Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

3

immediatamente Wall Street (-1,33% il Dow Jones e -1,83% il Nasdaq) e risalire

p.1)”. Più recentemente, nel mese di

il dollaro (cfr. Il Sole 24Ore, 19-1-2004,

febbraio, alcune parole pronunciate da Greenspan hanno determinato l’effetto

opposto. comuni. L’uso delle parole

Episodi di questo genere sono ormai diventati

che gli esponenti delle banche centrali fanno o non fanno nei loro discorsi

ufficiali, e/o che appaiono o non appaiono nei documenti, possono produrre effetti

di politica monetaria anche in assenza di decisioni sui tassi ufficiali. Data la

rilevanza che i messaggi ufficiali hanno sulle aspettative dei mercati, e quindi

sull’andamento dei tassi e delle altre grandezze economiche che risentono di

queste aspettative, le espressioni verbali contenute nelle dichiarazioni ufficiali

sono ormai diventate un ulteriore strumento di politica monetaria, da aggiungere a

quello più tradizionale della manovra dei tassi di policy.

L’efficacia di questo ulteriore “strumento” di politica economica (che

Svensson, un esperto dell’Europarlamento, ha battezzato open mouth operations)

dipende, ovviamente, da tante condizioni. La prima è che la banca centrale sia

credibile e, per esserlo, anche trasparente. La seconda è che il “messaggio” sia

efficace e comprensibile. Ma per esserlo occorre che il “cuore” del messaggio sia

altamente “ritualizzato”, cioè espresso in una forma che cambia poco nel tempo, e

che le espressioni e le parole chiave siano poche e standardizzate.

Questo sembra ormai essere anche il caso della BCE. L’impostazione delle

dichiarazioni ufficiali è sempre la stessa e le parole che racchiudono il giudizio di

sintesi della Banca sono poche, standardizzate, e più o meno sempre le stesse.

Inoltre, soprattutto nella prima metà del 2003, sono state inoltre numerose le

a quesiti sull’interpretazione del “linguaggio” della

risposte date dal Presidente 3

BCE (cfr. la sezione Questions and Answers delle varie Conferenze).

Il problema della rilevanza informativa dei principali discorsi del

Presidente della Banca Centrale Europea è già stato affrontato in un Osservatorio

Monetario dello scorso anno (2003/1, p. 75-86). La metodologia utilizzata

consisteva nella costruzione di un “indicatore” (che andava da -3 a +3) del

pericolo inflazionistico/deflazionistico percepito dalla BCE, il quale era costruito

in base alle parole chiave che si trovano nei giudizi di sintesi delle Conferenze

Molte risposte sono state dedicate a chiarire il significato dell’aggettivo “appropriate”! Si noti

3

che sinora non si rileva alcuna differenza tra la forma (e le parole) delle dichiarazioni di Tichet e

quelle di Duisenberg. Bozza del 12/02/10 alle ore 18.34

4

Stampa del Presidente e degli altri principali documenti. Nel fare questo ci si

avvaleva, per quanto possibile, di una tabella di corrispondenza che legava le

utilizzate dalla Banca alla nostra misura qualitativa dell’intensità del

espressioni

pericolo inflazionistico/deflazionistico. Negli ultimi mesi questa tabella è stata

leggermente modificata per far coincidere il giudizio “appropriate” al livello zero

di pericolo (TAB. 3.2), ma per il resto è rimasta sostanzialmente inalterata. Si è

così continuato a costruire, dopo ogni prima riunione mensile del Consiglio

Direttivo, il nostro indice sul pericolo per la stabilità dei prezzi. Tale indice si è

già dimostrato utile come variabile esplicativa per le previsioni di breve periodo

4

dell’andamento del tasso ufficiale.

Negli ultimi mesi, però, sono apparsi diversi lavori che si occupano

dell’effetto che le dichiarazioni della Fed hanno sulle aspettative del mercato

e il cui risultato è che le dichiarazioni ufficiali esercitano un’influenza

amaricano, 5

significativa sulle aspettative.

Diventa quindi interessante stabilire se anche nella zona-Euro accade lo

stesso, visto che anche le dichiarazioni ufficiali della BCE hanno tutte le proprietà

formali e sostanziali per potere essere dotate di un certo contenuto informativo

Le aspettative del mercato considerate nella nostra analisi riguardano le

variazioni attese del rendimento mensile dell’Euribor, stimate dalla differenza tra i

vari tassi impliciti e il rendimento dell’Euribor a un mese.

