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Terza BOZZA ufficiale (06 Marzo 2007) 4

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24. Le città devono contribuire ad assicurare e accrescere la qualità di vita dei loro

residenti e la loro attrattività per le imprese attraverso l’utilizzo di sofisticate

tecnologie di informazione e comunicazione nei campi dell’istruzione, impiego,

servizi, salute, sicurezza ed eGovernment.

25. L’efficienza energetica degli edifici sia esistenti, sia nuovi, un uso equilibrato delle

risorse naturali e l’efficienza economica durante il funzionamento sono prerequisiti

chiave per un servizio di pubblica utilità e un’infrastruttura di trasporti sostenibili.

Elemento importante per un uso efficiente delle risorse è una struttura compatta

degli insediamenti, che puo’ essere ottenuta attraverso una buona pianificazione

dello spazio, impedendo la dispersione urbana. Reti di infrastruttura ottimizzate

ed efficaci e edifici ad efficienza energetica faranno abbassare i costi di

localizzazione sia per le imprese, sia per i residenti.

26. Le nostre città devono anche essere in grado di adattarsi alla minaccia posta dal

cambiamento climatico globale. Uno sviluppo urbano ben progettato e pianificato

puo’ fornire una crescita controllata, a bassa emissione di carbonio, puo’

migliorare la qualità ambientale e ridurre le emissioni. Le città possono

raggiungere questi risultati attraverso misure innovative di mitigazione che

aiutano anche lo sviluppo di nuove industrie e imprese a bassa emissione di

carbonio.

27. Innovazione proattiva e politiche didattiche

Le città sono luoghi in cui si crea e si diffonde tanta conoscenza. Il completo

28. sfruttamento del potenziale di conoscenza di una città dipende dalla qualità del

sistema prescolastico e scolastico, dalle opportunità di mobilità fornite all’interno

dei sistemi educativo e di formazione, cosi’ come dalle reti sociali e culturali, le

opportunità di apprendimento permanente, l’eccellenza delle sue università e

degli istituti di ricerca non universitari e dalle reti industria-imprese-comunità

scientifica.

la politica di sviluppo urbano integrato puo’ contribuire a migliorare questi fattori,

29. per esempio riunendo le parti interessate, dando sostegno alle reti e ottimizzando

le localizzazioni. Lo sviluppo urbano integrato promuove il dialogo sociale ed

interculturale.

Le strategie di sviluppo urbano integrato, la gestione dello sviluppo urbano

30. cooperativo e il buon governo possono contribuire ad un utilizzo significativo del

potenziale delle città europee, specialmente riguardo alla competitività e alla

crescita, cosi’ come alla riduzione delle disparità all’interno dei quartieri e tra di

essi. In definitiva, forniscono ai cittadini un’opportunità di partecipazione sociale e

democratica.

Un’attenzione speciale ai quartieri degradati all’interno del contesto

31. cittadino.

32. All’interno di una città possono esistere differenze considerevoli in termini di

opportunità economiche e sociali nelle diverse zone, ma anche in termini di

diversa qualità dell’ambiente. Inoltre, le differenze sociali e di sviluppo economico

continuano ad accrescersi, cio’ contribuisce al fenomeno della destabilizzazione

Traduzione a cura di ANCI IDEALI Fondazione europea delle città

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nelle città. La sicurezza è infati un altro campo d’azione importante per la politica

di sviluppo urbano integrato.

33. Noi dobbiamo offrire prospettive e sostegno nonché misure preventive ai residenti

dei quartieri urbani che sono minacciati da deterioramento fisico ed esclusione

sociale o sono degradati dal punto di vista economico, sociale ed ambientale,

cosi’ come in termini di infrastrutture fisiche. Qui c’è bisogno di un coinvolgimento

attivo dei residenti e un dialogo migliore tra i rappresentati politici, i residenti e gli

attori economici, al fine di trovare le soluzioni migliori per ogni area urbana

degradata.

34. Rispetto a queste problematiche, noi riteniamo le seguenti strategie di azione,

inserite in una politica di sviluppo urbano integrato, di cruciale importanza per i

quartieri urbani degradati:

35. Perseguire strategie per migliorare l’ambiente fisico

L’attività economica e gli investimenti, da un lato, e le strutture urbane di alta

36. qualità, un ambiente sviluppato e infrastrutture moderne ed efficienti, dall’altro,

sono strettamente correlate. Per questo motivo è necessario migliorare i

complessi di edifici nei quartieri degradati sia in relazione alle condizioni fisiche e

strutturali, sia in termini di efficienza energetica. I miglioramenti negli standard

abitativi nei nuovi edifici cosi’ come dei grandi edifici già esistenti, hanno un

grandissimo potenziale per migliorare l’efficienza energetica dell’intera Europa e,

di conseguenza, per combattere il cambiamento climatico. L’alta qualità

dell’architettura, sviluppo urbano e spazi pubblici, come pure alloggi salubri e

economici possono rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone con il

proprio quartiere e renderli più vivibili sia per gli anziani che per i giovani.

