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ESTRATTO DOCUMENTO

ordinanza emessa il 23 marzo 1988 dal Pretore di Castelnovo ne Monti nel

procedimento penale a carico di Montipo Giampietro, iscritta al n. 254 del

registro ordinanze 1988 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

n. 24/la s.s. dell'anno 1988;

Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nella camera di consiglio del 30 novembre 1988 il Giudice relatore Renato

Dell'Andro;

Ritenuto che il Pretore di Castelnovo ne Monti, con ordinanza emessa il 23 marzo

1988, ha sollevato, in riferimento all'art. 25, secondo comma, Cost., questione

di legittimità costituzionale dell'art. 5, quarto e sesto comma, della legge 18

aprile 1975, n. 110 (Norme integrative della disciplina vigente per il controllo

delle armi, delle munizioni e degli esplosivi) in quanto, nel rivolgersi a

soggetti diversi dai fabbricanti di armi-giocattolo, non descrive i

comportamenti che costituiscono illecito penale e così viola il principio di

tassatività della norma penale;

che nel giudizio e intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri,

chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile o, comunque, infondata;

Considerato che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha sempre

individuato, nella disposizione impugnata, la presenza di due precetti: l'uno,

rivolto ai fabbricanti di giocattoli, costituito dal divieto di fabbricare

giocattoli riproducenti armi aventi determinate caratteristiche specificamente

indicate nella medesima disposizione (utilizzazione di tecniche e materiali che

ne consentano la trasformazione in armi da guerra o comuni da sparo o che

consentano l'utilizzo del relativo munizionamento o il lancio di oggetti idonei

all'offesa alla persona, ovvero mancanza di un visibile tappo rosso incorporato

nella canna che ne occluda totalmente o parzialmente l'estremità); l'altro,

rivolto a <chiunque>, costituito dal divieto di detenere o, comunque, utilizzare

giocattoli riproducenti armi aventi le medesime caratteristiche;

che tale interpretazione sui destinatari della norma in esame e stata accolta

anche dalla sent. n. 171 del 1986 di questa Corte, la quale, fra l'altro, ha

evidenziato come dal testo della disposizione appaia chiaramente quali siano i

comportamenti vietati ai soggetti diversi dai fabbricanti (acquistare, vendere,

detenere, portare fuori dell'abitazione, usare armigiocattolo con le

caratteristiche indicate);

che la successiva giurisprudenza della Cassazione, anche a Sezioni Unite (sent.

26 giugno 1987, Stasi) ha confermato che la condotta vietata consiste nel

detenere, nel portare fuori della propria abitazione e comunque nell'utilizzare

un'armagiocattolo avente le precitate caratteristiche;

che, pertanto, le fattispecie previste dalla norma impugnata risultano

precisamente individuate e l'interpretazione che di esse il diritto vivente

offre non da luogo a dubbi di sorta; sì che la sollevata questione va dichiarata

manifestamente infondata (cfr. sent. n. 7 del 1965);

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, secondo

comma, delle Norme integrative per i giudizi innanzi alla Corte costituzionale ;

PER QUESTI MOTIVI

LA CORTE COSTITUZIONALE


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Penale, tenute dal Prof. David Brunelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 11 emessa dalla Corte Costituzionale nel 1989. La Corte si è pronunciata sulla questione di legittimità costituzionale delle norme in materia del divieto di fabbricazione, detenzione, utilizzazione di armi giocattolo come delineate dalle apposite leggi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Brunelli David.

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