Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Un Membro delle Nazioni Unite contro il quale sia stata intrapresa, da parte del Consiglio di

Sicurezza, un'azione preventiva o coercitiva può essere sospeso dall'esercizio dei diritti e dei

privilegi di un Membro da parte dell'Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Sicurezza.

L'esercizio di questi diritti e privilegi può essere ripristinato dal Consiglio di Sicurezza.

Articolo 6

Un Membro delle Nazioni Unite che abbia persistentemente violato i princìpi enunciati nel presente

Statuto può essere espulso dall'Organizzazione da parte dell'Assemblea Generale su proposta del

Consiglio di Sicurezza.

Capitolo III: Organi

Articolo 7

Sono istituiti quali organi principali delle Nazioni Unite: un'Assemblea Generale, un Consiglio di

Sicurezza, un Consiglio Economico e Sociale, un Consiglio di Amministrazione Fiduciaria, una

Corte Internazionale di Giustizia, ed un Segretariato.

Articolo 8

Le Nazioni Unite non porranno alcuna restrizione all'ammissibilità di uomini e donne nei loro

organi principali e sussidiari, in qualsiasi qualità ed in condizione di uguaglianza.

Capitolo IV: Assemblea generale

Composizione

Articolo 9

1. L'Assemblea Generale si compone di tutti i Membri delle Nazioni Unite.

2. Ogni Membro ha non più di cinque rappresentanti nell'Assemblea Generale.

Funzioni e poteri

Articolo 10

L'Assemblea Generale può discutere qualsiasi questione od argomento che rientri nei fini del

presente Statuto, o che abbia riferimento ai poteri ed alle funzioni degli organi previsti dal presente

Statuto o, salvo quanto disposto dall'articolo 12, può fare raccomandazioni ai Membri delle Nazioni

Unite od al Consiglio di Sicurezza, o agli uni ed all'altro, su qualsiasi di tali questioni od argomenti.

Articolo 11

1. L'Assemblea Generale può esaminare i princìpi generali di cooperazione per il

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, compresi i princìpi regolanti il

disarmo e la disciplina degli armamenti, e può fare, riguardo a tali principi, raccomandazioni

sia ai Membri, sia al Consiglio di Sicurezza, sia agli uni ed all'altro.

2. L'Assemblea Generale può discutere ogni questione relativa al mantenimento della pace e

della sicurezza internazionale che le sia sottoposta da qualsiasi Membro delle Nazioni Unite

in conformità all'articolo 35, paragrafo 2, e, salvo quanto disposto nell'articolo 12 può fare

raccomandazioni riguardo a qualsiasi questione del genere allo Stato o agli Stati interessati,

od agli uni ed all'altro. Qualsiasi questione del genere per cui si renda necessaria un'azione

deve essere deferita al Consiglio di Sicurezza da parte dell'Assemblea Generale, prima o

dopo la discussione.

3. L'Assemblea Generale può richiamare l'attenzione del Consiglio di Sicurezza sulle

situazioni che siano suscettibili di mettere in pericolo la pace e la sicurezza internazionale.

4. I poteri dell'Assemblea Generale stabiliti in quest'articolo non limitano la portata generale

dell'articolo 10.

Articolo 12

1. Durante l'esercizio da parte del Consiglio di Sicurezza delle funzioni assegnatagli dal

presente Statuto, nei riguardi di una controversia o situazione qualsiasi, l'Assemblea

Generale non deve fare alcuna raccomandazione riguardo a tale controversia o situazione, a

meno che non ne sia richiesta dal Consiglio di Sicurezza.

2. Il Segretario Generale, con il consenso del Consiglio di Sicurezza, informa l'Assemblea

Generale, ad ogni sessione, di tutte le questioni relative al mantenimento della pace e della

sicurezza internazionale di cui stia trattando il Consiglio di Sicurezza ed informa del pari

l'Assemblea Generale, o i Membri delle Nazioni Unite se l'Assemblea Generale non é in

sessione, non appena il Consiglio di Sicurezza cessi dal trattare tali questioni.

Articolo 13

1. l'Assemblea Generale intraprende studi e fa raccomandazioni allo scopo di: a. promuovere la

cooperazione internazionale nel campo politico ed incoraggiare lo sviluppo progressivo del

diritto internazionale e la sua codificazione. b. sviluppare la cooperazione internazionale nei

campi economico, sociale, culturale, educativo e della sanità pubblica, e promuovere il

rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzione di razza,

di sesso, di lingua, o di religione.

