Che materia stai cercando?

Caso Adams Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia del 1985 relativa al caso Adams. Parole chiave: segreto professionale, tutela anonimato,... Vedi di più

Esame di Diritto Internazionale docente Prof. A. Lanciotti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 NOVEMBRE 1985. ­ STANLEY GEORGE ADAMS CONTRO COMMISSIONE

DELLE COMUNITA' EUROPEE. ­ RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE ­ TUTELA DEL CARATTERE

RISERVATO DELLE INFORMAZIONI ­ PRESCRIZIONE. ­ CAUSA 145/83.

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03539

Parole chiave

1 . COMUNITA EUROPEE ­ ISTITUZIONI ­ OBBLIGHI ­ OSSERVANZA DEL SEGRETO PROFESSIONALE ­

PORTATA ­ INFORMAZIONI FORNITE DA UN SINGOLO ­ TUTELA DELL ' ANONIMATO DELL '

INFORMATORE ­ PRESUPPOSTI

( TRATTATO CEE , ART . 214 )

2 . RICORSO DI DANNI ­ PRESCRIZIONE ­ OPPONIBILITA ­ LIMITI

( TRATTATO CEE , ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA ; STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE , ART . 43 )

Massima

1 . BENCHE L ' ART . 214 DEL TRATTATO CEE ­ IL QUALE OBBLIGA I MEMBRI ED I DIPENDENTI DELLE

ISTITUZIONI DELLA COMUNITA A ' NON DIVULGARE LE INFORMAZIONI CHE PER LORO NATURA SIANO

PROTETTE DA SEGRETO PROFESSIONALE E IN PARTICOLARE QUELLE RELATIVE ALLE IMPRESE E

RIGUARDANTI I LORO RAPPORTI COMMERCIALI OVVERO GLI ELEMENTI DEI LORO COSTI ' ­ SI

RIFERISCA SOPRATTUTTO ALLE INFORMAZIONI OTTENUTE DALLE IMPRESE , L ' ESPRESSIONE ' IN

PARTICOLARE ' INDICA CHE SI TRATTA DI UN PRINCIPIO GENERALE CHE VALE DEL PARI PER LE

INFORMAZIONI FORNITE DA PERSONE FISICHE , QUALORA ESSE SIANO ' PER LORO NATURA '

RISERVATE . E QUESTO IL CASO SOPRATTUTTO DELLE INFORMAZIONI FORNITE IN VIA PURAMENTE

VOLONTARIA , MA ACCOMPAGNATE DALLA RICHIESTA DI RISERVATEZZA AL FINE DI TUTELARE L '

ANONIMATO DELL ' INFORMATORE . L ' ISTITUZIONE CHE ACCETTI DI RICEVERE TALI INFORMAZIONI E

OBBLIGATA A RISPETTARE TALE CONDIZIONE .

2 . E OPPORTUNO INTERPRETARE L ' ART . 43 DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE , A

NORMA DEL QUALE ' LE AZIONI CONTRO LA COMUNITA IN MATERIA DI RESPONSABILITA

EXTRACONTRATTUALE SI PRESCRIVONO IN CINQUE ANNI A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI

AVVIENE IL FATTO CHE DA LORO ORIGINE ' , NEL SENSO CHE LA PRESCRIZIONE NON PUO ESSERE

OPPOSTA AL DANNEGGIATO CHE ABBIA POTUTO PRENDERE CONOSCENZA DEL FATTO

GENERATORE DEL DANNO SOLO CON RITARDO E NON ABBIA POTUTO DISPORRE QUINDI DI UN

TERMINE RAGIONEVOLE PER AGIRE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESCRIZIONE .

