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Autorizzazioni Reti - Direttiva 02/20/CE

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie, tenute dal Prof. Cardarelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale della direttiva 02/20/CE recante la disciplina delle autorizzazioni per le reti e i servizi... Vedi di più

Esame di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie docente Prof. F. Cardarelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

2. Gli obblighi specifici prescritti ai fornitori di servizi e di reti di comunicazione

elettronica ai sensi dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2 e degli articoli 6 e 8 della direttiva

2002/19/CE (direttiva accesso), degli articoli 16, 17, 18 e 19 della direttiva

2002/22/CE (direttiva servizio universale) o a quelli designati per la fornitura del

servizio universale ai sensi di tale direttiva sono separati, sotto il profilo giuridico, dai

diritti e dagli obblighi previsti dall'autorizzazione generale. Per garantire la

trasparenza nei confronti delle imprese, nell'autorizzazione generale è fatta menzione

dei criteri e delle procedure in base ai quali tali obblighi specifici sono prescritti alle

singole imprese.

3. L'autorizzazione generale contiene solo le condizioni specifiche del settore e

indicate nella parte A dell'allegato, e non riproduce le condizioni che sono imposte

alle imprese in virtù di altre normative nazionali.

4. Nel concedere i diritti d'uso delle frequenze radio o dei numeri gli Stati membri non

riproducono le condizioni dell'autorizzazione genera.

Art. 7. Procedura per limitare il numero dei diritti d'uso da

concedere per le frequenze radio

1. Quando debba valutare l'opportunità di limitare il numero di diritti d'uso da

concedere per le frequenze radio, lo Stato membro inter alia:

a) tiene adeguatamente conto dell'esigenza di ottimizzare i vantaggi per gli utenti e di

favorire lo sviluppo della concorrenza;

b) concede a tutte le parti interessate, compresi gli utenti e i consumatori,

l'opportunità di esprimere la loro posizione sulle limitazioni, conformemente all'articolo

6, della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro);

c) pubblica qualsiasi decisione di concedere solo un numero limitato di diritti d'uso,

indicandone le ragioni;

d) invita a presentare domanda per i diritti d'uso, dopo aver deciso la procedura da

seguire;

e) riesamina tali limitazioni a scadenze ragionevoli o a ragionevole richiesta delle

imprese interessate.

2. Qualora decida che è possibile concedere un numero supplementare di diritti d'uso

delle frequenze radio, lo Stato membro rende nota tale decisione, invitando a

presentare domanda di assegnazione di tali diritti.

3. Qualora sia necessario concedere i diritti d'uso delle frequenze radio solo in

numero limitato, gli Stati membri ne effettuano l'assegnazione in base a criteri di

selezione obiettivi, trasparenti, proporzionati e non discriminatori. Tali criteri di

selezione devono tenere adeguatamente conto del conseguimento degli obiettivi di

cui all'articolo 8 della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro).

4. Qualora sia necessario ricorrere a procedure di selezione, gli Stati membri

possono prorogare il periodo massimo di sei settimane di cui all'articolo 5, paragrafo

3 nella misura necessaria per garantire che tali procedure siano eque, ragionevoli,

pubbliche e trasparenti per tutti i soggetti interessati, senza però superare il termine di

otto mesi. I termini suddetti non pregiudicano l'eventuale applicabilità di accordi

internazionali in materia di uso delle frequenze radio e di coordinamento dei satelliti.

5. Il presente articolo non pregiudica il trasferimento dei diritti d'uso delle frequenze

radio in conformità dell'articolo 9 della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro).

Art. 8. Assegnazione armonizzata delle frequenze radio

Qualora l'uso delle frequenze radio sia stato armonizzato, le condizioni e le procedure

di accesso concordate, e le imprese cui assegnare le frequenze radio siano state

selezionate ai sensi degli accordi internazionali e delle disposizioni comunitarie, gli

Stati membri concedono il diritto d'uso delle frequenze radio nell'osservanza di tali

atti. A condizione che nel caso di una procedura di selezione comune siano stati

soddisfatti tutti i requisiti nazionali relativi al diritto d'uso delle frequenze radio in

questione, gli Stati membri non prescrivono altre condizioni, né criteri o procedure

supplementari che possano limitare, alterare o ritardare la corretta applicazione

dell'assegnazione comune di tali frequenze radio.

