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METODI DI ANALISI – L’APPROCCIO HARBERGER / MISHAN

le valutazioni non

n devono essere

no

il metodo di influenzate da obiettivi redistributivi

l

incremento intertemporale di

HARBERGER-MISHAN consumo aggregato è l

unico

obiettivo rilevante per l’

analisi

l

basato su prezzi ombra dei progetti; va data priorità

à

priorit

« economicamente efficienti»

»

efficienti all’

efficienza nella produzione

all

Scelto un numerario per misurare il reddito di un progetto, occorre trovare un insieme di prezzi

ombra per correggere prezzi di mercato distorti da imposte, tariffe e rendite, e per impiegare le

risorse in modo più efficiente.

Poiché in un equilibrio competitivo costi marginali e di ricavi marginali coincidono se si possiede

una stima degli uni o degli altri, ancorché alquanto distanti dai prezzi osservati, si ha anche il

segnale rilevante per l’analisi dei progetti

In generale, una media ponderata di costi marginali e di ricavi marginali (prezzi di domanda e prezzi

di offerta) può essere lo stimatore del prezzo ombra.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 12

METODI DI ANALISI – L’APPROCCIO HARBERGER / MISHAN

Il tasso di sconto da utilizzare nell’analisi economica è una MEDIA PONDERATA del tasso di

rendimento marginale degli investimenti privati prima delle imposte e del tasso di interesse sul

risparmio

I coefficienti di ponderazione sono rispettivamente l’

elasticità

à degli investimenti e dei risparmi al tasso

l elasticit

di interesse

Nel caso i risparmi siano inelastici al tasso di interesse il tasso

sso di rendimento marginale degli

ta

investimenti privati è il miglior stimatore del prezzo ombra del capitale anche per il settore pubblico

L’applicazione dei prezzi di conto ai dati dell’analisi finanziaria trasforma i saldi monetari in saldi

a prezzi ombra. Su questi saldi possono essere calcolati gli stessi indici di rendimento, ed i

progetti possono essere valutati e selezionati in base al criterio “economico” oltre che in base a

quello finanziario

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 13

METODI DI ANALISI – L’APPROCCIO LITTLE-MIRRLEES ED ESTENSIONI

utilizza direttamente i prezzi alla

frontiera come prezzi ombra

il governo può avere obiettivi

il metodo di (unità

à di conto: valuta estera

(unit

LITTLE-MIRRLEES redistributivi convertibile)

(nel calcolo del benessere Prezzi interni espressi in valuta

collettivo si ipotizza che le UM

basato su prezzi ombra con fattori di conversione settoriali

« socialmente efficienti»

»

efficienti siano decrescenti) (

catturare”

” distorsioni specifiche

catturare

su ciascun mercato)

i progetti selezionati, quando si

inseriscano obiettivi redistributivi, la redistribuzione non può avvenire

possono essere diversi da quelli senza costi dopo che il progetto

selezionati in base al criterio « economico»

» sia stato attuato

economico

economico

l

analisi dei progetti deve ricorrere a prezzi ombra più

ù elaborati di quelli invocati da Harberger-

-

Mishan

pi Harberger

questo approccio in linea di principio consente di incorporare nel

el vettore dei prezzi ombra una ampia batteria di obiettivi

n

compresi nella funzione del benessere sociale

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 14

METODI DI ANALISI – L’APPROCCIO LITTLE-MIRRLEES ED ESTENSIONI

Dagli anni ’80 si è affermata l’idea che l’analisi dei progetti possa essere condotta in 3 stadi:

1. analisi finanziaria, con impiego dei prezzi di mercato e amministrati;

finanziaria amministrati

2. analisi economica, con l’impiego di prezzi ombra economicamente efficienti, data la distribuzione

economica efficienti

esistente delle risorse e dei redditi;

3. analisi sociale, con impiego di prezzi ombra che incorporano anche obiettivi redistributivi.

