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L’esperienza di Chicago: Alinsky e

l’organizzazione di comunità

La strategia della campagna di Obama procede secondo i seguenti punti fondamentali:

conquista della fiducia della comunità attraverso conversazioni uno a uno

1. proporsi come un politico­organizzatore, colui il quale educa alle scelte

2. tenere in considerazione i valori e gli ideali della gente

3. In sintesi, la politica di Obama ha la forte tendenza a

mescolare l’entrata in contatto con i sogni della gente alla

sostanza di fondo dell’organizzazione di base.

La rete e Internet

Dunque Obama è riuscito a creare una rete che gli ha permesso di arrivare in modo capillare

 tra la gente, di organizzarla in una comunità e di raccogliere donazioni

RETE insieme di nodi interconnessi

 STRUTTURE COSTRUITE INTORNO A UN INSIEME DI

OBIETTIVI CHE ASSICURANO UNITA’ DI SCOPO E FLESSIBILITA’ DI

ESECUZIONE

Il medium più adatto allo scopo e, paradossalmente, quello meno utilizzato fino ad ora, è

 Internet:

INTERNET spazio di potenziale autonomia comunicativa e vettore principale

dell’autocomunicazione che è autogenerata per contenuto, autodiretta

di massa,

per emissione e autoselezionata per ricezione da molti che comunicano con molti

Internet come spina dorsale della

campagna di Obama

Negli ultimi anni, in America è cresciuto esponenzialmente il numero di persone che se ne

 servono per dedicarsi all’attività politica; tuttavia, c’è una notevole differenza nella frequenza

e intensità dell’attività online in dipendenza da caratteristiche sociali: sono soprattutto i

giovani e le persone con un elevato livello di istruzione a farne uso

Ciò ha permesso a Obama di utilizzare il Web a sostegno della sua campagna come nessun

 altro prima, non solo in America ma in tutto il mondo: facendo affidamento sulla giovane età e

l’istruzione del nucleo centrale dei suoi sostenitori, ha dimostrato la straordinaria potenzialità

politica che ha Internet quando viene trasformato in medium interattivo in grado di stimolare

la partecipazione politica

Internet come spina dorsale della

campagna di Obama

Per lo stesso motivo, i sostenitori di Obama sono stati tendenzialmente più attivi dei sostenitori

della Clinton nell’uso di Internet per scopi politici:

Guardare video relativi alla 43% 64%

campagna

Inoltrare commenti politici sui 13% 23%

blog Clinton

11% Obama

Firmare petizioni online 24%

Contributi online per la 8% 17%

campagna 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70%

sondaggio Pew, primavera

2008

Internet come spina dorsale della

campagna di Obama

Il seguito su Internet spiega anche la molto maggiore inclinazione dei responsabili della

campagna di Obama a investire denaro nei media di Internet rispetto agli altri candidati:

Candidato M$ spesi in campagna elettorale su

internet al 07/2008

Obama 7.2 M$

Clinton 2.9 M$

McCain 1.7 M$

Center for Responsible Politics

Internet come spina dorsale della

campagna di Obama

In sintesi, grazie a Internet Obama è riuscito a:

mobilitare segmenti di popolazione lontani dal sistema politico per

 svariate ragioni (non avevano il diritto di voto, erano stati esclusi o si erano allontanati

volontariamente dalla partecipazione politica perché sfiduciati), facendoli diventare parte

politica insorgente

attiva della campagna: questa è la caratteristica principale della

politics)

(insurgent

creare un sistema di finanziamento popolare: ben l’88% dei fondi totali ricevuti

 da Obama per la campagna delle primarie è venuto direttamente da donazioni individuali, di

cui il 47% inferiore ai 200 dollari e il 76% inferiore ai 2000 dollari

Internet come spina dorsale della

campagna di Obama

Per mobilitare gli elettori sono state utilizzate numerose

tattiche, tra cui:

sito ufficiale della campagna, con circa 15 milioni di membri;

My.BarackObama.com,

 ha consentito ai simpatizzanti di entrare in contatto tra loro (in base alla località di

MyBO

provenienza o a interessi comuni) e di auto­organizzarsi per gestire eventi locali a favore di