37. Per accrescere la sostenibilità degli investimenti al fine di migliorare l’ambiente

fisico, questi devono inserisi in una strategia di sviluppo a lungo termine che

include anche gli investimenti ulteriori sia pubblici, sia privati.

Potenziare l’economia locale e il mercato del lavoro locale

38. Le misure per salvaguardare la stabilizzazione economica dei quartieri degradati

39. deve anche sfruttare le forze economiche inerenti ai quartieri stessi. In questo

contesto, mercato del lavoro e politiche economiche su misura per le esigenze

dei singoli quartieri saranno gli strumenti appropriati. L’obiettivo è quello di creare

e assicurare posti di lavoro e di agevolare la nascita di nuove imprese. In

particolare, le opportunità di accesso ai mercati del lavoro locale devono essere

migliorate attraverso l’offerta di formazione rivolta alla domanda. Devono anche

essere accresciute le opportunità di impiego e di formazione dell’economia etnica.

E’ compito dell’Unione Europea, degli Stati membri e delle città creare condizioni

40. migliori e strumenti per consolidare le economie locali e quindi i mercati del lavoro

locale.

41. Istruzione proattiva e politiche di formazione per bambini e giovani

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42. Un cruciale punto di partenza per far evolvere la situazione nei quartieri degradati

è il miglioramento dell’istruzione e della formazione nella comunità locale

congiuntamente a politiche proattive mirate ai bambini e ai giovani.

43. Nei quartieri disagiati devono essere migliorate le possibilità di istruzione e

formazione rispondenti ai bisogni specifici, e volte a ridurre la dispersione

scolastica dei bambini e dei giovani. Tramite politiche indirizzate ai bambini e ai

giovani, fatte su misura per l’area sociale in cui vivono, noi dobbiamo contribuire a

migliorarne le prospettive, a portarli a realizzare le loro ambizioni garantendo loro

pari opportunità nel lungo periodo.

44. Promozione di un trasporto urbano efficiente ed accessibile

45. Tanti quartieri degradati devono sopportare l’ulteriore difficoltà di scarsi

collegamenti di trasporto e influenze ambientali che riducono l’attrattiva di queste

aree. Lo sviluppo di un sistema di trasporto pubblico efficiente ed accessibile

sosterrà il diritto dei cittadini alla mobilità e all’accessibilità.

46. Per affrontare questo problema, la pianificazione dei trasporti e la gestione del

traffico in queste aree devono sempre più mirare a ridurre gli impatti negativi dei

trasporti sull’ambiente e ad organizzare i trasporti in modo che questi quartieri

saranno integrati meglio nella città e nella regione. Cio’ richiede un sistema di

trasporto pubblico efficiente ed accessibile cosi’ come reti adeguate per pedoni e

traffico ciclabile.

Migliori saranno le nostre capacità di stabilizzare economicamente i quartieri

47. degradati, integrarli socialmente e migliorare il loro ambiente fisico e le

infrastrutture dei trasporti, più alta sarà la possibilità che le nostre città rimarranno

luoghi di progresso sociale, crescita e innovazione nel lungo periodo.

48. Noi evidenziamo che:

49. Le nostre città hanno bisogno di incentivi al fine di cogliere le sfide in maniera

responsabile. Abbiamo bisogno di un coordinamento migliore tra tutte le politiche

e le iniziative dell’UE che riguardano la dimensione urbana e vorremmo che la

legislazione europea tenesse in maggiore considerazione le conseguenze che

hanno nel lungo periodo, indirizzandole verso la realizzazione di uno sviluppo

urbano sostenibile, in particolar modo sotto gli aspetti economici e finanziari. In

questo l’esperienza e la perizia delle città dovrebbero essere tenute in

considerazione.

I principi della politica dello sviluppo urbano dovrebbero essere impostati a livello

50. nazionale, gli stimoli per le soluzioni innovative dovrebbero coinvolgere sia il

livello nazionale, ma anche l’UE e le altre città europee. Abbiamo bisogno di un

concorso delle migliori idee e strumenti dello sviluppo urbano.

51. Le nostre città hanno bisogno di una solida base finanziaria che fornisca stabilità

di lungo periodo. Quindi, i fondi strutturali europei dovrebbero continuare a

costituire una parte integrante dei fondi pubblici basati su programmi di sviluppo

urbano integrato. L’utilizzo di questi fondi dovrebbe concentrarsi in modo

approfondito sia sulle difficoltà esistenti, sia sulle potenzialità, e prendere in

considerazione le opportunità e le difficoltà esistenti negli Stati membri. Se non è

Traduzione a cura di ANCI IDEALI Fondazione europea delle città


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio tenute dal Prof. Luca Caputo nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della Carta di Lipsia sulle Città Europee Sostenibili (2007).
I Ministri degli Stati membri responsabili per lo Sviluppo Urbano si accordano su strategie e principi comuni per la politica di sviluppo urbano, si impegnano a sostenere strategie di sviluppo urbano integrato e la relativa governance per la loro attuazione creando le strutture più opportune a livello nazionale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Docente: Caputo Luca
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'ambiente e del Territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Caputo Luca.

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