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Bilancio sociale - linee guida per le AP Appunti scolastici Premium

Il presente documento fa riferimento al corso di Geografia e Governance dei processi di sviluppo tenuto dal prof. Lefebvre. All'interno, si trovane le Linee guida specifiche per il settore pubblico che Il Formez, su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha realizzato, nell’ambito del Progetto Governance, per la redazione del bilancio sociale.... Vedi di più

Esame di GEOGRAFIA E GOVERNANCE DEI PROCESSI DI SVILUPPO docente Prof. C. Lefebvre

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ESTRATTO DOCUMENTO

tecniche di rendicontazione sociale ha particolare rilevanza e spe-

cifiche potenzialità.

La rendicontazione sociale delle amministrazioni pubbliche

risponde alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori, siano

essi singoli cittadini, famiglie, imprese, associazioni, altre istituzio-

ni pubbliche o private, consentendo loro di comprendere e valuta-

re gli effetti dell’azione amministrativa. Essa può essere considera-

ta come una risposta al deficit di comprensibilità dei sistemi di ren-

dicontazione pubblici in termini di trasparenza dell’azione e dei

risultati delle amministrazioni pubbliche, di esplicitazione delle

finalità, delle politiche e delle strategie, di misurazione dei risulta-

ti e di comunicazione.

Gli strumenti per effettuare la rendicontazione sociale possono

essere molteplici, a seconda degli ambiti e degli obiettivi. Tra essi,

il bilancio sociale pubblico può essere considerato il principale, in

quanto finalizzato a dar conto del complesso delle attività dell’am-

ministrazione e a rappresentare in un quadro unitario il rapporto

tra visione politica, obiettivi, risorse e risultati.

Sinora la realizzazione del bilancio sociale nelle amministrazioni

pubbliche è stato più l’esito di sperimentazioni realizzate singolar-

mente dai singoli enti che il risultato di una politica nazionale.

D’altronde si tratta di uno strumento volontario che ciascuna

amministrazione può adottare nell’ambito della propria autonomia

statutaria e organizzativa. Tuttavia, data la sua sempre più ampia

diffusione, occorre fornire riferimenti e principi generali cui le

amministrazioni che intendono adottarlo possano ispirarsi.

A questo scopo, il Dipartimento della Funzione Pubblica già negli

scorsi mesi ha realizzato, nell’ambito del Programma Cantieri, il 7

manuale “Rendere conto ai cittadini. Il bilancio sociale nelle ammi-

nistrazioni pubbliche”, strumento di indirizzo operativo e pratico

che può essere acquisito dalle amministrazioni interessate secondo

le modalità indicate sul sito www.funzionepubblica.it.

Con la presente direttiva, ed in particolare con le allegate Linee

Guida, che ne costituiscono parte integrante, si intende oggi forni-

re in maniera più puntuale i principi generali cui uniformare il

bilancio sociale, da parte delle amministrazioni pubbliche che

intendano realizzarlo, con particolare riferimento agli aspetti che

seguono.

2. OBIETTIVI DEL BILANCIO SOCIALE

Lo scopo di questa direttiva è di promuovere, diffondere e svilup-

pare nelle amministrazioni pubbliche un orientamento teso a ren-

dere accessibile, trasparente e valutabile il loro operato da parte dei

cittadini, mediante l’adozione del bilancio sociale. Il bilancio

sociale è definibile come il documento, da realizzare con cadenza

periodica, nel quale l’amministrazione riferisce, a beneficio di tutti

i suoi interlocutori privati e pubblici, le scelte operate, le attività

svolte e i servizi resi, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate,

descrivendo i suoi processi decisionali ed operativi.