sociale redistributivi

Secondo Dréze-Stern:

gli obiettivi e i vincoli della programmazione pubblica determinano i piani possibili;

i prezzi ombra che emergono come soluzioni ottimali del modello completo includono tutti gli effetti di

equilibrio connessi alle politiche fattibili; i prezzi ombra sono dunque una famiglia di costellazioni

dipendenti fra l’altro dalle politiche che il governo intende perseguire

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 15

METODI DI ANALISI – L’APPROCCIO DEGLI INDICATORI DI PROGRAMMA

l

analisi economica dei progetti (o

riformula il concetto di funzione dei programmi) utilizza i prezzi

il metodo degli macroeconomica del benessere rilevati nell’

analisi finanziaria

nell

INDICATORI DI PROGRAMMA sociale di Tinbergen

ricorre ad alcuni risultati della teoria

basato su indicatori di I prezzi (in linea di principio, i

dell’

economia del benessere in

dell

raggiungimento degli obiettivi prezzi della contabilità

à nazionale)

contabilit

regime di disequilibrio

programmatici macroeconomici sono depurati da imposte, sussidi

e altri trasferimenti

una riclassificazione contabile dei dati può dare indicazioni sull

ll’’

impatto del progetto, sugli obiettivi di

su

programmazione macroeconomica e sugli altri obiettivi specifici delle politiche pubbliche considerate per la

valutazione

in seguito, alcuni di questi indicatori possono essere ponderati in relazione alle priorità

à che il governo

priorit

assegna ai vari obiettivi ed eventualmente gli indicatori relativi

vi possono essere fatti confluire in un unico

relati

indice di rendimento sintetico

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 16

METODI DI ANALISI

ALCUNE OSSERVAZIONI

Sotto il profilo operativo, il calcolo dei prezzi ombra e dei parametri richiesti dai primi due

metodi:

1. risulta spesso difficile

2. mostra evidenti diseconomie di scala e un elevato rischio di incoerenza

3. determina un chiaro incentivo a manipolare i prezzi ombra in modo da favorire i

desideri dei promotori, costringendo i valutatori centrali a un pesante onere di

decifrazione Il METODO DEGLI INDICATORI DI IMPATTO

è un tentativo di aggirare queste difficoltà con un approccio graduale

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 17

Diapositiva sommario

ANALISI ECONOMICA vs ANALISI FINANZIARIA

METODI DI ANALISI

L’APPROCCIO HARBERGER / MISHAN

L’APPROCCIO LITTLE-MIRRLEES ED ESTENSIONI

L’APPROCCIO DEGLI INDICATORI DI PROGRAMMA

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA

IL NUMERARIO

IL TASSO SOCIALE DI SCONTO

I PESI DISTRIBUTIVI

IL SAGGIO SALARIALE OMBRA

TASSO DI CAMBIO OMBRA E FATTORI DI CONVERSIONE

I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

CALCOLO DEL RENDIMENTO ECONOMICO

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

ASPETTI CONTROVERSI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 18

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – IL NUMERARIO

La stima dei prezzi ombra è molto complessa in quanto:

i prezzi di mercato dei vari beni sono spesso caratterizzati dalla presenza non

trascurabile di

Imposte

Sussidi

Trasferimenti

rendite monopolistiche

prezzi di cartello, etc.

i prezzi devono possibilmente incorporare anche eventuali obiettivi politici

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 19

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – IL NUMERARIO

Prima di tutto, si individua un bene che possa essere utilizzato come numerario nella

costruzione del nuovo sistema di prezzi relativi, che può essere:

metodo HM

UNITÀ DI CONSUMO ESPRESSA IN MONETA NAZIONALE, convertendo i beni

denominati in valute estere con un tasso di cambio ombra

metodo MDS

CONSUMO BASE (p.e. quello del gruppo sociale definito ufficialmente povero),

valutato in moneta nazionale

metodo LM e ST

REDDITO PUBBLICO NON VINCOLATO, espresso in valuta convertibile (i fondi

addizionali disponibili per la politica economica, espressi in una valuta convertibile)

