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SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 OTTOBRE 1987. ­ FOTO­FROST CONTRO HAUPTZOLLAMT

LUEBECK­OST. ­ DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL

FINANZGERICHT HAMBURG. ­ INCOMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI A CONSTATARE

L'INVALIDITA'DI ATTI COMUNITARI ­ VALIDITA'DI UNA DECISIONE IN MATERIA DI RECUPERO

" A POSTERIORI " DI DAZI ALL'IMPORTAZIONE. ­ CAUSA 314/85.

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04199

Parole chiave

++++

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI ­ SINDACATO DI VALIDITA ­ ACCERTAMENTO DELL'

INVALIDITA ­ INCOMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI

( TRATTATO CEE, ARTT . 173, 177 E 184 )

2 . RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA EUROPEE ­ RISCOSSIONE "A POSTERIORI" DEI

DAZI D' IMPORTAZIONE O D' ESPORTAZIONE ­ IMPORTATORE CHE POSSIEDA I

REQUISITI PRESCRITTI DALL' ART . 5, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1697/79 ­

RISCOSSIONE "A POSTERIORI" ­ ESCLUSIONE

( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1697/79, ART . 5, N . 2 )

Massima

1 . I GIUDICI NAZIONALI NON DI ULTIMA ISTANZA POSSONO ESAMINARE LA VALIDITA DI

UN ATTO COMUNITARIO E, SE RITENGONO INFONDATI I MOTIVI D' INVALIDITA DEDOTTI

DALLE PARTI DINANZI AD ESSI, DISATTENDERE QUESTI MOTIVI CONCLUDENDO CHE L'

ATTO E PIENAMENTE VALIDO . VICEVERSA I GIUDICI NAZIONALI, DI ULTIMA ISTANZA O

MENO, NON SONO COMPETENTI AD ACCERTARE DIRETTAMENTE L' INVALIDITA DEGLI

ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .

QUESTA MASSIMA E INFORMATA, IN PRIMO LUOGO, ALL' ESIGENZA DI UNIFORMITA

NELL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO . DIVERGENZE FRA I GIUDICI DEGLI

STATI MEMBRI CIRCA LA VALIDITA DEGLI ATTI COMUNITARI POTREBBERO INFATTI

COMPROMETTERE LA STESSA UNITA DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO E

LEDERE IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO .

ESSA E RESA NECESSARIA, IN SECONDO LUOGO, DALL' ESIGENZA DI COERENZA DEL

SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE ISTITUITO DAL TRATTATO . QUESTO INFATTI,

CON GLI ARTT . 173 E 184, DA UN LATO, E 177, DALL' ALTRO, HA ISTITUITO UN SISTEMA

COMPLETO DI RIMEDI GIURISDIZIONALI E DI PROCEDIMENTI DESTINATI AD AFFIDARE

ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IL SINDACATO DI LEGITTIMITA SUGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI

. DATO CHE L' ART . 173 ATTRIBUISCE ALLA CORTE COMPETENZA ESCLUSIVA PER

ANNULLARE UN ATTO DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA, LA COERENZA DEL SISTEMA

ESIGE CHE IL POTERE DI ACCERTARE L' INVALIDITA DELLO STESSO ATTO, QUALORA

ESSA SIA SOLLEVATA DINANZI AD UN GIUDICE NAZIONALE, SIA DEL PARI RISERVATO

ALLA CORTE .

QUESTA RIPARTIZIONE DI COMPETENZE PUO ESSERE MODIFICATA A DETERMINATE

CONDIZIONI, QUALORA LA VALIDITA SIA CONTESTATA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE

IN SEDE DI PROCEDIMENTO SOMMARIO .

2 . L' ART . 5, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1697/79, RELATIVO ALLA

RISCOSSIONE "A POSTERIORI" DEI DAZI D' IMPORTAZIONE O D' ESPORTAZIONE, IL

QUALE PONE TRE PRECISE CONDIZIONI PERCHE LE COMPETENTI AUTORITA POSSANO

NON PROCEDERE ALLA RISCOSSIONE "A POSTERIORI", DEV' ESSERE INTERPRETATO

NEL SENSO CHE, QUALORA TUTTE QUESTE CONDIZIONI SIANO SODDISFATTE, IL

DEBITORE HA IL DIRITTO A CHE NON SI PROCEDA ALLA RISCOSSIONE .