Art. 9. Dichiarazioni intese ad agevolare l'esercizio dei diritti di

installare strutture e dei diritti di interconnessione

Su richiesta di un'impresa, le autorità nazionali di regolamentazione rilasciano nel

termine di una settimana dichiarazioni standardizzate che confermano, ove

applicabile, che l'impresa ha presentato una notifica ai sensi dell'articolo 3, paragrafo

2 e che definiscono le condizioni alle quali qualsiasi impresa che fornisce reti o servizi

di comunicazione elettronica in forza dell'autorizzazione generale è legittimata a

richiedere i diritti di installare strutture, a negoziare l'interconnessione, e/o ad ottenere

l'accesso e l'interconnessione allo scopo di agevolare l'esercizio di tali diritti, ad

esempio nei confronti di altre autorit à o di altre imprese. Tali dichiarazioni possono

eventualmente essere rilasciate automaticamente su ricevimento di una notifica ai

sensi dell'articolo 3, paragrafo 2.

Art. 10. Osservanza delle condizioni dell'autorizzazione generale

dei diritti d'uso e degli obblighi specifici

1. Le autorità nazionali di regolamentazione possono chiedere alle imprese che

forniscono le reti o i servizi di comunicazione elettronica contemplati

dall'autorizzazione generale o sono titolari dei diritti d'uso di frequenze radio o di

numeri di comunicare, in conformità dell'articolo 11, le informazioni necessarie per

verificare l'effettiva osservanza delle condizioni dell'autorizzazione generale o dei

diritti d'uso o degli obblighi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2.

2. L'autorità nazionale di regolamentazione che accerti l'inosservanza da parte di

un'impresa di una o più condizioni dell'autorizzazione generale, dei diritti d'uso o degli

obblighi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2, notifica all'impresa quanto accertato,

offrendole la possibilità di esprimere osservazioni o rimediare alle violazioni:

entro un mese dalla notifica, o ? entro un periodo più breve concordato con l'impresa

stessa, o deciso dall'autorità nazionale di regolamentazione in caso di violazioni

ripetute; o

entro un periodo più lungo, deciso dall'autorità nazionale di regolamentazione.

3. Se l'impresa non rimedia alle violazioni entro il termine di cui al paragrafo 2,

l'autorità competente adotta misure adeguate e proporzionate volte ad assicurare

l'osservanza delle condizioni. Al riguardo gli Stati membri possono autorizzare le

autorità competenti a imporre se del caso sanzioni pecuniarie. Tali misure e le

relative motivazioni sono comunicate all'impresa interessata entro una settimana

dalla loro adozione e stabiliscono un periodo ragionevole di tempo entro il quale

l'impresa deve rispettare la misura.

4. Nonostante le disposizioni dei paragrafi 2 e 3, gli Stati membri possono autorizzare

l'autorità competente a imporre se del caso sanzioni pecuniarie alle imprese che non

forniscono le informazioni dovute ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a) o b)

della presente direttiva o dell'articolo 9 della direttiva 2002/19/CE (direttiva accesso)

entro una scadenza ragionevole stabilita dall'autorità nazionale di regolamentazione.

5. Qualora vi siano violazioni gravi e ripetute delle condizioni dell'autorizzazione

generale, dei diritti d'uso o degli obblighi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2 e le

misure volte ad assicurare il loro rispetto, di cui al paragrafo 3 del presente articolo, si

siano rivelate inefficaci, le autorità nazionali di regolamentazione possono impedire a

un'impresa di continuare a fornire reti o servizi di comunicazione elettronica o

sospendere o ritirare i diritti d'uso.

6. A prescindere dalle disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 5, qualora l'autorità nazionale

di regolamentazione abbia prova della violazione delle condizioni dell'autorizzazione

generale, dei diritti d'uso o degli obblighi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2, tale

da comportare un rischio grave e immediato per la sicurezza pubblica, l'incolumità

pubblica o la salute pubblica, o da creare gravi problemi economici od operativi ad

altri fornitori o utenti di reti o di servizi di comunicazione elettronica, essa può adottare

misure provvisorie urgenti per porre rimedio alla situazione prima di adottare una

decisione definitiva. All'impresa interessata viene quindi data un'adeguata possibilità

di esprimere osservazioni e di proporre le soluzioni opportune. Ove necessario,

l'autorità competente può confermare le misure provvisorie.

7. Le imprese hanno diritto di ricorrere contro le misure adottate ai sensi del presente

articolo, secondo la procedura di cui all'articolo 4 della direttiva 2002/21/CE (direttiva

quadro).