Definito il numerario, tutti i prezzi relativi utilizzati acquistano un’unica dimensione.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 20

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – IL TASSO SOCIALE DI SCONTO

Poiché il numerario è un valore attualizzato, occorre scegliere un appropriato

TASSO DI SCONTO

per un privato la moneta liberamente disponibile, riportata all’anno base, è il numerario più naturale (hp adottata

nell’analisi finanziaria):

il tasso di sconto appropriato è il costo opportunità

à della moneta futura rispetto a quella presente

opportunit

…analogamente per un governo la moneta che esso può liberamente allocare è il numerario «naturale».

supponendo che il governo uguagli al margine i benefici della spesa, ivi compresi i trasferimenti ai più poveri, e il

costo sociale marginale della tassazione e/o dell’indebitamento

il tasso di sconto per l’

’ attualizzazione è quindi legato alla perdita di valore delle risorse per la finanza

za

l finan

pubblica nel tempo

se i prezzi interni sono distorti e la moneta del paese non è convertibile, il governo potrebbe usare come unità di

conto appropriata una valuta convertibile, che consente immediatamente di vedere quali sono i costi opportunità

della spesa pubblica in termini di beni aventi mercato internazionale

il tasso sociale di sconto è il costo opportunità

à della spesa pubblica presente, denominata in riserve

opportunit

valutarie, verso i benefici futuri nella stessa unità

à di misura

unit

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 21

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – IL TASSO SOCIALE DI SCONTO

In base al metodo MDS il tasso appropriato è il tasso di sconto sul consumo, che è

consumo

funzione:

del saggio di preferenza intertemporale pura;

del tasso di crescita dei consumi medi;

dell’elasticità al consumo della relativa utilità marginale

Tra i vari metodi per calcolare il tasso di sconto c’è una semplice formula: r = ng+p

r: tasso sociale di sconto espresso in termini reali e riferito ai fondi pubblici in valuta estera;

g: tasso di crescita reale della spesa pubblica;

n: elasticità del benessere sociale rispetto alla spesa;

p: tasso di preferenza intertemporale pura.

Il tasso di sconto finanziario in termini reali per il settore pubblico NON dovrebbe essere inferiore al tasso di interesse che lo Stato

corrisponde ai nuovi sottoscrittori del debito pubblico, e NON dovrebbe essere inferiore al rendimento che lo Stato potrebbe ottenere

investendo marginalmente a lungo termine nel mercato finanziario internazionale, sempre in termini reali

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 22

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I PESI DISTRIBUTIVI

Un importante parametro delle preferenze pubbliche che influenza la valutazione è il rapporto fra una

unità di consumo privato e una unità del numerario

Poiché una unità di consumo aggregato è una media di consumi individuali, se il governo ha preferenze

redistributive fra vari gruppi di reddito e quindi di consumo pro-capite, dovrà esistere una serie di pesi

distributivi che consentano la ponderazione: ad esempio il consumo dei poveri verrà considerato più

importante del consumo dei ricchi. I parametri che contribuiscono a definire tali pesi devono essere

forniti da chi si occupa della programmazione

connessione tra l’obiettivo redistributivo e il tasso sociale di sconto

C’è una stretta :

1) i “pesi” distributivi consentono di confrontare diversi livelli di consumo all’interno di un periodo

2) il tasso di sconto ha a che vedere con il confronto fra consumo presente e futuro e fra consumo e

risparmio.

Dato che i vari gruppi di reddito hanno diverse propensioni al consumo, la questione distributiva ha

anche un aspetto intertemporale:

sono disponibili varie formule teoriche ed empiriche per costruire i coefficienti distributivi.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 23

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I PESI DISTRIBUTIVI

Per tenere conto degli effetti distributivi esistono due metodologie:

1. La prima è l’attribuzione dei cosiddetti welfare weights (vedi trattazione analisi

multicriterio).

