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Conto del reddito

Acquisti 15.000 Ricavi di vendita 31.000

Stipendi 10.000

Altri costi 5.000

30.000

C.FFR 400

P.F.P. 100

C.F.P. 50

30.550

Utile d es. 450

31.000 31.000  

Autofinanziamento come fenomeno finanziario

Metodo Reddituale diretto

Entità dell autofinanziamento

Ricavi di esercizio € 31.000

C.F.F.S:

• Acquisti di Mat.pr. € 15.000

Stipendi € 10.000

Altri costi di FFS € 5.000

30.000 € 30.000

Autofinanziamento 1.000

28  

Metodo reddituale indiretto

Componenti dell autofinanziamento, ossia

elementi costitutivi dell Autof.nto

Utile d esercizio € 450

+ Costi futuri pres. € 50

Capitale autogenerato € 500

C. FFR € 400

+ P.P.C. € 100

Capitale recuperato € 500

Autof.nto come fen. finan.rio € 1.000

A= U + Cfp + CFFR + Pfp =

= 450 + 50 + 400 + 100 = 1.000 29  

Metodo patrimoniale diretto

Effetto dell autofin.nto

Warning!

Applicando la formula del metodo

patrimoniale diretto si determina un valore

dell autofinanziamento differente rispetto a quello

ottenuto con i metodi reddituali; in effetti, mentre il

primo ha evidenziato un valore dell autofinanziamento

pari a € 500, i secondi hanno entrambi evidenziato un

maggior valore, pari a € 1.000.

Questo significa che la formula sinora applicata

per determinare l autofinanziamento con il metodo

patrimoniale diretto non è esatta e necessita, per

l esempio che stiamo analizzando, di una correzione. 30  

Per capire dove è necessario intervenire, si ricorda,

preliminarmente, che l autofinanziamento calcolato con il

metodo patrimoniale diretto è rappresentato dalla variazione

degli investimenti lordi al netto della variazione dei debiti e del

capitale, in un periodo di tempo determinato .

A = (I – I ) – (D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1

Per il calcolo della variazione degli investimenti si deve fare

attenzione ai valori iscritti nella situazione patrimoniale di

partenza e, in particolare, ai valori dei fattori a fecondità

ripetuta e dei crediti.

Le possibilità che si possono presentare sono due:

1) la situazione patrimoniale espone i valori delle attività (FFR

e crediti) al netto dei fondi di rettifica (per ammortamenti e

(1)

svalutazioni) ;

2) la situazione patrimoniale espone i valori delle attività al

lordo dei fondi di rettifica (ammortamenti e svalutazioni);

fondi che, pertanto, sono iscritti nella sezione di destra della

stessa situazione patrimoniale.

________________

(1) Come dispone il nostro C.C. all art. 2424 31  

L esercizio che stiamo risolvendo rientra nel caso

sub 1), in quanto i FFR (impianti) e i crediti sono iscritti,

nella sezione di sinistra del Conto del capitale, al netto

degli ammortamenti e delle perdite su crediti.

Se non è possibile ricavare direttamente dal Conto

del capitale la variazione degli investimenti lordi, diventa

necessario correggere la formula per il calcolo

dell autofinanziamento con il metodo patrimoniale diretto

sommando, alla variazione degli investimenti netti

risultanti dalla situazione patrimoniale, il consumo di FFR

(ammortamento) e le perdite future presunte (svalutazione

dei crediti); in questo modo, per i FFR si ricostruisce il

valore storico, mentre per i crediti il valore nominale ante-

svalutazione.

Partendo da una situazione patrimoniale con i

valori delle attività al netto dei fondi di rettifica, la formula

per calcolare l autofinanziamento diventa, pertanto, la

seguente:

A = (I – I ) + Cffr + Pfp – (D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1 32  

Si noti che in questa formula compaiono due dei

quattro componenti dell autofinanziamento: gli

ammortamenti e le perdite future presunte, che vanno a

sommarsi alla differenza (I – I ), che rappresenta la

tn tn-

variazione degli investimenti netti ricavabile dal Conto del

capitale; in tal caso, pertanto, oltre all entità, il metodo

patrimoniale diretto dà evidenza di alcune componenti

dell autofinanziamento.