Parti

NELLA CAUSA 145/83 ,

STANLEY GEORGE ADAMS , CON GLI AVVOCATI D . VAUGHAN , Q . C ., E C . PROUT , BARRISTER ,

MIDDLE TEMPLE , LONDRA , INCARICATI DA DENTON HALL , BURGIN E WARRENS , SOLICITORS , E

CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVVOCATO P . BERNA , 16 A , BOULEVARD DE

LA FOIRE ,

RICORRENTE ,

CONTRO

COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . N . KOCH , CONSIGLIERE

GIURIDICO , E DALLA SIG.RA K . BANKS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTI ,

ASSISTITI DALL ' AVV . J . LEVER , Q . C ., GRAY ' S INN , LONDRA , E CON DOMICILIO ELETTO IN

LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN

MONNET , KIRCHBERG ,

CONVENUTA ,

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA PROCEDURA AI SENSI DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL

TRATTATO CEE ,

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 18 LUGLIO 1983 , IL SIG . STANLEY

GEORGE ADAMS HA PROPOSTO , A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ,

UN RICORSO MIRANTE AD OTTENERE , DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , IL

RISARCIMENTO DEL DANNO CHE EGLI RITIENE DI AVER SUBITO A CAUSA DI AZIONI OD OMISSIONI

INFICIATE D ' ILLEGITTIMITA , COMMESSE DALLA COMMISSIONE O DAI SUOI DIPENDENTI NELL '

ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI E CHE HANNO PROVOCATO IN PARTICOLARE L ' ARRESTO , LA

DETENZIONE E LA CONDANNA DEL RICORRENTE IN SVIZZERA .

2 LE AZIONI OD OMISSIONI , CHE IL RICORRENTE SOSTIENE AVER DATO ORIGINE AL DANNO

LAMENTATO , SONO PIU PRECISAMENTE LE SEGUENTI :

­ LA RIPETUTA RIVELAZIONE , IN SPREGIO ALL ' OBBLIGO DEL SEGRETO , DI INFORMAZIONI E DI

DOCUMENTI CHE HANNO CONSENTITO DI IDENTIFICARE IL RICORRENTE COME LA FONTE DELLE

INFORMAZIONI CHE HANNO FATTO SI CHE LA COMMISSIONE INFLIGGESSE UN ' AMMENDA ALL ' EX

DATORE DI LAVORO DEL RICORRENTE , LA SOCIETA SVIZZERA HOFFMANN­LA ROCHE , PER TALUNE

PRATICHE ANTICONCORRENZIALI ;

­ IL NON AVERE INFORMATO IL RICORRENTE DELLA POSSIBILITA DI ADIRE LA COMMISSIONE

EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO A PROPOSITO DEL PROCEDIMENTO PENALE INSTAURATO A

SUO CARICO DALLE AUTORITA SVIZZERE A CAUSA DELLA SUA ATTIVITA D ' INFORMATORE DELLA

COMMISSIONE .

NELLA REPLICA , IL RICORRENTE HA FATTO INOLTRE CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVERLO

AVVERTITO DEI RISCHI CHE AVREBBE CORSO SE FOSSE TORNATO IN SVIZZERA .

3 COL CONSENSO DELLE PARTI , LA CORTE HA DECISO DI LIMITARE IL PROCEDIMENTO , IN UN PRIMO

TEMPO , AI PROBLEMI DELLA RESPONSABILITA E DELL ' EVENTUALE PRESCRIZIONE DELL ' AZIONE

DEL RICORRENTE .

GLI ANTEFATTI DELLA LITE

4 IL RICORRENTE , CHE ERA A QUELL ' EPOCA DIPENDENTE DELLA SOCIETA SVIZZERA HOFFMANN­LA

ROCHE & CO . AG ( IN PROSIEGUO : ' ROCHE ' ), CON SEDE IN BASILEA , IL 25 FEBBRAIO 1973 INVIAVA

UNA LETTERA AL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI CONCORRENZA ,