Tale approccio consente di incorporare gli obiettivi sociali del programmatore pubblico nei prezzi

ombra. L’euro di conto viene ponderato per tenere in considerazione gli effetti distributivi sui diversi

gruppi sociali. Tale correzione è poi inclusa nelle correzioni per l’analisi economica

Esempio di pesi per l’impatto distributivo Impatto

Popolazione Peso (cf) Benefici distributivo

Reddito alto 0,5 1.200 600

Reddito medio 0,7 1.000 700

Reddito basso 1 1.500 1.500

3.700 2.800

Totale

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 24

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I PESI DISTRIBUTIVI

2. La seconda metodologia per la valutazione dell’impatto redistributivo è

l’analisi di impatto

come per l’analisi ambientale si conduce uno studio separato sulla redistribuzione del reddito che il

progetto comporta. Si costruisce un indicatore di disuguaglianza sociale (per esempio un indice di

Gini sulla struttura del consumo) e si calcola se il progetto determini un guadagno o una perdita in

termini di equità. Il risultato viene poi elaborato con uno strumento di analisi multicriterio.

Esempio di analisi dell’impatto distributivo

con l’indice di Gini Indice di Gini Impatto

Senza Prog. Con Prog. ∆+

Progetto A 0,6 0,7 ∆-

Progetto B 0,6 0,5

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 25

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – IL SAGGIO SALARIALE OMBRA

Secondo la teoria neoclassica, il costo del lavoro dovrebbe essere valutato in base alla

produttività marginale in valore del fattore lavoro.

Un nuovo progetto sposta unità (lavoratori) da un impiego ad un altro

bisogna misurare la perdita di produzione che l’utilizzo del lavoratore nel progetto

causerebbe in altri settori dell’economia:

si determina il valore del prodotto perduto impegnando personale da un altro impiego

nel progetto

…e poi si applica un fattore di conversione specifico

NOTA BENE: in caso di disoccupazione: il prodotto marginale può essere nullo o

bassissimo.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 26

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – TASSO DI CAMBIO OMBRA

E FATTORI DI CONVERSIONE

Secondo Harberger-Mishan: i prezzi internazionali possono essere espressi in moneta nazionale

con un unico tasso di cambio. n EV

∑ t

TCU t

Formula approssimativa del tasso di cambio ombra: UV

=

≡ 1

t t

TCC n

Secondo Little-Mirrlees: costi e benefici vanno espressi in prezzi alla frontiera, occorre convertire i

prezzi interni in prezzi internazionali considerando, se possibile, diversi fattori di conversione.

∑ qPC

( ) ( ) ( )

= + + + − ≅

 

FCS M X / M T X T

 

Fattore standard di conversione: ∑

m x qPI

Dove M e X: importazioni ed esportazioni; T: relativi dazi e sussidi; q: quantità; PC: prezzi di

conto; PI: prezzi alla frontiera.

Il FCS misura la distorsione media dei prezzi interni rispetto a quelli internazionali, considerati

stime dei prezzi di equilibrio.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 27

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

Se i beni sono commercializzati sui mercati internazionali, il prezzo degli output e input

dei progetti può essere approssimato attraverso il loro prezzo alla frontiera:

beni esportabili loro prezzo FOB (free on board)

beni importabili loro prezzo CIF (cost, insurance and freight).

DEF: con il termine Cost, Insurance and Freight,

, conosciuto anche con l'acronimo C.I.F., si

Freight

intende una delle clausole contrattuali in uso nelle compravendite

te internazionali; queste clausole

compravendi

di resa che riguardano soprattutto il campo dei trasporti sono codificate

odificate in sede internazionali

c

.

nell'Incoterms

Incoterms Questa specifica notazione, in uso nei trasporti via nave, stabilisce

lisce che a carico

nell' stabi

del venditore siano tutte le spese di trasporto fino a destinazione,

one, compresi eventuali costi per lo

destinazi

scarico della nave, nonché

é le spese per l'ottenimento di licenze e documentazioni per

nonch

l'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni

ni doganali sempre di

operazio

esportazione. Sempre a carico del venditore sono anche le spese di assicurazione

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 28

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

beni sono commercializzati sui mercati internazionali

Riassumendo: prezzi ombra diversi da quelli di mercato sono suggeriti

nei seguenti casi:

1. output esportati, da valutare a prezzi FOB;

2. output che sostituiscono importazioni, da valutare a prezzi CIF;

3. inputs importati, a prezzi CIF;

4. inputs esportabili, a prezzi FOB.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 29

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

Quando non esiste un commercio internazionale, le regole per la stima dei prezzi

ombra variano a seconda delle caratteristiche del bene:

1. beni commerciabili per i quali di fatto non c’è scambio con l’estero a causa di

barriere

I. Nel caso di barriere economiche, il prezzo ombra può essere approssimato dal

costo-opportunità, cioè dal prezzo che il bene avrebbe nel miglior impiego

alternativo a quello previsto dal progetto

II. Nel caso di barriere legali, il prezzo è quelle che avrebbero se potessero essere

scambiati liberamente (ad esempio osservando i prezzi alla frontiera di altri paesi

dove ciò avviene).

ESEMPIO

Ad esempio il legname in tronchi può non essere esportato perché il suo costo di abbattimento e

trasporto è troppo elevato rispetto ai prezzi internazionali, oppure perché il governo vieta il taglio per

ragioni di conservazione o per proteggere l’industria di lavorazione a valle. Inoltre non vi sono

neppure importazioni perché il prezzo all’origine del legnarne nazionale è comunque abbastanza

basso da impedire le importazioni, oppure perché vi è un dazio protettivo.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 30

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

2. INPUT non commerciabili internazionalmente per loro natura:

esempio: terra, costruzioni, servizi di manutenzione e riparazione, trasporti, servizi

legali, ecc

Alcuni di questi beni (input del progetti) possono a loro volta essere decomposti in inputs

commerciati e non (input degli input del progetto).

I. INPUTS COMMERCIATI: si applicherà il relativo prezzo alla frontiera:

ad esempio il prezzo del contenuto di cemento e acciaio di un ponte.

II. INPUTS NON COMMERCIATI: si applicherà il prodotto del fattore di conversione

specifico

a) per il prezzo di offerta se il fattore deve essere prodotto in aggiunta alla

produzione già prevista senza il progetto

b) per il prezzo di domanda se il fattore deve essere distolto dal consumo in

altri impieghi

c) ad una media ponderata dei prezzi di domanda e di offerta se l’aumentata

domanda del fattore è destinata ad essere soddisfatta in parte da aumentata

produzione, in parte da diversione del consumo.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 31

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

3. OUTPUT non commerciati internazionalmente

le regole per gli output riproducono quelle per gli input con alcune differenze:

I. Un output che spiazza produzione esistente va valutato al costo

marginale della produzione spiazzata;

II. se vi è un incremento netto di domanda il prezzo ombra è quello di

domanda (la disponibilità a pagare al margine dei consumatori);

III. una media dei due nei casi intermedi. Questi prezzi vanno moltiplicati

per i fattori di conversione per ottenere i prezzi alla frontiera.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 32

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA – CALCOLO DEL RENDIMENTO ECONOMICO

Il calcolo del rendimento economico del progetto con l’impiego di prezzi ombra:

I. elaborazione di parametri da parte dell’agenzia di pianificazione nazionale:

a) variabili macroeconomiche

b) pesi distributivi da attribuire ai componenti del reddito rispetto al numerario

c) tasso di cambio di conto o alternativamente fattori di conversione standard e per settori

d) tasso sociale di sconto

e) salario ombra per una categoria di lavoro di riferimento

II. calcolo dei prezzi ombra da applicare agli input e agli ouput del progetto

III. calcolo dei flussi economici del progetto

IV. valutazione di effetti economici indotti non catturati dalle stime dei prezzi ombra/esternalità

V. attualizzazione dei flussi di benefici sociali netti utilizzando il tasso sociale di sconto

VI. calcolo del VAN o del TRI e confronto con il/i tassi rilevanti di riferimento

Si ottiene così un risultato formalmente analogo a quello dell’analisi finanziaria e si può procedere

per ambedue i tipi di risultati all’analisi del rischio, cioè al test delle ipotesi utilizzate.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 33