Tale strumento può incidere positivamente sul sistema di relazioni

in cui l’amministrazione è inserita. In particolare, esso può contri-

buire a migliorare:

• la dimensione contabile, in quanto può integrare e rivitaliz-

zare il sistema di rendicontazione dell’uso delle risorse eco-

nomico-finanziarie già adottato secondo le diverse discipli-

ne normative vigenti;

• la dimensione comunicativa, ponendosi, per il suo contenu-

8 to, al centro delle relazioni con i portatori di interesse;

• la dimensione della responsabilità politica, poiché si inseri-

sce nel sistema della rappresentanza, attraverso una maggio-

re trasparenza e visibilità delle scelte politiche e una possi-

bilità di valutazione della capacità di governo;

• la dimensione di funzionamento, in quanto responsabilizza

le amministrazioni alla sostenibilità della spesa pubblica,

anche con riferimento ai nuovi vincoli posti dal patto di sta-

bilità europeo e dalle azioni di risanamento del deficit pub-

blico;

• la dimensione strategico-organizzativa, come strumento effi-

cace per riorientare, nell’ottica del cittadino, i processi di

pianificazione, programmazione e controllo e per ripensare

l’assetto organizzativo dell’ente;

• la dimensione professionale, in quanto orienta l’organizza-

zione del lavoro alla consapevolezza e al miglioramento dei

risultati prodotti per i destinatari, valorizzando e sviluppan-

do le competenze e le professionalità e fornendo nuove

occasioni di motivazione e di responsabilizzazione degli

operatori.

Le sei finalità appena descritte non devono essere considerate alter-

native: in realtà il dar conto dei risultati coinvolge naturalmente

tutte le dimensioni.

3. PRESUPPOSTI DI ADOZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

Ogni amministrazione pubblica, in quanto titolare di una funzione

di tutela di interessi e di soddisfazione di bisogni dei cittadini, ha

l’onere di rendere conto di quanto operato nei propri ambiti di

competenza. A tal fine, le amministrazioni pubbliche sperimenta-

no strumenti di rendicontazione diversi e aggiuntivi rispetto al 9

bilancio di esercizio, che rendano più trasparenti e leggibili da

parte del destinatario finale i risultati raggiunti.

In particolare, per il raggiungimento degli obiettivi della presente

direttiva le amministrazioni pubbliche assicurano i seguenti pre-

supposti per l’adozione del bilancio sociale:

• la chiara formulazione dei valori e delle finalità che presie-

dono alla propria azione e l’identificazione dei programmi,

piani e progetti in cui si articola;

• l’attribuzione delle responsabilità politiche e dirigenziali;

• l’esistenza di un sistema informativo in grado di supportare

efficacemente l’attività di rendicontazione;

• il coinvolgimento interno degli organi di governo e della

struttura amministrativa;

• il coinvolgimento della comunità nella valutazione degli

esiti e nella individuazione degli obiettivi di miglioramento;

• l’allineamento e l’integrazione degli strumenti di program-

mazione, controllo, valutazione e rendicontazione adottati

dall’amministrazione;

• la continuità dell’iniziativa.

4. INDICAZIONI OPERATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEL

BILANCIO SOCIALE

I. Significato e contenuti del bilancio sociale

Il bilancio sociale serve a rendere conto ai cittadini in modo traspa-

rente e chiaro di cosa fa l’amministrazione per loro. Rispetto al bilan-

cio tradizionale, che riporta dati economico-finanziari difficilmente

comprensibili dal cittadino, il bilancio sociale deve dunque rendere

trasparenti e comprensibili le priorità e gli obiettivi dell’amministra-

10 zione, gli interventi realizzati e programmati, e i risultati raggiunti.

Gli elementi che caratterizzano il bilancio sociale sono:

• la volontarietà;

• la resa del conto degli impegni, dei risultati e degli effetti

sociali prodotti;

• l’individuazione e la costruzione di un dialogo con i porta-

tori d’interesse.

Il bilancio sociale, dopo una presentazione iniziale del documento

ed una nota metodologica sul processo di rendicontazione, contie-

ne informazioni relative ai seguenti ambiti.

• Valori di riferimento, visione e programma dell’amministra-

zione: l’amministrazione esplicita la propria identità attra-

verso i valori, la missione e la visione che orientano la sua

azione, chiarisce gli indirizzi che intende perseguire e le

priorità di intervento.

• Politiche e servizi resi: l’amministrazione rende conto del

proprio operato nelle diverse aree di intervento e dei risul-

tati conseguiti in relazione agli obiettivi dichiarati.

• Risorse disponibili e utilizzate: l’amministrazione da conto

delle risorse utilizzate, delle azioni poste in essere e dei

risultati conseguiti con la loro gestione.