DENUNCIANDO VARIE PRATICHE ANTICONCORRENZIALI DELLA ROCHE . IN QUESTA LETTERA , SULLA

QUALE ERA APPOSTA LA DICITURA ' PERSONALE E RISERVATA ' , IL RICORRENTE PRECISAVA DI

ESSERE ANCORA ALLE DIPENDENZE DELLA ROCHE , MA DI AVERE L ' INTENZIONE DI LASCIARE TALE

DITTA VERSO IL MESE DI LUGLIO DELLO STESSO ANNO E DI METTERSI IN PROPRIO NEL SETTORE

DELLA CARNE IN ITALIA , PRESSO ROMA . IL RICORRENTE CONCLUDEVA LA LETTERA DICHIARANDO :

' LE CHIEDO DI FAR SI CHE IL MIO NOME NON SIA MENZIONATO NEL CONTESTO DI QUESTA PRATICA .

TUTTAVIA , RIMANGO A SUA COMPLETA DISPOSIZIONE PER FORNIRLE ALTRE INFORMAZIONI ,

NONCHE DOCUMENTI RELATIVI AD OGNI PUNTO SOLLEVATO NELLA PRESENTE LETTERA . INOLTRE ,

SONO DISPOSTO A DISCUTERE OGNI PUNTO CON I SUOI COLLABORATORI O CON LEI STESSA IN OGNI

MOMENTO E , SE NECESSARIO , SONO DISPOSTO A VENIRE IN AEREO NEL BELGIO O A ROMA A TAL

FINE . INOLTRE , DOPOCHE AVRO LASCIATO LA ROCHE , VERSO IL MESE DI LUGLIO DEL 1973 , SARO

DISPOSTO ANCHE A COMPARIRE DINANZI A QUALUNQUE TRIBUNALE PER DEPORRE SOTTO

GIURAMENTO CIRCA L ' ESATTEZZA DELLE MIE AFFERMAZIONI . SPERO CHE MI COMUNICHI PRESTO

IN QUAL SENSO POSSO ESSERLE ANCORA UTILE (...) ' .

5 IN SEGUITO ALLA RISPOSTA IN DATA 26 MARZO 1973 DEL SIG . SCHLIEDER , CHE ERA A QUELL '

EPOCA CAPO DELLA DIREZIONE GENERALE ' CONCORRENZA ' ( DG IV ) DELLA COMMISSIONE , IL 9

APRILE 1973 , IL RICORRENTE AVEVA UN COLLOQUIO CON DUE FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE , I

SIGG . CARISI E RIHOUX , IN BRUXELLES . IN TALE COLLOQUIO , IL RICORRENTE FORNIVA ALLA

COMMISSIONE TALUNE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SULL ' ATTIVITA DELLA ROCHE . INOLTRE ,

NELL ' APRILE E NEL LUGLIO DEL 1973 , IL RICORRENTE INVIAVA ALLA COMMISSIONE FOTOCOPIE DI

UN GRAN NUMERO DI DOCUMENTI ( ' MANAGEMENT INFORMATION ' ) NONCHE UNA LETTERA INVIATA

AI DIRETTORI DELLA ROCHE DAL PRESIDENTE DELLA STESSA .

6 CON LETTERA 21 LUGLIO 1973 , IL RICORRENTE SEGNALAVA ALLA COMMISSIONE CHE SAREBBE

RIMASTO PRESSO LA ROCHE SINO ALLA FINE DI OTTOBRE DEL 1973 . IL RICORRENTE LASCIAVA

EFFETTIVAMENTE LA ROCHE IL 31 OTTOBRE 1973 E , IL 1* APRILE 1974 , SI STABILIVA CON LA MOGLIE

ED I FIGLI IN ITALIA .

7 SUCCESSIVAMENTE , LA COMMISSIONE AVVIAVA INDAGINI SULL ' ATTIVITA DELLA ROCHE NEI

SETTORI CHE IL RICORRENTE LE AVEVA DESCRITTI . NEL CORSO DI TALI INDAGINI , ALCUNI

FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE , FRA CUI I SIGG . RIHOUX E PAPPALARDO , IN DATA 22 E 29

OTTOBRE 1974 SI RECAVANO NEGLI UFFICI DELLE FILIALI DELLA ROCHE DI PARIGI E DI BRUXELLES E

CERCAVANO DI OTTENERE COPIE DEI DOCUMENTI FORNITI ALLA COMMISSIONE DAL RICORRENTE .