Metodo patrimoniale diretto

Effetto dell autofinanziamento

Incremento degli investimenti al netto dell indebitamento

e al netto delle variazioni del capitale sociale

A = (I – I ) + Cffr + Pfp – (D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1

= (6500 – 6000) + 400 + 100 – (0 – 0) – (0 – 0)

= 500 + 400 + 100

= 1.000 33  

Nel caso sub 2) – situazione patrimoniale che espone i

valori delle attività al lordo dei fondi di rettifica - l applicazione

della formula per il calcolo dell autofinanziamento con il metodo

patrimoniale diretto non necessità di alcuna correzione, in quanto

gli investimenti sono esposti nella situazione patrimoniale,

appunto, al lordo dei fondi di rettifica (fondo ammortamento e

fondo svalutazione crediti) che trovano iscrizione nella sezione di

destra dello stesso prospetto.

In tal caso, pertanto, la formula per calcolare

l autofinanziamento con il metodo patrimoniale diretto non

necessita di alcuna correzione ed è, quindi, la seguente:

A = (I – I ) – (D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1

Si tratta della formula utilizzata nei primi esercizi e

nell IPOTESI A), per la quale non è stato necessario apportare

correzioni, in assenza, nei suddetti esempi, di poste patrimoniali

(FFR e crediti) oggetto di rettifica.

A differenza della formula prima rettificata, la suddetta

non presenta le componenti dell autofinanziamento, limitandosi

ad evidenziarne l entità. 34  

Per poter applicare all IPOTESI B) la formula del

metodo patrimoniale diretto non rettificata dai consumi

dei fattori a fecondità ripetuta e dalle perdite future presunte

su crediti, è necessario disporre di un Conto del capitale che

espone, nella sezione di sinistra, gli investimenti lordi (FFR e

crediti al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni) e,

nella sezione di destra, il fondo ammortamento impianti

(F.A.I.) e il fondo svalutazione crediti (F.S.C.)..

Conto del Capitale al tempo t e t

n-1 n

t t

t t

n n

n-1 n-1

Banca 1.000 2.000 Pass. Pres. 50

Clienti 1.000 1.000 F.S.C. 100

F.A.I. 400

Imp. 4.000 4.000 C.S. 6.000 6.000

Utile 450

6.000 7.000 6.000 7.000

A = (I – I ) – (D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1

= (7.000 – 6000) – (0 – 0) – (0 – 0) 35  

= 1.000

Componenti dell autofinanziamento

Struttura rielaborata del

reddito di periodo

Costi di Ricavi di

competenza competenza Flussi di ricavi,

Consumi ffs. corrispondenti ai Cffs., da

per realizzare reimpiegare immediatamente

la prod. per acquistare nuovi fattori,

venduta necessari per continuare

€ 30.000

Acquisti, stipendi, l attività produttiva.

altri costi Tali flussi non danno luogo ad

(Fitti passivi, autofin.to

Energia elettr.,

)

Telefono, ecc

Consumi Flussi di ricavi, corrispondenti ai Cffr.,

da reimpiegare al momento del loro

di ffr.

rigenerato acquisto(per ipotesi tra 5 anni), per cui

€ 400

Capit. nel frattempo (5 anni) danno luogo ad

autof. temporaneo

(Ammort.) temporaneo

Area

Ideem per FFR con la differenza che

Perdite future il loro effetto è più limitato, ossia al autof.

presunte € 100 momento della perdita effettiva e

nei limiti di essa

I flussi di ricavi corrispondenti

Costi futuri generano autof. temporaneo, fino

al momento icui si verifica

presunti € 50

autogenerato l evento e nei limiti di esso

Capit. Nuova ricchezza prodotta

Utile di che riesce dall economia

350 periodo dell impresa con la

distribuzione dei dividendi Area

€ 450 durevole

100 Nuova ricchezza che rimane stabilmente nell impresa

€ 31.000 perché non distribuita, ma collocata nelle riserve autof.

U6le  des6nato  

 a  riserva  (€  100)  

U6le  des6nato   36  

 a  dividendo  (350  €)   RIFLESSIONI

Sul piano strettamente economico le due situazioni sub A) e

sub B) sono molto differenti tra di loro.