Parti

NEL PROCEDIMENTO 314/85,

AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA

CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT DI

AMBURGO ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO

PENDENTE FRA

FOTO­FROST, CON SEDE IN AMMMERSBEK,

E

HAUPTZOLLAMT DI LUBECCA­EST,

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, DELL'

ART . 5, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 LUGLIO 1979, N . 1697, RELATIVO

AL RECUPERO "A POSTERIORI" DEI DAZI ALL' IMPORTAZIONE O DEI DAZI ALL'

ESPORTAZIONE CHE NON SONO STATI CORRISPOSTI DAL DEBITORE PER LE MERCI

DICHIARATE PER UN REGIME DOGANALE COMPORTANTE L' OBBLIGO DI EFFETTUARNE

IL PAGAMENTO ( GU L 197, PAG . 1 ), E DEL PROTOCOLLO 25 MARZO 1957 SUL

COMMERCIO INTERNO TEDESCO E SUI PROBLEMI AD ESSO CONNESSI, NONCHE

SULLA VALIDITA DELLA DECISIONE 6 MAGGIO 1983, NOTIFICATA ALLA REPUBBLICA

FEDERALE DI GERMANIA, CON CUI LA COMMISSIONE HA CONSTATATO CHE SI

DOVESSE PROCEDERE IN UN CASO PARTICOLARE AL RECUPERO "A POSTERIORI" DEI

DAZI ALL' IMPORTAZIONE,

LA CORTE,

COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, G . BOSCO, J.C .

MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T .

KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, R . JOLIET, T.F . O' HIGGINS E F

. SCHOCKWEILER, GIUDICI,

AVVOCATO GENERALE : G . F . MANCINI

CANCELLIERE : J . A . POMPE, VICECANCELLIERE,

CONSIDERATE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :

­ PER LA FOTO­FROST, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . H .

HEEMANN, DEL FORO DI AMBURGO, ASSISTITO DAL SIG . H . FROST, IN QUALITA DI

ESPERTO,

­ PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DAL SIG . M . SEIDEL,

IN QUALITA DI AGENTE,

­ PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . SACK, MEMBRO

DELL' UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTE,

VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA COMPLETATA A SEGUITO DELLA FASE ORALE DEL

PROCEDIMENTO, IL 16 DICEMBRE 1986,

SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE ALL' UDIENZA DEL 19 MAGGIO

1987,

HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE

SENTENZA

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 29 AGOSTO 1985, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 OTTOBRE

1985, IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA PROPOSTO ALLA CORTE, IN FORZA DELL'

ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DIVERSE QUESTIONI CONCERNENTI, DA UN LATO, L'

INTERPRETAZIONE DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, DELL' ART . 5, N . 2, DEL

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 LUGLIO 1979, N . 1697, RELATIVO AL RECUPERO "A

POSTERIORI" DEI DAZI ALL' IMPORTAZIONE O ALL' ESPORTAZIONE ( GU L 197, PAG . 1 ),

NONCHE DEL PROTOCOLLO 25 MARZO 1957 SUL COMMERCIO INTERNO TEDESCO E

SUI PROBLEMI AD ESSO CONNESSI E, DALL' ALTRO, LA VALIDITA DELLA DECISIONE 6

MAGGIO 1983, NOTIFICATA ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CON LA QUALE

LA COMMISSIONE HA CONSTATATO CHE SI DOVESSE PROCEDERE IN UN CASO

PARTICOLARE AL RECUPERO "A POSTERIORI" DEI DAZI ALL' IMPORTAZIONE .

2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA CAUSA INTENTATA

DALLA FOTO­FROST, IMPRESA COMMERCIALE INDIVIDUALE STABILITA IN AMMERSBEK

( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ) CHE ESERCITA ATTIVITA D' IMPORTAZIONE,

ESPORTAZIONE E COMMERCIO ALL' INGROSSO DI ARTICOLI FOTOGRAFICI ( IN

PROSIEGUO : "LA FOTO­FROST "), PER OTTENERE L' ANNULLAMENTO DI UN

PROVVEDIMENTO DI RECUPERO "A POSTERIORI" DI DAZI DOGANALI ADOTTATO DALLO

HAUPTZOLLAMT DI LUBECCA­EST A SEGUITO DELLA DECISIONE 6 MAGGIO 1983,

NOTIFICATA ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CON LA QUALE LA

COMMISSIONE HA RITENUTO CHE NON FOSSE CONSENTITO RINUNZIARE A DETTO

RECUPERO .

3 LE OPERAZIONI CUI SI RIFERIVA IL RECUPERO CONSISTEVANO NELL' IMPORTAZIONE

E NELLA MESSA IN LIBERA PRATICA DA PARTE DELLA FOTO­FROST, NELLA

REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DI BINOCOLI PRISMATICI ORIGINARI DELLA

REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA . LA FOTO­FROST AVEVA ACQUISTATO DETTA

MERCE DA COMMERCIANTI STABILITI IN DANIMARCA E NEL REGNO UNITO, CHE GLIELA

AVEVANO SPEDITA SULLA BASE DEL REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO DA

DEPOSITI DOGANALI SITUATI RISPETTIVAMENTE IN DANIMARCA E NEI PAESI BASSI .

