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Il primo sportello si autofinanzia con la restituzione

dei prestiti precedentemente erogati o con

l’emissioni di titoli obbligazionari sui mercati di

capitale. Il secondo viene finanziato mediante

operazioni periodiche di rifinanziamento o mediante

la periodica ricostituzione dei fondi. I finanziamenti

possono essere erogati tramite i trust funds(*).

Trust fund: fondo fiduciario in cui Governi, organismi internazionali e

banche fanno affluire risorse finanziarie per realizzare Progetti o

Programmi di cooperazione allo sviluppo.

Economia e politica della cooperazione 8

Stefano Mocio

Non è multilaterale né l’aiuto pubblico erogato

dall’Unione Europea, in quanto quest’ultima non è

assimilabile ad un Paese, né quello a favore di

istituzioni non governative internazionali (Action Aid,

CARE, ecc.). Quando si parla di organismi

internazionali si fa riferimento al sistema delle

Nazioni Unite e alle “Banche e Fondi di Sviluppo”. Il

nostro Paese destina oltre il 50% dei propri fondi a

strutture non facenti parte dell’ONU.

Economia e politica della cooperazione 9

Stefano Mocio

Si ricordano, inoltre:

la cooperazione decentrata: per la cui

definizione si rinvia alle slide ad essa

appositamente dedicate.

la cooperazione Sud – Sud: Progetti e Programmi

che attuano politiche di cooperazione tra paesi

(o regioni) del Sud del Mondo. Può riferirsi

anche ad aree arretrate dei Paesi più avanzati.

Economia e politica della cooperazione 10

Stefano Mocio

ATTORI DELLA

COOPERAZIONE PUBBLICI ORGANIZZAZIONI

INTERNAZIONALI

GOVERNI CENTRALI E LOCALI PRIVATI SETTORE PRIVATO

SOCIETA’ CIVILE

Economia e politica della cooperazione 11

Stefano Mocio

ATTORI DELLA

COOPERAZIONE PUBBLICI

Regioni, Enti Locali, Enti pubblici,

ANCI, UPI, istituzioni pubbliche

PRIVATI

Enti privati, ONG, terzo settore,

istituzioni private associazioni

Economia e politica della cooperazione 12

Stefano Mocio

La prima distinzione che generalmente si opera è fra

cooperazione politica (azioni , accordi tendenti a

perseguire comuni interessi internazionali) e quella

economica (azioni tese a coordinare e regolamentare gli

scambi e, più in generale, le relazioni economiche

internazionali). E’, però, fondamentale tenere in

considerazione lo stretto legame tra queste due forme di

cooperazione. Nella storia recente la cooperazione

economica ha, infatti, rappresentato uno strumento

fondamentale per il mantenimento dell’ordine

internazionale. Economia e politica della cooperazione 13

Stefano Mocio

• Nell’ambito della cooperazione economica distinguiamo:

– cooperazione commerciale, azioni aventi come

obiettivo: l’allargamento dei mercati, il rafforzamento

della libera circolazione e degli scambi,

l’internazionalizzazione delle imprese. Risultano, tra

l’altro, rilevanti: gli accordi per la creazione di aree di

libero scambio (EFTA, NAFTA, ecc), gli accordi

commerciali istitutivi del WTO e gli accordi

multilaterali (GATT, GATTS, TRIPS); 14

– cooperazione finanziaria: programmi ed azioni, gestiti

da grandi Organizzazioni Internazionali (FMI, WB, ecc.),

per il mantenimento della stabilità monetaria e

finanziaria. L’erogazione di doni o prestiti, la

cancellazioni di debiti, gli aiuti alla bilancia dei

pagamenti, o altre forme di intervento, sono

generalmente legati all’assunzione, da parte dei paesi

in difficoltà, di condizionalità economiche (politiche di

aggiustamento strutturale, ecc.). 15

Un’ulteriore ambito riguarda la Cooperazione

sociale. Essa fa riferimento ad un ampio ventaglio

di azioni volte al miglioramento delle condizioni di

vita delle persone attraverso un corretto uso dei

così detti Global public goods (beni materiali o

immateriali la cui fruizione dovrebbe essere

universalmente garantita). Essa può essere distinta

in varie categorie, tra le quali si ricordano:

