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• A causa della non rivalità, qualsiasi

limitazione al consumo (P>0) sarebbe

inefficiente (sottoconsumo).

• D’altra parte, come abbiamo visto,

nessuna impresa sarebbe disposta ad

offrire un bene ad un prezzo nullo (offerta

insufficiente).

• Tali beni sono generalmente offerti dal

settore pubblico ad un prezzo nullo.

• Il loro finanziamento è garantito dalla

fiscalità generale.

• I beni pubblici puri non esauriscono la

gamma dei beni forniti dal settore

pubblico.

• A seconda delle caratteristiche, questi

possono essere raggruppati in:

Non escludibilità Escludibilità

Non Beni pubblici misti

Beni pubblici puri

rivalità (tariffabili)

Beni pubblici misti (beni

Rivalità Beni privati

comuni) Esempi

• Beni pubblici puri: difesa nazionale,

illuminazione, strade.

• Beni pubblici tariffabili: autostrade, trasporto

pubblico, cinema (negli USA, protezione

incendi).

• Beni comuni: strada congestionata, terreni per

il pascolo.

• Beni privati (meritori): istruzione, sanità.

• Beni privati (puri): orologi, scarpe, turaccioli….

• Pur in presenza di completezza dei

mercati e assenza di fallimenti del

mercato, esistono altre motivazioni che

spingono lo Stato ad intervenire:

– fornitura di beni meritori

– finalità redistributive

x A

x(A) individuo A

E

x(E)

x(E’’) E’’ B

x(B)

O G

A G(A) G(E) G(B)

x individuo B

N.B.: poiché la curva residuale è ottenuta

per differenza fra la curva di trasformazione

E’ e la curva d’indifferenza di A, la pendenza in

x(E’) ogni suo punto sarà pari alla differenza delle

pendenze delle due curve

O

B G

A’ B’

x E

X* +X*

A B E’’

X* A

O G

A G* A

x N.B.: poiché in E’ la pendenza della curva

residuale è uguale al SMS , deve valere

B

che SMS =SMT-SMS

B A

E’

X*

B

O

B G

G* B

Il caso con n individui

Funzione delle possibilità di produzione:

F (

G

, C ) 0

Esempio: C

 

C f (

G ) Y G

Il caso con n individui

Massimizziamo il benessere sociale sotto il vincolo che

la produzione sia possibile

n

W U (

G , c )

i i

i 1

Le condizioni del primo ordine sono le seguenti:

n

 

D U (.) D F (.)

G i G

 

i 1 F (

G

, C ) 0

D U (.) D F (.)

c i C

i

Condizioni di efficienza per i beni pubblici

• Una volta stabilito di voler provvedere alla fornitura di un

bene pubblico, bisogna decidere quanto produrne e

l’onere

come ripartire del finanziamento fra i diversi

individui.

• Analogamente a quanto visto per i beni privati, vogliamo

l’ottimo

individuare le condizioni che ci garantiscono

paretiano quando il sistema economico è caratterizzato

da beni pubblici e beni privati.

• l’efficienza

Come vedremo, la condizione che garantisce

all’efficienza

produttiva congiuntamente nel consumo è

SMT=∑

iN

SMS i

• Nel caso di due individui (A e B) che consumano due

beni (x e G), tale condizione può essere derivata

graficamente per mezzo della curva residuale.

Il caso con n individui

Rielaborando le condizioni del primo ordine otteniamo

n D U D F

 

G i G

D U D F

i 1 c i c

i i

S SMS SMT

Alcune osservazioni

• Con riferimento alla nostra prima domanda (quanto bene

pubblico bisogna produrre) possiamo dire che

– l’utilità

fissando diversamente di A otterremmo nuove curve

residuali e, possibilmente, nuovi livelli di G* in corrispondenza

dei quali 1) la condizione di efficienza è comunque rispettata ma

all’interno

2) il benessere della collettività è distribuito

diversamente.

• Con riferimento alla seconda domanda (come ripartire

l’onere del finanziamento fra i diversi individui) possiamo

A B

notare che SMT=SMS +SMS implica che

– gA xA gB xB

p /p =p /p +p /p ;

G x

– xA xB gA gB

ma poiché p =p =p , avremo che p =p +p

x G

• In altri termini, ciascun individuo dovrà contribuire al

bene pubblico pagando un prezzo-imposta

“personalizzato”.

Curve di domanda per i beni pubblici

• In equilibrio, per ciascun individuo la quantità di x a cui si

deve rinunciare per consumare più G (p /px) deve

G

essere uguale alla quantità a cui si è disposti a

rinunciare (SMS).

• Possiamo determinare la curva di domanda individuale

di G, ipotizzando che lo Stato riesca ad imporre prezzi-

imposta diversi per ogni individuo e chiedendoci come

varierebbe per ognuno di essi il livello ottimo di G in

corrispondenza di diversi livelli di p.

• In realtà, data la caratteristica di non rivalità, il livello di G

dovrà essere lo stesso per ciascun individuo e le curve

di domanda individuali ci consentono solo di determinare

la disponibilità marginale a pagare di ciascun individuo

per ogni livello di G.

• La curva di domanda aggregata, pertanto, sarà data

dalla somma verticale delle curve di domanda individuali.

Derivazione domanda di beni

pubblici

Funzione di utilità

U (

G , c )

i i

Vincolo di bilancio (p normalizzato a 1)

c

 

c s f (

G ) y

i i i

Dove: c consumo individuo i

i

s quota di spesa nel bene pubblico a carico di i

i

f (

G ) spesa per acquistare G unità di bene pubblico

y reddito individuo i

i

Derivazione domanda di beni

pubblici (2)

Possiamo riscrivere il v.d.b. come:

 

c y s f (G )

i i i

Il prezzo che l’individuo i deve pagare per una unità in

più di bene pubblico è quindi:

p s f ' (

G )

G i

Il vincolo di bilancio non ha una forma lineare, a meno

di assumere (come nel libro di testo):

f (

G ) G

Domanda individuale di bene pubblico

x

Dato un certo reddito y

Dato una certa quota si i E

E’

La scelta corrisponde al punto E G

Se il prezzo varia (ad esempio perchè /p’ /p

y y

p i i

G G

G

aumenta la quota s ), la scelta

i

si sposta in E’ E’

p’ G E

p

G D(G) G

G

G’


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense del Prof. Alessio D'Amato del corso di Scienza delle Finanze della triennale di Economia.
Di seguito sono indicati gli argomenti trattati nel materiale qui a disposizione:

Beni pubblici: proprietà
Curva di domanda per i beni pubblici
Sottoproduzione e sottoconsumo
Beni privati forniti dal settore pubblico
Equilibrio di Lindahl


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia dei mercati e degli intermediari finanziari
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle Finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof D'Amato Alessio.

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