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Bilancio sociale - Sesto bilancio Viterbo

Questa lezione fa riferimento al corso di Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa tenuto dal prof. Scarcella Prandstraller. Viene presentato il sesto Bilancio sociale realizzato dalla Camera di commercio di Viterbo, il quale testimonia l’impegno e le azioni svolte dall’Ente a favore... Vedi di più

Esame di RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA docente Prof. S. Scarcella Prandstraller

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ESTRATTO DOCUMENTO

Conciliazione

Il servizio di Conciliazione è promosso dalla Camera di Commercio per la risoluzio-

ne delle controversie di natura economica, evitando il ricorso alle tradizionali vie giu-

diziarie. La conciliazione avviene tramite l’intervento di un soggetto terzo (conciliato-

re) che non decide sulla controversia, ma che aiuta le parti a trovare un accordo sod-

disfacente per entrambe. Spetta alla Camera di Commercio la tenuta dell’Elenco dei Con-

ciliatori.

Il dato relativo alle domande di conciliazione presentate nell’anno 2009 è in cre-

scita rispetto agli anni passati. Infatti sono pervenute 185 domande a fronte di 168 del

2008 e di 137 del 2007.

Domande per la risoluzione di controversie

2009 2008

Presentate Concluse Presentate Concluse

Sportello di 185 63 168 110

conciliazione

Indicatori riguardanti lo Sportello di conciliazione 2009 2008

34 Procedure attivate 185 168

57 60

- di cui tra imprese 128 108

- di cui tra imprese e consumatori

Procedure concluse 63 110

Valore medio controversie tra imprese 2.687,00 5.335,00

Valore medio controversie tra imprese e consumatori 1.022,00 1.782,00

2009 2008

Iscritti all’Elenco conciliatori 64 48

Arbitrato

La Camera di Commercio dispone di una Camera Arbitrale alla quale le imprese pos-

sono rivolgersi per la risoluzione di controversie di tipo paragiurisdizionale. L’Arbitrato

è un istituto paragonabile al primo grado della giustizia ordinaria, regolato dal Codice

di procedura Civile, e consiste nell’affidare una decisione (il lodo arbitrale) a un sog-

getto privato e neutrale scelto dalle parti in lite. La decisione di ricorrere al terzo “ar-

bitro” poggia sulla collaborazione e sulla volontà delle parti. Infatti per poter accedere

a tale procedura è necessario che sia stata prevista un’apposita clausola nel contratto

o che venga successivamente stipulato un compromesso arbitrale. Il procedimento si

chiude con una decisione finale che acquista efficacia di vera e propria sentenza di pri-

mo grado tra le parti. L’istituto dell’Arbitrato garantisce rapidità e riservatezza, compe-

tenza degli arbitri, possibilità di mantenere relazioni costruttive tra i convenuti. Al fine

di promuovere lo strumento arbitrale nell’anno 2009 è stata realizzata una brochure di-

vulgativa.

Registro Informatico dei Protesti cambiari

Il Registro Informatico dei Protesti cambiari accresce il livello di certezza dei rap-

porti commerciali, offrendo un valido supporto per ciò che attiene alla scelta degli in-

terlocutori d’affari. Tale Registro contiene informazioni utili di tutti i protesti levati nel-

la provincia a carico di persone ed imprese.

La Camera, relativamente al proprio territorio, riceve dai pubblici ufficiali levatori

(notai, segretari comunali, ufficiali giudiziari) gli elenchi con i nominativi dei soggetti

protestati, ossia per i quali sia stata constatata la mancata accettazione di una tratta o

il mancato pagamento di una cambiale o di un assegno. Sulla base di tali elenchi, l’En-

te provvede mensilmente alla pubblicazione dei nominativi nel Registro dei Protesti, non-

ché alla cancellazione degli stessi qualora non sussistano più i motivi che ne avevano

determinato l’iscrizione e gli interessati ne facciano domanda. Il Registro ha caratte-

re informatico e raccoglie i dati di tutte le Camere di Commercio a livello nazionale:permette

di conoscere quindi tutti i protesti levati negli ultimi cinque anni e non cancellati, con-

tribuendo alla conoscenza, per gli operatori economici, degli interlocutori nelle loro re- 35

lazioni d’affari.

Nominativi inseriti e cancellati dall’Elenco protesti cambiari 2009 2008

Nominativi inseriti 5.124 5.603

Nominativi cancellati su istanza

prima della scadenza quinquennale 355 153

Ufficio Prezzi

La Camera di Commercio si occupa tradizionalmente della redazione mensile del li-

stino dei prezzi all’ingrosso, nel quale appunto vengono pubblicati i prezzi rilevati nel-

la provincia di Viterbo e relativi a diversi prodotti afferenti ai vari settori economici. Le

attività consistono in una sistematica raccolta dei prezzi di acquisto, vendita ed uso di

beni, materiali ed immobili. Nella fattispecie esistono tre commissioni di esperti che

si riuniscono mensilmente per determinare i prezzi di alcuni prodotti agricoli, di pro-

dotti alimentari e di prodotti legati all’edilizia; i dati raccolti in commissione vengono

integrati con quelli raccolti dall’Ufficio. Esiste anche una commissione per l’Osserva-

torio immobiliare che si riunisce ogni sei mesi per fare il punto sul mercato immobiliare

e pubblicare l’omonimo listino. Importante anche la rilevazione (prevista da una Circolare

del Ministero delle Attività Produttive) quindicinale dei prodotti petroliferi, le cui risultanze,

oltre a divenire parte integrante del listino prezzi mensile, costituiscono oggetto di cer-

tificazione per le oltre 15 imprese che commercializzano prodotti petroliferi nella pro-

vincia di Viterbo.

Listini dei prezzi curati dalla Camera di commercio (2009)

Tipo/Titolo listini Cadenza Contenuti Modalità

Pubblicazione sul sito

Prezzi prodotti Quindicinale Prezzi medi dei internet camerale

petroliferi prodottipetroliferi

Listino prezzi Mensile Prezzi medi dei prodotti Pubblicazione sul sito

agricoli, alimentari,

all’ingrosso internet camerale

edilizia industria

Ufficio Metrologia Legale

Per garantire la certezza delle transazioni commerciali e il corretto utilizzo degli stru-

menti per la misurazione delle merci, la Camera provvede alla gestione dell’Elenco uten-

ti metrici (che svolgono attività richiedente l’utilizzo di strumenti metrici), alla verifica

degli strumenti e agli accertamenti presso gli esercizi commerciali. Inoltre attribuisce

il marchio di identificazione dei metalli preziosi. Atti

36 Attività di metrologia legale 2009 2008

Bacino utenti 5.230 5.230

Controllo produzione ditte orafe 9

9

N. sopralluoghi presso il domicilio degli utenti per la 780

670

verifica periodica degli strumenti metrici

N. marchi d’identificazione per la punzonatura dei 29 34

metalli preziosi 1

Nuove concessioni 0

- 28 34

- Rinnovi

Concorsi a premi

Il Servizio Regolazione del Mercato gestisce le procedure di svolgimento dei concorsi

a premio, delle quali garantisce la legittimità e l’imparzialità dell’accesso dei consumatori.

A questo scopo verifica i regolamenti ed i meccanismi del concorso e le garanzie del

promotore in materia di trasparenza.

Attività del Responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica nei concorsi a premio

2009 2008

Accessi funzionario camerale 2 14

Ufficio Sanzioni

Con il D.P.C.M. 26/05/2000 le funzioni attribuite agli uffici U.P.I.C.A. sono state

acquisite dalle Camere di Commercio istituendo un Ufficio Sanzioni. Tale attività san-

zionatoria si inquadra nell’ambito della tutela dei consumatori poiché sanziona quei com-

portamenti commerciali scorretti e non conformi ai dettati della normativa nazionale e

comunitaria.

Elenco ispezioni ed ordinanze (ex UPICA) eseguite 2009 2008

Ordinanze emesse 307 334

Ispezioni 12 0 37

INNOVAZIONE: OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PER LE IMPRESE

Brevetti e marchi

La competitività dell’impresa si basa sulla capacità di sfruttamento del suo patri-

monio commerciale e tecnologico: beni definiti immateriali, ma che molto concretamente

impongono e rafforzano la posizione delle imprese sui mercati sempre più esigenti per-

ché in continua evoluzione ed espansione.

Brevetti, marchi, il design di un prodotto, l’indicazione delle sue qualità e origini,

il know how, il software, sono componenti di quella realtà complessa che chiamiamo

proprietà intellettuale perché, pur sotto varie forme, rappresenta la capacità espressi-

va e creativa dell’essere umano: il bene immateriale più importante.

Con l’obiettivo di tutelare la proprietà intellettuale, la Camera di Commercio riceve

le domande di registrazione dei brevetti e dei marchi di impresa, oltre alla documen-

tazione relativa a eventuali variazioni delle domande depositate.

Il Punto di Informazione Brevettuale – PIP, costituito dalla Camera di Commercio di

Viterbo, consente di accedere a tutte le informazioni in materia di marchi e brevetti, sia

a livello italiano che internazionale. Inoltre presta assistenza per verificare i requisiti di

novità e creatività dell’idea proposta. L’attività complessiva del’anno 2009 mostra un

incremento del 12% rispetto all’anno 2008. Tra le singole voci si rileva, in particolare,

un incremento dei marchi, dei modelli di utilità e delle istanze varie, mentre si registra

un calo nelle invenzioni e nelle trascrizioni.