Obama iniziativa di registrazione al voto operante in tutti gli Stati

Vote for Change,

 organizzazione di volontariato nata per formare studenti

Obama Organizing Fellows,

 di college nelle tattiche di mobilitazione a favore della campagna

sistema di donazioni centralizzato e

Centralized Funding Technology,

 computerizzato che ha permesso di generare un enorme database completo di nomi,

indirizzi, dati anagrafici e occupazione dei donatori

Politica scandalistica

La sfida tra Barack Obama e Hillary Clinton è stata una delle storie più eclatanti nel business

 della politica mediatica, uno show politico di cui il mondo raramente aveva visto eguali: da un

lato c’era un afroamericano con un nome musulmano e discendenza keniana, privo di

supporto significativo nell’establishment del Partito Democratico e che rifiutava

esplicitamente il finanziamento delle lobby di Washington, dall’altro una donna bianca, moglie

di un ex presidente e con un buon curriculum alle spalle politica

Per tutta la durata della campagna Obama è stato bersaglio di una feroce

 dell’aggressione politica dello

da parte della sua rivale democratica e di una

scandalo da parte di fonti ignote

Al di là di rumors e leggende metropolitane, ciò che ha messo più in pericolo la sua

 Jeremiah

candidatura è stata l’associazione con certe posizioni estreme del reverendo

Wright, che ha avuto una notevole influenza sulla sua visione religiosa e politica e che

Obama ha considerato per vent’anni il suo maestro morale

Politica scandalistica

Ma invece di rispondere con ulteriori accuse, i responsabili della campagna si sono limitati a

 gestire i tentativi di diffamazione e a correggere le voci false: l’obiettivo è stato quello di

presentare Obama come “un nuovo genere di politico per un nuovo genere di politica”, e la

cosa ha funzionato perché i suoi sostenitori hanno scelto di credere in lui

Anche in questo caso Internet si è rivelato particolarmente utile, perché ha permesso di

 creare due siti di “reazione spontanea” alle accuse:

che riportava le affermazioni false o fuorvianti fatte da politici e giornalisti,

Fact Check,

 seguite da una breve correzione

dedicato specificamente alle affermazioni fatte dall’avversaria, che in

Hillary Attacks,

 tono satirico smontava ogni suo singolo attacco con lo scopo di farla apparire come una

candidata in preda alla disperazione

Generazione Obama

Obama si affaccia sulla scena politica nazionale in un momento propizio: già da qualche

 anno i giovani americani si stavano avvicinando nuovamente alla politica dopo decenni di

disinteresse

“Mentre ci avvicinavamo alla stagione presidenziale 2008, i giovani

americani mostravano di essere, in effetti, pronti all’azione civica. […]

Le competizioni per la nomina presidenziale eccezionalmente vivaci di

quest’anno […] hanno acceso di una fiammata incandescente un’esca

giovanile che era stata accatastata ed era pronta a divampare da oltre

(R. Putnam)

sei anni. […]”

Ma Obama riesce a coinvolgerli come nessun altro leader politico aveva fatto prima, tanto

 Greatest Generation

che per indicare i suoi giovani sostenitori si usa l’espressione o

Generazione Obama

Generazione Obama

Perché Obama piace tanto ai giovani?

 per la personalità carismatica, in grado di accendere improvvisamente il suo

 pubblico in una vampata di passione

ha un modo nuovo di far politica, non soltanto promesso ma dimostrato fin dalla

 campagna elettorale (pensiamo al fatto che non si fa coinvolgere nella politica

dell’aggressione, ma si limita a difendersi): si tratta di una politica del dialogo, una politica

che pone domande anziché fornire risposte; in tal modo riesce a far sperare che una maniera

diversa di governare esiste, smontando, nella testa di molti, la convinzione che la politica sia

tutta negativa

per il modo di comunicare diretto, vicino alle persone

Generazione Obama

fa leva sulle emozioni positive: cambiamento ma soprattutto speranza, la quale,

 secondo le ricerche sulla cognizione politica, stimola l’entusiasmo per il candidato

fa uso di mezzi vicini ai giovani: blog, social network, forum

 è abile nell’uso dei video e della cultura pop, anche grazie al sostegno di star

 del cinema, del rock e dell’hip­hop (will.i.am dei Black Eyed Peas, John Legend, George

figura politica

Clooney, Jennifer Aniston, Jay Z e molti altri): Obama diventa una

iconoclastica, soprattutto per quei giovani afroamericani provenienti dai quartieri poveri

delle metropoli americane, che vedono in lui una forma di riscatto sociale. Il successo del

video online “Yes We Can”, composto e prodotto da will.i.am, è un chiaro esempio del ruolo

che ha avuto la cultura pop nell’elevare il profilo di Obama: il video fu caricato su YouTube il

2 febbraio 2008, e a fine marzo era stato visualizzato già 17 milioni di volte


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Analisi dell'opinione pubblica del prof. Mauro Barisone. Trattasi della presentazione di Viola Albertini e Paola Ebreo dal titolo "La campagna di Obama per le primarie presidenziali del 2008", avente ad oggetto i casi di studio di Manuel Castells ed in particolare la campagna di comunicazione elettorale del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi dell'opinione pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Barisone Mauro.

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