L'ipotesi A, che non prevede accantonamenti di fine esercizio,

presenta un utile di € 1000, che in quanto tale alimenta nuovi

investimenti, di cui € 700 a titolo provvisorio (fino alla sua

distribuzione) ed € 300 a titolo definitivo (riserve di utili).

L'ipotesi B presenta invece un utile di periodo di 450 dopo aver

effettuato accantonamenti di fine periodo per complessivi euro

€ 550

Sul piano strettamente finanziario non c'è assoluta differenza

tra le due ipotesi A e B, in quanto in ambedue le ipotesi la

gestione ha procurato nuovi mezzi finanziari per € 1000

La differenza semmai tra A e B sta nella composizione degli

elementi che costituiscono l'autofinanziamento e quindi

nell'effetto di esso sull'economia dell'impresa, ossia nella sua

durabilità, nel senso che:

1) nell'ipotesi A, l'autofin. è determinato solo dall'utile d'esercizio

€ 1000, che per la parte non distribuita, 300, produce autofin.

duraturo.

2) nell'ipotesi B, invece, l'autofinanz. è determinato per € 500 da

capitale recuperato e da € 500 da capitale autogenerato di cui €

450 costituito da utile di esercizio, che produce effetti finanziari

duraturi sull'economia dell'impresa solo per la parte non

distribuita ossia per € 100. Per la parte rimanente l'effetto

dell'autofinanziamento sull'economia dell'impresa è temporaneo,

sia pure con un grado diverso di temporaneità che è:

• breve, per la parte corrispondente a utile d'esercizio distribuito,

350, perdite presunti su crediti 100 e costi futuri presunti, 50;

• medio-lungo termine (ossia fino alla sostituzione dei relativi

37  

fattori) per la parte corrispondente all'ammortamento, € 400.

IPOTESI C

Questa ipotesi C, presenta una variante rispetto alle operazioni

di funzionamento delle precedenti ipotesi A e B, rappresentata dal

fatto che il regolamento degli acquisti di FFS avviene a debito, mentre

il regolamento delle vendite avviene a credito.

La particolarità di questa ipotesi è rappresentata dal fatto che

l autof.nto come fenomeno finanziario (sempre pari a € 1.000 come

nelle precedenti ipotesi A e B) non è rappresentato da valori monetari

(come nelle ipotesi A e B) ma da valori non monetari (crediti v/

clienti). Si dice, in questi casi, che l'Autofinanziamento nasce già

investito.

Si può, quindi, concludere che l'Autof.nto può essere espresso:

1) da valori monetari (come nelle ipotesi A e B)

2) da valori non monetari (come nell'ipotesi C)

3) da valori monetari e non monetari (come normalmente accade).

CONTO DEL CAPITALE

t t t

t n n-1 n

n-1

Banca 5.000 5.000 Cap. Soc. 5.000 5.000

Clienti - 31.000 Utile d es. - 1.000

Fornitori 30.000

5.000 36.000 5.000 36.000

A = (I – I ) – (D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1

A = (36.000 – 5.000) – (30.000 – 0) – (5.000 – 5.000)

= 31.000 – 30.000 = 1.000

CONTO DEL REDDITO

C.FFS 30.000 Ricavi 31.000

Utile 1.000 38  

31.000 31.000

Riguarda l utilizzo dei valori

• corrispondenti ai fattori costitutivi

dell autofinanziamento

Essendo rappresentato

• da valori monetari,

Esercitazione

• l autofin.to può essere

lettera A utilizzato per:

- nuovi investimenti

Esercitazione

• - pagare debiti

lettera B - concedere finanziamenti

(più raramente)

Autofin.to

sul piano

finanziario L autofinanziamento è

• rappresentato da crediti

verso clienti: l autofin.to

nasce già investito;

Esercitazione

• Se l azienda ha bisogno di

lettera C risorse, l azienda penserà

al loro smobilizzo (sconto

bancario); diversamente

attenderà la scadenza

naturale di tali crediti per

la loro riscossione. 39  

Riguarda l incremento del

• capitale netto di bilancio

per effetto della vicenda

economica positiva dei

costi e dei ricavi (utile

d esercizio);

come

• Riguarda solo l utile di

fenomeno bilancio;

patrimoniale Volgarmente, quando si

• parla di autofin.to, si fa

riferimento a tale concetto

di autofinanziamento.