• la cooperazione umanitaria: azioni per la

gestione delle emergenze, della sicurezza

alimentare e dei flussi migratori;

Economia e politica della cooperazione 16

Stefano Mocio

• la cooperazione sanitaria: azioni tendenti alla promozione

ed al miglioramento della salute delle persone, attraverso la

prevenzione, il contrasto alla diffusione di malattie, ecc.;

• la cooperazione ambientale: azioni volte alla tutela della

biodiversità ed alla sostenibilità in materia energetica,

tecnologica, della mobilità, ecc.. Rientra in questa area

anche la lotta ai cambiamenti climatici;

• la cooperazione universitaria: accordi e azioni poste in

essere da istituzioni universitarie per la promozione della

formazione, della ricerca, della diffusione delle innovazioni

tecniche e tecnologiche e della condivisione di esperienze,

anche singolarmente maturate.

Economia e politica della cooperazione 17

Stefano Mocio

Al fine di “centrare” gli obiettivi di cooperazione

prefissati, si può, tra l’altro, ricorrere alle seguenti

forme di intervento:

• aiuto alla bilancia dei pagamenti: il Paese

donatore trasferisce risorse finanziarie in valuta

convertibile (dono o prestito) al Paese ricevente,

per acquistare importazioni precedentemente

concordate; Economia e politica della cooperazione 18

Stefano Mocio

• commodity aid: sostegno alla bilancia dei

pagamenti del beneficiario, attraverso la messa a

disposizione di fondi (dono, credito d’aiuto) per

l’approvvigionamento di beni e merci.

Costituiscono un finanziamento diretto da Governo

a Governo, previsto dalle norme vigenti.

• aiuto a Progetti: aiuto finalizzato all’attuazione di

un progetto di sviluppo nel quadro del più generale

Programma – Paese.

Economia e politica della cooperazione 19

Stefano Mocio

• aiuto al Programma: aiuto alla bilancia dei

pagamenti del beneficiario mediante il

finanziamento dell’ importazione di beni

strumentali destinati ad uno specifico programma o

settore dell’economia.

• aiuto al bilancio: per il sostegno delle politiche di

aggiustamento strutturale;

Economia e politica della cooperazione 20

Stefano Mocio

Nel tempo sono state proposte diverse modalità di

classificazione dei paesi. Alcune di queste fanno

esclusivamente riferimento ad indicatori

puramente economici, altre introducono ulteriori

aspetti (felicità, impronta ecologica, ecc.). Di

seguito vengono riportati alcuni esempi di

classificazione del primo tipo, particolarmente utili

ai fini della presente trattazione.

Economia e politica della cooperazione 21

Stefano Mocio

Primo Mondo

Paesi industrializzati dell’Occidente

Secondo Mondo

Paesi del blocco sovietico

Terzo Mondo

Paesi non allineati in cui le condizioni di vita delle

persone (igiene, salute, istruzione, ecc.), le infrastrutture

economiche (strade, abitazioni, elettricità, trasporti,

ecc.), il quadro istituzionale (governi, amministrazione

della giustizia, forze dell’ordine, ecc.), risultano

inadeguate a garantire un processo virtuoso di sviluppo .

Economia e politica della cooperazione 22

Stefano Mocio

In realtà la suddivisione appena presentata non

era così schematica e subì più modificazioni nel

tempo. Successivamente, intorno agli anni

Novanta, la categoria “Terzo Mondo” è stata

suddivisa in :

• Terzo Mondo: Paesi in via di rapida

industrializzazione (per esempio, i Paesi del sud-

est asiatico) o esportatori di petrolio;

• Quarto Mondo: Paesi dell’Africa Sub-Sahariana

e, più in generale, quelli in cui la popolazione vive

mediamente con meno di 1 dollaro al giorno.

Economia e politica della cooperazione 23

Stefano Mocio


PAGINE

36

PESO

1.52 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia e politica della cooperazione del prof. Stefano Mocio, riguardante la cooperazione internazionale ed in particolare: i canali operativi di cooperazione; gli attori e gli ambiti della cooperazione; le forme di intervento; la classificazione dei paesi secondo Alfred Sauvy; la classificazione dei paesi secondo la Banca Mondiale; definizione del concetto di "paesi in via di sviluppo"; il criterio ECOSOC; gli indici di sviluppo umano.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mocio Stefano.

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