2. Gli ulteriori compiti, funzioni e poteri dell'Assemblea Generale rispetto alle materie indicate

nel precedente paragrafo 1 b sono stabiliti nei capitoli IX e X.

Articolo 14

Subordinatamente alle disposizioni dell'articolo 12, l'Assemblea Generale può raccomandare misure

per il regolamento pacifico di qualsiasi situazione che, indipendentemente dalla sua origine, essa

ritenga suscettibile di pregiudicare il benessere generale o le relazioni amichevoli tra nazioni, ivi

comprese le situazioni risultanti da una violazione delle disposizioni del presente Statuto che

enunciano i fini ed i princìpi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

1. L'Assemblea Generale riceve ed esamina le relazioni annuali e speciali del Consiglio di

Sicurezza; queste relazioni comprendono un resoconto delle misure decise od intraprese dal

Consiglio di Sicurezza per mantenere la pace e la sicurezza internazionale.

2. L'Assemblea Generale riceve ed esamina le relazioni degli altri organi delle Nazioni Unite.

Articolo 16

L'Assemblea Generale adempie quelle funzioni, concernenti il regime internazionale di

amministrazione fiduciaria che ad essa sono attribuite dai capitoli XII XIII, compresa

l'approvazione delle convenzioni di amministrazione fiduciaria per le zone non designate come

strategiche.

Articolo 17

1. L'Assemblea Generale esamina ed approva il bilancio dell'Organizzazione.

2. Le spese dell'Organizzazione sono sostenute dai Membri secondo la ripartizione fissata

dall'Assemblea Generale.

3. L'Assemblea Generale esamina ed approva tutti gli accordi finanziari e di bilancio con gli

istituti specializzati previsti all'articolo 57, ed esamina i bilanci amministrativi di tali istituti

specializzati al fine di fare ad essi delle raccomandazioni.

Votazione

Articolo 18

1. Ogni Membro dell'Assemblea Generale dispone di un voto.

2. Le decisioni dell'Assemblea Generale su questioni importanti sono prese a maggioranza di

due terzi dei Membri presenti e votanti. Tali questioni comprendono: le raccomandazioni

riguardo al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, l'elezione dei Membri

non permanenti del Consiglio di Sicurezza, l'elezione dei Membri del Consiglio Economico

e Sociale, l'elezione di Membri del Consiglio di Amministrazione Fiduciaria a norma del

paragrafo 1c dell'articolo 86, l'ammissione di nuovi Membri delle Nazioni Unite, la

sospensione dei diritti e dei privilegi di Membro, l'espulsione di Membri, le questioni

relative al funzionamento del regime di amministrazione fiduciaria e le questioni di bilancio.

3. Le decisioni su altre questioni, compresa la determinazione di categorie addizionali di

questioni da decidersi a maggioranza di due terzi, sono prese a maggioranza dei Membri

presenti e votanti.

Articolo 19

Un Membro delle Nazioni Unite che sia in arretrato nel pagamento dei suoi contributi finanziari

all'Organizzazione non ha voto nell'Assemblea Generale se l'ammontare dei suoi arretrati eguagli o

superi l'ammontare dei contributi da lui dovuti per i due anni interi precedenti. L'Assemblea

Generale può, nondimeno, permettere a tale Membro di votare se riconosca che la mancanza del

pagamento è dovuta a circostanze indipendenti dalla sua volontà.

Procedura

Articolo 20

L'Assemblea Generale si riunisce in sessioni ordinarie annuali ed in sessioni speciali ove le

circostanze lo richiedano. Le sessioni speciali sono convocate dal Segretario Generale su richiesta

del Consiglio di Sicurezza o della maggioranza dei Membri delle Nazioni Unite.

Articolo 21

L'Assemblea Generale stabilisce il proprio regolamento. Essa elegge il suo Presidente per ogni

sessione.

Articolo 22

L'Assemblea Generale può istituire gli organi sussidiari che ritenga necessari per l'adempimento

delle sue funzioni.

Capitolo V: Consiglio di sicurezza

Composizione

Articolo 23

1. Il Consiglio di Sicurezza si compone di quindici Membri delle Nazioni Unite. La

Repubblica di Cina, la Francia, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, il Regno

Unito di Gran Bretagna e l'Irlanda Settentrionale e gli Stati Uniti d'America sono Membri

permanenti del Consiglio di Sicurezza. L'Assemblea Generale elegge dieci altri Membri

delle Nazioni Unite quali Membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza, avendo

speciale riguardo, in primo luogo, al contributo dei Membri delle Nazioni Unite al

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale ed agli altri fini

dell'Organizzazione, ed inoltre ad un'equa distribuzione geografica.