Deposito marchi e brevetti 2009 2008

Invenzioni 6 12

Modelli di utilità 9 4

Marchi 182 156

Marchi internazionali 1 0

Disegni e modelli 4 3

Istanze varie 14 6

Annotazioni 2 7

Trascrizioni 2 9

Totale 224 200

N. informazioni rilasciate presso il PIP 597 555

Progetti per l’innovazione

La Camera di Commercio di Viterbo ha avviato, tramite la propria Azienda speciale

CeFAS progetti specifici per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. Il CeFAS ge-

38 stisce l’Eurosportello e lo Sportello Innovazione con la funzione di offrire al sistema del-

le imprese notizie e aggiornamenti sui principali strumenti di supporto alla crescita e

allo sviluppo.

Al fine di contribuire all’incremento del livello di competitività delle piccole e me-

die imprese in questi ultimi anni sono state intraprese delle iniziative dirette sia ad ap-

profondire la conoscenza delle reali esigenze delle imprese in termini di richiesta di in-

novazione e trasferimento tecnologico sia a migliorare il raccordo con strutture e cen-

tri di ricerca. Nello specifico, a decorrere dall’anno 2005 l’Azienda speciale ha avvia-

to collaborazioni con alcuni Dipartimenti dell’Università degli Studi della Tuscia al fine

di garantire da subito una ricaduta in termini di risposta ai desiderata delle imprese.

Nell’anno 2009 è stata sottoscritta la convenzione con il Dipartimento DIPROV del-

l’Università degli Studi della Tuscia per le attività di ricerca sull’innovazione della ce-

rasicoltura della provincia di Viterbo. Il progetto ha previsto la realizzazione di un Cor-

so di aggiornamento sulle tecniche innovative di coltivazione, raccolta e conservazione

della produzione cerasicola.

Inoltre, sono state svolte specifiche attività di tutoraggio nella progettazione, realizzata

su incarico del Comune di Civita Castellana, dell’iniziativa a valere sul bando regiona-

le per l’implementazione degli Sportelli Unici in forma associata.

È stato fornito un servizio informativo attraverso il costante aggiornamento del sito

www.cefas.org, la realizzazione di infonews, la risposta a specifici quesiti riguardanti,

in particolare, le opportunità di accesso ai finanziamenti in tema di innovazione e la rea-

lizzazione del seminario sulle novità normative del Nuovo Testo unico sulla sicurezza.

È stato realizzato, in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili e l’Università degli

Studi della Tuscia, il Convegno sulla sicurezza nel settore agroforestale. È stato, infi-

ne, condotto uno studio sull’innovazione dei processi di valorizzazione della filiera co-

rilicola.

Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno

Il Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno, servizio operativo all’interno del-

la struttura organizzativa del CeFAS, nasce in accordo con il Dipartimento di Protezio-

ne delle piante dell’Università degli Studi della Tuscia con l’intento di rappresentare un

luogo reale di confronto e di sviluppo delle due filiere ritenute fondamentali per l’eco-

nomia agricola della Tuscia Viterbese.

Le riunioni tecniche, che si realizzano alla presenza di tutti gli attori delle filiere,

consentono di condividere le problematiche e presentare soluzioni operative alle strut-

ture decisionali locali, regionali e nazionali.

Il ruolo che nel corso degli anni ha assunto il Centro Studi e Ricerche ha permes-

so la partecipazione di alcuni suoi componenti al Tavolo Nazionale Corilicolo e a quel-

lo Castanicolo, istituiti dal MIPAAF allo scopo di delineare le linee di intervento di svi-

luppo e innovazione dei settori.

L’organizzazione del Congresso Internazionale sul Nocciolo dell’anno 2008, curata

dal Centro Studi e Ricerche, ha permesso di rendere visibile la capacità e operatività

del servizio e di relazionarsi con il mondo della ricerca internazionale. Tale possibilità 39

è stata sfruttata con l’avvio, nell’anno 2009, delle procedure per la realizzazione di una

pubblicazione semestrale che raccoglie le testimonianze tecnico-scientifiche dei mag-

giori esperti nazionali e internazionali di settore.

Afferisce al Centro Studi e Ricerche l’Osservatorio Prezzi sulle Nocciole che, racco-

gliendo con frequenza quindicinale le quotazioni sulle principali piazze italiane e tur-

che, consente un monitoraggio delle dinamiche di prezzo concorrendo a favorire trasparenza

negli scambi.

Certificazioni di Qualità, Ambientali e Responsabilità sociale

La Camera di Commercio sostiene e incentiva le imprese della provincia che intro-

ducono nella propria organizzazione sistemi aziendali di garanzia della qualità e di ge-

stione aziendale, erogando nello specifico contributi a fondo perduto per l’acquisizio-

ne di Certificazioni di qualità, Gestione ambientale, Responsabilità sociale, EMAS 2,

Attestazioni SOA e per la predisposizione del Piano di controllo per la produzione di fab-

brica.

Dal 1999 a oggi sono state finanziate oltre 500 domande per un totale di oltre un

milione di euro.

Le pratiche complessivamente gestite nell’anno 2009 sono pari a 69, facendo ri-

levare un incremento medio del quadriennio 2006-2009 (totale pratiche 268) del 60%

rispetto al triennio 2003-2005. È stata sottoscritta una Convenzione con la Provincia

di Viterbo per contributi alle certificazioni ambientali che consentirà complessivamen-

te l’attivazione di fondi per oltre € 140.000,00 per domande pervenute negli anni 2009-

2010.

Incentivi erogati nel 2009

Tipo incentivo Imprese beneficiarie Importo (in euro)

ISO 9001 21 69.000,00

SOA 45 87.850,00

FPC (Piano di controllo

produzione di fabbrica) 3 2.150,00

EMAS 2 Pratiche gestite dalla 10.000,00

Provincia di Viterbo

Totale contributi 69 169.000,00

Sportello CSR-Responsabilità sociale

La Responsabilità sociale delle Imprese è l’integrazione volontaria delle preoccupazioni

sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti

con le parti interessate.

Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obbli-

ghi di legge, ma andare oltre investendo di più e consapevolmente nel capitale umano,

nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate. La letteratura economica e

la pratica manageriale dimostrano come i risultati di un’impresa e le sue prospettive di

successo dipendano sempre più dalla capacità della stessa di relazionarsi con le diffe-

renti categorie di stakeholder (portatori d’interesse) e di sviluppare quei valori intangi-

40 bili – quali innovazione, immagine, reputazione e disponibilità – per contribuire diret-

tamente al benessere sociale, soprattutto nella comunità in cui si opera.

Si apre in tal modo una strada nuova che consente di gestire i cambiamenti e di con-

ciliare l’incremento della competitività con lo sviluppo sociale, ambientale ed econo-

mico.

In questo scenario, la Camera di Commercio di Viterbo ha posto tra le priorità stra-

tegiche la realizzazione di azioni dirette alla diffusione della cultura del ruolo etico-so-

ciale delle imprese della Tuscia. Offrire assistenza e consulenza alle imprese virtuose

della Tuscia interessate a conoscere e usufruire dei vantaggi derivanti da comportamenti

e pratiche aziendali socialmente responsabili, è quanto si prefigge lo Sportello CSR- Re-

sponsabilità sociale della Camera di Commercio di Viterbo.

Nel 2009 sono state gestite le procedure del bando pubblicato l’anno precedente

2008, diretto all’indizione di un Premio alle imprese che adottano comportamenti so-

cialmente responsabili. Sono pervenute complessivamente 20 domande alla cui valu-

tazione ha provveduto un’apposita Commissione che ha stilato una graduatoria finale.

Nel mese di novembre è stata realizzata la giornata di premiazione alla presenza di tut-

te le imprese interessate e con la partecipazione del Segretario Generale di Unionca-

mere.

FORMAZIONE: SUPPORTO ALLE IMPRESE E AL MONDO DEL LAVORO

I rapidi cambiamenti che caratterizzano il mercato del lavoro assegnano un ruolo di

primo piano alla formazione, quale leva strategica per promuovere le competenze e lo

sviluppo di un territorio: da un lato la qualificazione delle risorse umane rappresenta

un fattore competitivo di rilevanza crescente per le imprese e, dall’altro, il sistema sco-

lastico dovrebbe recepire i fabbisogni di professionalità delle imprese locali, in un oriz-

zonte temporale di medio periodo. La Camera di Commercio di Viterbo è impegnata in

un vasto programma di diffusione della cultura di impresa attraverso l’erogazione di ser-

vizi per l’orientamento all’imprenditorialità, la formazione professionale e l’incontro tra

la domanda e l’offerta di formazione e lavoro.

Tali attività, svolte sia direttamente dall’Ente, sia per il tramite dell’Azienda speciale

CeFAS, si concretizzano nella realizzazione di seminari, stage e tirocini aziendali e nel-

la promozione del raccordo tra il sistema scolastico e le imprese attraverso esperienze

di alternanza scuola-lavoro.