II. Fasi del processo di rendicontazione sociale

Elemento fondamentale del bilancio sociale è il processo che porta

alla sua realizzazione. La qualità del processo di rendicontazione

incide direttamente sulla capacità del documento di rispondere

alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori e di costruire con

essi un dialogo permanente, dando piena attuazione al principio

della responsabilità sociale. 11

Il processo di realizzazione del bilancio sociale presuppone la pre-

ventiva definizione degli ambiti oggetto di rendicontazione e si

articola in quattro fasi:

• La definizione del sistema di rendicontazione, ovvero della

sua struttura di base, in cui si esplicita la visione e il pro-

gramma dell’amministrazione e le diverse aree di rendicon-

tazione, definendo per ciascuna di esse gli elementi infor-

mativi e gli indicatori necessari.

• La rilevazione delle informazioni, ovvero la raccolta delle

informazioni e dei dati, che deve necessariamente essere

integrata con il proprio sistema di programmazione e con-

trollo.

• La redazione e l’approvazione del documento, ovvero la

strutturazione delle informazioni qualitative e quantitative

in un documento dell’organo di governo dell’amministrazio-

ne.

• La comunicazione del bilancio sociale, ovvero la pianifica-

zione e la realizzazione delle azioni di diffusione e di parte-

cipazione del bilancio sociale all’interno e all’esterno del-

l’amministrazione.

Nello svolgimento di ciascuna delle fasi del processo, è necessario

garantire, da un lato, il coinvolgimento della struttura interna, e

dall’altro il raccordo e l’integrazione con i processi decisionali,

gestionali e di comunicazione dell’amministrazione, nonché con i

sistemi di programmazione e controllo e con i sistemi informativi.

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA

12 BILANCIO SOCIALE

LINEE GUIDA

PER LE AMMINISTRAZIONI

PUBBLICHE 13

PRESENTAZIONE

SCOPO DELLE LINEE GUIDA

• Queste Linee guida intendono indirizzare le pratiche di bilancio

sociale delle amministrazioni pubbliche attraverso l’individua-

zione di principi generali.

• Pur essendo il bilancio sociale uno strumento di rendicontazio-

ne volontario, per uno sviluppo e un efficace utilizzo di questa

pratica è necessario definirne il significato, le finalità, i princi-

pali contenuti, il processo di realizzazione e i criteri di impiego.

• Oltre a contribuire all’adozione di un metodo condiviso,

le Linee guida mirano a diffondere la cultura della trasparenza

amministrativa e a favorire la costruzione di un dialogo perma-

nente tra istituzioni e cittadini.

AMBITO DI APPLICAZIONE

• I principi contenuti nelle Linee guida sono validi per

tutte le amministrazioni pubbliche interessate a sperimentare il

bilancio sociale come strumento di rendicontazione

ai cittadini, pur nella diversità di forma giuridica

e istituzionale, di assetto organizzativo e di contesto che

queste possono avere. 15

• È compito di ciascuna amministrazione l’adattamento

delle Linee guida al proprio specifico contesto e l’utilizzo

del bilancio sociale in modo coerente con le proprie finalità isti-

tuzionali e con le esigenze informative dei propri interlocutori.

STRUTTURA DEL DOCUMENTO

Il documento si articola in tre parti:

1. Finalità e caratteristiche del bilancio sociale, in cui sono defini-

ti lo scopo e i principali elementi che caratterizzano il bilancio

sociale nelle amministrazioni pubbliche.

2. Contenuti del bilancio sociale, in cui si definiscono

le informazioni che il bilancio sociale deve contenere.

3. Realizzazione del bilancio sociale, in cui sono indicate

le modalità per realizzare il bilancio sociale e inserirlo struttural-

mente nel sistema di rendicontazione del singolo ente.

16 PRIMA PARTE

FINALITÀ E CARATTERISTICHE

DEL BILANCIO SOCIALE 17

1. RESPONSABILITÀ, RENDICONTAZIONE

E BILANCIO SOCIALE

• Ogni istituzione è responsabile degli effetti che la propria azio-

ne produce nei confronti dei suoi interlocutori e della comuni-

tà. Tale responsabilità richiede di dar conto della propria azio-

ne ai diversi interlocutori, costruendo con essi un rapporto

fiduciario e di dialogo permanente.