Diapositiva sommario

ANALISI ECONOMICA vs ANALISI FINANZIARIA

METODI DI ANALISI

L’APPROCCIO HARBERGER / MISHAN

L’APPROCCIO LITTLE-MIRRLEES ED ESTENSIONI

L’APPROCCIO DEGLI INDICATORI DI PROGRAMMA

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA

IL NUMERARIO

IL TASSO SOCIALE DI SCONTO

I PESI DISTRIBUTIVI

IL SAGGIO SALARIALE OMBRA

TASSO DI CAMBIO OMBRA E FATTORI DI CONVERSIONE

I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

CALCOLO DEL RENDIMENTO ECONOMICO

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

ASPETTI CONTROVERSI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 34

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

Metodo alternativo all’analisi con prezzi ombra: formulare esplicitamente pochi rilevanti obiettivi

di politica economica e misurare, attraverso indicatori di efficienza, la capacità del progetto di

raggiungerli.

1°obiettivo: Valore Aggiunto Nazionale Netto (l’indicatore di benessere collettivo più utilizzato).

Il valore aggiunto netto YN di un progetto può essere così misurato:

PVL = produzione vendibile lorda

n n ( )

∑ ∑ I = investimenti totali

≡ − − −

VAN YN a PVL I A RTE a

t t t t t t t A = acquisti di beni e servizi

= =

t 0 t 0 RTE = redditi trasferiti all’estero

a = coefficiente di attualizzazione

La variabile-obiettivo così definita è il VAN del valore aggiunto del progetto, al netto degli investimenti, e dei

redditi trasferiti a soggetti esteri. Si parla quindi di valore aggiunto nazionale, piuttosto che interno; inoltre di

valore netto dell’uso di capitale (investimento), mentre nella contabilità nazionale questo valore è ottenuto

sottraendo gli ammortamenti

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 35

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

CRITERI DI VALUTAZIONE (REGOLA DECISIONALE)

La capacità del progetto di generare valore aggiunto netto può essere misurata e

confrontata con livelli minimi di accettabilità.

Il progetto che mostri un valore aggiunto attualizzato positivo dovrebbe essere accettato

solo se, sottraendo ad esso i redditi da lavoro (LW), resta un surplus sociale:

Van (YN) - Van(LW) 0

Inoltre, potrebbero essere stabiliti dei criteri relativi mettendo in relazione il valore aggiunto

generato con le dimensioni dell’investimento, per ottenere un rapporto di redditività

sociale dei fondi investiti: Van (YN) / VAN (I)

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 36

Anno Esempio di

r0 r1 r2 r3 r8-r9 r11-r19 r20 riclassificazione

1. Valore lordo della produzione - - 70 100 100 100 120

1.1 Esportazioni 5 10 30 30 30

1.2 Vendite sul mercato interno (sostituzione di importazioni) 60 60 60 60 60

1.3 Vendite sul mercato interno (non sostitutive) 15

1.4 Nuove infrastrutture (Servizi annuali) 5 10 10 10 10

1.5 Valore residuo

1.6 Altri redditi (attività sussidiarie) 5

2. Valore degli acquisti di beni e servizi 100 100 30 51 51 51 51

2.1 Investimenti 100 100

2.1.1 Beni di importazione 75 85

2.1.2 Beni acquistati sul mercato nazionale 25 15

2.2 Acquisti correnti 30 51 51 51 51

2.2.1 Importazioni 8 12 12 12 12

2.2.2 Mercato nazionale 20 36 36 36 36

2.2.3 Acquisti di servizi 2 3 3 3 3

3. Valore Aggiunto Interno Netto (1-2) (100) (100) 40 49 49 49 49

4. Redditi pagati all'esterno 15 16 14 20 16

4.1 Salari 3 3 1

4.2 Profitti 12 8 8 20 16

4.3 Interessi 5 5 Voci espresse ai prezzi di

4.4 Altri mercato effettivi e al tasso di

5. Valore Aggiunto Nazionale Netto (3-4) (100) (100) 25 33 35 39 53 cambio ufficiale, in migliaia di

5.1 Salari (al netto dei trasferimenti all'estero) 7 9 11 12 12 euro correnti

5.2 Surplus sociale (3-5.1) 18 24 24 27 41

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 37

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

2° obiettivo: l’occupazione , e quindi la creazione di nuovi posti di lavoro, è un altro