Formazione professionale

Il CeFAS cura l’organizzazione e la gestione in via diretta di corsi destinati priorita-

riamente a imprenditori, dirigenti di impresa e giovani laureati o diplomati, che, corre-

dati di una approfondita conoscenza degli strumenti di conduzione aziendale, intendano

esplicare la propria attività lavorativa nel sistema produttivo e di mercato. I temi che

rappresentano il focus dell’attività formativa del CeFAS riguardano la gestione econo-

mica e finanziaria d’impresa, il marketing e la gestione commerciale, l’organizzazione

e la gestione delle risorse umane, la sicurezza sui luoghi di lavoro, le certificazioni vo-

lontarie. 41

2009

Corsi / Argomento N. Corsi Durata in giorni N. Partecipanti

Tecnico Responsabile di Impresa

che effettua la Gestione dei Rifiuti -

Modulo Specialistico A 1 4 5

Auditor/Lead Auditor per Sistemi di

Gestione per la Sicurezza sui Luoghi 1 5 9

di Lavoro

Gestione delle risorse umane: azioni

di supporto per il miglioramento dei 1 5 12

livelli di performance aziendale

Uso consapevole di Internet e Posta 1 11 9

Elettronica

Aggiornamento per i Coordinatori

della Sicurezza per la Progettazione e

per l'Esecuzione dei Lavori ai sensi 1 5 29

del D. Lgs. 81/08

Seminario: il Testo Unico sulla

Sicurezza sul lavoro D. Lgs. 81/2008 1 1 32

alla luce delle recenti modifiche

Formazione per i Coordinatori per la

progettazione e per l’esecuzione di

lavori ai sensi dell’allegato XIV 1 8 22

del D. Lgs. 81/08

Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile

La Camera di Commercio di Viterbo dal 1999 ha istituito il Comitato provinciale per

la promozione dell’imprenditoria femminile, il cui obiettivo è supportare le imprenditrici

mediante specifica attività di formazione, agevolazioni finanziarie e la collaborazione con

Enti pubblici e privati. Il Comitato è composto da dodici membri esponenti delle As-

sociazioni di categoria ed organismi impegnati nella promozione delle pari opportuni-

tà. Nell’anno 2009 l’attività di sostegno alla promozione dell’imprenditoria femminile

si è concretizzata nelle seguenti iniziative:

• organizzazione di 5 corsi realizzati in collaborazione con BIC Lazio sui temi del-

registrando complessivamente 142

l’organizzazione e comunicazione aziendale,

presenze

• adesione all’iniziativa organizzata dal Comune di Viterbo “Donne, Women, Fem-

mes” in occasione della festa della donna

• collaborazione all’organizzazione e partecipazione all’incontro “Donne in equili-

brio tra vita e lavoro”, organizzato dalla Consulta regionale per le Pari Opportu-

nità

• predisposizione e sottoscrizione del Protocollo di adesione al Progetto “Microcredito

Sociale”, promosso dalla Fondazione Risorsa Donna che ha portato all’avvio, pres-

so gli uffici della sede camerale, di uno Sportello per la consulenza sul Microcredito

42 sociale con ben 37 contatti

• partecipazione al Convegno “Orientamento, inclusione sociale e imprenditoriali-

tà una chance per le donne e per le donne immigrate della provincia di Viterbo”,

organizzato dalla Fondazione “Risorsa Donna” di Roma

• partecipazione al Seminario “Le problematiche dell’accesso al credito”, organiz-

zato dal Centro per l’Inclusione Finanziaria Femminile di Viterbo in collaborazio-

ne con BIC Lazio

• collaborazione all’organizzazione e partecipazione all’evento “Non Mangiamoci”,

organizzato dall’Associazione “Fabbrica delle Donne” di Fabrica di Roma;

• Organizzazione, in collaborazione con il CeFAS, del corso “Uso consapevole di in-

ternet e posta elettronica”, a cui hanno aderito 14 imprese

• Adesione alla manifestazione promossa dall’Associazione “Bolsena Ricama”

Manifestazioni / Seminari organizzati dal Comitato per l'imprenditoria femminile (2009)

Titolo N. corsi N. partecipanti

“Organizzazione aziendale” e “Comunicazione aziendale” 5 142

in collaborazione con Bic lazio 1

Uso consapevole di internet e posta elettronica 14

CONTRIBUTI E ACCESSO AL CREDITO:

FACILITARE I RAPPORTI TRA IMPRESE E SISTEMA FINANZIARIO

Il sostegno economico camerale per l’accesso al credito rappresenta la linea di in-

tervento più marcata nell’anno 2009, stante la difficile congiuntura economica. È sta-

to infatti sottoscritto un protocollo di intesa con la Provincia di Viterbo finalizzato ad

agevolare l’accesso al credito, per il tramite dei Confidi, da parte delle PMI aventi sede

legale e/o unità legale nella provincia di Viterbo. Sulla base di tale protocollo l’Ente ca-

merale ha erogato contributi ai Consorzi di Garanzia Fidi per un importo complessivo

di € 500.000,00, mentre la Provincia ha destinato all’iniziativa la somma di € 150.000,00

per un totale di € 650.000,00.

Sostegno ai Consorzi fidi 2009 2008

500.000,00 191.666,66

Contributi accordati (euro) 43

CREAZIONE, SVILUPPO E CONTINUITÀ DELLE IMPRESE

La Camera di Commercio di Viterbo, con il supporto operativo del CeFAS, ha mes-

so in campo ormai da anni un progetto per sostenere e consolidare la crescita sia del-

le nuove giovani generazioni imprenditoriali sia delle realtà che da più tempo sono pre-

senti sul mercato.

Attraverso uno staff selezionato di consulenti e manager le aziende possono bene-

ficiare di più giornate di tutoraggio personalizzate durante tutto l’arco dell’anno in uno

o più dei seguenti settori:

• Area contabile, fiscale e tributaria

• Area controllo di gestione e finanza

• Area marketing e vendite

• Area comunicazione, immagine e designer

• Area organizzazione e risorse umane

• Area qualità (start up alle certificazioni volontarie ISO, CE, SOA, EMAS, ecc.)

sono state 42 le aziende che hanno beneficiato del Progetto di Sostegno

Nel 2009

e Promozione d’Impresa. Le giornate di tutoraggio erogate sono state 63. È stata pre-

disposta una rilevazione di customer satisfaction atta a evidenziare eventuali ambiti di

miglioramento al fine di rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze delle im-

prese. I risultati dell’indagine sono stati molto soddisfacenti; è stato espresso un note-

vole apprezzamento per la professionalità dei tutor e per il progetto in generale evidenziando

l’importanza della promozione di incontri tra imprenditori per lo scambio di idee su aspet-

ti gestionali.

Dati principali dell’attività di orientamento all’imprenditorialità e creazione di nuova impresa (PNI)

2009

N. utenti che hanno richiesto informazioni 750

550

colloqui personalizzati (Sportello) 200

per telefono

N. utenti dei seminari di formazione 42

AGROALIMENTARE:

SERVIZI E PROGETTI PER ORIENTARE ALLA QUALITÀ LE IMPRESE

Il comparto agricolo costituisce una parte importantissima dell’economia viterbese,

con specializzazioni nella produzione di vino e olio, come dimostrano i dati risultanti

dalle tabelle sottostanti:

Settore Agricolo nel 2009

Valore aggiunto Imprese della filiera agricoltura-lavorazione Percentuale di esportazione

provinciale alimentare

44 4,3% 36% 20,1%

Albo dei vigneti DOC ed elenco delle Vigne (IGT)

Albo dei vigneti DOC ed elenco delle vigne (IGT)

Vini a denominazione d’origine controllata (DOC) Vini a indicazione geografica tipica (IGT)

Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Civitella D’Agliano

Aleatico di Gradoli Colli Cimini

Colli Etruschi Viterbesi Lazio

Tarquinia

Vignanello

Orvieto

L’Albo dei vigneti è un albo pubblico in cui sono iscritti i terreni coltivati a vite dai

quali si ottengono i vini a Denominazione di Origine (DOC) e IGT (Indicazione Geogra-

fica Tipica). L’iscrizione a tale Albo è obbligatoria qualora i conduttori dei terreni intendano

commercializzare le uve o il vino utilizzando la Denominazione di Origine. Le imprese

vinicole, a seguito della vendemmia, sono tenute alla denuncia delle uve, a fronte del-

la quale la Camera di Commercio provvede a rilasciare apposita ricevuta.

I vini prodotti – nel rispetto delle vigenti normative previste per la designazione e

presentazione delle DOC e degli specifici disciplinari di produzione, nella fase della pro-

duzione, secondo le norme UE, ai fini delle rispettive denominazioni di origine, devo-

no essere sottoposti d una preliminare analisi chimico-fisica e a un esame organoletti-

co. L’Ente camerale provvede al prelievo dei campioni di vino DOC da sottoporre alla

Commissione di Degustazione, di cui tiene la segreteria.

Sempre in materia enologica, la Camera tiene l’Elenco dei Tecnici Degustatori, l’Elen-

co degli Esperti Degustatori dei vini a DOC della provincia di Viterbo e l’Albo degli imbotti-

gliatori dei vini DOCG, DOC e IGT.

Albo vigneti vini DOC 2009 2008

Consistenza iscritti 1.005 1.236

Ettari di terreno 1148.97,21 1.108.30.83

Quintali di uva denunciata 77.433,94 66.052,48

N. Ricevute uve DOC rilasciate 807 887

Albo vigneti vini IGT 2008

2009

Consistenza iscritti 1.047 998

Ettari di terreno 1326.13.70 1191.39.86 45

Quintali di uva denunciata 47.018,33 20.448,52

N. Ricevute uve IGT rilasciate 478 177

Commissioni degustazioni vini DOC 2009 2008

Riunioni effettuate 11 9

N. Campioni degustati 60 57

Albo imbottigliatori vini DOC e IGT 2009 2008

Iscrizioni 7 5

Consistenza iscritti 49 42

Albo oliveti DOP Canino e DOP Tuscia

La normativa comunitaria prevede che le produzioni delle DOP siano certificate da

un organismo di controllo, sia esso pubblico sia privato, autorizzato dal Ministero del-

le Politiche Agricole e Forestali, al fine di verificare che la filiera produttiva sia rispon-

dente al relativo disciplinare di produzione e di consentire alle aziende l’utilizzo della

denominazione.