POICHE I RAPPRESENTANTI DELLA ROCHE NEGAVANO DI AVERE AVUTO CONOSCENZA DI QUESTI

DOCUMENTI , GLI INCARICATI DELLA COMMISSIONE CONSEGNAVANO ALLA FINE COPIE MODIFICATE

DELLE ' MANAGEMENT INFORMATION ' E DELLA LETTERA DEL PRESIDENTE AL DIRETTORE DELLA

ROCHE , DOPO AVER NASCOSTO TALUNE INDICAZIONI O NOTE MANOSCRITTE CHE A LORO PARERE

POTEVANO INDICARE SPECIFICAMENTE LA FONTE DEI DOCUMENTI . IN CAMBIO , GLI EMISSARI DELLA

COMMISSIONE RICEVEVANO LA CONFERMA DELL ' AUTENTICITA DEI DOCUMENTI .

8 IL 9 GIUGNO 1976 , LA COMMISSIONE ADOTTAVA LA DECISIONE 76/642 , RELATIVA A UNA

PROCEDURA DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA

ECONOMICA EUROPEA ( GU L 223 , PAG . 27 ), ACCERTANDO CHE LA ROCHE AVEVA ABUSATO DELLA

SUA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE VITAMINE ALL ' INGROSSO ED INFLIGGENDO A

DETTA SOCIETA UN ' AMMENDA DI 300 000 UNITA DI CONTO . LA DECISIONE VENIVA CONFERMATA

PER L ' ESSENZIALE DALLA SENTENZA DELLA CORTE 13 FEBBRAIO 1979 ( CAUSA 85/76 , HOFFMANN­

LA ROCHE/COMMISSIONE , RACC . PAG . 461 ).

9 NEL FRATTEMPO , L ' 8 NOVEMBRE 1974 , L ' AVV . ALDER , CHE AGIVA PER CONTO DELLA ROCHE ,

SI RECAVA PRESSO LA COMMISSIONE PER SAPERE COME QUESTA FOSSE ENTRATA IN POSSESSO

DEI DOCUMENTI . L ' AVV . ALDER FACEVA PRESENTE CHE SE LA COMMISSIONE AVESSE FORNITO

INFORMAZIONI CIRCA L ' IDENTITA DELL ' INFORMATORE , LA ROCHE SAREBBE STATA DISPOSTA A

FORNIRE I DATI NECESSARI PER LE INDAGINI DELLA COMMISSIONE E , INOLTRE , NON AVREBBE

AVVIATO ALCUNA AZIONE PENALE A CARICO DELL ' INFORMATORE , COSA CHE ESSA AVREBBE

ALTRIMENTI FATTO AI SENSI DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO , RELATIVO ALLO

SPIONAGGIO ECONOMICO MEDIANTE DIVULGAZIONE DI INFORMAZIONI COMMERCIALI . SECONDO LA

COMMISSIONE , I FUNZIONARI CHE AVEVANO PRESO PARTE AL COLLOQUIO AVEVANO ALLA FINE '

ACCETTATO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DI DIRE SE LA PERSONA CHE AVEVA FORNITO I

DOCUMENTI FOSSE UN IMPIEGATO DELLA ROCHE ' . TUTTAVIA LO SCHLIEDER , AVENDO AVUTO

CONOSCENZA DELLA PROPOSTA DELL ' AVV . ALDER , DICHIARAVA CHE IN NESSUN CASO LA

COMMISSIONE AVREBBE MODIFICATO LA PRASSI GENERALE CONSISTENTE NEL NON DIVULGARE L '

IDENTITA DEI PROPRI INFORMATORI . DI CONSEGUENZA , IL 6 DICEMBRE 1974 L ' AVV . ALDER VENIVA

INFORMATO CHE LA COMMISSIONE NON INTENDEVA DISCUTERE L ' ORIGINE DEI DOCUMENTI IN SUO

POSSESSO .

