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Benedetto Meloni

Dimensione territoriale e sviluppo locale

Lo sviluppo come paziente, lungo, complesso lavoro necessario per:

Irrobustire l’esistente

• Mettere in moto le risorse endogene latenti

• a partire dalle specificità che sono un vantaggio comparato perché radicato nella

• natura e nella storia

Migliorare i processi produttivi

• Migliorare l’organizzazione e la messa in rete delle conoscenze e dei soggetti

• Benedetto Meloni

Strumenti

Per avere successo e non essere ulteriore occasione di spesa improduttiva e

 assistenziale, l’intervento a sostegno dello sviluppo locale debba essere

integrato

 concertato

 partecipato

 Benedetto Meloni

Strumenti

Integrazione: messa in rete di risorse, saperi, competenze, latenti e poco

conosciute

Il problema dello sviluppo va affrontato in modo integrato, agendo contemporaneamente su più fronti e

 verticale

contenuti: integrazione di tipo economico e per filiera (dalla produzione alla valorizzazione);

orizzontale

integrazione (tra filiere, riqualificazione del territorio e dell’ambiente)

scelte strategiche,

Dal punto di vista delle questa convinzione deve orientare fortemente le scelte

 strettamente

non verso generiche e ordinarie attività, ma verso quelle che per la loro natura sono

connesse al territorio e sono quindi capaci di realizzare un rafforzamento e valorizzazione della

tradizione e la sua innovazione. Benedetto Meloni

Strumenti

Concertazione: nessuno da solo può fare sviluppo

dalla capacità dei soggetti istituzionali

L’elemento costitutivo dello sviluppo è costituito di

 avviare e condurre processi di sviluppo condivisi che mobilitino risorse, soggetti e competenze spesso

disperse

L’intervento integrato a livello territoriale deve basarsi sulla concertazione tra i decisori pubblici

 (amministratori locali), gli operatori privati, i vari soggetti che formano il cosiddetto «terzo settore»

(organizzazioni di volontariato, imprese sociali ecc.). Benedetto Meloni

Strumenti

Concertazione Stato, le istituzioni facciano un passo

• NB: la logica dell’intervento congiunto implica che lo

indietro rispetto alla presunzione (spesso dimostratasi inefficace in passato) di poter elaborare e

realizzare, con le sole proprie forze, progetti capaci di orientare lo sviluppo verso obiettivi prestabiliti. Ora,

catalizzatore e coordinatore di energie

piuttosto, il momento pubblico si propone come che

provengono da più parti: dal pubblico stesso, nelle sue articolazioni centrali e locali, ma anche da diversi

tipi di operatori individuali o associati coordinamento regole

• Le istituzioni svolgono una funzione di e fissano le appropriate, non

sostituiscono i privati come operatori di sviluppo.

• Da un modello di intervento verticale si passa a un modello di intervento di tipo orizzontale Benedetto Meloni

Strumenti

Partecipazione: come garanzia di integrazione tra soggetti ai fini di utilizzare

conoscenze e competenze

In coerenza con ciò, e per rendere più efficace il processo, la partecipazione diretta dei soggetti interessati

 elaborazione gestione prerequisito

alla e alla dei programmi di intervento diventa un

indispensabile per il successo. Le iniziative possono incidere positivamente sulla situazione nelle zone di

suscitare energie

crisi solo se sono in grado di sociali ed economiche, mobilitando attori sociali

capaci di svolgere una funzione trainante. L' obiettivo è

• stimolare chiunque abbia risorse, abilità e conoscenza, capacità di iniziativa, volontà e intelligenza per

mettere in gioco ciò di cui dispone e "scommettere" sul successo delle proprie iniziative,

• connessione tra razionalità

rafforzare l'idea progettuale attraverso la il livello della

programmatica e tecnica razionalità sociale

e quello del sapere diffuso legato alla locale.

Benedetto Meloni

Strumenti

La partecipazione un obiettivo

quindi non è solo una procedura, quanto di un progetto: è sì

 l'avvio di un processo ma è anche il fattore che moltiplica le risorse, perché facilita la condivisione del

progetto e la trasmissione delle conoscenze, la costruzione di un'identità locale collettiva.

Rafforza il capitale sociale necessario per lo sviluppo, attraverso il coinvolgimento attivo e

 risorse

anche emotivo della popolazione. La valorizzazione delle delle territorio passa attraverso il loro

riconoscimento rivitalizzazione

fino ad arrivare alla delle risorse materiali e immateriali e al

rilancio simbolico di un'area.

NB: Non retorica della partecipazione: esistono tecniche specifiche di inclusione progettuale

 Benedetto Meloni

Governance come strumento e come

obiettivo

risultato dell’insieme degli strumenti basati su

Il della messa in atto strutturata e consapevole

integrazione, concertazione e inclusione progettuale, è lo strutturarsi di forme di

governance adeguate di un soggetto collettivo.