4 IN UN PRIMO TEMPO GLI UFFICI DOGANALI COMPETENTI AVEVANO AMMESSO LE

MERCI IN ESENZIONE DAI DAZI ALL' IMPORTAZIONE, IN QUANTO ORIGINARIE DELLA

REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA . IN ESITO AD UN' ISPEZIONE, LO

HAUPTZOLLAMT DI LUBECCA­EST, ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE ) HA RITENUTO

CHE I DAZI DOGANALI FOSSERO DOVUTI IN FORZA DELLA NORMATIVA DOGANALE

TEDESCA . TUTTAVIA, ESSO HA CONSIDERATO CHE NEL CASO DI SPECIE SI DOVESSE

RINUNZIARE AL LORO RECUPERO "A POSTERIORI", POICHE LA FOTO­FROST

SODDISFACEVA LE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 5, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL

CONSIGLIO N . 1697/79, SECONDO IL QUALE "LE AUTORITA COMPETENTI HANNO LA

FACOLTA DI NON PROCEDERE AL RECUPERO 'A POSTERIORI' DELL' IMPORTO DEI DAZI

ALL' IMPORTAZIONE O DEI DAZI ALL' ESPORTAZIONE, QUALORA TALI DAZI NON SIANO

STATI RISCOSSI A CAUSA DI UN ERRORE DELLE AUTORITA COMPETENTI MEDESIME

CHE NON POTEVA RAGIONEVOLMENTE ESSERE SCOPERTO DAL DEBITORE PURCHE

QUESTI ABBIA, DAL CANTO SUO, AGITO IN BUONA FEDE E OSSERVATO TUTTE LE

DISPOSIZIONI PREVISTE, PER LA SUA DICHIARAZIONE IN DOGANA, DALLA

REGOLAMENTAZIONE VIGENTE ". DALL' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA CHE LO

HAUPTZOLLAMT AVEVA RITENUTO CHE LA DICHIARAZIONE IN DOGANA DELLA FOTO­

FROST ERA STATA REGOLARMENTE COMPILATA E CHE NON SI POTEVA PRETENDERE

CHE QUESTA RICONOSCESSE L' ERRORE CHE ERA STATO COMMESSO, POICHE ALTRI

UFFICI DOGANALI AVEVANO CONSIDERATO PRECEDENTI ED ANALOGHE OPERAZIONI

NON ASSOGGETTABILI AL PAGAMENTO DI DAZI .

5 TUTTAVIA, POICHE L' IMPORTO DEI DAZI DI CUI E CAUSA ECCEDE I 2*000 ECU, IN

FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 GIUGNO 1980, N . 1573, CHE

STABILISCE LE DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE DELL' ART . 5, N . 2, DEL CITATO

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO, N . 1697/79 ( GU L 161, PAG . 1 ), LO HAUPTZOLLAMT

NON AVEVA IL POTERE DI DECIDERE AUTONOMAMENTE LA RINUNZIA AL RECUPERO "A

POSTERIORI" DI DETTI DAZI . SU DOMANDA DELLO HAUPTZOLLAMT IL MINISTRO

FEDERALE DELLE FINANZE HA ALLORA INVITATO LA COMMISSIONE A DECIDERE, EX

ART . 6 DEL CITATO REGOLAMENTO N . 1573/80, SE FOSSE CONSENTITO NON

PROCEDERE AL RECUPERO "A POSTERIORI" DEI DAZI DI CUI E CAUSA .

6 IL 6 MAGGIO 1983 LA COMMISSIONE HA NOTIFICATO ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI

GERMANIA UNA DECISIONE NEGATIVA . ESSA L' HA MOTIVATA AFFERMANDO CHE GLI

"UFFICI DOGANALI COMPETENTI NON SONO INCORSI IN UNA ERRATA APPLICAZIONE

DELLE NORME SUL COMMERCIO INTERNO TEDESCO, MA HANNO SEMPLICEMENTE

ACCETTATO, SENZA CONTESTARLI IMMEDIATAMENTE, I DATI INDICATI NELLE

DICHIARAZIONI DELL' IMPORTATORE; CHE TALE MODO DI PROCEDERE (...) NON

IMPEDISCE AFFATTO ALLE AUTORITA INTERESSATE DI EFFETTUARE

SUCCESSIVAMENTE UNA MODIFICA DELL' IMPORTO DEI TRIBUTI, COME

ESPRESSAMENTE CONTEMPLATO DALL' ART . 10 DELLA DIRETTIVA 79/695/CEE DEL

CONSIGLIO DEL 24 LUGLIO 1979, RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE

D' IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI ( GU L 205, PAG . 19 )". ESSA HA

CONSIDERATO CHE "DEL RESTO L' IMPORTATORE ERA IN GRADO DI CONFRONTARE LE

NORME SUL COMMERCIO INTERNO TEDESCO, DI CUI DOMANDAVA L' APPLICAZIONE,

CON LE CIRCOSTANZE IN CUI VENIVANO EFFETTUATE LE IMPORTAZIONI DI CUI

TRATTASI . EGLI AVREBBE QUINDI POTUTO RICONOSCERE QUALSIASI ERRORE NELL'

APPLICAZIONE DI DETTE NORME . PERALTRO E ASSODATO CHE EGLI NON HA

OSSERVATO TUTTE LE DISPOSIZIONI CONTEMPLATE PER LE DICHIARAZIONI DOGANALI

DALLA VIGENTE NORMATIVA ".


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10

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia relativa al caso Foto Frost del 1985. I giudici nazionali non possono annullare gli atti comunitari per esigenze di certezza del diritto e uniformità del sistema europeo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

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