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Phoné:requisiti psicologici

"Quanto alla voce, essa è un suono dell'essere animato

(empsýchou )[...] non ogni suono dell'animale è voce

(giacché si può emettere un suono anche con la lingua o

tossendo), ma il percuziente deve essere animato ed

accompagnarsi ad un'immagine (metà phantasías tinós).

In effetti la voce è un suono che significa qualcosa

(semantikòs), e non semplicemente, come la tosse, il

suono dell'aria inspirata."(De an. 420b 5­ 34).

Animali e phoné

Quadrupedi ­Ovipari (rana)

 Quadrupedi­ Mammiferi

 L’”eccezione” del delfino:

“Anche il delfino emette stridii e mormorii quando balza fuori

all’aria aperta, ma in modo ben diverso dagli animali suddetti: in

questo caso si tratta di una voce (phoné), perché esso possiede

sia polmoni sia trachea. Non ha però la lingua sciolta (glôttan

apolelyménen) e le labbra (cheíle) sì da poter articolare in

qualche modo (árthron ti poieîn) la voce”(Hist. anim. iv, 535b 33

sqq.) Diálektos: lingua, labbra...

Modo particolare in cui si manifesta la voce :“eîdos phonês”

 (Probl. 898b 30); attivazione del tratto sopralaringeo

“La voce articolata è l’articolazione (diárthrosis) della voce

mediante la lingua (tê glótte). Dunque le vocali (tà phonéenta)

sono emesse dalla voce, cioè dalla laringe, mentre le consonanti

(tà áphona) dalla lingua e dalle labbra:e di queste consta la voce

articolata. Perciò quegli animali che non hanno lingua o non

l’hanno sciolta, non possono formare la voce articolata

(dialégetai)” (Hist.Anim. 535a 30sqq.)

Diálektos: denti

“Ma nell’uomo la forma e il numero di questi denti sono

soprattutto in funzione della voce articolata (diálekton) giacché i

denti anteriori contribuiscono molto alla formazione delle lettere

(grammatôn)." (De part.anim. 661b 13­15)

Animali e diálektos

Uccelli e i requisiti fisiologici:

“Il genere degli uccelli è in grado di emettere una voce e si

avvicinano di più (málista) al possesso di voce articolata

(diálekton) quelli che hanno la lingua larga, e fra essi quanti

hanno la lingua sottile”(Hist. anim. 536a 21sqq.)

“Certi generi di uccelli hanno la facoltà di emettere suoni articolati

(grámmata phthéngetai) in grado maggiore di tutti gli altri

animali, secondi in questo solo all’uomo: tale facoltà spetta

soprattutto agli uccelli a lingua larga” (Hist. anim. 504b 1­3)

Animali e diálektos

I limiti degli uccelli

“Quanto agli uccelli il loro becco è osseo per l’assunzione del cibo

e la difesa: esso sostituisce da solo i denti e le labbra, proprio

come se ad un uomo si asportassero le labbra, si saldassero da

una parte i denti superiori e dall’altra quelli inferiori e poi si

prolungassero in avanti le due sezioni restringendole

progressivamente; questo sarebbe già una sorta di becco di

uccello.” (De part. anim. 659a 21sqq)

La diálektos/lógos dell’uomo

La diálektos è “caratteristica propria dell’uomo” (Hist.

anim. 536a 21sqq)

Conformazione adatta della lingua e delle labbra,

presenza dei denti:

“Gli uomini invece hanno labbra morbide, carnose e in grado di

separarsi l’una dall’altra; esse sono finalizzate, come negli altri

animali, alla protezione dei denti, ma ancora più a uno scopo

dotato di valore: anche esse cioè sono in funzione dell’uso del

linguaggio (tô lógo)”(De part.anim.659b31sqq.)

La diálektos/lógos dell’uomo

“L’uomo ha la lingua più sciolta, più molle e più larga, perché

possa assolvere entrambe le sue funzioni, cioè sia la percezione

dei sapori {...} sia la pronuncia delle lettere e l’articolazione

(diárthrosin) in vista del linguaggio (pròs tòn lógon), per le quali

è pure utile una lingua molle e larga: grazie a tale

configurazione ed alla propria scioltezza, essa è perciò in grado

di ripiegarsi e avanzare in ogni direzione. Ciò risulta chiaro in

coloro che non hanno la lingua sufficientemente sciolta: sono

difatti blesi e balbuzienti, e questo dipende dall’incapacità di

pronunciare alcune lettere.” (De part.anim.660a17)

La diálektos/lógos dell’uomo

“Il linguaggio (lógos) in effetti, così come lo si esprime mediante la

voce (dià tês phonês), consta di lettere (grammáton), la maggior

parte delle quali non sarebbe possibile pronunciare se la lingua

non fosse quale è e se le labbra non fossero umide: alcune

risultano infatti da una propulsione della lingua, altre da un

combaciare delle labbra”(De part. anim. 660a2sqq.)

La diálektos/lógos dell’uomo

“Gli uomini possono pronunciare molte lettere, mentre gli

altri animali non ne pronunciano nessuna, o pronunciano

due o tre consonanti [...]Insieme con le vocali, queste

formano il linguaggio(diálekton)” (Probl. 895a 4­14)

Una comparazione: piano fisiologico

Uccelli Uomo

 

Lingua Lingua (più sciolta, più molle

e più larga)

Labbra/denti

Becco Molti grámmata

Alcuni grámmata

Piano culturale: varietà dialettali

“Quanto alla voce, sono constatabili soprattutto le differenze tra il

timbro acuto e grave, mentre all’interno di uno stesso genere essa

non si differenzia affatto quanto alla specie (eîdos) ; la voce però

che consta di suoni articolati (en toîs árthrois), e che si potrebbe

definire una sorta di voce articolata (diálekton), è differenziata

sia fra gli animali appartenenti a generi diversi, sia, secondo i

luoghi, fra quelli compresi nello stesso genere: così ad esempio

certe pernici chiocciano, altre trillano” (Hist. anim. 536a 21sqq.)

Piano culturale: apprendimento e trasmissione dei

canti

“E fra i piccoli uccelli, alcuni non cantano con la stessa voce dei

loro genitori, se sono stati allevati lontani da essi e hanno udito il

canto di altri uccelli. È accaduto del resto di osservare una

femmina di usignolo che insegnava a cantare a un suo piccolo,

segno che la voce articolata non è altrettanto naturale della voce

e può essere plasmata”. (Hist. anim.536b14sqq.)

Il dibattito attuale

P.Marler : "Birdsong and speech devolopment: could

there be parallels?“ in American Scientist, 1970; pp.669­

73.

L.H. Salwiczeck­W.Wickler: “Birdsong: an evolutionary

parallel to human language” in Semiotica 2004, vol 151,

pp.163­182.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia del linguaggio, tenute dal Prof. Stefano Gensini nell'anno accademico 2011 e tratta i seguenti argomenti:
[list]
Aristotele;
Repertorio espressivo degli animali;
Psóphos;
Phoné: requisiti fisiologici;
Diálektos;
Lógos.
[/list]


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del linguaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Gensini Stefano.

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