All’interno dello sviluppo locale integrazione, concertazione e partecipazione

non sono attuate come azioni singole,

• non sono pensate sporadicamente,

• ma come azioni interconnesse durano nel tempo,

• che

• che puntano su una sorta di strutturata a partire dal singolo contesto

pedagogia della governance,

e dalla sua storia e per singole realtà culturali

• sono azioni lunghe, molto faticose, poco costose, che cumulano come un volano energia positiva

(Sebastiano Brusco) Benedetto Meloni

Governance come strumento e come

obiettivo

somma delle azioni legate alla progettazione integrata

La strutturano quindi nel tempo

non forme istituzionali nuove,

• relazioni tra soggetti

• ma che durano nel tempo,

informali

• che contengono sia elementi spesso di governo (regole condivise, obiettivi condivisi),

formali soggetto di azione.

• sia elementi (patti, protocolli), che strutturano il territorio come

Se io penso la progettazione in questo modo creo capitale sociale, autoalimento e riproduco costantemente le

condizioni della governance

governance condiviso consapevole

La può essere definita un processo e di gestione delle

 obiettivi specifici

decisioni, finalizzato a di sviluppo. Benedetto Meloni

Governance come strumento e come obiettivo

La rimanda in prima istanza alla integrazione progettuale dei contenuti (cluster di

governance

imprese o distretto).

coinvolge attori di diversa natura:

• Il processo amministratori locali, istituzioni sovralocali, attori

economici. In questo senso realizza una forma di relazione multi­attoriale.

costituzione di partenariati

• La è la dimensione fondamentale in cui si realizza l’integrazione socio

economica, soprattutto nei progetti di sviluppo locale, attraverso un accordo formalizzato tra gli attori veri

dello sviluppo locale (protocolli di intesa).

costituzione di un soggetto territoriale della

• Ciò rimanda alla (Gal, Agenzia di

governance

sviluppo, Distretto). Benedetto Meloni

Governance come strumento e come obiettivo condurre a meccanismi e

In virtù di queste stesse caratteristiche, la governance è capace di

 processi di governo in un contesto locale e può ben essere definita come una forma di

campo pluralistico di interessi,

integrazione e strutturazione di un finalizzata a costruire

strategie coerenti e unitarie: un progetto del territorio. pilotaggio,

Per analoghe ragioni, è anche un meccanismo strutturato e flessibile di efficace

 gestione e valutazione:

nell’innescare fasi non solo di progettazione, ma anche di implementazione,

cabine di pilotaggio, tavoli.

In definitiva è il carattere di integrazione plurilivello che dura nel tempo il tratto

 sostanziale della governance: ciò che permette al territorio di essere soggetto

collettivo. Benedetto Meloni

Sviluppo locale come progetto

condiviso

irrobustire l’esistente

Paziente e complesso lavoro per

 risorse endogene latenti

Mettere in moto le

 Lo sviluppo locale nasce dal territorio e deve essere inteso come il risultato della capacità di

 valorizzare in modo integrato l'insieme delle sue risorse potenziali, materiali e immateriali, spesso disperse

e non riconosciute. Benedetto Meloni

Sviluppo locale come progetto

condiviso

Passa attraverso il riconoscimento delle specificità locali sono una risorsa

 fondamentale. I differenti modelli di sviluppo.

diversi sistemi territoriali vanno pensati come

risorse riconosciute

Le sono, dunque, reali e sono un’opportunità per lo sviluppo solo se sono

 come tali da una comunità locale, attraverso le azioni di partecipazione ed empowerment. Il

progetto del territorio è quindi intrinsecamente connesso alle identità locali condivise, alla conoscenza e

alle azioni che portano al riconoscimento diffuso delle risorse territoriali da parte degli abitanti.

Lo sviluppo in questo senso va progettato con strumenti e competenze adeguate,

 finalizzate al miglioramento dei processi produttivi e organizzativi.

La scommessa del futuro è riuscire a coniugare innovazione e globalizzazione con i caratteri specifici di

 ogni contesto e la sua identità esclusiva. Benedetto Meloni

È anche un’identità in costruzione l'identità

Puntare soprattutto sullo sviluppo locale, concertato e partecipato aiuta a fare emergere

 positiva e condivisa di un territorio, in quanto scenario per ricongiungere

ambiente, storia, economia, società e progetto futuro.

prendono forma e significato cura

I territori e luoghi solo in relazione alla che se ne ha, solo se

 L'identità progettuale e sociale

diventano oggetti di una ricostruzione attiva e di una reinvenzione.