2. I Membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza sono eletti per un periodo di due anni.

Tuttavia nella prima elezione successiva all'aumento da 11 a 15 del numero dei Membri del

Consiglio di Sicurezza, due dei quattro Membri aggiuntivi saranno scelti per il periodo di un

anno. I Membri uscenti non sono immediatamente rieleggibili.

3. Ogni Membro del Consiglio di Sicurezza ha un rappresentante nel Consiglio.

Articolo 24

1. Al fine di assicurare un'azione pronta ed efficace da parte delle Nazioni Unite, i Membri

conferiscono al Consiglio di Sicurezza la responsabilità principale del mantenimento della

pace e della sicurezza internazionale, e riconoscono che il Consiglio di Sicurezza,

nell'adempiere i suoi compiti inerenti a tale responsabilità, agisce in loro nome.

2. Nell'adempimento di questi compiti il Consiglio di Sicurezza agisce in conformità ai fini ed

ai principi delle Nazioni Unite. I poteri specifici attribuiti al Consiglio di Sicurezza per

l'adempimento di tali compiti sono indicati nei capitoli VI, VII, VIII e XII.

3. Il Consiglio di Sicurezza sottopone relazioni annuali e, quando sia necessario, relazioni

speciali all'esame dell'Assemblea Generale.

Articolo 25

I Membri delle Nazioni Unite convengono di accettare e di eseguire le decisioni del Consiglio di

Sicurezza in conformità alle disposizioni del presente Statuto.

Articolo 26

Al fine di promuovere lo stabilimento ed il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale

col minimo dispendio delle risorse umane ed economiche mondiali per gli armamenti, il Consiglio

di Sicurezza ha il compito di formulare, con l'ausilio del Comitato di Stato Maggiore previsto

dall'articolo 47, piani da sottoporre ai Membri delle Nazioni Unite per l'istituzione di un sistema di

disciplina degli armamenti.

Votazione

Articolo 27

1. Ogni Membro del Consiglio di Sicurezza dispone di un voto.

2. Le decisioni del Consiglio di Sicurezza su questioni di procedura sono prese con un voto

favorevole di nove Membri.

3. Le decisioni del Consiglio di Sicurezza su ogni altra questione sono prese con un voto

favorevole di nove Membri, nel quale siano compresi i voti dei Membri permanenti: tuttavia

nelle decisioni previste dal Capitolo VI e dal paragrafo 3 dell'articolo 52, un Membro che sia

parte di una controversia deve astenersi dal voto.

Procedura

Articolo 28

1. Il Consiglio di Sicurezza è organizzato in modo da poter funzionare in permanenza. Ogni

Membro del Consiglio di Sicurezza deve, a tal fine, avere in qualsiasi momento un

rappresentante nella sede dell'Organizzazione.

2. Il Consiglio di Sicurezza tiene riunioni periodiche alle quali ognuno dei suoi Membri può,

ove lo desideri, essere rappresentato da un Membro del Governo o da un altro

rappresentante appositamente designato.

3. Il Consiglio di Sicurezza può tenere riunioni in quelle località diverse dalla sede

dell'Organizzazione che, a suo giudizio, possano meglio facilitare i suoi lavori.

Articolo 29

Il Consiglio di Sicurezza può istituire gli organi sussidiari che ritenga necessari per l'adempimento

delle sue funzioni.

Articolo 30

Il Consiglio di Sicurezza stabilisce il proprio regolamento, nel quale fissa le norme concernenti il

sistema di scelta del suo Presidente.

Articolo 31

Ogni Membro delle Nazioni Unite che non sia Membro del Consiglio di Sicurezza può partecipare,

senza diritto di voto, alla discussione di qualsiasi questione sottoposta al Consiglio di Sicurezza,

ogniqualvolta quest'ultimo ritenga che gli interessi di tale Membro siano particolarmente coinvolti.

Articolo 32

Ogni Membro delle Nazioni Unite che non sia Membro del Consiglio di Sicurezza od ogni Stato

che non sia Membro delle Nazioni Unite, qualora sia parte in una controversia in esame avanti al

Consiglio di Sicurezza, sarà invitato a partecipare, senza diritto di voto, alla discussione relativa alla

controversia. Il Consiglio di Sicurezza stabilisce le condizioni che ritiene opportune per la

partecipazione di uno Stato che non sia Membro delle Nazioni Unite.

