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ANALISI DEL RISCHIO

L ’

ANALISI DEL RISCHIO consiste nello studio della probabilit à che il progetto ottenga

una performance soddisfacente (in termini di TRI o VAN), nonché della variabilit à del

risultato rispetto alla migliore stima, precedentemente effettuata

La procedura consigliata per lo studio del rischio prevede:

1. come primo passo, che lo studio del rischio sia preceduto e basato

sull

’ ANALISI DI SENSIBILIT À

l’Analisi di sensibilità è lo studio dell’impatto che ipotizzati cambiamenti delle variabili che

determinano costi e benefici mostrano di avere sugli indici (TRI o VAN) finanziari ed

economici calcolati

2. in secondo luogo, che venga condotto lo studio della distribuzione di probabilit à di

variabili selezionate e il calcolo del valore atteso degli indicatori di performance del

progetto

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 10

ANALISI DI SENSIBILITÀ

ANALISI DI SENSIBILIT À ( rectius Reattività

à

; Sensitivity Analysis nella terminologia anglosassone)

Reattivit

ha lo scopo di selezionare le variabili (ed i parametri del modello) “critiche”, cioè quelle

le cui variazioni, in incremento o in diminuzione, rispetto al valore utilizzato come migliore

stima nel caso base, influenzano maggiormente il TRI o il VAN, facendo cioè variare questi

indicatori di performance del progetto in modo più significativo

I criteri da adottare per la scelta delle variabili critiche sono funzione dello specifico progetto e

devono essere valutati accuratamente caso per caso

CRITERIO GENERALE

si suggerisce di prendere in considerazione i parametri per i quali una variazione (in più o in meno)

dell’ 1% da luogo ad una corrispondente variazione di 1% (un punto percentuale) del TRI o del 5%

del valore base del VAN

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PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

I punti seguenti illustrano schematicamente la procedura da seguire per l’analisi di

sensibilità:

INDIVIDUAZIONE DELLE VARIABILI E LO RAGGRUPPAMENTO

IN CATEGORIE OMOGENEE

IDENTIFICAZIONE DELLE VARIABILI DETERMINISTICAMENTE DIPENDENTI

ANALISI QUALITATIVA DI IMPATTO DELLE VARIABILI

CALCOLO DELL’ELASTICITÀ DELLE VARIABILI

INDIVIDUAZIONE DELLE VARIABILI CRITICHE

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ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura - Step 1

PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

INDIVIDUAZIONE DELLE VARIABILI UTILIZZATE NELL ’

ANALISI FINANZIARIA ED

ECONOMICA E LORO RAGGRUPPAMENTO IN CATEGORIE OMOGENEE

(Lo schema esemplificativo seguente può essere di aiuto)

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ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura – Step 2

PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

ANALISI DELLE VARIABILI (PARAMETRI) INDIVIDUATE NELLO STEP 1:

I. ricerca di eventuali variabili deterministicamente dipendenti, che darebbero

luogo a distorsioni nei risultati e doppi conteggi …

II. scarto delle variabili ridondanti e selezione delle pi ù significative, oppure …

III. modifica del modello di valutazione al fine di eliminare le dipe ndenze

interne

ESEMPIO: se nel modello compare la produttivit à della manodopera e la produttivit à

generale, quest

ultima include ovviamente la precedente

In conclusione

… l e variabili considerate debbono essere statisticamente indipende

nti

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ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura – Step 3

PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

ANALISI QUALITATIVA DI IMPATTO DELLE VARIABILI

a. obiettivo di questa fase è selezionare le variabili che hanno una elasticit à

ridotta rispetto agli indicatori di performance prescelti

b. l ’ analisi quantitativa successiva può essere limitata alle variabili pi

ù

significative, verificando anche i casi dubbi

OSSERVAZIONE: è possibile agevolare questa fase utilizzando “schede di settore” nelle

quali sono riportati i parametri più importanti ai fini dell’analisi del rischio per ciascuna

tipologia di investimenti

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 15

ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura – Step 3

PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

È opportuno effettuare un’analisi qualitativa di impatto delle variabili, in modo da

identificare quelle che hanno una elasticità ridotta rispetto agli indicatori di

performance prescelti

Categorie e parametri Elasticità per

Alta Dubbia Bassa l’analisi

X

tasso di sconto

Parametri del modello X

rateo di inflazione quali/quantitativa

X

rateo dei salari reali Tabella

Dinamica dei prezzi X

variazione prezzi energetici X

variazione prezzi beni e servizi tipo

X

consumi specifici X

rateo di variazione demografica

Dati della domanda di

impatto

X

volumi di traffico X

costo orario della manodopera

Costi d’investimento

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ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura – Step 4

PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

Selezionate le variabili significative si può procedere al

calcolo dell’elasticità delle variabili:

a. l ’ esecuzione dei calcoli risulter

à facilitata se si dispone di un programma informatico,

anche semplice, per il calcolo degli indici TRI e/o VAN

b. Occorre di volta in volta assegnare un nuovo valore (in incremen

to o in diminuzione) a

ciascuna variabile e ricalcolare, attraverso il modello, il nuov

o TRI o VAN, rilevandone

la variazione (assoluta e in percentuale) rispetto al caso base

c. dal momento che non vi é , in generale, alcuna garanzia che l ’ elasticit

à delle variabili

sia sempre una funzione lineare, é opportuna la verifica, ripetendo i calcoli per diverse

deviazioni arbitrarie

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ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura – Step 4

Un possibile risultato della valutazione delle elasticità é rappresentato nella figura seguente

Nell’esempio l’elasticità rispetto al parametro produttività è crescente con l’aumento del valore assoluto

l’elasticità rispetto

della deviazione rispetto al valore di migliore stima, alla domanda risulta decrescente;

l’elasticità delle altre variabili é una funzione lineare, almeno nel campo di variazione esplorato

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ANALISI DI SENSIBILITÀ

Procedura – Step 5

PROCEDURA PER L’ANALISI DI SENSIBILITÀ

Individuare le variabili critiche, applicando il criterio prescelto per la determinazione del

valore soglia

Sempre con riferimento all’esempio della figura, le variabili critiche, secondo il criterio generale

esposto sono evidenziate: le tariffe

la domanda

la produttività

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ANALISI DI SCENARIO

L ’ ANALISI DI SCENARIO NON SOSTITUISCE L ’ ANALISI DI SENSIBILIT

À E RISCHIO

MA COSTITUISCE SOLTANTO UNA PROCEDURA PI

Ù BREVE

La considerazione combinata di certi valori “ ottimistici ” e “ pessimistici ” di un gruppo di

variabili, può essere utile per dimostrare differenti scenari, n

el rispetto di certe ipotesi

Per definire scenari ottimistici o pessimistici, è necessario scegliere per ogni variabile

critica i valori estremi nel ventaglio di quelli definiti dalla distribuzione di probabilit à .

Indicatori di performance del progetto vengono poi calcolati per ogni ipotesi. In questo

caso non è necessaria una distribuzione di probabilit à specificata in modo esatto.

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ANALISI DI PROBABILITÀ

Una volta individuate le variabili critiche, per effettuare l’analisi del rischio occorre

associare a ciascuna di esse una DISTRIBUZIONE DI PROBABILITÀ, definita in un

preciso intervallo di valori nell’intorno della migliore stima (quest’ultima è utilizzata nel

caso base) per il calcolo degli indici di valutazione

La distribuzione di probabilità può derivare, per ciascuna variabile, da fonti diverse:

La fonte più comune è composta dagli studi realizzati per ottenere i valori sperimentali

desiderati, in situazioni il più simili possibile a quelle del progetto

È possibile ottenere una distribuzione di probabilità per i dati sperimentali quasi in tutti i

casi, grazie a vari metodi raccolti nella letteratura specialistica (inferenza statistica), e

tale distribuzione è rappresentabile graficamente e/o analiticamente

Quando i dati sperimentali non sono disponibili, si possono utilizzare le distribuzioni

indicate nella letteratura, valide per casi simili a quelli in esame

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ANALISI DI PROBABILITÀ

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ OTTENUTE DA UN PANEL DI ESPERTI

Un’altra alternativa (il metodo Delphi) consiste nel consultare un gruppo di esperti (panel),

chiedendo ad ognuno di essi di stimare la probabilità da assegnare a definiti intervalli di

valori del parametro in questione – di solito non molti - e successivamente combinare

secondo le regole della statistica i valori ottenuti

OSSERVAZIONE: Il metodo Delphi è una tecnica usata per ottenere risposte ad un problema da un

gruppo (panel) di esperti indipendenti attraverso due o tre round. Dopo ogni round un amministratore

fornisce un anonimo sommario delle risposte degli esperti e le loro ragioni. Quando le risposte degli

esperti cambiano poco tra i vari round, il processo è arrestato, infine tra le risposte al round finale viene

eseguito un processo di aggregazione

La tecnica può essere adottata per incontri faccia a faccia, in questo caso il metodo viene chiamato

Mini-Delphi o Estimate-talk-Estimate (ETE).