La Camera di Commercio di Viterbo è stata designata dal Ministero delle Politiche

Agricole e Forestali quale “Autorità Pubblica di Controllo per la certificazione della De-

nominazione di origine protetta Canino e Tuscia”.

L’Albo Oliveti è un albo pubblico nel quale sono iscritti i terreni olivati dai quali vie-

ne prodotto l’olio extra-vergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta Canino e a

Denominazione di Origine Protetta Tuscia, sulla base del disciplinare di produzione pre-

visto dalla normativa istitutiva di ogni DOP.

L’iscrizione a tale Albo è obbligatoria qualora i conduttori dei terreni intendano com-

mercializzare le olive e l’olio utilizzando la Denominazione di Origine Protetta. La Ca-

mera di Commercio, quale Autorità Pubblica di Controllo per la DOP Canino e per la DOP

Tuscia, nel rispetto delle vigenti normative previste per la designazione e presentazio-

ne delle DOP e dagli specifici disciplinari di produzione, sottopone gli oli a un esame

organolettico e conseguente analisi chimico-fisica. Sempre in materia olearia, la Camera

tiene l’Albo dei frantoi e dei Condizionatori presso i quali devono essere molite e condi-

zionate le produzioni per le quali si richiede l’utilizzo della DOP Canino e della DOP Tu-

46 scia.

Albo oliveti DOP Canino 2009 2008

Iscrizioni 2 5

Consistenza iscritti 1026 1040

Ettari di terreno 1754.07.48 1788.32.88

Quintali di olive denunciate 6.110,06 10.203,60

Albo oliveti DOP Tuscia 2009 2008

17

Iscrizioni 11

Consistenza iscritti 157 201

Ettari di terreno 425.25.09 394.08.83

Quintali di olive denunciate 5810,45 4.991,07

Castagna DOP di Vallerano e Nocciola romana DOP

Un altro importante settore è costituito dalla produzione di nocciole e castagne.

Con Reg. (CE) n. 28/6/2009 della Commissione del 7 aprile 2009, la Denomina-

zione “Castagna di Vallerano” è stata iscritta nel “Registro delle Denominazioni d’Ori-

gine protette e delle Indicazioni Geografiche Protette” come DOP.

N. iscrizioni al 31.12.2009 Superficie in mq

45 1.192.883

La domanda di registrazione della DOP “Nocciola Romana” è stata, invece, pubblicata

dalla Commissione Europea sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione n. 2008/c 308/08 del

3.12.2008, rendendo definitivo il riconoscimento della “Nocciola Romana” come de-

nominazione di origine protetta.

N. iscrizioni al 31/12/2009 Superficie in mq

8 362.637

Partecipazioni a concorsi

Relativamente alle azioni a supporto delle produzioni agricole, nell’anno 2009 è sta- 47

ta gestita la partecipazione di aziende locali ai seguenti Concorsi:

• Concorso Regionale Oli extravergini e “Ercole olivario”

• Concorso Nazionale e Regionale migliori formaggi “Premio Roma”

• Concorso Nazionale e Regionale migliori pani tradizionali e prodotti da forno

• Altri Concorsi: Douja D’Or (vino) e Sirena d’Oro (olio)

Interventi camerali a favore dell’agroalimentare

Nell’anno 2009 è stato riconosciuto il contributo di euro 15.000,00 a sostegno del-

le iniziative promosse dal Comune di Nepi per la festa del Pecorino romano e dei pro-

a Sagra dell’Asparago, dal Comune

dotti tipici della Tuscia, dal Comune di Canino per l’8

a Sagra dell’Asparago Verde.

di Montalto di Castro per la 6

TURISMO: INIZIATIVE PER FAR CRESCERE

LA CAPACITÀ DI ACCOGLIENZA DA PARTE DELLE IMPRESE

Il Progetto “Welcome in Tuscia”

Nel corso dell’anno 2009 la Camera di Commercio di Viterbo ha promosso un pro-

getto denominato “Welcome in Tuscia”, diretto a sviluppare un modello di “turismo

integrato”, affinché il turista possa entrare in rapporto non solo con la struttura che lo

ospita, ma anche con le altre realtà produttive del territorio, siano esse cantine, fran-

toi, ristoranti, negozi di prodotti tipici, botteghe artigiane, punti vendita aziendali o mu-

sei, parchi, teatri ed eventi culturali.

Con “Welcome in Tuscia” le strutture ricettive abbinano nelle loro offerte di soggiorno

manifestazioni culturali, eventi di elevata attrazione turistica e degustazioni di prodot-

ti tipici di qualità, consentendo al turista di avvicinarsi alla storia, all’ambiente e ai sa-

pori della Tuscia Viterbese.

Le imprese turistiche della Tuscia Viterbese aderenti al progetto sono state nel 2009

complessivamente 23.

Tale progetto rappresenta una novità sostanziale rispetto alla iniziativa che ha ca-

ratterizzato le linee di intervento a favore del settore turistico negli anni passati e con-

clusa proprio nel 2009 con l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’organizza-

zione di pacchetti turistici. A tale finalità sono state destinate complessivamente euro

70.000,00 a favore di 14 strutture ricettive.

48 Coordinamento delle Feste del vino, castagna e olio

L’Ente camerale gestisce un’attività progettuale diretta da anni a unificare le feste

che nel territorio della Tuscia sono dedicate alla promozione delle produzioni vinicole,

olivicole e della castagna assumendone, in accordo con l’Amministrazione Provinciale,

un ruolo di impulso, coordinamento e gestione, contribuendo a superare il carattere esclu-

sivamente localistico delle manifestazioni, inserendo le stesse sotto l’egida del Marchio

Collettivo Tuscia viterbese al fine della relativa connotazione quali eventi di dimensio-

ni più ampie e di impatto notevolmente superiore. Nel 2009 i Comuni protagonisti sono

stati complessivamente 14 di cui 6 per le Feste del Vino, 5 per la Castagna e 3 per l’Olio.

Facendo leva sulla notevole quantità di persone che amano le tradizioni e i sapori lo-

cali e sfruttando questa enorme forza, si è attuata una operazione finalizzata a far co-

noscere non solo le produzioni enogastronomiche locali, ma anche il territorio stesso e

le sue ricchezze.

In occasione dell’inaugurazione delle Feste del Vino la Camera di Commercio, in col-

laborazione con l’Enoteca Provinciale della Tuscia e il Comune di Viterbo, ha organiz-

zato Vingustando, iniziativa che prevedeva degustazioni guidate e banchi d’assaggio nel

suggestivo scenario dei giardini comunali di Palazzo dei Priori, in piazza del Plebisci-

to, con la partecipazione dei vini di 29 cantine della provincia di Viterbo.

In occasione delle feste dell’Olio è stata proposta la seconda edizione di Gustando-

lio, degustazioni guidate ed eventi dedicati all’olio extravergine di oliva di qualità pro-

dotto nella Tuscia viterbese, realizzata in collaborazione con il Comune di Viterbo, la Pro-

vincia di Viterbo e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

MARKETING TERRITORIALE E SVILUPPO LOCALE

L’azione della Camera di Commercio, oltre al sostegno diretto delle imprese, opera

per migliorare l’attrattività dell’intero sistema territoriale, soprattutto attraverso inter-

venti di valorizzazione dei prodotti e dei settori che lo caratterizzano.

Sono numerosi i progetti di sostegno alle produzioni locali e di marketing del terri-

torio e delle tipicità della provincia di Viterbo posti in essere:

• Marchio Collettivo Tuscia Viterbese;

• partecipazione delle imprese locali a manifestazioni fieristiche nazionali;

• sostegno a iniziative di Enti ed Organismi per la valorizzazione del territorio.

Marchio Collettivo Tuscia Viterbese 49

La Camera di Commercio di Viterbo ha istituito il Marchio Collettivo Tuscia Viterbese

per contraddistinguere e promuovere i prodotti tipici di qualità, elevandone la conoscenza

e le opportunità commerciali, raggiungendo mercati più vasti, anche internazionali, at-

traverso iniziative di comunicazione e marketing. L’adesione al Marchio è gratuita.

La gestione operativa del Marchio da tempo è stata affidata dalla Camera di Com-

mercio al CeFAS attraverso la realizzazione dello Sportello Marchio Tuscia Viterbese, al

fine di fornire le necessarie informazioni alle imprese, di dare supporto al Comitato di

gestione e controllo sull’uso del Marchio e di gestire, in parte, gli aspetti promozionali

e di comunicazione.

Attualmente i prodotti e servizi per i quali si può ottenere la licenza d’uso e relati-

vo disciplinare sono: Carni bovine, ovine e suine; Carni lavorate; Cavolfiore Bianco e ca-

volo broccolo romanesco; Coniglio Verde Leprino di Viterbo; Miele e prodotti apistici; Olio

extravergine d’oliva DOP Canino; Olio extravergine d’oliva DOP Tuscia; Pasticceria e pro-

dotti da forno; Patata dell’Alto Lazio; Prodotti caseari; Vini DOC e IGT; Ceramiche arti-

stiche; Alberghi, Ristoranti e Agriturismo.

Lo Sportello Marchio Tuscia Viterbese ha implementato e sviluppato il sito internet

www.tusciaviterbese.it, collocando on-line le informazioni sull’attività di sportello e la do-

Nell’anno 2009 si sono registrati 152.321 accessi.

cumentazione inerente al Marchio.