Concetti di Riguarda l utilizzo dei

autofin.to • valori corrispondenti ai

fattori dell autofin.to;

Riguarda sia l autofin.to

• come fenomeno

patrimoniale, sia gli altri

fattori dell autofin.to come

come

• fenomeno finanziario;

fenomeno E un concetto di

finanziario autofin.to più significativo

rispetto a quello

patrimoniale, proprio

perché coinvolge l aspetto

finanziario, aspetto molto

sensibile per le imprese

40  

L autofinanziamento

come fenomeno

continuo, quindi

dinamico:

esercitazione 41  

Periodo Acquisti Vendite Autofin.to Nuovi

investim.ti

Gennaio- 400 420 20 20

Aprile

Maggio- 300 315 15 15

Agosto

Settembre- 300 315 15 15

Dicembre 1.000 1.050 50 50

Avvertenza

Idealmente, abbiamo collocato gli acquisti e le vendite in tre periodi

dell anno, in corrispondenza di ciascuno dei quali si forma una certa

misura di autofinanziamento. Va da sé che ogni qualvolta vi siano

operazioni di vendita i cui ricavi superino i corrispondenti costi,

questo dà luogo all autofinanziamento in quale alimenta nuovi

investimenti senza ricorrere all indebitamento e/o incrementi di Cap.

Soc. Si dice, in proposito, che l autofinanziamento è un fenomeno

continuo, cosi come continua è la vita dell impresa, e quindi, nel caso

specifico, la vicenda economica dei costi e dei ricavi i quali una volta

recuperati i costi, danno luogo, con i loro margini positivi, 42  

all autofinanziamento.

Componenti

dell autofinanziamento

e loro permanenza

nell economia

dell impresa 43  

Componenti dell autofinanziamento

Struttura rielaborata del

reddito di periodo

Costi di Ricavi di

competenza competenza Flussi di ricavi,

Consumi ffs. corrispondenti ai Cffs., da

per realizzare reimpiegare immediatamente

la prod. per acquistare nuovi fattori,

venduta necessari per continuare

€ 30.000

Acquisti, stipendi, l attività produttiva.

altri costi Tali flussi non danno luogo ad

(Fitti passivi, autofin.to

Energia elettr.,

)

Telefono, ecc

Consumi Flussi di ricavi, corrispondenti ai Cffr.,

da reimpiegare al momento del loro

di ffr.

rigenerato acquisto(per ipotesi tra 5 anni), per cui

€ 400

Capit. nel frattempo (5 anni) danno luogo ad

autof. temporaneo

(Ammort.) temporaneo

Area

Ideem per FFR con la differenza che

Perdite future il loro effetto è più limitato, ossia al autof.

presunte € 100 momento della perdita effettiva e

nei limiti di essa

I flussi di ricavi corrispondenti

Costi futuri generano autof. temporaneo, fino

al momento icui si verifica

presunti € 50

autogenerato l evento e nei limiti di esso

Capit. Nuova ricchezza prodotta

Utile di che riesce dall economia

350 periodo dell impresa con la

distribuzione dei dividendi Area

€ 450 durevole

100 Nuova ricchezza che rimane stabilmente nell impresa

€ 31.000 perché non distribuita, ma collocata nelle riserve autof.

U6le  des6nato  

 a  riserva  (€  100)  

U6le  des6nato   44  

 a  dividendo  (350  €)  

Fac-simile n. 1:

calcolo dell autofin.to con:

1) il metodo patrimoniale diretto

partendo da un Conto del

capitale con valori degli

investimenti rettificati

direttamente da ammortamenti e

svalutazioni;

2) il metodo reddituale indiretto

45  

Capitale al 31/12/2009 Gamma S.p.A.