Capitolo VI: Soluzione pacifica delle controversie

Articolo 33

1. Le parti di una controversia, la cui continuazione sia suscettibile di mettere in pericolo il

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, devono, anzitutto, perseguirne una

soluzione mediante negoziati, inchiesta, mediazione, conciliazione, arbitrato, regolamento

giudiziale, ricorso ad organizzazioni od accordi regionali, od altri mezzi pacifici di loro

scelta.

2. Il Consiglio di Sicurezza ove lo ritenga necessario, invita le parti a regolare la loro

controversia medianti tali mezzi

Articolo 34

Il Consiglio di Sicurezza può fare indagini su qualsiasi controversia o su qualsiasi situazione che

possa portare ad un attrito internazionale o dar luogo ad una controversia, allo scopo di determinare

se la continuazione della controversia o della situazione sia suscettibile di mettere in pericolo il

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Articolo 35

1. Ogni Membro delle Nazioni Unite può sottoporre qualsiasi controversia o situazione della

natura indicata nell'articolo 34 all'attenzione del Consiglio di Sicurezza o dell'Assemblea

Generale.

2. Uno stato che non sia Membro delle Nazioni Unite può sottoporre all'attenzione del

Consiglio di Sicurezza o dell'Assemblea Generale qualsiasi controversia di cui esso sia

parte, se accetti preventivamente, ai fini di tale controversia, gli obblighi di regolamento

pacifico previsti dal presente Statuto.

3. I procedimenti dell'Assemblea Generale rispetto alle questioni sottoposte alla sua attenzione

in virtù di questo articolo, sono soggetti alle disposizioni degli articoli 11 e 12

Articolo 36

1. Il Consiglio di Sicurezza può, in qualsiasi fase di una controversia della natura indicata

nell'articolo 33, o di una situazione di natura analoga raccomandare procedimenti o metodi

di sistemazione adeguati.

2. Il Consiglio di Sicurezza deve prendere in considerazione le procedura per la soluzione della

controversia che siano già state adottate dalle parti.

3. Nel fare raccomandazioni a norma di questo articolo il Consiglio di Sicurezza deve inoltre

tenere presente che le controversie giuridiche, dovrebbero, di regola generale, essere deferite

dalle parti alla Corte Internazionale di Giustizia in conformità alle disposizioni dello Statuto

della Corte.

Articolo 37

1. Se le parti di una controversia della natura indicata nell'articolo 33 non riescono a regolarla

con i mezzi indicati in tale articolo, esse devono deferirla al Consiglio di Sicurezza.

2. Se il Consiglio di Sicurezza ritiene che la continuazione della controversia sia in fatto

suscettibile di mettere in pericolo il mantenimento della pace e della sicurezza

internazionale, esso decide se agire a norma dell'articolo 36, o raccomandare quella

soluzione che ritenga adeguata.

Articolo 38

Senza pregiudizio delle disposizioni degli articoli 33 e 37, il Consiglio di Sicurezza può, se tutte le

parti di una controversia lo richiedono, fare ad esse raccomandazioni per una soluzione pacifica

della controversia.

Capitolo VII: Azione rispetto alle minacce alla pace, alle

violazioni della pace ed agli atti di aggressione

Articolo 39

Il Consiglio di Sicurezza accerta l'esistenza di una minaccia alla pace, di una violazione della pace,

o di un atto di aggressione, e fa raccomandazione o decide quali misure debbano essere prese in

conformità agli articoli 41 e 42 per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale.

Articolo 40

Al fine di prevenire un aggravarsi della situazione, il Consiglio di Sicurezza prima di fare le

raccomandazioni o di decidere sulle misure previste all'articolo 41, può invitare le parti interessate

ad ottemperare a quelle misure provvisorie che esso consideri necessarie o desiderabili. Tali misure

provvisorie non devono pregiudicare i diritti, le pretese o la posizione delle parti interessate. 11

Consiglio di Sicurezza prende in debito conto il mancato ottemperamento a tali misure provvisorie.