Conformemente alla pianificazione strategica le azioni promosse nell’ambito del pro-

getto del Marchio Collettivo si sono sviluppate nelle seguenti aree operative, compor-

tando, a fine anno, un numero complessivo di imprese licenziatarie pari a n. 140, di

cui n. 31 accreditate nel corso del 2009.

A. Sul fronte della comunicazione e promozione sono state intraprese molteplici inizia-

tive:

• presenza di un desk presso la BTSA- Borsa del Turismo Sociale ed Associato

• presenza nei circuiti enogastronomici nell’ambito di manifestazioni locali quali San

Pellegrino in Fiore, Città a Colori, Nitriti di Primavera

• organizzazione di un pranzo di degustazione per circa 300 operatori turistici nel-

a

l’ambito della 13 Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia, svoltasi a Ra-

venna

• partecipazione ad eventi quali Caffeina, Vingustando (vini della Tuscia), l’Ottava

di Sant’Egidio di Orte (prodotti agroalimentari e ceramiche)

• presenza alla regata velica “Trofeo Paolo Venanzangeli”

• presenza a Ecotur, la Fiera del Turismo Verde svoltasi a Chieti

• presenza all’edizione di Gustandolio in occasione delle Feste dell’Olio

50 • partecipazione al Premio Cardarelli di Tarquinia con uno stand informativo e pro-

Viterbese

mozionale dei prodotti a marchio e degustazione dei dolci della Tuscia

In molte delle iniziative svolte è stato possibile usufruire della collaborazione e dei

servizi delle imprese commerciali che si stanno qualificando per la vendita dei prodot-

ti tipici locali e, in particolare, di quelli a Marchio Tuscia Viterbese.

B. Sono state inoltre intraprese azioni finalizzate a favorire la commercializzazione dei pro-

dotti:

• pannelli identificativi per gli esercizi commerciali e le aziende licenziatarie del Mar-

chio che hanno partecipato ai diversi eventi di promozione

• assistenza alle imprese licenziatarie per una più corretta applicazione dell’immagine

coordinata – CIS del Marchio collettivo e per una migliore integrazione del Mar-

chio con la comunicazione aziendale: su tale fronte è stata elaborata una sche-

da informativa dell’impresa licenziataria e di controllo dell’applicazione del CIS

one to one

• incontri con 40 aziende licenziatarie dei diversi settori produttivi e dei

servizi per indagare sulle loro modalità di appartenenza al Marchio e sulle loro esi-

genze commerciali

C. Un’intensa azione di propulsione è stata svolta per la certificazione delle strutture ri-

cettive attraverso l’adozione del Marchio di Ospitalità italiana che ha portato a far con-

seguire il prestigioso riconoscimento a 12 nuove strutture di ricezione turistica e di

ristorazione così suddivise: 9 agriturismi, 1 ristorante e 2 alberghi. Sono state rinnovate

a 17 strutture le certificazioni già ottenute nelle scorse edizioni. E’ stato avviato e con-

cluso il bando per l’inclusione di 21 nuove strutture (7 alberghi, 7 ristoranti e 7 agri-

turismi) nel progetto ospitalità italiana-Tuscia viterbese. È stata avviata e conclusa la

campagna di verifiche presso 45 strutture turistiche tra agriturismi, alberghi e risto-

ranti, di cui 19 sono verifiche di rinnovo e 26 di prima candidatura.

D. Particolarmente significativa è stata l’attività di verifica nelle aziende dei requisiti pre-

Viterbese.

visti dai disciplinari del Marchio Tuscia

L’azione di controllo nel 2009, svolta da parte della società incaricata SEA Tuscia,

ha interessato 15 licenziatari del Marchio con esito positivo per tutti gli aspetti orga-

nolettici e di processo produttivo con qualche pecca, invece, per quanto riguarda la ge-

stione dell’immagine coordinata del Marchio.

E. La programmazione prevedeva anche la definizione di tre nuovi disciplinari che non si

è concretizzata nell’anno principalmente per questioni di carattere normativo.

Manifestazioni fieristiche nazionali

La partecipazione alle fiere rappresenta per un’impresa uno degli strumenti promozionali 51

di maggior efficacia per affermarsi sui mercati italiani ed esteri. La Camera di Commercio

di Viterbo ogni anno predispone un calendario di eventi relativi ai comparti turistico, agroa-

limentare e artigianale, favorendo condizioni vantaggiose e offrendo assistenza in fiera

con proprio personale. Nel 2009 si sono registrate circa 300 presenze di imprese nelle fie-

re nazionali.

Manifestazioni fieristiche nazionali nel 2009

Sede Aziende partecipanti

Settore

Fiere Rimini 7

Agro-alimentare

Mia Roma 4

Turismo

Globe Viterbo 16

Agroalimentare

BTSA Roma 14

Artigianato

Moa Casa Primavera Roma 30

Artigianato

Moa Casa Autunno Verona 19

Agroalimentare

Vinitaly Roma 10

Turismo

Buy Lazio Viterbo 130

Turismo

Visituscia Chieti 4

Turismo

Ecotur Salerno 11

Agroalimentare

Cibo e Dintorni Roma 17

Artigianato

Arti e Mestieri Tuscania 28

Agro-alimentare

Nitriti di Primavera

Sostegno a iniziative di Enti e organismi diversi

per la valorizzazione del territorio

La Camera di Commercio di Viterbo promuove azioni di sostegno finanziario a favo-

re di manifestazioni di valorizzazione del territorio, dei prodotti tipici locali e di visibi-

lità del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, aventi anche finalità sociali.

Tra le iniziative di sostegno dell’anno 2009 si evidenzia la compartecipazione alle

seguenti manifestazioni:

S. Pellegrino in Fiore, tradizionale evento floreale che arricchisce le vie del centro sto-

rico di Viterbo organizzato dall’Ente Autonomo San Pellegrino in Fiore in collaborazio-

e allo Sviluppo Economico del Comune di Viterbo. In

ne con gli assessorati al Turismo

occasione di tale manifestazione, al fine di rafforzare il legame tra eventi e prodotti ti-

pici per rendere più attrattivo il territorio, la Camera di Commercio ha organizzato il per-

corso enogastronomico Gustavagando dove rappresentanti istituzionali, turisti e buongustai

hanno apprezzato le prelibatezze dei prodotti tipici di qualità del Marchio Tuscia Viter-

bese e ammirato le originali produzioni artigianali della ceramica artistica;

manifestazione di solidarietà organizzata dall’Associazione “Viterbo con

Città a Colori,

Amore” che ha interessato l’intero centro storico e che ha visto ancora una volta pro-

tagonisti i prodotti tipici del Marchio Tuscia Viterbese;

Caffeina, iniziativa culturale organizzata nel quartiere S. Pellegrino a Viterbo. Pro-

tagonisti i dolci tipici del Marchio Tuscia Viterbese. Infatti, nel corso dei più importanti

appuntamenti previsti dalla manifestazione sono state distribuite gratuitamente agli spet-

52 tatori confezioni di dolci tipici quali tozzetti, ciambelline e biscotti, prodotti con ingredienti

della Tuscia viterbese.

Particolare dei leoni della torre – Camera di Commercio di Viterbo

INTERNAZIONALIZZAZIONE:

PROIETTARE LE IMPRESE SUI MERCATI ESTERI

La Camera di Commercio di Viterbo attribuisce una valenza strategica alle iniziati-

ve a favore delle imprese per la penetrazione dei mercati internazionali; in un contesto

globalizzato come quello attuale, infatti, agevolare la presenza sui nuovi mercati può co-

stituire un valido strumento per lo sviluppo delle imprese del territorio interessate.

I servizi offerti dalla Camera di Commercio su tale fronte spaziano dallo Sportello Re-

gionale Internazionalizzazione–Sprint, alla presenza attiva sui mercati esteri, in partico-

lare attraverso la partecipazione a manifestazioni fieristiche, direttamente o di concerto

con l’Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio, con la Regione Lazio e

con altri Enti Locali.

Le manifestazioni fieristiche

La Camera di Commercio gestisce la partecipazione delle imprese locali alle più im-

portanti manifestazioni fieristiche internazionali con il supporto del proprio personale.

Nell’anno 2009 vi hanno preso parte 15 imprese.

Partecipazioni di imprese a manifestazioni fieristiche

sotto l’egida della Camera di Commercio (2009) N. aziende

Fiere Sede Periodo

partecipanti 53

Biofach Norimberga 6 febbraio

Vinexpo Bordeaux 4 giugno

Anuga Colonia 5 ottobre

La Camera di Commercio ha inoltre partecipato nell’anno 2009 alle iniziative di si-

stema promosse da Unioncamere sia divulgandole alle associazioni di categoria, al fine

business offerte da diverse mis-

di coinvolgere le loro aziende verso le opportunità di

sioni imprenditoriali (India, Messico e Perù, Turchia, Romania, Serbia, Paesi Scandi-

navi), sia coordinando la presenza delle imprese ai seguenti eventi:

• Missione in Qatar ed Eau

• Missione in Giappone

Vetrina delle imprese

È stata realizzata on line la Vetrina delle imprese del settore agroalimentare interessate

a far conoscere le proprie caratteristiche ed i propri prodotti all’estero contenente in-

formazioni di tipo economico e commerciale e relativa traduzione in lingua inglese.