• Ogni amministrazione pubblica ha il dovere di rendere conto

relativamente ai propri ambiti di competenza, in quanto titola-

re di un mandato e della potestà di scegliere e agire come inter-

prete e garante della tutela degli interessi e della soddisfazione

dei bisogni della comunità.

• La rendicontazione sociale di ogni amministrazione pubblica

deve rispondere alle esigenze conoscitive dei diversi interlocu-

tori, siano essi singoli cittadini, famiglie, imprese, associazioni,

altre istituzioni pubbliche o private, consentendo loro di com-

prendere e valutare gli effetti dell’azione amministrativa.

• Gli strumenti di rendicontazione sociale a disposizione delle

amministrazioni pubbliche sono molteplici, a seconda degli

ambiti e degli obiettivi. Tra essi, il bilancio sociale può essere

considerato il principale, in quanto finalizzato a dar conto del

complesso delle attività dell’amministrazione e a rappresentare

in un quadro unitario il rapporto tra visione politica, obiettivi,

risorse e risultati. 19

2. DEFINIZIONE DI BILANCIO SOCIALE

• Il bilancio sociale è l’esito di un processo con il quale l’ammi-

nistrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati

e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da con-

sentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e for-

mulare un proprio giudizio su come l’amministrazione inter-

preta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato.

• Il bilancio sociale deve esprimere il senso dell’azione dell’am-

ministrazione, descrivendo i processi decisionali e operativi

che la caratterizzano e le loro ricadute sulla comunità.

• Il bilancio sociale deve essere realizzato con cadenza periodica,

preferibilmente annuale, permettendo di confrontare ciclica-

mente gli obiettivi programmati con i risultati raggiunti favo-

rendo la definizione di nuovi obiettivi e impegni dell’ammini-

strazione.

• Il bilancio sociale deve essere integrato con il sistema di pro-

grammazione e controllo e con l’intero sistema informativo

contabile.

3. OGGETTO DEL BILANCIO SOCIALE

• Il bilancio sociale deve avere per oggetto le diverse tipologie di

intervento poste in essere dall’amministrazione nell’esercizio

delle proprie funzioni e nell’ambito delle proprie competenze,

quali la formulazione e l’attuazione di politiche, la realizzazio-

ne di piani, programmi e progetti, le azioni di tipo normativo e

l’erogazione di servizi.

20 • Il bilancio sociale deve rendere conto non solo di ciò che è stato

direttamente attuato dall’amministrazione, ma anche dell’atti-

vità di soggetti pubblici e privati che concorrono alla realizza-

zione degli obiettivi dell’amministrazione.

4. DESTINATARI DEL BILANCIO SOCIALE

• Il bilancio sociale è rivolto a tutti quei soggetti pubblici e priva-

ti che direttamente o indirettamente sono interlocutori dell’am-

ministrazione o che sono comunque interessati alla sua azione.

5. CONDIZIONI PER L’ADOZIONE

DEL BILANCIO SOCIALE

• Le amministrazioni possono avviare, sviluppare e consolidare

la pratica del bilancio sociale in modo graduale.

• È possibile prevedere una prima applicazione circoscritta ad

uno o più ambiti di attività dell’amministrazione, con una suc-

cessiva estensione a tutti gli altri.

• Occorre integrare progressivamente la realizzazione del bilan-

cio sociale con i processi decisionali, gestionali e di comunica-

zione dell’amministrazione.

• I presupposti per l’adozione del bilancio sociale sono:

- la chiara formulazione dei valori e delle finalità che pre-

siedono alla sua azione e l’identificazione dei programmi,

dei piani e dei progetti in cui si articola; 21

- l’attribuzione delle responsabilità politiche e dirigenziali;

- l’esistenza di un sistema informativo in grado di suppor-

tare efficacemente l’attività di rendicontazione;

- il coinvolgimento interno degli organi di governo e della

struttura amministrativa;

- il coinvolgimento della comunità nella valutazione degli

esiti e nella individuazione degli obiettivi di migliora-

mento;

- l’allineamento e l’integrazione degli strumenti di pro-

grammazione, controllo, valutazione e rendicontazione

adottati dall’amministrazione;

- la continuità dell’iniziativa.

