COMMISSIONE . LO STESSO ARTICOLO AGGIUNGE , AL

SECONDO E AL TERZO COMMA , CHE I GIUDICI NAZIONALI POSSONO O DEVONO ,

A SECONDA DEI CASI , SOTTOPORRE ALLA CORTE TALI QUESTIONI QUANDO UNA

DECISIONE SU QUESTO PUNTO SIA LORO NECESSARIA AI FINI DELL ' EMANANDA

SENTENZA .

10 LA PORTATA DELLE SENTENZE EMESSE A QUESTO TITOLO DEV ' ESSERE

VALUTATA ALLA LUCE DEGLI SCOPI DELL ' ART . 177 E DEL POSTO CH ' ESSO

OCCUPA NEL SISTEMA COMPLESSIVO DI TUTELA GIURISDIZIONALE ISTITUITO DAI

TRATTATI .

11 LE COMPETENZE ATTRIBUITE ALLA CORTE DALL ' ART . 177 HANNO

ESSENZIALMENTE LO SCOPO DI GARANTIRE L ' APPLICAZIONE UNIFORME DEL

DIRITTO COMUNITARIO DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI . QUEST ' APPLICAZIONE

UNIFORME E NECESSARIA NON SOLO QUANDO IL GIUDICE NAZIONALE SIA IN

PRESENZA DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO IL CUI SENSO E LA CUI

PORTATA ABBIANO BISOGNO DI ESSERE PRECISATI , MA DEL PARI QUANDO ESSO

SI TROVI DI FRONTE AD UNA CONTESTAZIONE RELATIVA ALLA VALIDITA DI UN

ATTO DELLE ISTITUZIONI .

12 QUALORA LA CORTE SIA INDOTTA , NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 , A

DICHIARARE INVALIDO UN ATTO DI UN ' ISTITUZIONE , ALLE ESIGENZE RELATIVE

ALL ' APPLICAZIONE UNIFORME DEL DIRITTO COMUNITARIO SI AGGIUNGONO

ESIGENZE PARTICOLARMENTE IMPERIOSE DI CERTEZZA DEL DIRITTO . RISULTA

INFATTI DALLA NATURA STESSA DI UNA SIFFATTA DECLARATORIA CHE I GIUDICI

NAZIONALI NON POTREBBERO APPLICARE L ' ATTO DICHIARATO INVALIDO SENZA

CREARE NUOVAMENTE GRAVI INCERTEZZE PER QUANTO CONCERNE IL DIRITTO

COMUNITARIO DA APPLICARE .

13 NE DERIVA CHE LA SENTENZA DELLA CORTE CHE ACCERTI , IN FORZA DELL '

ART . 177 DEL TRATTATO , L ' INVALIDITA DI UN ATTO DI UN ' ISTITUZIONE , IN

PARTICOLARE DI UN REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO O DELLA COMMISSIONE ,

SEBBENE ABBIA COME DIRETTO DESTINATARIO SOLO IL GIUDICE CHE SI E

RIVOLTO ALLA CORTE , COSTITUISCE PER QUALSIASI ALTRO GIUDICE UN MOTIVO

SUFFICIENTE PER CONSIDERARE TALE ATTO NON VALIDO AI FINI DI UNA

DECISIONE CH ' ESSO DEBBA EMETTERE .

14 POICHE TALE CONSTATAZIONE NON HA TUTTAVIA L ' EFFETTO DI PRIVARE I

GIUDICI NAZIONALI DELLA COMPETENZA LORO ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 , DEL

TRATTATO , SPETTA A TALI GIUDICI STABILIRE SE VI SIA INTERESSE A SOLLEVARE

NUOVAMENTE UNA QUESTIONE GIA RISOLTA DALLA CORTE NEL CASO IN CUI

QUESTA ABBIA CONSTATATO IN PRECEDENZA L ' INVALIDITA DI UN ATTO DI UN '

ISTITUZIONE DELLA COMUNITA . TALE INTERESSE POTREBBE , IN PARTICOLARE ,

ESISTERE QUALORA SUSSISTESSERO QUESTIONI RELATIVE AI MOTIVI , ALLA

PORTATA ED EVENTUALMENTE ALLE CONSEGUENZE DELL ' INVALIDITA

PRECEDENTEMENTE ACCERTATA .

15 NEL CASO CONTRARIO , I GIUDICI NAZIONALI SONO PIENAMENTE LEGITTIMATI

A TRARRE , PER LA CAUSE DINANZI AD ESSI INSTAURATE , LE DEBITE

CONSEGUENZE DA UNA SENTENZA DECLARATORIA D ' INVALIDITA EMESSA DALLA

CORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA ALTRE PARTI .

16 VA PERALTRO OSSERVATO ­ COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLE

SENTENZE 19 OTTOBRE 1977 ( CAUSE RIUNITE 117/76 E 16/77 , RUCKDESCHEL E

DIAMALT , E CAUSE RIUNITE 124/76 E 20/77 , MOULINS DE PONT­A­MOUSSON E

PROVIDENCE AGRICOLE , RACC . PAGG . 1753 E 1795 ) ­ CHE IL CONSIGLIO O LA

COMMISSIONE , AUTORI DI REGOLAMENTI DICHIARATI INVALIDI , SONO TENUTI A

TRARRE DALLA SENTENZA DELLA CORTE LE CONSEGUENZE CH ' ESSA

COMPORTA .

17 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , E POICHE IL GIUDICE

NAZIONALE , CON LA SECONDA QUESTIONE , HA CHIESTO , COME GLI ERA LECITO


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia relativa al caso ICC del 1980. Argomenti trattati: possibilità di sollevare più volte la stessa questione di validità, azione di ripetizione importi percepiti da atti invalidi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

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