Art. 11. Informazioni richieste ai fini dell'autorizzazione generale,

dei diritti d'uso e degli obblighi specifici

1. Fatti salvi gli obblighi di informazione e segnalazione periodica stabiliti da altre

normative nazionali, le autorità nazionali di regolamentazione non impongono alle

imprese di fornire, ai fini dell'autorizzazione generale, dei diritti d'uso o degli obblighi

specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2, alcuna informazione salvo quelle

proporzionate e oggettivamente giustificate:

a) per verificare, sistematicamente o caso per caso, l'osservanza delle condizioni 1 e

2 della parte A, della condizione 6 della parte B e della condizione 7 della parte C

dell'allegato e l'osservanza degli obblighi specificati all'articolo 6, paragrafo 2 della

presente direttiva;

b) per verificare caso per caso l'osservanza delle condizioni specificate nell'allegato a

seguito di denuncia o quando l'autorità nazionale di regolamentazione abbia

comunque motivo di ritenere che una data condizione non sia stata rispettata, o in

caso di un'indagine dell'autorità nazionale competente di sua iniziativa;

c) per predisporre procedure e valutare le richieste di concessione dei diritti d'uso;

d) per pubblicare prospetti comparativi sulla qualità e sui prezzi dei servizi a

vantaggio dei consumatori;

e) per fini statistici specifici;

f) per effettuare un'analisi del mercato ai sensi della direttiva 2002/19/CE (direttiva

accesso) o della direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio universale).

Nessuna delle informazioni di cui alle lettere a), b), d), e) e f) del primo comma può

essere richiesta prima dell'accesso al mercato né come condizione necessaria per

l'accesso al mercato.

2. Quando richiedono informazioni alle imprese ai sensi del paragrafo 1, le autorità

nazionali di regolamentazione sono tenute ad informare queste ultime circa l'uso che

intendono farne.

Art. 12. Diritti amministrativi

1. I diritti amministrativi imposti alle imprese che prestano servizi o reti ai sensi

dell'autorizzazione generale o che hanno ricevuto una concessione dei diritti d'uso:

a) coprono complessivamente i soli costi amministrativi che saranno sostenuti per la

gestione, il controllo e l'applicazione del regime di autorizzazione generale, dei diritti

d'uso e degli obblighi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 2, che possono

comprendere i costi di cooperazione internazionale, di armonizzazione e di

standardizzazione, di analisi di mercato, di sorveglianza del rispetto delle disposizioni

e di altri controlli di mercato, nonché di preparazione e di applicazione del diritto

derivato e delle decisioni amministrative, quali decisioni in materia di accesso e

interconnessione;

b) sono imposti alle singole imprese in modo proporzionato, obiettivo e trasparente

che minimizzi i costi amministrativi aggiuntivi e gli oneri accessori.

2. Le autorità nazionali di regolamentazione che impongono il pagamento di diritti

amministrativi sono tenute a pubblicare un rendiconto annuo dei propri costi

amministrativi e dell'importo complessivo dei diritti riscossi. Alla luce delle differenze

tra l'importo totale dei diritti e i costi amministrativi, vengono apportate opportune

rettifiche.

Art. 13. Contributi per la concessione di diritti d'uso e di diritti di

installare strutture

Gli Stati membri possono consentire all'autorità competente di riscuotere contributi sui

diritti d'uso delle frequenze radio o dei numeri o sui diritti di installare strutture su

proprietà pubbliche o private, al di sopra o sotto di esse al fine di garantire l'impiego

ottimale di tali risorse. Gli Stati membri fanno sì che tali contributi siano trasparenti,

obiettivamente giustificati, proporzionati allo scopo perseguito e non discriminatori e

tengano conto degli obiettivi dell'articolo 8 della direttiva 2002/21/CE (direttiva

quadro).

Art. 14. Modifica dei diritti e degli obblighi

1. Gli Stati membri fanno sì che i diritti, le condizioni, e le procedure relativi alle

autorizzazioni generali e ai diritti d'uso o di installare strutture possano essere

modificati solo in casi obiettivamente giustificati e in misura proporzionata.

L'intenzione di procedere a simili modifiche è comunicata nel modo appropriato ai

soggetti interessati, ivi compresi gli utenti e i consumatori; è concesso un periodo di

tempo sufficiente affinch é possano esprimere la propria posizione al riguardo; tale

periodo, tranne in casi eccezionali, non può essere inferiore a quattro settimane.

