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Caso Google VS Vividown

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie, tenute dal Prof. Cardarelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta una presentazione del caso Google vs l'associazione di volontariato Vividown che vide la condanna... Vedi di più

Esame di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie docente Prof. F. Cardarelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

Con le modalità di cui sopra:

ART. 167 Cod. Privacy -

Trattamento illecito di dati

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al

fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un

danno, procede al trattamento di dati personali in violazione

di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130,

ovvero in applicazione dell'articolo 129, è punito, se dal fatto

deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o,

se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la

reclusione da sei a ventiquattro mesi.

2. Salvo che ...., chiunque, al fine di trarne per sè o per altri

profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di

dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 17,

20, 21, 22, commi 8 e 11, 25, 26, 27 e 45, è punito, se dal

fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni.

ART. 13 - INFORMATIVA

1. L'interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati

personali sono previamente informati oralmente o per iscritto circa:

a) le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;

b) la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;

c) le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;

d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali

possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza

in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione;

e) i diritti di cui all'articolo 7;

f) gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del

rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 5 e del

responsabile. Quando il titolare ha designato più responsabili è

indicato almeno uno, indicando il sito della rete di comunicazione o

le modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole

l'elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un

...Segue

2. L'informativa di cui al comma 1 contiene anche gli elementi

previsti da specifiche disposizioni del presente codice e può non

comprendere gli elementi già noti alla persona che fornisce i dati o

la cui conoscenza può ostacolare in concreto l'espletamento, da

parte di un soggetto pubblico, di funzioni ispettive o di controllo

svolte per finalità di difesa o sicurezza dello Stato oppure di

prevenzione, accertamento o repressione di reati.

3. Il Garante può individuare con proprio provvedimento modalità

semplificate per l'informativa fornita in particolare da servizi

telefonici di assistenza e informazione al pubblico.

4. Se i dati personali non sono raccolti presso l'interessato,

l'informativa di cui al comma 1, comprensiva delle categorie di dati

trattati, è data al medesimo interessato all'atto della registrazione

dei dati o, quando è prevista la loro comunicazione, non oltre la

.

prima comunicazione ...Segue

5. La disposizione di cui al comma 4 non si applica quando:

a) i dati sono trattati in base ad un obbligo previsto dalla legge, da

un regolamento o dalla normativa comunitaria;

b) i dati sono trattati ai fini dello svolgimento delle investigazioni

difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque,

per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che

i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo

strettamente necessario al loro perseguimento;

c) l'informativa all'interessato comporta un impiego di mezzi che il

Garante, prescrivendo eventuali misure appropriate, dichiari

manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero si

riveli, a giudizio del Garante, impossibile.

ART. 23 COMMA 3 - CONSENSO

3. Il consenso è validamente prestato solo se è espresso

liberamente e specificamente in riferimento ad un

trattamento chiaramente individuato, se è documentato

per iscritto, e se sono state rese all'interessato le

informazioni di cui all'articolo 13.

ART. 26 - GARANZIE PER I DATI

SENSIBILI

1. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto

dell'interessato e previa autorizzazione del Garante, nell'osservanza dei presupposti e dei

limiti stabiliti dal presente codice, nonché dalla legge e dai regolamenti.

2. Il Garante comunica la decisione adottata sulla richiesta di autorizzazione entro

quarantacinque giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il

provvedimento di autorizzazione, ovvero successivamente, anche sulla base di eventuali

verifiche, il Garante può prescrivere misure e accorgimenti a garanzia dell'interessato,

che il titolare del trattamento è tenuto ad adottare.

3. Il comma 1 non si applica al trattamento:

a) dei dati relativi agli aderenti alle confessioni religiose e ai soggetti che con riferimento a

finalità di natura esclusivamente religiosa hanno contatti regolari con le medesime

confessioni, effettuato dai relativi organi, ovvero da enti civilmente riconosciuti, sempre

che i dati non siano diffusi o comunicati fuori delle medesime confessioni. Queste ultime

determinano idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati, nel rispetto dei

principi indicati al riguardo con autorizzazione del Garante;

b) dei dati riguardanti l'adesione di associazioni od organizzazioni a carattere sindacale o

di categoria ad altre associazioni, organizzazioni o confederazioni a carattere sindacale o

di categoria.


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie, tenute dal Prof. Cardarelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta una presentazione del caso Google vs l'associazione di volontariato Vividown che vide la condanna dei vertici del colosso americano per il reato di trattamento illecito dei dati personali (art. 167 cod. privacy). Google non è una piattaforma neutrale, ma deve controllare i contenuti condivisi dagli utenti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cardarelli Francesco.

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