Attività Passività + netto

2009 2008 2009 2008

(sett.re finanziario) (sett.re finanziario)

Denaro 50.000 65.000 Debiti 195.000 255.000

Crediti 25.000 23.000 Passività presunte 10.000

(sett. economico) (sett. economico)

Merci 191.000 88.000 Capitale di conf.to 150.000 150.000

Impianti 210.000 229.000 Utile di esercizio 121.000

Tot. attività 476.000 405.000 Tot. passivo+netto 476.000 405.000

Reddito 1/1/09-31/12/09 della Gamma Spa

Componenti negative Componenti positive

Costi provenienti dal passato Ricavi provenienti dal passato

Merci 88.000

Impianti 229.000

Costi originari Ricavi originari

Merci 204.000 Vendita prodotti 437.000

Interessi passivi 21.000 Fitti attivi 28.000

Lavoro 86.000

Servizi 78.000

Ricavi da rinviare al futuro Costi da rinviare al futuro

Impianti 210.000

Merci 191.000

Quote di costi e perdite future presunte

Perdite future presunte 29.000

Costi futuri presunti 10.000

Utile 121.000

Totale a pareggio 866.000 Totale componenti positive 866.000

________________

Le strutture del Conto del capitale e del Conto del reddito sono piuttosto 46  

semplificate per non appesantire i calcoli

Metodo Patrimoniale Diretto

A = (I – I ) +Cffr+Pfp –(D – D ) – (C – C )

tn tn-1 tn tn-1 tn tn-1

A = (476.000–405.000)+19.000+29.000–(195.000–255.000)–(150.000–

150.000) = 71.000 + 19.000 + 29.000 +60.000 – 0 = 179.000

Metodo Reddituale Indiretto

Componenti dell autofinanziamento

Utile d esercizio 121.000

+ Cfp 10.000

Capitale autogenerato 131.000

+ CFFR 19.000

+ PfP 29.000

Capitale rigenerato 48.000

179.000

A = U + Cfp + CFFR + PfP =

121.000+ 10.000 + 19.000 + 29.000 = 179.000

Capitale autogenerato

U + Cfp = 121.000 + 10.000 = 131.000

Capitale rigenerato 47  

Cffr + Pfp = 19.000 + 29.000 = 48.000

Fac-simile n. 2:

calcolo dell autofin.to con:

1) il metodo patrimoniale

diretto partendo da un Conto

del capitale con valori degli

investimenti non rettificati

direttamente da ammortamenti

e svalutazioni, ma accantonati

in specifici fondi del passivo;

2) il metodo reddituale indiretto

48  

Capitale al 31/12/2009 Gamma S.p.A.

Attività Passività + netto

2009 2008 2009 2008

Denaro 50.000 65.000 Debiti 195.000 255.000

Crediti 54.000 23.000 Passività presunte 10.000

F.do amm.to Imp. 19000

F.do sval.ne crediti 29000

Merci 191.000 88.000 Capitale di conf.to 150.000 150.000

Impianti 229.000 229.000 Utile di esercizio 121.000

Tot. attività 524.000 405.000 Tot. passivo+netto 524.000 405.000

Reddito 1/1/09-31/12/09 della Gamma Spa

Componenti negative Componenti positive

Costi provenienti dal passato Ricavi provenienti dal passato

Merci 88.000

Impianti 229.000

Costi originari Ricavi originari

Merci 204.000 Vendita prodotti 437.000

Interessi passivi 21.000 Fitti attivi 28.000

Lavoro 86.000

Servizi 78.000

Ricavi da rinviare al futuro Costi da rinviare al futuro

Impianti 210.000

Merci 191.000

Quote di costi e perdite future presunte

Perdite future presunte 29.000

Costi futuri presunti 10.000

Utile 121.000

Totale a pareggio 866.000 Totale componenti positive 866.000

________________

Le strutture del Conto del capitale e del Conto del reddito sono piuttosto 49  

semplificate per non appesantire i calcoli


PAGINE

50

PESO

2.74 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Tema principale della presente lezione è quello dell'autofinanziamento (o capitale di origine interna): fonti, caratteristiche, fattispecie, quando si misura, come e quando si forma (incessantemente, data la dinamicità del fenomeno), come si misura nel dato periodo (con metodi reddituali o patrimoniali).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Sarcone Salvatore.

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