Sportello Regionale Internazionalizzazione-Sprint Lazio

Presso la Camera di commercio di Viterbo è attivo lo Sportello Regionale Interna-

zionalizzazione-Sprint Lazio, importante riferimento per le piccole e medie imprese che

hanno l’opportunità di conoscere e selezionare i mercati esteri di maggior interesse, di

individuare le prospettive di investimento e i partner esteri, di conoscere gli strumenti

e le agevolazioni comunitarie, nazionali e regionali.

Nell’anno 2009 lo Sportello, oltre a promuovere una serie di eventi, tra i quali il Se-

minario sui mercati del Sud-Est Asiatico, promosso dalla Camera di Commercio per il

Sud-Est Asiatico, ha gestito le procedure propedeutiche alla partecipazione delle im-

incoming buyer

di e giornalisti del settore agroalimentare dei

prese locali al progetto di

paesi Scandinavi e Repubbliche Baltiche svoltosi a Roma nei giorni 2-5 febbraio 2010.

Ha inoltre gestito n. 66 quesiti in materia di internazionalizzazione, dato che ha attri-

buito alla Camera di Commercio di Viterbo il primato sul sistema camerale laziale in tale

ambito.

N. di accessi/utenti allo Sportello internazionalizzazione suddivisi

per le discipline d'interesse

Servizi N. accessi

Nominativi esteri (servizio banche dati: D&B ecc.) 15

Partecipazione ai seminari e/o convegni 40

Totale accessi/utenti 55

Quesiti richiesti allo Sportello Internazionalizzazione e loro ripartizione per materia

Materie dei quesiti 2009

54 Ricerca partner 1

Informazioni specialistiche 21

Paesi/settori/mercati 7

Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione 1

Fiere all’estero 15

Opportunità di Business 5

Altro 16

Totale quesiti 66

Iniziative seminariali per l’internazionalizzazione

Titolo seminario Data N. partecipanti

Incontro formativo “L’export

agroalimentare - focus sul mercato USA:

opportunità e vantaggi per le PMI del

Lazio” 6.05.2009 40

XII Edizione del Workshop Turistico 17.06.2009 11

Internazionale Buy Lazio

Certificazione per l’estero

L’attività dello sportello certificativo per l’estero è rilevante per la funzione di garanzia

svolta per le imprese della Tuscia attive all’estero.

Atti e certificati per il commercio estero 2009 2008

Certificato d’origine 1.007 1.093

Visti di legalizzazione firma 49 46

Visti su fatture 560 660

Rilascio codici meccanografici 10 2

Totale atti e certificati 1.626 1.800

INFORMAZIONE ECONOMICA:

CONTRIBUTO AL SISTEMA DELLA CONOSCENZA

La Camera di Commercio svolge un’attività di studi e di rilevazione statistica sul- 55

l’andamento dell’economia provinciale e la diffonde attraverso i suoi mezzi di informa-

zione, la gestione della biblioteca e l’attivazione di alcune banche dati.

L’attività di studio e informazione è uno strumento fondamentale di programmazio-

ne economica, ma si va connotando sempre di più anche come servizio reale alle im-

prese, poiché la conoscenza è una risorsa strategica per la competitività aziendale: chi

chance per vincere le sfide e

conosce il mercato e le opportunità che esso offre ha più

per delineare strategie di sviluppo.

L’attività camerale su questo specifico argomento è inserita in un sistema a rete nel

quale sono coinvolte le Camere di Commercio e l’ISTAT; tale connessione attribuisce ai

servizi di informazione economica un ulteriore e reale valore aggiunto.

La collaborazione a rete trova applicazioni anche nella predisposizione di servizi in-

formativi innovativi quali il Progetto “Excelsior”, sistema informativo che fornisce an-

nualmente indicazioni dettagliate sull’evoluzione del mercato del lavoro, non dal ver-

sante dell’offerta, ma da quello della domanda. I dati, le notizie e le informazioni eco-

nomiche per diventare servizi effettivi non devono solo essere raccolti, ma devono an-

che essere facilmente accessibili e fatti circolare fra i potenziali utenti. È per questo

motivo che sono state introdotte modalità di erogazione tali da favorire una maggiore

fruibilità; in particolare, le notizie relative ai servizi camerali, alle novità legislative ed

alle iniziative inerenti il sistema delle imprese locali oggetto della rivista mensile edi-

newsletter telematiche; i rap-

ta dall’Ente Tuscia Economica vengono trasmesse attraverso

porti ed i dati economici sono consultabili sul sito istituzionale www.tusciaeconomica.it.

Con riferimento all’anno 2009, analogamente agli anni passati, è stata svolta un’at-

tività di analisi e di monitoraggio delle caratteristiche dell’economia locale nell’ottica

di un processo di apertura verso nuovi mercati. Su tale fronte, nel mese di maggio, è

stato presentato il 9° Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese nel corso di un Con-

vegno che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone.

Il Rapporto ha riguardato l’analisi del contesto socio-economico provinciale e un ap-

profondimento sull’impatto economico-occupazionale del costituendo aeroporto.

Tusciaeconomica.it e ne è stata

Il Rapporto economico è stato pubblicato sul sito

data notizia attraverso la rivista mensile ed altri siti internet gestiti direttamente o in-

direttamente dall’Ente camerale. Il Rapporto cartaceo è stato inviato a tutte le Came-

re di Commercio italiane, ai politici locali, alla dirigenza della Pubblica Amministrazione

locale, alle Associazioni di categoria, nonché a tutti coloro che ne hanno fatto richie-

sta per un totale di circa 350 destinatari.

Richieste di informazioni pervenute all'Ufficio Studi e Statistica 2009 2008

N. richieste 1.500 1.200

Studi e pubblicazioni per aree tematiche e anni di pubblicazione

Argomento Titolo

56 Rapporti sulla congiuntura Il Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese - Polos 2009

Tuscia Economica

Studi e ricerche Rivista semestrale di Economia e tecnica n. 1.2009

La biblioteca

La Camera di Commercio di Viterbo si è distinta, ormai da qualche anno, per il ser-

vizio divulgativo offerto tramite la biblioteca camerale, a disposizione del personale e

degli utenti per la diffusione di un’informazione specializzata, a carattere giuridico-eco-

nomico-statistico; a tale proposito è stato strutturato un ambiente adibito a biblioteca

multimediale che comprende la biblioteca, integrata da alcune novità.

Le raccolte contenute nella biblioteca sono organizzate in base agli ambiti di inte-

resse correlati all’attività camerale: oltre alle materie che formano apposite sezioni, qua-

le quella giuridica, statistica ed economica, sono state predisposte anche due sezioni

trasversali, una storica e una locale.

La biblioteca ha la funzione di centro di documentazione per le imprese, le categorie

economiche, gli studenti ed i cittadini interessati.

Sono messe a disposizione circa 6000 pubblicazioni, tra volumi e riviste, catalogati

con apposito software applicativo, consultabile on-line.

GOVERNARE IL TERRITORIO:

COLLABORAZIONI CON LE ISTITUZIONI LOCALI

La Camera di Commercio è al centro di una rete di alleanze tra tutti i protagonisti

dello sviluppo del territorio.

Programmi integrati di sviluppo e di concertazione

I programmi integrati di sviluppo e di concertazione rappresentano una delle linee

strategiche della Camera di Commercio di Viterbo per integrare la propria attività con quel-

la di altri soggetti pubblici e privati al fine di conseguire risultati più soddisfacenti ed

efficaci. Si tratta di una vera e propria modalità gestionale che facilita la missione del-

l’Ente di interagire più efficacemente con il sistema delle imprese; in questi anni è for-

temente cresciuta la condivisione di programmi ed interventi capaci di integrare funzioni,

competenze e risorse finanziarie e di valorizzare maggiormente le tradizionali funzioni cer-

niera per lo sviluppo locale, superando la logica della centralità, a vantaggio di azioni in-

tegrate di sistema, specialmente per il marketing territoriale, l’internazionalizzazione del-

le imprese, la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, l’assistenza agli spor-

telli Unici per le attività produttive, i Programmi Leader, i Patti territoriali.

Piani di Sviluppo Locale 57

Nel corso dell’anno 2009 la Camera di Commercio ha assunto un ruolo attivo nel-

la promozione delle attività che hanno condotto nel mese di ottobre alla costituzione

di due GAL “Etrusco Cimino” e “In Teverina” favorendo la partecipazione di tutte le

Associazioni di categoria, in modo da garantire la massima rappresentanza del mondo

imprenditoriale per un’opportunità che coinvolge l’intero sistema economico. La pro-

gettazione sviluppata dai GAL della Tuscia Viterbese punta soprattutto sulle produzio-

ni di eccellenza tra cui nocciola, castagna e vino, ma anche sulla diversificazione del

settore agroalimentare di qualità per favorire lo sviluppo turistico e territoriale.

INFRASTRUTTURE: FAR MUOVERE E CRESCERE LA COLLETTIVITÀ

asset

Una rete infrastrutturale efficiente rappresenta un importante per accrescere

la competitività delle imprese e del territorio, in quanto agevola le comunicazioni e gli

scambi. La Camera di Commercio di Viterbo contribuisce al potenziamento delle infra-

strutture della provincia attraverso le proprie partecipate riportate di seguito.

• Tuscia Expo ha per oggetto la realizzazione, l’organizzazione e la gestione di un si-

stema fieristico-espositivo, congressuale e di servizi per la commercializzazione

di beni e servizi. costituita nel 2001 fra la Camera di Commercio, il Comune e

• SAVIT SpA è stata

la Provincia di Viterbo avendo come obiettivo lo sviluppo, la progettazione, la rea-

lizzazione, l’adeguamento, la gestione, la manutenzione e l’uso degli impianti o

delle infrastrutture per l’esercizio dell’attività aeroportuale.

