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Scopo e introduzione

1.1 Scope

Recommendations are made to protect against established adverse health effects in human beings

associated with exposure to electric, magnetic and electromagnetic fields in the frequency range

of 3 kHz to 300 GHz. The recommendations are expressed in terms of basic restrictions (BRs)

and maximum permissible exposure (MPE) values. The BRs are limits on internal fields, specific

absorption rate (SAR), and current density; the MPEs, which are derived from the BRs, are limits

on external fields and induced and contact current. The recommendations, which protect against

effects associated with electrostimulation and tissue and wholebody heating, are intended to

apply to all human exposures except for exposure of patients by, or under the direction of,

physicians and medical professionals. These recommendations are not intended for the purpose

of preventing interference with medical and other devices that may exhibit susceptibility to radio

frequency (RF) fields.

While the weight of scientific evidence supports the conclusion that there is no measurable risk

associated with RF exposures below the upper tier of this standard, it is scientifically impossible

to prove absolute safety (the null hypothesis) of any physical agent. Thus the lower tier, with an

additional safety factor, recognizes public concerns and also supports the process of

harmonization with other standards, e.g., the NCRP recommendations [B95] and the ICNIRP

guidelines [B62]. The lower tier also defines the action level above which implementation of an

RF safety program is recommended. The BRs and MPEs of the lower tier may also be used for

the general public to address concerns of continuous, long-term exposure of all individuals.

BRs and MPEs for freq. betw. 100 kHz and 3 GHz

Correnti di contatto

MPEs for frequencies between 100 kHz and 300 GHz

Because of the difficulty in determining whether an exposure complies with the

BRs, derived limits (MPEs) to protect against adverse effects associated with

heating are provided below for convenience in exposure assessment. For human

exposure to electromagnetic energy at radio frequencies from 100 kHz to 300

GHz, the MPEs, in terms of rms electric (E) and magnetic (H) field strengths and

the equivalent plane-wave freespace power densities (S) are presented as a

function of frequency

Compliance with the MPE of Table 8 (upper tier) is determined from spatial

averages of power density or the mean squared electric and magnetic field

strengths over an area equivalent to the vertical cross section of the human body

(projected area) at a distance no closer than 0.2 m from the field source.

Compliance with Table 8 and Table 9 ensures compliance with the BRs on whole-

body average SAR. However, lack of compliance with Table 8 and Table 9 does

not necessarily imply lack of compliance with the BRs, but rather that it may be

necessary to perform additional evaluations to determine whether the BRs have

been met

MPEs Ambiente controllato

MPEs Popolazione generica

Valori MPEs a 900 MHz

Ad esempio, a 900 MHz, i limiti sul campo elettrico, magnetico e sulla

densità di potenza divengono: 2

= =

S f / 200 4 .

5 W / m

eq M

= ⋅ = (N.B.: ICNIRP era 41.25 V/m)

E 377 S 41 . 19 V / m

rms eq

S eq

= =

H 0 . 11 A / m

rms 377

Andamento in frequenza MPE

FCC

Federal Communications Commission

Office of Engineering & Technology

WHY HAS THE FCC ADOPTED GUIDELINES FOR

RF EXPOSURE?

The FCC authorizes and licenses devices, transmitters and facilities

that generate RF and microwave radiation. It has jurisdiction over

all transmitting services in the U.S. except those specifically

operated by the Federal Government. However, the FCC’s primary

jurisdiction does not lie in the health and safety area, and it must

rely on other agencies and organizations for guidance in these

matters.

In 1993, the FCC proposed to update its rules and adopt the new

ANSI/IEEE guidelines. After a lengthy period to allow for the filing of

comments and for deliberation the FCC decided, in 1996, to adopt a

modified version of its original proposal.

Italia

(DL 381/98)

Legge quadro 22.2.01+DPCM 8.7.2003

(Decreto Legislativo n. 257 del 19/11/2007)

Legge delega 123/07 + DLgs 81/08

DL 381/98

• In Italia, la prima regolamentazione nazionale è stata il Decreto del

10 settembre 1998 n. 381 con le Linee guida applicative G.U. n. 257

del 3 11 98.

• APPLICAZIONE:

– sistemi fissi di telecomunicazione, radio e TV (no telefoni cellulari, no

RADAR);

– popolazione (no applicazioni mediche)

– frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz.

• LIMITI

– vengono posti limiti uguali in tutto l’intervallo di frequenza tra 3 MHz e

3 GHz

• CAUTELA, QUALITA’

– vengono introdotti dei valori di cautela che devono essere

obbligatoriamente rispettati nei luoghi in cui la permanenza delle

persone prevista sia > 4 ore

– vengono inoltre introdotti degli eventuali obiettivi di qualità a cui

tendere con i nuovi impianti su cui possono intervenire Regioni e Comuni

381/98 - limiti

Limiti di esposizione Misure di cautela

Frequenza E E

H S H S

rms rms eq rms rms eq

(MHz) (V/m) (A/m) (W/m ) (A/m) (W/m )

2 2

(V/m)

- 0.016

0.1 – 3 60 0.2 6

>3 – 3000 20 1 0.016 0.1

0.05 6

>3000 – 40 4 0.016 0.1

0.1 6

300000

Valori di campo mediati su 6 minuti e su un’area equivalente al corpo umano

Sviluppo....