10 CON LETTERA 18 DICEMBRE 1974 , INVIATA AL PUBBLICO MINISTERO DI BERNA , L ' AVV . ALDER

SPORGEVA DENUNZIA CONTRO IGNOTI PER SPIONAGGIO ECONOMICO AI SENSI DEL

SOPRAMENZIONATO ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO . BASANDOSI IN PARTICOLARE SULLE

COPIE DEI DOCUMENTI CONSEGNATI DAI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE AI DIPENDENTI DELLA

ROCHE NELL ' OTTOBRE DEL 1974 , L ' AVV . ALDER GIUNGEVA ALLA CONCLUSIONE CHE IL

RICORRENTE ERA IL PRINCIPALE SOSPETTO .

11 IL 31 DICEMBRE 1974 , IL RICORRENTE , CHE VENIVA DALL ' ITALIA CON LA FAMIGLIA , VENIVA

ARRESTATO DALLE AUTORITA SVIZZERE , MENTRE ATTRAVERSAVA IL CONFINE . DAL VERBALE

STESO DALLA POLIZIA RISULTA CHE NEL CORSO DEGLI INTERROGATORI , CHE SI ERANO SVOLTI IL 31

DICEMBRE 1974 E IL 1* GENNAIO 1975 , IL RICORRENTE AMMETTEVA DI ESSERE L ' INFORMATORE

DELLA COMMISSIONE E CHE ERA ' PERFETTAMENTE POSSIBILE ' CHE EGLI AVESSE FORNITO ALLA

COMMISSIONE I DOCUMENTI . IL 1* GENNAIO , IL RICORRENTE VENIVA IMPUTATO DI SPIONAGGIO

ECONOMICO AI SENSI DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO . NEGLI INTERROGATORI

SEGUENTI , IL RICORRENTE SOSTENEVA DI AVER FORNITO ALLA COMMISSIONE SOLO INFORMAZIONI

ORALI E CHE I VERBALI DEL 31 DICEMBRE 1974 E DEL 1* GENNAIO 1975 NON RIFERIVANO

CORRETTAMENTE LE SUE DICHIARAZIONI .

12 DURANTE LA DETENZIONE , IL RICORRENTE VENIVA MESSO IN ISOLAMENTO E NON ERA

AUTORIZZATO A COMUNICARE CON LA FAMIGLIA . IL 10 GENNAIO 1975 , LA MOGLIE , CHE ERA STATA

A SUA VOLTA INTERROGATA DALLA POLIZIA SVIZZERA , SI SUICIDAVA . IL 25 GENNAIO , UN

DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE RICEVEVA UNA LETTERA ANONIMA CHE LO INFORMAVA DELL '

ARRESTO DEL RICORRENTE E CHIEDEVA CHE LA COMMISSIONE INTERVENISSE A SUO FAVORE .

13 ALL ' INIZIO DI FEBBRAIO DEL 1975 , L ' AVV . ALDER E LO SCHLIEDER AVEVANO UN COLLOQUIO

TELEFONICO NEL QUALE IL SECONDO AVREBBE CONFERMATO CHE L ' INFORMATORE DELLA

COMMISSIONE ERA IL RICORRENTE . E TUTTAVIA CONTESTATO CHE LO SCHLIEDER ABBIA

CONFERMATO L ' IDENTITA DEL RICORRENTE COME FORNITORE DEI DOCUMENTI . IN OGNI CASO , IL

14 FEBBRAIO 1975 , UN UFFICIALE DI POLIZIA AVVERTIVA L ' AVV . PORTMANN , COLLABORATORE

DELL ' AVV . BOLLAG , LEGALE SVIZZERO DEL RICORRENTE , CHE UN FUNZIONARIO DELLA

COMMISSIONE AVEVA DESIGNATO IL RICORRENTE COME FORNITORE DEI DOCUMENTI ED

INFORMATORE DELLA COMMISSIONE . L ' AVV . PORTMANN NE INFORMAVA IMMEDIATAMENTE IL

RICORRENTE .