• Centro Ceramica di Civita Castellana si occupa di:

promozione di programmi di ricerca per facilitare l’acquisizione, la diffusione e

- l’applicazione delle innovazioni tecnologiche da parte delle imprese associate

- promozione dell’attività di vendita dei prodotti mediante appropriate ricerche

di mercato, organizzazione e partecipazione a manifestazioni fieristiche, svol-

gimento di campagne pubblicitarie ed ogni altro mezzo promozionale ritenuto

idoneo

- consulenza tecnico-organizzativa alle imprese associate

- sviluppo di iniziative per stimolare e migliorare la formazione professionale di

coloro che sono e saranno addetti al settore

- organizzazione inerente la acquisizione di materie prime e semilavorati da par-

te delle aziende associate

- promozione e organizzazione di qualsiasi altra attività economica e produttiva

nell’interesse delle aziende associate e dell’intero comprensorio della cerami-

ca di Civita Castellana.

la società a partecipazione mista, promossa dall’Assessorato

• Monti Cimini SpA è

all’Agricoltura della Regione Lazio e dall’Arsial, per la gestione dell’impianto di

trasformazione delle nocciole di Vignanello. Per i produttori, grazie alla Monti Ci-

mini SpA, si aprono nuovi segmenti di mercato come quello dell’industria dolciaria,

particolarmente interessata a nocciole sgusciate e tostate. Una diversificazione che

58 in prospettiva potrebbe limitare i rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi all’ingrosso,

oltre ad aprire interessanti prospettive in termini di marketing territoriale”.

• Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio è il sistema stabilmente organizza-

to sul territorio collegato da una parte con Università, Istituti di formazione se-

condaria superiore e Centri di ricerca e dall’altra con il sistema territoriale dell’impresa

e della Pubblica Amministrazione. Oggetto precipuo dell’attività è “ lo sviluppo

delle attività di promozione, progettazione ed attuazione, connesse con i programmi

ed i progetti di ricerca applicata, sviluppo precompetitivo, innovazione, trasferi-

spin off , ovvero scorporo di at-

mento tecnologico, formazione, servizi innovativi,

tività di un’impresa finalizzato alla creazione di una nuova impresa ed incubazione

tecnologica d’impresa, a supporto del sistema produttivo e della Pubblica Am-

ministrazione”.

ALTRE AZIONI PER LA COLLETTIVITÀ

L’ambiente

Per semplificare gli obblighi amministrativi delle imprese in materia ambientale, la

legge n.70 del 1994 ha introdotto il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD).

Il Modello contiene tutte le informazioni su rifiuti e imballaggi prodotti, gestiti e smal-

titi. Alla Camera di Commercio compete la ricezione, l’istruttoria e la gestione dei dati

contenuti nella dichiarazione.

Servizi per l’ambiente 2009 2008

N. dichiarazioni MUD presentate 2.366

2.381 1.738

1.794

- di cui in modalità informatica/telematica

- di cui in modalità cartacea 587 628

AGIRE IN RETE: INIZIATIVE CONDIVISE CON IL SISTEMA CAMERALE

Anticipando le contemporanee istanze di decentramento e sussidiarietà, le Camere

di Commercio italiane hanno adottato un sistema a rete su più livelli, che permette a esse

di svolgere sia le funzioni istituzionali previste dalle legge, grazie alla propria completa

autonomia, sia di declinare su scala locale gli indirizzi strategici previsti dalle Unioni Na-

zionale e Regionale. In questo modo si attua un armonico contatto fra centro e perife-

ria al fine di conseguire il più possibile efficacia efficienza ed economicità delle azioni.

In più ogni Camera contribuisce al funzionamento del sistema mediante il versamento

annuale dei contributi, svolgendo in questo modo anche un’azione solidaristica. Le ta-

belle successive ricapitolano l’entità delle partecipazioni della Camera di Commercio

di Viterbo alla rete del sistema camerale nell’ultimo biennio. 59

Le partecipazioni della Camera di commercio al sistema camerale

Quote associative 2009 2008

159.931,12

173.814,63

Fondo perquativo

Unione Nazionale 172.734,59 163.704,11

Unione Regionale 153.765,92 154.314,93

Associazione interregionale 4.299,87 4.493,89

Retecamere 970,67 616,78

Universitas Mercatorum 4.080,00 4.080,00

ISNART 1.000,00 1000,00

Infocamere 14.767,00 -

Totale 525.432,68 488.140,83

Valori espressi in Euro

SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE DELLA CAMERA

Dopo un esame quantitativo del personale della Camera di Commercio di Viterbo,

occorre puntare l’attenzione sui sistemi di valorizzazione e di sviluppo, di progressione

di carriera, di formazione.

La gestione del personale interno

La politica di gestione del personale adottata dalla Camera di Commercio è orien-

tata ad adattare la propria struttura organizzativa alla natura di azienda pubblica ero-

gatrice di servizi in conformità al ruolo che gli interventi normativi richiedono alle Ca-

mere di Commercio in termini di sviluppo dei criteri quali la flessibilità, modernità e pro-

fessionalità.

Il personale viene orientato sempre più in un logica di servizio alle imprese e ai con-

sumatori di tipo aziendalistico. Accanto a conoscenze di tipo amministrativo e norma-

tivo, vengono sviluppate competenze specialistiche, capacità di programmazione, abi-

lità relazionali, capacità di ascolto del mercato, orientamento al risultato e al raggiun-

gimento degli obiettivi. L’obiettivo è quello di fornire risposte rapide e concrete ai bi-

sogni ed alle necessità emergenti dal sistema imprenditoriale e dal territorio: per fare

questo occorre un‘organizzazione dalla struttura piu’ flessibile ed orientata alla perfor-

mance, che superi logiche di carattere burocratico.

60 Il personale rappresenta il principale stakeholder per affermare il ruolo che l’Ente in-

tende svolgere, in quanto è proprio dalla capacità di programmazione e di allineamen-

to funzionale delle risorse umane ai nuovi scenari che la Camera può rispondere in ma-

niera sempre più efficace ai bisogni del territorio ed alle evoluzioni normative.

Tra i dati più significativi in materia di gestione del personale si rileva nel biennio

2008 -2009 un incremento delle quote medie di produttività pari al 15%. Il sistema

di valutazione mira ad attribuire in modo selettivo e secondo i risultati accertati dal si-

stema permanente di valutazione i compensi correlati al merito, all’impegno individuale

ed al conseguimento degli obiettivi assegnati.

La responsabilità della valutazione compete ai Dirigenti, coadiuvati dai Responsa-

bili di Servizio.

Significativa è l’assenza di contenziosi con il personale in servizio. Le relazioni sin-

dacali, infine, non sono solo un obbligo di legge ma anche un’importante modalità di

gestione delle risorse umane perché permettono di conciliare gli obiettivi aziendali con

le istanze dei singoli dipendenti. A partire dalla normativa nazionale, il contratto inte-

grativo locale fissa le modalità relazionali da seguire:

• informazione, di carattere generale, sugli atti relativi al rapporto di lavoro

• concertazione, in appositi incontri per un confronto delle parti

• contrattazione decentrata, sulle materie indicate dal CCNL. Questo sistema si basa

su una serie di incontri fra le parti su vari temi, quali l’utilizzo delle risorse per il

trattamento accessorio del personale, i sistemi di incentivazione della produtti-

vità, i criteri di sviluppo economico nelle categorie professionali, la formazione,

i processi occupazionali, il miglioramento dell’ambiente di lavoro

Dati generali sulla gestione del personale interno 2009

Quota media di retribuzione (euro) 23.080,00

Quota media di produttività (euro) 4.329,88

N. progressioni orizzontali 9

N. richieste di trasferimento ad altre amministrazioni 0

La formazione delle risorse umane

Il tema dell’aggiornamento professionale risulta un fattore strategico per il miglio-

ramento dell’azione amministrativa della Camera di Commercio di Viterbo, al fine di ren-

dere i servizi erogati sempre più aderenti alle esigenze dell’utenza. In questa direzio-

ne, l’Ente adotta annualmente uno specifico “Piano di Formazione” che, coerentemente

agli obiettivi strategici delineati, si sviluppa nelle seguenti aree di intervento:

• Formazione relativa ai sistemi di comunicazione e di relazione

• Formazione al ruolo finalizzata alla fidelizzazione

• Formazione professionale sul lavoro e sviluppo delle competenze 61

• Formazione per gestire e governare

• Formazione per crescere ed innovare

Dati sui corsi di formazione per il personale della Camera di commercio

2009 2008

40.604

Risorse investite nella formazione interna (euro) 35.406 68

N. Corsi 84 223

225

N. Partecipanti 56

35

N. Risorse umane coinvolte nelle attività formative 883

1.252

N. Ore di formazione

Aree tematiche dei Corsi di formazione del personale interno della Camera di Commercio

2009 2008

N. N.

Numero di Numero di

Numero di Numero di

Area tematica Partecipanti Giornate

Partecipanti Giornate Corsi

Corsi

Giuridica e normativa generale 2 1 1 3 4 3

Organizzazione e personale 0 0 0 130 19 14

Manageriale 0 0 10 3 3 3

Comuicazione 59 3 2 17 6 4

Economia e finanza 6 7 4 5 5 3

Controllo di gestione 11 3 2 13 6 3

Informative e telematica 4 8 4 0 0 0

Linguistico 10 8 1 0 0 0

Tecnico-specialistica 132 98 69 45 44 38

Totale 224 128 93 216 87 68

62 Il benessere organizzativo

La Camera di Commercio di Viterbo ha realizzato nell’anno 2009 una indagine sul

personale dipendente al fine di rilevare il grado di benessere organizzativo. L’esigenza

di valutare l’impatto che la continua riorganizzazione del lavoro ha non solo sulla strut-

tura, sulle procedure e sui servizi agli utenti, ma anche sull’immagine, sul clima rela-

zionale e sui valori adottati, risponde agli orientamenti della recente normativa in ma-

teria di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza

delle Pubbliche Amministrazioni. Tali orientamenti prevedono infatti la realizzazione di

indagini periodiche volte a rilevare il benessere organizzativo, il grado di condivisione

del sistema di valutazione e la valutazione dei propri superiori.

