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Efficienza dei diritti di proprietà

Il diritto di proprietà può essere concepito come

una forma di distribuzione iniziale di diritti e

responsabilità fra le persone

qualcosa di analogo alla distribuzione iniziale di beni

tra consumatori nell’economia di puro scambio

Dalla teoria del consumo sappiamo che una

qualsiasi distribuzione iniziale di beni o risorse

raramente è efficiente

nella scatola di Edgeworth le uniche distribuzioni

efficienti sono quelle che si situano lunga la curva

dei contratti 6

Efficienza dei diritti di proprietà

Uno dei contributi fondamentali dell’analisi

economica del diritto riguarda lo studio

dell’efficienza della distribuzione di diritti e

responsabilità stabilita dalle leggi

inizialmente si assume che non ci siano impedimenti

legali o economici alla negoziazione tra le persone

in un mondo senza impedimenti alla negoziazione le

persone trovano vantaggioso scambiarsi i diritti

iniziali di proprietà stabiliti dalla legge

la distribuzione finale dei diritti che emerge in seguito

al processo di volontaria negoziazione è efficiente 7

Efficienza dei diritti di proprietà

L’efficienza della distribuzione finale dei diritti, e

della conseguente allocazione di beni e risorse,

è indipendente dalla distribuzione iniziale dei

diritti

dal punto di vista dell’efficienza la distribuzione dei

diritti è ininfluente

ciò che è rilevante è che la legge attribuisca

chiaramente i diritti e favorisca il loro scambio

L’applicazione del concetto di efficienza allo

studio del diritto è dovuta a Ronald Coase, che

pubblica il suo articolo nel 1960 8

Teoria della negoziazione cooperativa

L’analisi dell’efficienza del diritto si basa sulla

teoria dei giochi cooperativi

in un gioco cooperativo i giocatori possono

assumere impegni vincolanti

il dilemma del prigioniero è un tipico esempio di

gioco non cooperativo

Si presentano ora alcuni elementi di teoria della

negoziazione cooperativa

si assume che gli individui abbiano la possibilità di

sottoscrivere dei contratti reciprocamente

vantaggiosi

una volta stabiliti, i contratti vengono rispettati

9

Teoria della negoziazione cooperativa

Esempio

Ugo possiede un’auto e il suo prezzo di riserva è di

3.000, pari alla soddisfazione che lui trae dal

possederla

Pigi ha una disponibilità di 5.000 e, dopo aver

visionato l’auto di Ugo, decide che il suo prezzo di

riserva per averla è di 4.000

lo scambio del diritto di proprietà sull’auto è

reciprocamente vantaggioso

il beneficio creato dallo scambio è chiamato Surplus

cooperativo

nell’esempio il surplus cooperativo è di 1.000

10

Teoria della negoziazione cooperativa

L’oggetto della negoziazione è la suddivisione

del surplus

Anche se la negoziazione è possibile e

reciprocamente vantaggiosa, niente assicura

che si risolva con un successo

l’ostacolo alla creazione di valore sta nel trovare un

accordo sulla divisione del surplus

Se l’accordo cooperativo fallisce, gli individui

rimangono con i loro valori limite

il valore limite è il valore attribuito dagli individui alla

loro condizione in assenza di scambio

la somma dei valori limiti misura il valore del

fallimento della negoziazione 11

Teoria della negoziazione cooperativa

Esempio precedente

Il valore limite di Ugo è 3.000

il valore limite di Pigi è 5.000

il fallimento della cooperazione vale 8.000

Il processo negoziale può essere suddiviso in

tre parti

stabilire i valori limite

determinare il surplus cooperativo

concordare una distribuzione del surplus

In ogni accordo volontario ciascun giocatore

deve ricevere almeno il suo valore limite 12

Teoria della negoziazione cooperativa

Una soluzione ragionevole del gioco

cooperativo consiste nell’attribuire a ciascun

giocatore il suo valore limite più un eguale

quota del surplus cooperativo

Esempio precedente

Il prezzo ragionevole è 3.500

la soluzione cooperativa vale per Ugo è 3.500

la soluzione cooperativa vale per Pigi è 5.500, cioè

l’utilizzo dell’auto che gli procura un beneficio di

4.000 più i 1.500 che gli rimangono della disponibilità

iniziale di 5.000

il valore della soluzione cooperativa è 9.000

13

Teoria della negoziazione cooperativa

Esempio precedente modificato

si supponga che Pigi trovi in rete una offerta di

vendita dello stesso modello di auto al prezzo di

3.800

il suo prezzo di riserva di modifica e diventa 3.800

il surplus diventa 800

Il prezzo ragionevole è 3.400

il valore della soluzione non cooperativa non cambia

la soluzione cooperativa vale per Ugo è 3.400

la soluzione cooperativa vale per Pigi è 5.400, cioè i

3.800 che era disposto a spendere, più i 1.600 che

gli rimangono della disponibilità iniziale di 5.000 14

Teoria della negoziazione cooperativa

Altro esempio

Arturo ha prestato a Roberta un oggetto, che lui

valuta 300

Roberta ha rotto l’oggetto

Arturo chiama in giudizio Roberta per ottenere il

risarcimento

Roberta si oppone al risarcimento sostenendo di non

aver mai ricevuto in prestito l’oggetto, e che

comunque l’oggetto, a sua conoscenza, era già rotto

il costo del processo è 50 ciascuno

le probabilità di successo sono 50 per cento

ciascuno 15

Teoria della negoziazione cooperativa

una transazione extragiudiziale crea un surplus

cooperativo pari alle spese processuali

valore limite di Arturo è 100

valore limite di Roberta è -200

surplus cooperativo è di 100

risarcimento ragionevole è di 150

Esempio precedente modificato

ambedue credono di avere una probabilità di

successo di 2/3

valore limite di Arturo è 150