potenziale obiettivo macroeconomico

si utilizzano indici di investimento per addetto, per misurare il “costo” e “l’efficienza” dei

posti di lavoro creati

occorre considerare il saldo tra occupazione distrutta e indotta dal progetto.

3°obiettivo: politiche distributive .

Si costruisce un indicatore standard di diseguaglianza e si misura se il valore locale

dell’indice in questione è aumentato o diminuito dopo il progetto.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 38

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

4°obiettivo: equilibrio valutario e competitività in ternazionale

impatto del progetto sulla bilancia valutaria, si esaminano i flussi incrementali di valuta

in entrata e in uscita. Indicatore valutario (VE valuta entrata e VU valuta uscita):

n

( ) ( )

= −

VAN V VE VU a

t

=

t 0 n ( )

∑ −

VE VU a

t

indicatore di competitività internazionale: = =

t 0 > 1

IC

Dove AI: acquisti di input interni, compreso il lavoro n

∑ AIa

t

=

t 0

La formula misura il rapporto fra saldi valutari ottenuti (o spesi) dal progetto e consumo

di risorse interne. Tuttavia se il tasso di cambio non è di equilibrio, e se i prezzi interni

degli input e degli output sono distorti, non è significativo che IC>1.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 39

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

La valutazione dell’intervento diventa possibile qualora si riesca a stimare il contributo

dell’intervento al raggiungimento degli n obiettivi considerati dalla programmazione, in

termini di numero indice o altro modo standardizzato.

Per esempio, se per il governo un punto percentuale della variabile 01 vale 1 (è il

numerario) e gli altri due obiettivi valgono rispettivamente 0.5 e 0.8, abbiamo tutto quel che

serve per la valutazione del progetto o del programma.

Da segnalare comunque che i governi spesso non hanno strutture di preferenze stabili,

complete, coerenti, ecc. ma procedono per tentativi ed errori, per compromessi provvisori,

per approssimazioni locali.

La decisione ultima è demandata all’autorità di programmazione

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 40

Diapositiva sommario

ANALISI ECONOMICA vs ANALISI FINANZIARIA

METODI DI ANALISI

L’APPROCCIO HARBERGER / MISHAN

L’APPROCCIO LITTLE-MIRRLEES ED ESTENSIONI

L’APPROCCIO DEGLI INDICATORI DI PROGRAMMA

ANALISI DEI PROGETTI CON PREZZI OMBRA

IL NUMERARIO

IL TASSO SOCIALE DI SCONTO

I PESI DISTRIBUTIVI

IL SAGGIO SALARIALE OMBRA

TASSO DI CAMBIO OMBRA E FATTORI DI CONVERSIONE

I BENI E IL MERCATO INTERNAZIONALE

CALCOLO DEL RENDIMENTO ECONOMICO

ANALISI DELL’IMPATTO ECONOMICO CON INDICATORI DI PROGRAMMA

ASPETTI CONTROVERSI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 41

ASPETTI CONTROVERSI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI

Principali critiche verso la valutazione degli investimenti pubb lici tramite prezzi ombra:

ombra

i prezzi ombra dovrebbero incorporare tutte le relazioni fra obiettivi e vincoli di una data economia, ma

abbiamo conoscenze troppo limitate, e comunque la loro simulazione sarebbe impossibile

se obiettivi e vincoli variano nel tempo, i prezzi ombra stimati oggi possono non essere validi domani

l’uso di due sistemi paralleli di prezzi (vigenti e ombra), può apparire spesso artificioso

se il governo sa che i prezzi vigenti sono distorti, perché semplicemente non li corregge?