L’analisi è stata affidata a una società esterna con esperienza nel settore al fine di

approfondire i punti di forza dell’Ente camerale e delle aree suscettibili di miglioramento.

sottoposto in forma anonima al personale, si è basato sul modello EFQM

Il questionario,

(European Foundation quality Management), che permette di rilevare informazioni in me-

rito alle seguenti aree di indagine:

• soddisfazione delle persone verso l’Ente

• lavoro in sé

• management

• condizioni di Lavoro

• comportamenti orientati alla soddisfazione dell’utente

• comunicazione

• valori items

Rispetto agli proposti è stata richiesta una duplice valutazione inerente:

• la situazione attuale, quanto cioè si ritiene vero o falso il contenuto nella propria

situazione di lavoro

• il grado di importanza assegnato al contenuto rispetto alla propria soddisfazione

nel lavoro

Sulla base della valutazione espressa in relazione alla situazione attuale, i rispon-

cluster

denti sono stati suddivisi in due differenti : “insoddisfatti”, persone che si di-

chiarano scontente (e chiedono di veder cambiare le cose) e “soddisfatti”, coloro che

mostrano di trovarsi bene in Camera di Commercio e di apprezzarla. Considerando per

ogni dimensione la distribuzione percentuale dei soddisfatti, è stato possibile indivi-

duare:

• Area di piena soddisfazione: rispondenti soddisfatti >74%;

• Area di media soddisfazione: rispondenti soddisfati tra il 50% e il 74%

• Area di bassa soddisfazione:rispondenti soddisfatti: <50%

I risultati dell’indagine sono stati presentati al personale nei primi mesi dell’anno 63

2010.

La partecipazione alla rilevazione è risultata adeguata (76%), allo scopo di dare un

quadro esaustivo del clima generale nell’Ente.

In sintesi, è stata rilevata un’alta soddisfazione per le aree inerenti l’orientamento

ai fruitori dei servizi e il senso di appartenenza, una media soddisfazione per tutte le

altre aree con la punta più bassa pari comunque al 59% per l’area “lavoro in sé”, com-

prendente contenuti e riconoscimenti, formazione e sviluppo, opportunità di migliora-

mento, impegno. Non si sono riscontrate aree di bassa soddisfazione.

Da quanto precede i risultati dell’indagine risultano molto soddisfacenti, tenuto con-

to, peraltro, che di norma sulla base delle realtà anche camerali già monitorate dalla

società cui è stato affidato l’incarico la soglia della elevata soddisfazione è fissata in-

torno a una percentuale molto più bassa (intorno al 50%): per la Camera di Commer-

cio di Viterbo è stata elevata altrimenti non sarebbe stato possibile individuare aree di

miglioramento.

Altro dato interessante emerso è che la tipologia contrattuale (a tempo indetermi-

nato e determinato) differenzia poco le percezioni di clima nella Camera, anzi il per-

sonale a tempo determinato assorbe il clima generale, contribuendo, anche se in mi-

nima parte, a migliorarlo.

Le azioni di miglioramento ipotizzabili nel breve/medio periodo riguardano il livello

organizzativo, puntando su processi di comunicazione degli obiettivi e delle scelte ge-

stionali che favoriscano la costruzione partecipata dei programmi di lavoro.

Risultati dell’indagine sul benessere organizzativo 23 24

28

33 35

36

45 59

68 69

68

73

80 35

89 46

40

33

37

56 35 21

14 19 16

14

9 15 16

12

11

6 7 9

1

4 4 4

3 3 3 3

Orientamento al Senso di Condizioni di Management Comunicazione Valori Lavoro in sé

cliente appartenenza lavoro

N.r. Molto Insoddisfatti (1) Abbastanza Insoddisfatti (2) Abbastanza Soddisfatti (3) Molto Soddisfatti (4)

MODERNIZZAZIONE DELLA STRUTTURA

Tra le priorità strategiche della Camera di Commercio di Viterbo si connota la sem-

64 plificazione amministrativa, l’innovazione, il miglioramento e la promozione dei servi-

zi. In questo ambito sono state sviluppate specifiche azioni che muovono dalla reinge-

gnerizzazione graduale e informatizzazione dei processi, alla realizzazione di politiche

e-government performance

, alla misurazione delle , all’attivazione di un sistema di ge-

di

stione delle risorse umane per obiettivi, cui viene correlata la remunerazione degli isti-

tuti incentivanti, alla promozione del lavoro di gruppo.

Per quanto concerne la reingegnerizzazione e l’informatizzazione dei processi, si è

operato e si opera su più fronti:

• dematerializzazione dei flussi documentali attraverso il decentramento, presso cia-

scun ufficio competente, della protocollazione dei flussi in uscita e la scansione

dei flussi in entrata ai fini della gestione di scrivanie elettroniche

• dematerializzazione dei provvedimenti amministrativi

• Integrale informatizzazione delle procedure contabili (contabilità analitica, controllo

di gestione e mandato elettronico) e di gestione del personale sia con riferimen-

to al trattamento giuridico (richieste di autorizzazioni, timbrature, ferie, permes-

si, missioni, malattie), che al trattamento economico (cedolini relativi agli stipendi)

• Reingegnerizzazione dei processi di tipo anagrafico-certificativo (Registro Imprese

e altri Albi e Ruoli)

inoltre, realizzato un sistema informativo interno, tramite la attivazione di

È stato,

una rete Intranet, finalizzato ad implementare l’integrazione tra le attività dei diversi uf-

fici camerali, la condivisione delle strategie dell’Ente, la conoscenza dei documenti ine-

renti la gestione del personale e le relazioni sindacali, a divulgare la rassegna stampa

(appositamente scansionata) con riferimento alla tematiche di interesse per il tessuto

socio-economico locale, nonché a consentire approfondimenti normativi.

performance e dello stato di perseguimento de-

Sul fronte della misurazione delle

gli obiettivi operativi e strategici sono state avviate le seguenti azioni:

• Definizione di indicatori gestionali e di monitoraggio dei processi e redazione di una

rendicontazione trimestrale su supporto informatico

• Realizzazione di attività propedeutiche alla valutazione strategica: questionari alle

imprese al fine di valutare l’esito del rispettivo coinvolgimento nelle varie inizia-

focus-group con imprese su tematiche di specifico interesse, ecc.

tive,

Procedure trasparenti per i fornitori

Per svolgere le proprie attività istituzionali, la Camera di Commercio necessita di un

costante approvvigionamento di beni e servizi, curato dall’Ufficio Provveditorato. L’Uf-

ficio persegue l’obiettivo di conseguire, attraverso l’applicazione di diverse procedure

e forme contrattuali, le migliori condizioni qualitative ed economiche delle forniture, ga-

rantendo la massima trasparenza amministrativa.

Tipologia di incarico 2009 65

N. affidamenti di incarico nell'esercizio 57

4

- di cui N. contratti 53

- di cui N. ordini

Valore affidamenti di incarico nell'esercizio (€) 24.631,00

N. gare/esplorazioni di mercato 15

Valore gare/esplorazioni di mercato 1.021,00

Provenienza dei fornitori 2009 2008

N. affidamenti di incarico nell'esercizio 57 26

- di cui a Fornitori della provincia 39 21

- di cui a Fornitori di altre province della regione 14 5

-

4

- di cui a Fornitori extra-regionali

Valore affidamenti di incarico nell'esercizio (in euro) 30.935,00 12.074,00

- di cui Valore affidamenti a Fornitori della provincia 3.650,00 7.766,00

- di cui Valore affidamenti a Fornitori di altre province della regione 4.785,00 12.074,00

- di cui Valore affidamenti a Fornitori extra-regionali 22.500,00 -

Albo Fornitori 2009 2008

N. soggetti iscritti all'Albo Fornitori 103 113


PAGINE

72

PESO

4.17 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa tenuto dal prof. Scarcella Prandstraller. Viene presentato il sesto Bilancio sociale realizzato dalla Camera di commercio di Viterbo, il quale testimonia l’impegno e le azioni svolte dall’Ente a favore del sistema imprenditoriale locale, in un momento cruciale della storia economica contemporanea.
Il documento è articolato in tre sezioni:
• L’Identità
• Il Rendiconto economico
• La Relazione sociale
Nella sezione “L’identità” viene descritto l’Ente e i suoi organi, le politiche di intervento
prescelte secondo il disegno strategico e i valori guida assunti.
Ne “Il Rendiconto economico”, è misurato il valore aggiunto creato e destinato a remunerare gli stakeholder, ovvero i destinatari delle politiche camerali.
Nella terza parte, “La Relazione sociale”, si illustrano le attività svolte a favore degli stakeholder e il grado di sensibilità sociale dell’Ente nell’individuare le aree di intervento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scarcella Prandstraller Stefano.

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