4 G.Verga-G.Campanini (2004), The Main Economic Variables and the Behaviour of ECB, sito

internet http://www.econ-pol.unisi.it/wfq/PaperSiena/Campanini-Verga.pdf

5 Per. es. G. Urga e D.G.Barberman (2004), General-to-specific modeling of the impact of news on

Fed funds futures' implicit interest rates, http://www.econ-pol.unisi.it/wfq/PaperSiena/Braberman-

Urga.pdf, G.Verga e C. Rosa (2004), Is ECB communication effective?,

http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=621641

5

TAB 3.2 Espressioni contenute nelle dichiarazioni ufficiali e nostra

misura del grado di rischio per la stabilità dei prezzi Grado di

Dichiarazioni ufficiali: le principali espressioni chiave rischio

Imperative that upward pressure to be contained. Essential short-term movements

of inflation do not become protracted and translate into second round effects. - [We

assure that] price stability in the euro area will be maintained - [We assure that] +3

ECB will] take appropriate action if and when required - Risks [to price stability] are

upward (upside) - The risks to price stability are confirmed - Vigilant (vigilance). -

Alert. - Assessed continuously. - Close monitored. Continuous close attention -

Both confident and vigilant - Good however vigilant - Downward risks have receded +2

further. - –

The downside risks have disappeared - Somewhat less favourable Upward

pressure remain contained - rather balanced - Mixed signals. - Uncertainty. - [Price +1

perspectives are] less satisfactory but further evidence is needed -

– – – –

Appropriate Favourable Compatible Consistent - In line Balanced - No

strong pressures either upward or downward - Absence of significant pressures 0

either upwards or downwards -

Upward risks to price stability have diminished [even if not fully disappeared]. -

Improvement [in inflation risks]. - Inflationary pressures have further diminished

(or: are lower) - Favourable, but there are some [downside] risks - Appropriate but - 1

remain downside risks - Balanced but monitor closely all [downside] factors

Interest rates are low by historical standards helping against downside risks -

Consistent, but carefully monitor all [downside] risks to economic growth - Monitor

carefully all [downside] factors relevant to economic growth - Mownside risks are -2

still relevant - Economic slowdown is still cause for concern - Downside risks are

not vanished -

[Strong] downside risks for economic activity - Monitor closely the downside risks -3

to economic growth.

.

Un primo risultato, che confronta la variazione attesa dell’Euribor col

nostro indice costruito in base al contenuto delle Conferenze Stampa del

Presidente, è sintetizzato dalla FIG. 3.7.

Il grafico si riferisce al periodo gen. 2002-feb. 2004. Nella figura sono

riportate le aspettative del giorno successivo alla Conferenza Stampa e, per

rendere più preciso il confronto, sono stati considerati solo quei casi in cui il Repo

non è stato modificato. Bozza del 12/02/10 alle ore 18.34

6

– Aspettative sulle variazioni a 2 mesi dell’Euribor

FIG. 3.7

e nostro indicatore delle dichiarazioni ufficiali

(periodo: gen. 2000 - feb. 2004)

3

2

1

0

-1

-2 2 0 0 0 2 0 0 3 2 0 0 4

-3 pericolo inflazionistico/deflazionistico

variazione attesa dell'Euribor

(si veda il sito Internet all’indirizzo

Fonte: Treasury Management Database

http://www.tmpages.com/tmp55.htm), Conferenze Stampa del Presidente, e con

nostre elaborazioni;

Nota: Per rendere più semplice il confronto la scale delle variabili è stata

normalizzata; l’aspettative è stata misurata dalla differenza fra il tasso implicito e

il rendimento corrente.

Dalla figura emerge un fortissimo parallelismo tra l’andamento delle due

variabili: tra le attese degli operatori sulla variazione dell’Euribor e la nostra

misura dell’opinione della BCE sul rischio per la stabilità dei prezzi c’è

effettivamente un notevole legame.

Ovviamente questo, di per sé, non assicura che la Banca, tramite le sue

dichiarazioni, abbia effettivamente influenzato le aspettative del mercato: il

risultato della FIG. 3.7 ne è solo una precondizione.

Il parallelismo tra le due variabili potrebbe infatti non essere riconducibile

a un fenomeno di causa ed effetto (dichiarazioni BCE → aspettative mercato), ma

di semplice corrispondenza. Mercato e BCE hanno infatti a disposizione

informazioni economiche simili, e le aspettative degli operatori e della BCE

potrebbero risultare simili solo per questo motivo (dichiarazioni BCE ← variabili

economiche → aspettative mercato).

Per avere la certezza che le dichiarazioni ufficiali influenzino

effettivamente le aspettative del mercato occorrerebbe, pertanto, conoscere quali

sarebbero le aspettative del mercato in assenza dei comunicati ufficiali, e poi

procedere al confronto.


PAGINE

9

PESO

342.81 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

L'appunto tratta innanzi tutto delle informazioni al pubblico ed efficienza de omogeneità delle aspettative (come ad esempio il caso delle conferenze stampa ufficiali della BCE). Si vuole così andare ad analizzare le rispondenze teoriche tra i pareri e le dichiarazioni delle istituzioni e il comportamento reale degli agenti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi e previsioni nei mercati finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Verga Giovanni.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Analisi e previsioni nei mercati finanziari

Tassi corporate
Dispensa
Efficienza mercati finanziari
Dispensa
Costi per commessa e costi per processo
Dispensa
Informativa obbligatoria
Dispensa