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Dopo la rilevazione dell’utile (perdita lorda) su titoli, i conti che rimangono aperti

sono “Titoli in rimanenza” e “Utile da negoziazione titoli” che saranno chiusi,

rispettivamente, nello Stato patrimoniale e nel Conto economico.

Titoli in rimanenza Utile da negoziazione titoli

(S) 40.000,00 40.000,00

20.000,00 (S)

20.000,00 Conto economico

S. Patrimoniale finale 40.000,00

20.000,00

31/12/x0 Utile da negoziazione titoli 40.000,00

… D

………………………… …………

31/12/x0 … D ………….

31/12/x0 Conto economico

… A …………

31/12/x0 Stato patrimoniale finale

… D

………………………… ………….

31/12/x0 … A 12

31/12/x0 Titoli in rimanenza 20.000,00

… A

Lo studente si sarà certamente accorto che il conto Titoli funziona come un

piccolo Conto economico, in quanto accoglie, tra i componenti negativi di reddito

le (eventuali) rimanenze iniziali* e gli acquisti e, tra i componenti negativi di

reddito, le vendite e le rimanenze finali.

Se i componenti positivi di reddito sono maggiori dei componenti negativi di

reddito, il conto Titoli accoglierà, nella sezione di sinistra, un utile da

negoziazione titoli.

Se i componenti positivi di reddito sono minori dei componenti negativi di

reddito, il conto Titoli accoglierà, nella sezione di destra, una perdita da

negoziazione titoli.

“COSTI

Conto TITOLI a e Conto economico a C.R.R.

RICAVI e RIMANENZE” COMPONENTI COMPONENTI

(C.R.R.) NEGATIVE* POSITIVE

Acquisti 100.000 Vendite 120.00

Utile da Titoli c/rim.ze

RIMANENZE finali 20.000

INIZIALI negoz.ne 40.000

Totale a Totale componenti

VENDITE

ACQUISTI pareggio 140.000 positivi 140.000

RIMANENZE

FINALI (*) Nella prossima esercitazione ipotizzeremo, anche, 13

la presenza di rimanenze iniziali.

Modalità contabili per il funzionamento del conto Titoli:

b) intestando un unico conto che accoglie costi, ricavi e rim.ze.

Ipotizziamo la seguente scheda del Titolo obbligazionario x

TITOLO OBBLIGAZIONARIO x

Valore Valore

data Prezzo COSTI data Prezzo RICAVI

nomin. nominale

01-gen 25.000 90 22.500,00 04-mar 15.000 92,5 13.875,00

02-mar 10.000 92 9.200,00 12-mag 25.000 93,2 23.300,00

05-mag 50.000 93 46.500,00 12-ott 40.000 92,7 37.080,00

13-lug 25.000 93,5 23.375,00

110.000 101.575,00 80.000 74.255,00

R.F. 30.000

Rimanenze iniziali e acquisti di titoli 14

Rimanenze finali e vendite di titoli

Valorizzazione riman. e determinazione

utile/perdita negoziazione “Titolo

Sulla base delle precedenti rilevazioni contabili, presentiamo il conto

X” “a CRR”,

obbligazionario che, ricordiamo, funziona come se fosse un piccolo

“Titoli”.

Conto economico, riferito al Conto

Titolo Obbligazionario X

Costi provenienti dal passato

Rimanenze iniziali (25.000) 22.500 Ricavi originari

Costi originari Vendita 1 (15.000) 13.875

Acquisto 1 (10.000) 9.200 Vendita 2 (25.000) 23.300

Acquisto 2 (50.000) 46.500 Vendita 3 (40.000) 37.080

Acquisto 3 (25.000) 23.375 TOT. VENDITE (80.000) 74.255

TOT. R.I. + ACQ. (110.000) 101.575

Le due grandezze non sono omogenee in termini quantitativi

e di valore, quindi non confrontabili. 15

Poiché il conto Titoli funziona come fosse un piccolo Conto economico, per calcolare l’utile (o

la perdita) da negoziazione è necessario confrontare:

a)i ricavi di vendita relativi a nominali 80.000 con

b)i costi di acquisto relativi a nominali 80.000.

I ricavi di vendita relativi a nominali 80.000 sono una grandezza nota ed ammontano a €

74.255; i costi di acquisto relativi a nominali 80.000 sono una grandezza da calcolare, in

quanto il conto titoli esprime il costo relativo a nominali 110.000.

Per determinarla è necessario stornare dal costo relativo a nominali 110.000 il costo relativo a

nominali 30.000, in modo che:

Costo relativo a nominali 110.000

- Costo relativo a nominali 30.000 Valore delle rimanenze finali di titoli

= Costo relativo a nominali 80.000

Per operare tale confronto si rendono necessarie due operazioni, che sono le seguenti:

1)Valorizzazione dei titoli non venduti (al fifo, al lifo o al cmp oppure, se minore, al valore di

presumibile realizzo desumibile dall’andamento del mercato).

2)Scelta della modalità di storno (diretto o indiretto) del valore dei titoli non venduti dal

valore dei costi di acquisto (e delle rimanenze iniziali).