Articolo 41

Il Consiglio di Sicurezza può decidere quali misure, non implicanti l'impiego della forza armata,

debbano essere adottate per dare effetto alle sue decisioni, e può invitare i membri delle Nazioni

Unite ad applicare tali misure. Queste possono comprendere un'interruzione totale o parziale delle

relazioni economiche e delle comunicazioni ferroviarie, marittime, aeree, postali, telegrafiche, radio

ed altre, e la rottura delle relazioni diplomatiche.

Articolo 42

Se il Consiglio di Sicurezza ritiene che le misure previste nell'articolo 41 siano inadeguate o si siano

dimostrate inadeguate, esso può intraprendere, con forze aeree, navali o terrestri, ogni azione che sia

necessaria per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale. Tale azione può

comprendere dimostrazioni, blocchi ed altre operazioni mediante forze aeree, navali o terrestri di

Membri delle Nazioni Unite.

Articolo 43

1. Al fine di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, tutti i

Membri delle Nazioni Unite si impegnano a mettere a disposizione del Consiglio di

Sicurezza, a sua richiesta ed in conformità ad un accordo o ad accordi speciali, le forze

armate, l'assistenza e le facilitazioni, compreso il diritto di passaggio, necessario per il

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

2. L'accordo o gli accordi suindicati determineranno il numero ed i tipi di forze armate, il loro

grado di preparazione e la loro dislocazione generale, e la natura delle facilitazioni e

dell'assistenza da fornirsi.

3. L'accordo o gli accordi saranno negoziati al più presto possibile su iniziativa del Consiglio

di Sicurezza. Essi saranno conclusi tra il Consiglio di Sicurezza ed i singoli Membri, oppure

tra il Consiglio di Sicurezza e i gruppi di Membri, e saranno soggetti a ratifica da parte degli

Stati firmatari in conformità alle rispettive norme costituzionali.

Articolo 44

Quando il Consiglio di Sicurezza abbia deciso di impiegare la forza, esso, prima di richiedere ad un

Membro non rappresentato nel Consiglio di fornire forze armate in esecuzione degli obblighi

assunti a norma dell'articolo 43, inviterà tale Membro, ove questi lo desideri, a partecipare alle

decisioni del Consiglio di Sicurezza concernenti l'impiego di contingenti di forze armate del

Membro stesso.

Articolo 45

Al fine di dare alle Nazioni Unite la possibilità di prendere misure militari urgenti, i Membri

terranno ad immediata disposizione contingenti di forze aeree nazionali per l'esecuzione combinata

di un'azione coercitiva internazionale. La forza ed il grado di preparazione di questi contingenti, ed i

piani per la loro azione combinata, sono determinati, entro i limiti stabiliti nell'accordo o negli

accordi speciali previsti dall'articolo 43, dal Consiglio di Sicurezza coadiuvato dal Comitato di

Stato Maggiore.

Articolo 46

I piani per l'impiego delle forze armate sono stabiliti dal Consiglio di Sicurezza coadiuvato dal

Comitato di Stato Maggiore.

Articolo 47

1. E' costituito un Comitato di Stato Maggiore per consigliare e coadiuvare il Consiglio di

Sicurezza in tutte le questioni riguardanti le esigenze militari del Consiglio di Sicurezza per

il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, l'impiego ed il comando delle

forze poste a sua disposizione, la disciplina degli armamenti e l'eventuale disarmo.

2. Il Comitato di Stato Maggiore è composto dai capi di Stato Maggiore dei Membri

permanenti del Consiglio di Sicurezza, o di loro rappresentanti. Ogni Membro delle Nazioni

Unite non rappresentato in modo permanente nel Comitato sarà invitato dal Comitato stesso

ad associarsi ad esso quando l'efficiente adempimento dei compiti del Comitato richieda la

partecipazione di tale Membro alla sua attività.

3. Il Comitato di Stato Maggiore ha, alle dipendenze del Consiglio di Sicurezza, la

responsabilità della direzione strategica di tutte le forze armate messe a disposizione del

Consiglio di Sicurezza. Le questioni concernenti il comando di tali forze saranno trattate in

seguito.

4. Con l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza e dopo consultazioni con le organizzazioni

regionali competenti, il Comitato di Stato Maggiore può costituire dei sottocomitati

regionali.

Articolo 48

1. L'azione necessaria per eseguire le decisioni del Consiglio di Sicurezza per il mantenimento

della pace e della sicurezza internazionale è intrapresa da tutti i Membri delle Nazioni Unite

o da alcuni di essi secondo quanto stabilisca il Consiglio di Sicurezza.