22 SECONDA PARTE

CONTENUTI DEL BILANCIO SOCIALE 23

INTRODUZIONE

Il bilancio sociale contiene informazioni relative ai seguenti tre

ambiti.

1. Valori di riferimento, visione e programma dell’amministrazione

L’amministrazione esplicita la propria identità attraverso i valori, la

missione e la visione che orientano la sua azione, chiarisce gli indi-

rizzi che intende perseguire e le priorità di intervento.

2. Politiche e servizi

L’amministrazione rende conto del proprio operato nelle diverse

aree di intervento e dei risultati conseguiti in relazione agli obietti-

vi dichiarati.

3. Risorse disponibili e utilizzate

L’amministrazione dà conto delle risorse di cui ha potuto disporre,

delle azioni poste in essere e dei risultati conseguiti con la loro

gestione.

Il bilancio sociale deve, inoltre, contenere:

- una presentazione iniziale del documento;

- una nota metodologica sul processo di rendicontazione.

1. VALORI DI RIFERIMENTO, VISIONE

E PROGRAMMA DELL’AMMINISTRAZIONE

• Il bilancio sociale deve rendere conto del modo in cui l’ammi-

nistrazione interpreta la propria missione istituzionale, esplici-

tandone i valori di riferimento, la visione e le priorità di inter- 25

vento, con riferimento alle caratteristiche e all’evoluzione del

contesto in cui opera.

• Questa parte del bilancio sociale induce l’amministrazione a

rendere espliciti gli elementi fondamentali per rappresentare il

senso complessivo della sua azione.

• Il bilancio sociale deve chiarire gli ambiti di competenza del-

l’amministrazione, descrivere il suo assetto istituzionale e di

governo e la sua struttura organizzativa tenendo conto non solo

dell’articolazione interna, ma anche della rete dei soggetti col-

legati, come società, agenzie, istituzioni, fondazioni, aziende

speciali. 2. RENDICONTAZIONE

DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI

• Il bilancio sociale deve rendicontare le politiche e i servizi resi

dall’amministrazione, in modo da evidenziare i risultati conse-

guiti in relazione agli obiettivi dichiarati.

• Questa parte del bilancio sociale deve essere articolata per aree

di rendicontazione, che riconducano le molteplici attività del-

l’amministrazione ad ambiti di intervento coerenti con il pro-

gramma e le priorità dell’amministrazione e significativi dal

punto di vista dei suoi interlocutori.

• Per ciascuna area il bilancio sociale deve rendicontare:

- gli obiettivi perseguiti;

- le azioni intraprese,

- le risorse impiegate;

26 - i risultati raggiunti;

- gli impegni e le azioni previste per il futuro.

• La rendicontazione deve tener conto non solo di quanto attua-

to direttamente dall’amministrazione, ma anche di quelle azio-

ni realizzate da soggetti esterni, pubblici o privati, con i quali

l’amministrazione ha definito rapporti di collaborazione

(mediante contratti, concessioni, accordi, convenzioni, etc.)

nell’attuazione delle politiche o per la gestione dei servizi.

• L’amministrazione deve rendicontare le iniziative poste in

essere per favorire e promuovere la partecipazione diretta dei

cittadini ai processi decisionali.

3. RENDICONTAZIONE DELLE RISORSE

DISPONIBILI E UTILIZZATE

• Il bilancio sociale deve rendere conto delle risorse di cui l’am-

ministrazione ha potuto disporre per svolgere la propria attivi-

tà e delle modalità della loro gestione.

• Tale rendicontazione fornisce informazioni in merito a:

- entrate e spese della gestione;

- proventi e costi della gestione;

- patrimonio dell’amministrazione e sua variazione;

- dotazione e caratteristiche del personale;

- interventi di razionalizzazione e innovazione organizzativa;

- interventi per accrescere e valorizzare il capitale umano

dell’amministrazione; 27

- utilizzo e sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologi-

che per la gestione dei processi e dei servizi;

- partecipazioni promosse e realizzate dall’amministrazione

con altri soggetti pubblici e privati.

4. PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO

E NOTA METODOLOGICA

• Il bilancio sociale deve contenere una presentazione con cui

l’amministrazione chiarisce finalità e contenuti del documento

e fornisce ogni altra informazione utile a contestualizzarne la

funzione.