Critiche verso la valutazione degli investimenti pubblici tramit

e indicatori programmatici:

come possiamo essere sicuri di avere descritto e pesato adeguatamente i vari obiettivi?

anche se abbiamo tali informazioni, che significato dare agli indici di riferimento?

rinviare al policy-maker una lista “aperta” di opzioni non significa rinunziare alla valutazione?

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 42

GUIDA ALL’ANALISI COSTI-BENEFICI

Analisi Economica

Contenuti tratti da Commissione Europea, (2003), Guida all’Analisi Costi-Benefici dei Grandi Progetti (Guide to Cost-Benefit

Analysis of Major Projects), Unità di Valutazione, DG Politica Regionale e Coesione

NAVIGATORE

Analisi Economica

Analisi Economica – Struttura

Fase 1 - Correzioni fiscali

Fase 2 – Correzioni per le esternalità

Fase 3 – Dai prezzi di mercato ai prezzi di conto

Esempio - Prospetti Tabellari

Tabella degli investimenti

Tabella dei ricavi e dei costi di esercizio

Tabella delle fonti di finanziamento

Tabella per il calcolo del tasso di rendimento interno finanziario

Tabella per il calcolo del tasso di rendimento interno economico

Esempio per il calcolo del fattore di conversione standard per le distorsioni di prezzo di

inputs e outputs

Attualizzazione - Il tasso di sconto sociale

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 44

ANALISI ECONOMICA

Partendo dalla prospetto tabellare dell’analisi finanziaria (rendimento dell’investimento

indipendentemente da come viene finanziato)

l’analisi economica tramite la definizione di appropriati

FATTORI DI CONVERSIONE

per ciascuna voce dei flussi in entrata o in uscita, arriva alla redazione di una nuova tabella

I BENEFICI E I COSTI SOCIALI non considerati nell’analisi finanziaria

che include

La logica della metodologia che permette di passare dall’analisi finanziaria a quella

economica è riassunta nelle slide successive

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 45

ANALISI ECONOMICA

Nel passare dall’analisi finanziaria a quella economica è necessario:

1. trasformare i prezzi di mercato utilizzati nell’analisi finanziaria in prezzi di conto (che

correggono i prezzi distorti da imperfezioni di mercato)

2. prendere in considerazione eventuali esternalità che provocano benefici e costi

sociali non considerati nell’analisi finanziaria perché non generano effettive uscite o

entrate monetarie (per esempio eventuali effetti ambientali o effetti redistributivi)

Questo è reso possibile tramite

l

attribuzione a ciascuna voce in entrata ed in uscita

di un COEFFICIENTE DI CONVERSIONE opportunamente scelto che perm etta

di trasformare i prezzi di mercato in prezzi di conto

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 46

ANALISI ECONOMICA NOTA BENE

Nella pratica internazionale per alcune categorie di entrate/uscite sono stati definiti alcuni

coefficienti standard, per altre occorre definire dei coefficienti specifici da calcolare di volta

in volta. L’analisi economica, dunque, si articola in:

Fase 1: correzioni fiscali

Fase 2: correzione per le esternalità

Fase 3: conversione dei prezzi di mercato in prezzi di conto per includere

anche i costi e benefici sociali (determinazione dei fattori di conversione)

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 47


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Valutazione e finanziamento dei progetti del Prof. Alessandro Cataldo all'interno del quale è affrontato il tema dell'analisi economica di un progetto ed in particolare: il raffronto tra analisi finanziaria e analisi economica; i metodi di analisi (approccio Harberger - Mishan, approccio Little - Mirllees, approccio degli indicatori di programma); l'analisi dei progetti con prezzi ombra; l'analisi dell'impatto economico con indicatori di programma.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in analisi economica delle istituzioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione e finanziamento dei progetti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cataldo Alessandro.

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