• La possibilità lasciata a Regioni e Comuni di intervenire sugli

obiettivi di qualità ha portato all’emissione di norme locali

ognuna con valori limite diversi, così che passando da Umbria

a Toscana (per esempio..) i valori di campo ammessi erano

diversi.

• Ad esempio:

– Toscana: limite di 0.5 V/m nelle aree sensibili;

– Trento: 2 V/m

– Marche: max 1 V/m per gestore, obiettivi di qualità a 3 V/m

– ......

Legge quadro 22.2.01

• La legge quadro del 22 febbraio 2001 definisce i principi fondamentali per la

protezione della popolazione. I valori limite sono rimandati ai decreti

attuativi pubblicati l’8 luglio 2003

• Applicazione:

– frequenze 0 Hz – 300 GHz

– non esposizioni per motivi medici

– si applica in particolare ad elettrodotti, impianti radio diffusione, radar

• Lo Stato fissa i limiti.... e le regioni si adeguano

• si definisce un catasto nazionale per gli impianti

DPCM 8.7.2003

• Decreto attuativo per le frequenze 100 kHz – 300 GHz

– Rimanda alla raccomandazione europea, e quindi all’ICNIRP per tutto ciò

che non rientra nell’applicabilità della legge. E quindi in particolare per i

telefoni cellulari...

• Per come effettuare valutazioni di campo si rimanda alla normativa tecnica

CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) 211 – 7

• In particolare, si possono usare conti fintanto che i valori trovati non

superano la metà del limite. Altrimenti sono necessarie le misure.

• In presenza di diverse sorgenti e di un valore di campo che superi i limiti

previsti dal DPCM, si deve adottare un’opportuna procedura di riduzione a

conformità (allegato C DPCM 8 luglio 2003)

Limiti di esposizione Valori di attenzione

Limiti di esposizione Obiettivi di qualità

Frequenza E H S E H S

rms rms eq rms rms eq

(MHz) (V/m) (A/m) (W/m ) (A/m) (W/m )

2 2

(V/m)

0.1 – 3 60 0.2 - 0.016

6

>3 – 3000 20 0.05 1 0.016 0.1

6

>3000 – 40 0.01 4 0.016 0.1

6

300000

Legge 3.8.2007 n. 123

Misure in tema della salute e della sicurezza sul lavoro e delega

al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in

materia

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in

vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto e la

riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei

lavoratori nei luoghi di lavoro…

2. I decreti di cui al comma 1 sono adottati [..] nel rispetto dei seguenti

princìpi e criteri direttivi generali:

[…] applicazione….. a tutte le tipologie di rischio…

Decreto Legislativo n. 257 del 19/11/2007

Attuazione della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni

minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei

lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi

elettromagnetici)

In pratica si aggiunge alla 626 un Titolo relativo ai campi

elettromagnetici con entrata in vigore delle disposizioni il 30

aprile 2008.

Ma…

Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in

materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

DLgs 81/08

DLgs 81/08 – Titolo VIII – Capo IV

1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori

contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall'esposizione ai campi

elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz), come definiti dall'articolo 207, durante il

lavoro. Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e la

sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti nocivi a breve termine conosciuti nel

corpo umano derivanti dalla circolazione di correnti indotte e dall'assorbimento di

energia, e da correnti di contatto.

2. Il presente capo non riguarda la protezione da eventuali effetti a lungo termine

e i rischi risultanti dal contatto con i conduttori in tensione.

DLgs 81/08 – Titolo VIII – Capo IV

Art. 207.

Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni del presente capo si intendono per:

a) campi elettromagnetici: campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed

elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz;

b) valori limite di esposizione: limiti all'esposizione a campi elettromagnetici che

sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni

biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti ai

campi elettromagnetici sono protetti contro tutti gli effetti nocivi a breve

termine per la salute conosciuti;

c) valori di azione: l'entità dei parametri direttamente misurabili, espressi in

termini di intensità di campo elettrico (E), intensità di campo magnetico (H),

induzione magnetica (B) e densità di potenza (S), che determina l'obbligo di

adottare una o più delle misure specificate nel presente capo. Il rispetto di

questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.

DLgs 81/08 – Titolo VIII – Capo IV

Art. 209.

Identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi

1. Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 181, il datore di

lavoro valuta e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi

elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. La valutazione, la

misurazione e il calcolo devono essere effettuati in conformità alle norme

europee standardizzate……

2. A seguito della valutazione dei livelli dei campi elettromagnetici effettuata in

conformità al comma 1, qualora risulti che siano superati i valori di azione di

cui all'articolo 208, il datore di lavoro valuta e, quando necessario, calcola se i

valori limite di esposizione sono stati superati.

………………… elabora ed applica un programma d'azione che comprenda

misure tecniche e organizzative intese a prevenire esposizioni superiori ai

valori limite di esposizione, ………..


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Impatto ambientale dei campi elettromagnetici della Prof. Marta Cavagnaro, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: normative di protezione dai campi elettromagnetici; definizione degli standard normativi; l' ICNIRP; meccanismi di accoppiamento; limiti di esposizione; le raccomandazione e le Direttive UE in materia di esposizione della popolazione a campi elettromagnetici; Direttiva 2004/40/CE; Direttiva 2008/46/CE; IEEE 2005; normativa italiana, DL 381/98, L. 127/07, Legge quadro 22/02/01, DLgs. 81/2008.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in ingegneria delle comunicazioni
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impatto ambientale dei campi elettromagnetici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cavagnaro Marta.

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