in quanto tale si costruisce, è un prodotto culturale, cioè il risultato di uno sforzo

di conoscenza condiviso, di attribuzione di valore, di sistematizzazione e di

acquisizione consapevole. legame

L'identità diventa così uno dei fattori essenziali dello sviluppo, perché è un potente fattore di

 civico, che orienta e stabilizza le direzioni di un governo e di una comunità. Ha un ruolo nell'orientare la

volontà, le ambizioni e gli obiettivi con cui le comunità guardano al proprio futuro, perché definisce nuove

fornisce

compatibilità e nuovi bisogni collettivi, nuovi strumenti di valutazione delle politiche Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

beni pubblici locali per la competitività

Finalità delle azioni di sviluppo locale: creare

(A. Pichierri) beni localizzata

Particolare categoria di

Materiali

• (ambiente, asili nido, scuole professionali, servizi alle imprese, centri servizi …)

Tangibili

• (trasferimento di tecnologie e conoscenza tecnologica, formazione professionale);

Intangibili (capitale sociale, accordi formalizzati tra le persone, fiducia, patti)

• indirettamente

Finalizzati all’aumento della competitività (paesaggio, clima, qualità

• insediativa di un luogo) direttamente

• Finalizzati all’aumento della competitività (formazione, credito) Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

Beni pubblici locali per la competitività

Le azioni di sviluppo locale mirano a creare beni pubblici locali per la

• competitività attraverso

Consenso e condivisione progettuale

• Concertazione

• Patti, regole su obiettivi specifici (GAL, Distretti, OP)

• Le azioni di sviluppo locale mirano a mettere insieme attori con interessi comuni o in

contrasto, individuando beni comuni e terreni comuni possibili di cooperazione, puntando sul

Local

consenso, sulla fiducia, sul senso di appartenenza che possono evolvere in

Collective Competition Goods ed essere importanti quanto e più delle infrastrutture

fisiche e della importazione della tecnologia. Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

Beni pubblici locali per la competitività

Solo una cooperazione formale ed informale e tra i diversi livelli

• istituzionali e tra questi e gli attori collettivi privati può portare alla

creazione di beni collettivi dedicati, ovverossia quei beni realizzati

intenzionalmente per perseguire un percorso di sviluppo di qualità.

• Da ciò deriva la centralità di forme di governance adeguate Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

Finalità delle azioni di sviluppo locale è creare beni individuali socialmente utili:

Diffusione sociale dalle capacitazioni (A. Sen)

L’ integrazione progettuale può svolgere un ruolo sinergico tra i settori e i soggetti del sistema

 locale, per dare luogo a processi di sviluppo sostenibile altrimenti irrealizzabili, in quanto incide sulla

riorientamento motivazionale.

capacità di diffusione sociale dalle

La premessa vera di ogni sviluppo è costituita da una vasta

 capacitazioni ricoprire un ruolo attivo e consapevole nella società, coerente con le

a

proprie conoscenze , risorse e i propri obiettivi esistenziali. Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

Finalità delle azioni di sviluppo locale è creare beni individuali socialmente utili:

Diffusione sociale dalle capacitazioni (A. Sen)

La teoria delle capacitazioni può essere considerata una rivoluzione nel campo dell'economia: riesce ad

 scopo non è solo quello di

inquadrare meglio lo a cui tendono tutte le attività economiche, che

incrementare il reddito, quanto quello di migliorare la qualità della vita tramite l'acquisizione di nuove

risorse, immateriali,

non solo materiali ma anche necessarie alla corretta definizione e al

perseguimento di obiettivi individualmente e socialmente significativi. Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

Empowerment

Empowerment

• è una parola duplice, in quanto dà nome sia al processo operativo percorso per

raggiungere un certo risultato, sia al risultato stesso, caratterizzante lo stato del soggetto.

la possibilità dei singoli e dei gruppi di controllare

• Con il termine si intende "accrescere

attivamente la propria vita". Benedetto Meloni

Finalità delle azioni di sviluppo locale

Empowerment caratteristiche trasversali

• Possono quindi rilevarsi alcune dell'approccio empowerment:

potenzialità

• esso consiste essenzialmente nella crescita costante, progressiva e consapevole delle

degli esseri umani, accompagnata da una corrispondente crescita di autonomia ed assunzione di

responsabilità; potere personale

• i programmi centrati sull'empowerment tendono ad aumentare il senso del del

capacità di leggere la realtà che lo circonda,

soggetto, ma anche la sua individuando

condizionamenti e minacce, ma anche occasioni favorevoli ed opportunità.

• L'approccio dell'empowerment chiama quindi in causa la crescita di comprensione dei fenomeni, di

consapevolezza dei problemi, di percezione dei limiti a fronte di rischi individuali e globali, di uso

del principio di precauzione nelle decisioni, di uso positivo dell'incertezza.


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48

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio tenute dal Prof. Benedetto Meloni nell'anno accademico 2008.
Il documento spiega come si procede all'analisi di un sistema territoriale.
Parole chiave: livelli territoriali, fattori originari, vantaggi comparati, autarchia, modernizzazione, approccio territoriale, strumenti, fattori sociali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Meloni Benedetto.

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