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IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: HOME VIDEO

Oltre alla competizione per gli standard tecnici ci fu un conflitto

tra produttori di hardware e di software, in particolare tra Sony e

le Major

MCA-Universal e Disney accusarono Sony (Betamax) di violare i

diritti d’autore

Volevano proteggersi dalla duplicazione non autorizzata di

massa e conseguente commercializzazione

Sony si difese citando l’analogia con le registrazioni audio,

accettate dalle case discografiche

La Corte Federale stabilì che non ci sarebbe stato nessun danno

sostanziale dovuto alla duplicazione domestica e confermò la

“First Sale Doctrine”

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: HOME VIDEO

LA FIRST SALE DOCTRINE

La Corte Federale fornì una interpretazione sull’utilizzo del

copyright confermando la FSD

Essa consisteva in:

riconoscimento del diritto d’autore nei limiti della prima

transazione che aveva per oggetto un bene protetto da

copyright

consenso dato al primo acquirente di utilizzare il bene

liberamente

divieto di duplicare illegalmente il bene

Æapertura del mercato HV al noleggio di videocassette

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: HOME VIDEO

FASI DISTRIBUZIONE HOME VIDEO

realizzazione master video

trasferimento su cassetta (DVD)

duplicazione cassette

economie di scala, forte concentrazione

distribuzione

“canale lungo” (grossisti)

“canale breve” (dettaglianti)

noleggio

videoteche, sempre più concentrate

vendita

indipendenti

specializzati

elettronica di consumo (MediaWorld)

GDO (Grande Distribuzione Organizzata)

edicole

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: HOME VIDEO

Cresce il supporto DVD e tende a scomparire il VHS

tendenza collezionistica (costruzione library)

incompleta sovrapposizione tra segmenti di consumatori:

VHS: famiglie con figli minori di 18 anni

DVD: single, maschi, 30-40 anni

qualità tecnica

prezzo (alto)

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: HOME VIDEO

pochi titoli di successo

stessa gerarchia tra prodotti e imprese della filiera

tradizionale. Due tipologie di prodotti:

A-movie

tipica delle Major (o indipendenti distribuiti da

Major), grande successo in sala

adatti a vendita (importanza star; i prezzi scendono

progressivamente) e noleggio

B-movie

indipendenti con scarso incasso in sala o andati

direttamente in video

adatti in particolare al noleggio (canali

specializzati, ampio assortimento, ampia

sostituibilità)

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: HOME VIDEO

REVENUE SHARING

Nel segmento noleggio esiste un problema di profittabilità. Il

rendimento dei distributori è legato a:

vendita cassette/DVD alle videoteche

non al numero effettivo di noleggi

Dalla metà anni ’90 si sta diffondendo il “revenue sharing”:

contratti di divisione dei ricavi tra dettaglianti e

distributori

il distributore pratica prezzi inferiori per la vendita del

DVD ma richiede una % su ogni transazione di noleggio

i dettaglianti sono spinti a tenere più copie del film di

maggiore successo (ma non solo)

i distributori riescono ad appropriarsi dell’effettivo valore

del prodotto

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: PAY TV

Due categorie principali:

Pay-tv: offre un’intera programmazione in cambio

dell’abbonamento

Pay-per-view: offre singoli programmi in cambio di

un pagamento specifico oltre all’abbonamento

Fonte di ricavi:

abbonamenti

pubblicità

Tipologia di programmi (in esclusiva, con valore certo):

film

sport

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: PAY TV

Ulteriore fonte di ricavi per produttori e distributori

I prezzi al consumo sono:

più bassi del biglietto cinematografico ma…

più alti del noleggio video (anche se la finestra PPV si apre dopo

HV e si chiude con rapidità): maggiore convenienza

Effetti:

potenziale sostituto HV

vantaggi:

comodità

svantaggi:

finestra successiva a HV

minore assortimento

non strettamente Video On Demand (occorre rispettare gli

orari)

non sostenibile senza la programmazione di film recenti

di grande successo


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Gestione e marketing delle imprese multimediali tenuto dal Prof. De Domenico. Vengono elencati i principali canali di sfruttamento commerciale del film. Oltre al mercato theatrical, cioè quello del cinema in casa, assume rilevanza all'interno del mercato cinematografico italiano il mercato dell'Home video, cioè il consumo domestico del film in VHS o DV. Un altro canale è quello della pay-tv e della pay-per-view che soprattutto con la pay-tv Sky, sta avendo una grande crescita.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in industria culturale e comunicazione digitale
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di GESTIONE E MARKETING DELLE IMPRESE MULTIMEDIALI e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof De Domenico Francesco.

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