14 IL 21 MARZO 1975 , IL RICORRENTE VENIVA MESSO IN LIBERTA PROVVISORIA , CONTRO CAUZIONE

DI 25 000 FRANCHI SVIZZERI , SOMMA CHE VENIVA RIMBORSATA AL RICORRENTE DALLA

COMMISSIONE , LA QUALE PAGAVA INOLTRE GLI ONORARI DEI SUOI AVVOCATI RELATIVI AL

PROCESSO PENALE .

15 IL 1* LUGLIO 1976 , IL TRIBUNALE PENALE DI BASILEA DICHIARAVA IL RICORRENTE COLPEVOLE DI

TRASGRESSIONE , FRA L ' ALTRO , DELL ' ART . 273 DEL CODICE PENALE SVIZZERO E LO

CONDANNAVA IN CONTUMACIA A UN ANNO DI RECLUSIONE CON LA CONDIZIONALE . DALLA

SENTENZA , STESA IN TEDESCO , SI DESUME CHE , IN OCCASIONE DELLE VISITE PRESSO LE FILIALI

DELLA ROCHE NELL ' OTTOBRE DEL 1974 , DEGLI INCARICATI DELLA COMMISSIONE AVEVANO

CONSEGNATO AI DIPENDENTI DELLA SOCIETA DELLE FOTOCOPIE DEI DOCUMENTI FORNITI DAL

RICORRENTE ALLA COMMISSIONE . INOLTRE , LA SENTENZA RICORDA CHE IL RICORRENTE HA

AMMESSO DI AVER COMUNICATO VERBALMENTE AI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DEI

COMPORTAMENTI DELLA ROCHE CHE COSTITUIVANO , A SUO PARERE , MANOVRE

ANTICONCORRENZIALI . INFINE , LA SENTENZA DICHIARA CHE IL FATTO CHE IL RICORRENTE FOSSE L

' INFORMATORE DELLA COMMISSIONE RISULTAVA DEL PARI DAL COLLOQUIO TELEFONICO TRA LO

SCHLIEDER E L ' AVV . ALDER .

16 IL 27 SETTEMBRE 1977 , LA CORTE D ' APPELLO DEL CANTONE DELLA CITTA DI BASILEA

RESPINGEVA L ' APPELLO DEL RICORRENTE . LA SENTENZA DICHIARA IN PARTICOLARE CHE , IN

OCCASIONE DELLA VISITA PRESSO LA FILIALE FRANCESE DELLA ROCHE , GLI INCARICATI DELLA

COMMISSIONE AVEVANO MOSTRATO I DOCUMENTI DI CUI TRATTASI AL DIRETTORE DELLA FILIALE ,

CHE NE AVEVA FATTO DELLE COPIE . IL 6 GENNAIO 1978 LA COMMISSIONE INVIAVA AL RICORRENTE

UNA LETTERA CONTENENTE LA TRADUZIONE IN INGLESE DI QUESTA SENTENZA .

17 I RICORSI PROPOSTI IN SEGUITO DAL RICORRENTE AL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO NONCHE

LA DOMANDA DI REVISIONE DELLA SENTENZA VENIVANO RESPINTI .

18 NEL FEBBRAIO DEL 1979 , IL RICORRENTE REVOCAVA IL MANDATO ALL ' AVV . BOLLAG PER DARLO

ALL ' AVV . DIEFENBACHER , DEL FORO DI BERNA . CON LETTERA 18 AGOSTO 1980 , QUESTI

SEGNALAVA ALLA COMMISSIONE DI ESSERE ENTRATO IN POSSESSO ' DI UNA PROVA CHE

DIMOSTRAVA IN MODO SINGOLARE LA RESPONSABILITA DIRETTA DELLA COMMISSIONE PER LA

DEPLOREVOLE SITUAZIONE DEL SIG . ADAMS ' .