2. Gli Stati membri non devono limitare o revocare i diritti di passaggio prima della

scadenza del periodo per il quale sono stati concessi, salvo in casi motivati ed

eventualmente in conformit à con le pertinenti disposizioni nazionali relative alla

compensazione per la revoca dei diritti.

Art. 15. Pubblicazione delle informazioni

1. Gli Stati membri provvedono affinché tutte le informazioni pertinenti su diritti,

condizioni, procedure, riscossione di diritti amministrativi e contributi e sulle decisioni

attinenti alle autorizzazioni generali e ai diritti d'uso siano pubblicate e debitamente

aggiornate in modo da consentire a tutti gli interessati di accedere facilmente a tali

informazioni.

2. Qualora le informazioni di cui al paragrafo 1 siano detenute a vari livelli di governo,

in particolare le informazioni riguardanti le procedure e le condizioni circa i diritti di

installare strutture, l'autorità nazionale di regolamentazione compie ogni ragionevole

sforzo tenendo conto dei costi connessi, per realizzare un prospetto di facile lettura di

tutte dette informazioni, comprese le informazioni attinenti ai livelli di governo

pertinenti ed alle autorità competenti nella fattispecie, per agevolare le domande di

concessione dei diritti di installare strutture.

Art. 16. Procedure di esame

La Commissione esamina periodicamente il funzionamento dei regimi nazionali di

autorizzazione e lo sviluppo dei servizi transfrontalieri prestati all'interno della

Comunità e ne riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio, la prima volta entro tre

anni dalla data di applicazione della presente direttiva indicata all'articolo 18,

paragrafo 1, secondo comma. A tal fine la Commissione può chiedere agli Stati

membri informazioni che devono essere fornite senza indugio ingiustificato.

Art. 17. Autorizzazioni preesistenti

1. Al più tardi entro la data di applicazione indicata all'articolo 18, paragrafo 1,

secondo comma, gli Stati membri allineano alle disposizioni della presente direttiva le

autorizzazioni preesistenti alla data in cui essa entra in vigore.

2. Quando l'applicazione della disposizione di cui al paragrafo 1 implica una

limitazione dei diritti o un ampliamento degli obblighi stabiliti nelle autorizzazioni

preesistenti, gli Stati membri possono prorogare i diritti ed obblighi originari non oltre

9 mesi dalla data di applicazione indicata all'articolo 18, paragrafo 1, secondo

comma, a condizione di non ledere i diritti di cui godono altre imprese in forza della

normativa comunitaria. Gli Stati membri informano la Commissione della concessione

di tale proroga, indicandone le ragioni.

3. Qualora lo Stato membro interessato possa dimostrare che la soppressione di una

condizione per l'autorizzazione riguardante l'accesso a reti di comunicazione

elettronica, che era in vigore prima della data di entrata in vigore della presente

direttiva, crei eccessive difficoltà per le imprese che hanno beneficiato di un accesso

obbligato a un'altra rete, e qualora non sia possibile per le stesse negoziare nuovi

accordi secondo termini commerciali ragionevoli prima della data di applicazione di

cui all'articolo 18, paragrafo 1, secondo comma, lo stesso può chiedere una proroga

temporanea della/e pertinente/i condizione/i. Siffatta richiesta è sottoposta alla

Commissione entro la data prevista per l'applicazione di cui all'articolo 18, paragrafo

1, secondo comma e specifica le condizioni e il periodo della proroga temporanea.

Gli Stati membri informano la Commissione sui motivi alla base della richiesta di

proroga. La Commissione considera la richiesta, tenendo conto della particolare

situazione dello Stato membro e della/e impresa/e interessata/e, e la necessità di

garantire un contesto regolamentare coerente a livello comunitario. Prende la

decisione se accogliere o rifiutare la richiesta e, se decide di accoglierla, stabilisce la

portata e durata della proroga. La Commissione comunica la sua decisione allo Stato

membro interessato entro sei mesi dal ricevimento della richiesta di proroga. Siffatta

decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Art. 18. Recepimento

1. Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il 24 luglio 2003 le disposizioni

legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente

direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Essi applicano tali disposizioni il 25 luglio 2003.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento

alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della

pubblicazione ufficiale.

Le modalità di riferimento sono decise dagli Stati membri.

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto

interno che essi hanno adottato nel settore disciplinato dalla presente direttiva,

nonché il testo di eventuali successive modifiche di tali disposizioni.

Art. 19. Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta

ufficiale delle Comunità europee.