• Il bilancio sociale deve contenere una nota metodologica che

descrive il processo di rendicontazione seguito dall’ammini-

strazione nella costruzione del documento, i metodi di raccol-

ta, elaborazione ed esposizione dei dati, i soggetti interni ed

esterni che hanno preso parte al processo, nonché le diverse

fasi seguite e il tempo impiegato nella sua realizzazione.

• La nota, inoltre, deve fornire informazioni sull’evoluzione e

sugli obiettivi di miglioramento del processo di rendicontazio-

ne, anche attraverso l’acquisizione di giudizi da parte dei desti-

natari del documento.

• La valutazione sul processo di rendicontazione può essere

espressa anche da quei soggetti, quali ad esempio il nucleo di

valutazione o l’organo di revisione, in grado di svolgere una

funzione di garanzia sull’attendibilità delle informazioni con-

tenute nel bilancio sociale e sulla loro coerenza rispetto a quan-

to riportato in altri documenti istituzionali.

28 TERZA PARTE

REALIZZAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE 29

INTRODUZIONE

Elemento fondamentale del bilancio sociale è il processo che guida

la sua realizzazione. La qualità del processo di rendicontazione

incide direttamente sulla capacità del documento di rispondere

alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori e di costruire con

essi un dialogo permanente, dando piena attuazione al principio

della responsabilità sociale.

Il processo di realizzazione del bilancio sociale presuppone la pre-

ventiva definizione degli ambiti oggetto di rendicontazione e si

articola in quattro fasi.

1. La definizione del sistema di rendicontazione

Si definisce la struttura di base del bilancio sociale. Si esplicita la

visione e il programma dell’amministrazione, si individuano le

diverse aree di rendicontazione e per ciascuna di esse si definisco-

no tutti gli elementi informativi e gli indicatori necessari.

2. La rilevazione delle informazioni

Si raccolgono le informazioni e i dati da riportare nel bilancio

sociale.

3. La redazione e l’approvazione del documento

Si organizzano in modo strutturato le informazioni qualitative e

quantitative in un documento approvato e comunque fatto proprio

dall’organo di governo dell’amministrazione.

4. La comunicazione del bilancio sociale

Si pianificano e si realizzano azioni di diffusione e di partecipazione

del bilancio sociale all’interno e all’esterno dell’amministrazione. 31

Nello svolgimento di ciascuna delle fasi del processo, è necessario

garantire:

- il coinvolgimento della struttura interna;

- il raccordo con il sistema di programmazione e controllo.

1. LA DEFINIZIONE DEL SISTEMA

DI RENDICONTAZIONE

• La prima fase del processo di rendicontazione consiste in

un’attività di analisi e di riflessione finalizzata a definire il

sistema di rendicontazione, vale a dire la struttura di base del

bilancio sociale.

• Questa fase richiede:

- l’analisi dei documenti istituzionali da cui trarre informa-

zioni sull’assetto, sugli indirizzi generali, sui programmi

dell’amministrazione;

- l’analisi dei documenti contabili, per collegare le risorse

economico-finanziarie agli interventi programmati, in

corso e realizzati;

- l’analisi dei bilanci sociali o di altri documenti di rendi-

contazione sociale realizzati dall’amministrazione negli

anni precedenti;

- l’analisi di relazioni, rapporti di gestione e documenti

interni che rappresentano i risultati raggiunti dall’ammi-

nistrazione;

- l’analisi di altri documenti che aiutino a comprendere il

contesto in cui opera l’amministrazione e gli effetti della

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Il presente documento fa riferimento al corso di Geografia e Governance dei processi di sviluppo tenuto dal prof. Lefebvre. All'interno, si trovane le Linee guida specifiche per il settore pubblico che Il Formez, su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha realizzato, nell’ambito del Progetto Governance, per la redazione del bilancio sociale. L'obiettivo è quello fornire alle amministrazioni pubbliche indicazioni chiare su come inserire strutturalmente il bilancio sociale nei processi dell’amministrazione e quindi su come integrare progressivamente la realizzazione del bilancio sociale con i processi decisionali, gestionali e di comunicazione dell’amministrazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di GEOGRAFIA E GOVERNANCE DEI PROCESSI DI SVILUPPO e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Lefebvre Carlo.

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