19 INFINE , IL 28 MAGGIO 1982 , IL RICORRENTE AGIVA CONTRO LA SVIZZERA DINANZI ALLA

COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO , SOSTENENDO CHE IL PROCESSO PENALE

PROMOSSO A SUO CARICO DALLE AUTORITA SVIZZERE ERA STATO CONDOTTO IN SPREGIO AGLI

ARTT . 6 E 10 DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E

DELLE LIBERTA FONDAMENTALI , DEL 4 NOVEMBRE 1950 . CON ATTO 9 MAGGIO 1983 , LA

COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO DICHIARAVA IRRICEVIBILE LA DOMANDA IN

QUANTO PRESENTATA OLTRE IL TERMINE .

L ' AUDIZIONE DINANZI ALLA CORTE

20 LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ) HA PROCEDUTO ALL ' AUDIZIONE DEL RICORRENTE , DEL SUO EX

DIFENSORE , AVV . PORTMANN , E DI VARI DIPENDENTI ED EX DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE .

21 IL RICORRENTE HA DICHIARATO IN PARTICOLARE , IN TALE OCCASIONE , CHE CON LA LETTERA 25

FEBBRAIO 1973 EGLI AVEVA INTESO IMPORRE ALLA COMMISSIONE UN OBBLIGO DI SEGRETO NON

LIMITATO NEL TEMPO . BENCHE AVESSE DICHIARATO IN QUESTA LETTERA CHE DOPO AVER

LASCIATO LA ROCHE SAREBBE STATO DISPOSTO A COMPARIRE DINANZI A QUALUNQUE TRIBUNALE ,

EGLI NON PENSAVA CHE TALE COMPARIZIONE SAREBBE STATA NECESSARIA E , ANCHE

SUPPONENDO CHE LO FOSSE , RITENEVA CHE LA SUA IDENTITA POTESSE RIMANERE SEGRETA .

INOLTRE I SIGG . CARISI E RIHOUX AVREBBERO PROMESSO CHE IL NOME DEL RICORRENTE NON

SAREBBE STATO FATTO NEL CORSO DELLE INDAGINI . IL RICORRENTE NON PENSA DI AVERE

INDICATO ESPRESSAMENTE AI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE CHE I DOCUMENTI A QUESTA

INVIATI NON DOVEVANO ESSERE MOSTRATI A TERZI , NE CHE IL LORO COMPLESSO POTEVA

RIVELARE ALLA ROCHE LA DIVISIONE DALLA QUALE PROVENIVANO , POICHE NON IMMAGINAVA

AFFATTO CHE LA COMMISSIONE SE NE SAREBBE SERVITA ALL ' ESTERNO . EGLI NON AVEVA

NEMMENO CHIESTO DI ESSERE TENUTO AL CORRENTE DELLO SVOLGIMENTO DELLE INDAGINI A

CARICO DELLA ROCHE , MA SAREBBE STATO POSSIBILE ALLA COMMISSIONE TENERLO INFORMATO ,

POICHE LA LETTERA 25 FEBBRAIO 1973 L ' AVEVA GIA INFORMATA DEL PROGETTO DI STABILIRSI IN

ITALIA E NEL COLLOQUIO COL CARISI E COL RIHOUX NELL ' APRILE DEL 1973 , EGLI AVEVA


PAGINE

12

PESO

247.10 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia del 1985 relativa al caso Adams. Parole chiave: segreto professionale, tutela anonimato, ricorso per danni, prescrizione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto internazionale

Azione di responsabilità extracontrattuale
Dispensa
Caso Codorniu
Dispensa
Caso Foto-Frost
Dispensa
Corte penale internazionale - Statuto in lingua italiana
Dispensa