Una volta proceduto allo storno, si calcola l’utile (o la perdita) da negoziazione titoli, per

differenza tra i componenti positivi di reddito e i componenti negativi di reddito, accolti nel 16

conto Titoli. 1) Valorizzazione delle rimanenze finali (di titoli)

Partite acquistate Quantità Prezzo Unitario

R. Iniziali 25.000 0.900

Acquisto 1 10.000 0.920

Acquisto 2 50.000 0.930

Acquisto 3 25.000 0.935

Totale quantità entrate 110.000

Realizzi 80.000

Rimanenza 30.000

FIFO = 25.000 x 0.935 + 5.000 x 0.930 = 28.025

LIFO = 25.000 x 0.900 + 5.000 x 0.920 = 27.100

25.000 x 0.9 + 10.000 x 0.92 + 50.000 x 0.93 + 25.000x0.935 = 0.9234

CMP = 110.000

30.000 x 0.9234 = 27.702 17

2) Scelta della modalità di storno (rettifica diretta) – FIFO -

Tale modalità di storno non può essere seguita, in quanto occorrerebbe tenere

aperti i conti accesi alle rimanenze iniziali e i conti accesi agli acquisti; tali conti

dovrebbero essere rettificati del valore dei titoli non venduti nell’esercizio e

pervenire, pertanto, al costo del venduto dei titoli.

D’altra parte, il conto Titoli funziona a Costi, Ricavi e Rimanenze iniziali e finali per

cui, nel momento in cui si procede al calcolo dell’utile e della perdita su titoli,

bisogna ricorrere alla rettifica indiretta, mediante rilevazione delle rimanenze finali.

18

2) Scelta della modalità di storno (rettifica indiretta) – FIFO -

31/12/x0 Titoli in rimanenza 28.025,00

… D

31/12/x0 Titoli c/rimanenze finali 28.025,00

… A

31/12/x0 Titoli c/rimanenze finali 28.025,00

… D

31/12/x0 Titolo obbligazionario X 28.025,00

… A

Una volta operato lo storno, si procede al calcolo dell’utile (perdita) da negoziazione, per

differenza tra i componenti positivi e negativi di reddito accolti nel conto Titoli

31/12/x0 Titolo obbligazionario X 705,00

… D

31/12/x0 Utile da negoziazione 705,00

… A

Titolo Obbligazionario X (= Conto economico a CRR)

COMPONENTI NEGATIVE COMPONENTI POSITIVE

Rimanenze iniziali 22.500 Vendite 74.255

Acquisti 79.075 Rimanenze finali 28.025

R.I. + Acquisti 101.575 Vendite + R.F. 102.280

Utile da negoziazione 705 19

Totale a pareggio 102.280

Una volta calcolato l’utile da negoziazione:

a) tale utile, da negoziazione, va chiuso a Conto economico, tra i componenti positive di

reddito;

b) titoli in rimanenza va chiuso nello Stato patrimoniale, tra le attività.

Titoli in rimanenza Utile da negoziazione titoli

28.025,00 705,00

Conto da chiudere nello SP Conto da chiudere a C.E.

31/12/x0 Utile da negoziazione titoli 705,00

… D

………………………… …………

31/12/x0 … D ………….

31/12/x0 Conto economico

… A …………

31/12/x0 Stato patrimoniale finale

… D

………………………… ………….

31/12/x0 … A

31/12/x0 Titoli in rimanenza* 28.025,00

… A

(*) O, più semplicemente, titoli a reddito fisso. 20

Procediamo, a questo punto, al calcolo del risultato di negoziazione (utile o perdita)

(Titolo obbligazionario X)

COMPONENTI NEGATIVE COMPONENTI POSITIVE

FIFO Rimanenze iniziali 22.500 Vendite 74.255

Acquisti 79.075 Rimanenze finali 28.025

al

Valutazione R.I. + Acquisti 101.575 Vendite + R.F. 102.280

Utile da negoziazione 705

Totale a pareggio 102.280

COMPONENTI NEGATIVE COMPONENTI POSITIVE

Rimanenze iniziali 22.500 Vendite 74.255

LIFO Acquisti 79.075 Rimanenze finali 27.100

al

Valutazione R.I. + Acquisti 101.575 Vendite + R.F. 101.355

Perdita da negoziazione 220

Totale a pareggio 101.575

COMPONENTI NEGATIVE COMPONENTI POSITIVE

Rimanenze iniziali 22.500 Vendite 74.255

CMP Acquisti 79.075 Rimanenze finali 27.702

al R.I. + Acquisti 101.575 Vendite + R.F. 101.957

Valutazione Utile da negoziazione 382 21

Totale a pareggio 101.957

Procedimento alternativo per la

contabilizzazione delle rimanenze di

titoli iscritti nell’attivo circolante 22


PAGINE

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PESO

751.66 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La seconda parte delle slides sull'attivo circolante trattano dell'acquisto e vendita di titoli (non iscritti nelle immobilizzazioni, ma nell'attivo circolante, appunto). Si analizzano poi le modalità di funzionamento dei conti accesi per i vari fattori a fecondità ripetuta e semplice (a costi e ricavi e a rimanenze).


DETTAGLI
Esame: Ragioneria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Sarcone Salvatore.

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