2. Tali decisioni sono eseguite dai Membri delle Nazioni Unite direttamente o mediante la loro

azione nelle organizzazioni internazionali competenti di cui siano Membri.

Articolo 49

I Membri delle Nazioni Unite si associano per prestarsi mutua assistenza nell'eseguire le misure

deliberate dal Consiglio di Sicurezza.

Articolo 50

Se il Consiglio di Sicurezza intraprende misure preventive contro uno Stato, ogni altro Stato, sia o

non sia Membro delle Nazioni Unite, che si trovi di fronte a particolari difficoltà economiche

derivanti dall'esecuzione di tali misure, ha diritto di consultare il Consiglio di Sicurezza riguardo ad

una soluzione di tali difficoltà.

Articolo 51

Nessuna disposizione del presente Statuto pregiudica il diritto naturale di autotutela individuale o

collettiva, nel caso che abbia luogo un attacco armato contro un Membro delle Nazioni Unite,

fintantoché il Consiglio di Sicurezza non abbia preso le misure necessarie per mantenere la pace e la

sicurezza internazionale. Le misure prese da Membri nell'esercizio di questo diritto di autotutela

sono immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza e non pregiudicano in alcun

modo il potere e il compito spettanti, secondo il presente Statuto, al Consiglio di Sicurezza, di

intraprendere in qualsiasi momento quell'azione che esso ritenga necessaria per mantenere o

ristabilire la pace e la sicurezza internazionale.

Capitolo VIII: Accordi regionali

Articolo 52

1. Nessuna disposizione del presente Statuto preclude l'esistenza di accordi od organizzazioni

regionali per la trattazione di quelle questioni concernenti il mantenimento della pace e della

sicurezza internazionale che si prestino ad un'azione regionale, purché tali accordi od

organizzazioni e le loro attività siano conformi ai fini ed ai principi delle Nazioni Unite.

2. 1 Membri delle Nazioni Unite che partecipino a tali accordi od organizzazioni devono fare

ogni sforzo per giungere ad una soluzione pacifica delle controversie di carattere locale

medianti tali accordi od organizzazioni regionali prima di deferirle al Consiglio di

Sicurezza.

3. Il Consiglio di Sicurezza incoraggia lo sviluppo della soluzione pacifica delle controversie

di carattere locale, mediante gli accordi o le organizzazioni regionali, sia su iniziativa degli

Stati interessati, sia per deferimento da parte del Consiglio di Sicurezza.

4. Questo articolo non pregiudica in alcun modo l'applicazione degli articoli 34 e 35

Articolo 53

1. Il Consiglio di Sicurezza utilizza, se del caso, gli accordi o le organizzazioni regionali per

azioni coercitive sotto la sua direzione. Tuttavia, nessuna azione coercitiva potrà venire

intrapresa in base ad accordi regionali o da parte di organizzazioni regionali senza

l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza, eccezion fatta per le misure contro uno Stato

nemico, ai sensi della definizione data dal paragrafo 2 di questo articolo, quali sono previste

dall'articolo 107 o da accordi regionali diretti contro un rinnovarsi della

politica aggressiva da parte di un tale Stato, fino al momento in cui l'organizzazione potrà, su

richiesta del Governo interessato, essere investita del compito di prevenire ulteriori aggressioni da

parte del detto Stato.

1. L'espressione "Stato nemico" quale è usata nel paragrafo 1 di questo articolo si riferisce ad

ogni Stato che durante la seconda guerra mondiale sia stato nemico di uno dei firmatari del

presente Statuto.

Articolo 54

Il Consiglio di Sicurezza deve essere tenuto, in ogni momento, pienamente informato dell'azione

intrapresa o progettata in base ad accordi regionali o da parte di organizzazioni regionali per il

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Capitolo IX: Cooperazione internazionale economica e sociale

Articolo 55


PAGINE

22

PESO

102.27 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dal Prof. Luigi Condorelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della Carta Onu del 1945. La Carta è così suddivisa: preambolo, fini e principi, membri, organi, assemblea generale, consiglio di sicurezza, soluzione pacifica delle controversie, minaccia alla pace, accordi regionali, cooperazione economica e sociale, territori autonomi, amministrazione fiduciaria, corte internazionale di giustizia, segretariato.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Condorelli Luigi.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto internazionale

Adattamento alla CEDU
Dispensa
Fonti
Dispensa
Uso della forza
Dispensa
Diritto internazionale - principi e concetti generali
Appunto