valore limite di Roberta è – 150

surplus cooperativo stimato diventa nullo

16

Teoria della negoziazione cooperativa

risarcimento ragionevole per Arturo è 200

risarcimento ragionevole per Roberta è 100

Questo è un esempio delle difficoltà che

possono insorgere nel trovare un accordo

negoziale 17

Teorema di Coase

In un mondo in cui la negoziazione tra le

persone è libera e senza alcun ostacolo il diritto

non è né desiderabile né necessario

le persone negoziano tra loro e trovano un accordo

sull’utilizzo dei beni e delle risorse

la negoziazione privata stabilisce quali beni e risorse

possano essere oggetto di proprietà, quali sono le

cose che il proprietario può o non può fare, chi può

interferire con il diritto del proprietario 18

Teorema di Coase

Esempio

allevatore e coltivatore hanno proprietà confinanti e

non protette da una recinzione

il bestiame sconfina e danneggia la coltivazione

il danno potrebbe essere evitato con un accordo

negoziale sulla costruzione di una recinzione, ovvero

sulla riduzione del numero dei capi allevati, ovvero

sulla riduzione delle superfici coltivate

se un accordo non viene trovato interviene il diritto

assegnando la responsabilità per i danni

ci sono due regole che il sistema giuridico può

adottare 19

Teorema di Coase

prima regola: l’agricoltore deve impedire l’accesso

del bestiame sul fondo e sopporta i danni in caso di

invasione, cioè prevale il diritto dell’allevatore

seconda regola: l’allevatore deve impedire lo

sconfinamento e sopporta i danni in caso di

invasione, cioè prevale il diritto dell’agricoltore

Quale delle due regole è la migliore?

l’approccio dell’efficienza non si cura della giustizia

della regola, della causalità del danno

nell’approccio dell’efficienza ci si concentra sulla

soluzione che rende massimo il benessere collettivo,

cioè sulla soluzione che massimizza il valore della

cooperazione 20

Teorema di Coase

Esempio precedente, continuazione

senza la recinzione il danno provocato dal bestiame

alla coltivazione è di 100

il costo di una recinzione attorno alla coltivazione è

di 50

il costo di costruzione di una recinzione attorno

all’allevamento è di 75

l’efficienza richiede che il recinto sia costruito

dall’agricoltore

una soluzione cooperativa comporterebbe la

costruzione della recinzione attorno al campo

coltivato, è la soluzione che minimizza i costi sociali 21

Teorema di Coase

Supponiamo valga la prima regola: il diritto

dell’allevatore

l’agricoltore preferisce costruire la recinzione

viene quindi realizzata la soluzione più efficiente

Supponiamo valga la seconda regola: il diritto

del coltivatore

l’allevatore preferisce costruire la recinzione attorno

all’allevamento e pagare 75, piuttosto che pagare il

danno di 100

tuttavia, esiste un’altra possibilità, i due proprietari

possono negoziare un accordo che preveda la

costruzione della recinzione attorno alla coltivazione

e la spartizione del risparmio di 25 22

Teorema di Coase

la contrattazione cooperativa conduce nuovamente

alla soluzione efficiente

in seguito alla contrattazione ogni proprietario riceve

il suo valore limite più una parte del surplus

cooperativo

il surplus cooperativo è rappresentato dal risparmio

di 25, cioè la differenza nel costo della recinzione

dell’allevamento, 75, e della coltivazione, 50

In conclusione, quando le parti seguono le

norme giuridiche e non hanno la possibilità di

contrattare, la distribuzione dei diritti definita

dalla legge può creare inefficienze, sprechi 23

Teorema di Coase

Quando le parti possono negoziare e non

esistono impedimenti alla negoziazione, le

inefficienze create dalla allocazione iniziale dei

diritti vengono eliminate

dopo la negoziazione, l’allocazione finale dei diritti è

nuovamente quella efficiente

alla fine il diritto viene allocato a chi lo valuta di più,

cioè a chi ne trae maggior beneficio in termini di

riduzione dei costi o di aumento del proprio

benessere

L’efficienza viene raggiunta indipendentemente

dalla norma giuridica 24

I costi transattivi

Non tutte le negoziazioni hanno successo

E’ possibile rappresentare ogni impedimento

alla contrattazione come un costo che i

negoziatori devono sopportare

Coase chiama i costi relativi alla contrattazione costi

transattivi

Pertanto il teorema di Coase può essere

riformulato nel modo seguente:

quando i costi transattivi sono nulli, la negoziazione

privata conduce a un efficiente uso delle risorse,

indipendentemente dalla conformazione dei diritti

posta in essere dall’ordinamento giuridico 25

I costi transattivi

I costi transattivi sono raramente trascurabili, e

questo dà luogo ad un corollario del teorema di

Coase:

quando la contrattazione viene impedita dalla

presenza di rilevanti costi transattivi, l’allocazione dei

diritti operata dall’ordinamento giuridico influenza

l’uso delle risorse e può creare situazioni di

inefficienza

Esempio precedente:

costi di transazione di 35

il surplus cooperativo al netto dei costi transattivi

diventa negativo, 25-35=-10 26


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto vengono illustrati i temi riguardo l'analisi economica del diritto, come sviluppati nel corso di Economia politica dal professor Sergio Ginebri. Gli argomenti specifici sono: diritto proprietà, teoria negoziazione, teorema Coase ed efficienza delle norme giuridiche, costi transattivi, tutela inibitoria e risarcitoria dei diritti di proprietà e loro efficienza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Ginebri Sergio.

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