Art. 20. Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Allegato 1. Allegato

Nel presente allegato è riportato l'elenco esaustivo delle condizioni che possono

corredare le autorizzazioni generali (Parte A), i diritti d'uso delle frequenze radio

(Parte B) e i diritti d'uso dei numeri (Parte C) come precisato all'articolo 6, paragrafo 1

e all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a) della presente direttiva.

A. Condizioni che possono corredare l'autorizzazione generale

1. Contributi finanziari a sostegno del servizio universale in conformità della direttiva

2002/22/CE (direttiva servizio universale).

2. Oneri amministrativi ai sensi dell'articolo 12 della presente direttiva.

3. Interoperabilità dei servizi e interconnessione delle reti conformemente alla

direttiva 2002/19/CE (direttiva accesso).

4. Accessibilità dei numeri del piano nazionale di numerazione per l'utente finale

comprese le condizioni conformemente alla direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio

universale).

5. Obblighi da rispettare con riferimento alla normativa ambientale e alla

pianificazione urbana e rurale, obblighi e condizioni relativi alla concessione

dell'accesso o dell'uso del suolo pubblico o privato e condizioni relative alla co­

ubicazione e alla condivisione degli impianti e dei siti, conformemente alla direttiva

2002/21/CE (direttiva quadro) e inclusa, ove applicabile, qualsiasi garanzia finanziaria

o tecnica necessaria ad assicurare la corretta esecuzione dei lavori di infrastruttura.

6. Obblighi di trasmissione conformemente alla direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio

universale).

7. Protezione dei dati personali e tutela della vita privata specifiche al settore delle

comunicazioni elettroniche conformemente alla direttiva 97/66/CE del Parlamento

europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 sul trattamento dei dati personali e

sulla tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni.

8. Norme sulla tutela dei consumatori specifiche al settore delle comunicazioni

elettroniche, ivi comprese le condizioni in conformità della direttiva 2002/22/CE

(direttiva servizio universale).

9. Restrizioni relative ai contenuti illegali delle trasmissioni, in conformità della

direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000,

relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in

particolare il commercio elettronico, nel mercato interno e restrizioni relative alle

trasmissioni di contenuto nocivo ai sensi dell'articolo 2 bis, paragrafo 2, della direttiva

89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di

determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri

concernenti l'esercizio delle attività televisive.

10. Informazioni da presentare in osservanza di una procedura di notifica ai sensi

dell'articolo 3, paragrafo 3 della presente direttiva e per altri scopi contemplati

dall'articolo 11 della presente direttiva.

11. Possibilità per le autorità nazionali competenti di effettuare legalmente

intercettazioni delle comunicazioni in conformità della direttiva 97/66/CE e della

direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995

relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,

nonché alla libera circolazione di tali dati.

12. Condizioni d'uso in caso di catastrofi per garantire le comunicazioni tra i servizi di

emergenza e le autorità, nonché le trasmissioni radiotelevisive destinate al pubblico.

13. Provvedimenti concernenti la limitazione dell'esposizione delle persone ai campi

magnetici prodotti dalle reti di comunicazione elettronica, in conformità delle norme

comunitarie.

14. Obblighi di accesso diversi da quelli di cui all'articolo 6, paragrafo 2 della presente

direttiva, applicabili alle imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione

elettronica, conformemente alla direttiva 2002/19/CE (direttiva accesso).

15. Mantenimento dell'integrità delle reti pubbliche di comunicazione, conformemente

alla direttiva 2002/19/CE (direttiva accesso) e alla direttiva 2002/22/CE (direttiva

servizio universale), anche mediante le condizioni per prevenire interferenze

elettromagnetiche tra reti e/o servizi di comunicazione elettronica ai sensi della

direttiva 89/336/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, per il ravvicinamento delle

legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica.

16. Sicurezza delle reti pubbliche contro l'accesso non autorizzato, conformemente

alla direttiva 97/66/CE.

17. Condizioni per l'uso di frequenze radio, conformemente all'articolo 7, paragrafo 2

della direttiva 1999/5/CE qualora l'uso non sia soggetto alla concessione di diritti

d'uso individuali in conformità dell'articolo 5, paragrafo 1 della presente direttiva.

18. Misure volte ad assicurare il rispetto delle norme e/o specifiche di cui all'articolo

17 della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro).

B. Condizioni che possono corredare la concessione di diritti d'uso delle frequenze

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie, tenute dal Prof. Cardarelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale della direttiva 02/20/CE recante la disciplina delle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cardarelli Francesco.

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