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 22

ANALISI DI PROBABILITÀ

Un METODO DI INDAGINE PER APPROSSIMAZIONI SUCCESSIVE è il seguente:

1. Si parte da distribuzioni rettangolari (il fenomeno è equiprobabile in un intervallo

chiuso)

2. Si divide successivamente, con l’aiuto dell’esperto del fenomeno in esame, l’area di

probabilità in due rettangoli di diversa altezza, al di sotto ed al di sopra del valore di

partenza e, suddividendo l’intervallo di definizione della variabile in due parti a destra ed

a sinistra della miglior stima;

3. Successivamente si chiede di suddividere nuovamente i due rettangoli assegnando

diverse probabilità per più piccoli sub-intervalli

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 23

ANALISI DI PROBABILITÀ

Costruzione per approssimazioni successive della distribuzione di probabilità di una

variabile critica 3

1 100 30 45 25

6 8 10 12 14

6 8 10 12 14

2 4

5 10 15 22,5 22,5 15 10

75 25 6 8 10 12 14

6 8 10 12 14

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 24

ANALISI DI PROBABILITÀ

Le figure sotto mostrano graficamente alcune distribuzioni di probabilità di solito reperibili

nella letteratura e specialmente nell’analisi del rischio di progetti di investimento

Una volta stabilita la distribuzione

di probabilità delle variabili

critiche, è possibile procedere al

calcolo della distribuzione di

probabilità del TRI o del VAN del

progetto.

Solo nei casi più semplici è

possibile un calcolo con metodi

diretti, ricorrendo ai metodi

analitici di calcolo delle probabilità

composte di più eventi

indipendenti

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 25

La tabella illustra un possibile procedimento di calcolo

ANALISI DI PROBABILITÀ che utilizza lo sviluppo delle variabili indipendenti.

Esempio

esiste un 3% di probabilità (0,15*0,20) che il VAN assuma valore 5 Infatti con una variazione di –56 nei costi

nell’investimento e di –13 di altri costi (con probabilità del 20%), i benefici aumentano di 74 (con probabilità del

15%). Sostituendo questi nuovi valori nella formula per calcolare il VAN, il risultato è 5.

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ANALISI DI PROBABILITÀ

Albero decisionale VAN VAN

VAN p

ATTESO SCENARIO

20,0% 102.950 6.177,00

ESITO 1 P 6,0% 6,0%

102.950 1,1

20,0% 68.800 4.128,00

ESITO 2 P 6,0% 12,0%

68.800 P + P

1,2 1,1 1,2

30,0% Expected

SCENARIO 1 16.254,00

54.180

50,0% 37.750 5.662,50

ESITO 3 15,0% 27,0%

37.750

10,0% 9.550 286,50

ESITO 4 3,0% 30,0%

9.550

Expected

PROGETTO 85.244 20,0% 24.100 2.410,00

ESITO 1 24.100 10,0% 40,0%

44.200 4.420,00

20,0%

ESITO 2 44.200 10,0% 50,0%

50,0% Expected

SCENARIO 2 41.540,00

83.080

50,0% 106.300 26.575,00

ESITO 3 106.300 25,0% 75,0%

10,0% 162.700 8.135,00

ESITO 4 162.700 5,0% 80,0%

20,0% 15.325 613,00

ESITO 1 4,0% 84,0%

15.325

20,0% 100.700 4.028,00

ESITO 2 100.700 4,0% 88,0%

Expected

20,0%

SCENARIO 3 27.450,00

137.250

50,0% 178.325 17.832,50

ESITO 3 178.325 10,0% 98,0%

10,0% 248.825 4.976,50

ESITO 4 248.825 2,0% 100,0% 85.244,00

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 27

ANALISI MULTICRITERIO

Senza una chiara definizione degli OBIETTIVI PROGRAMMATICI la valutazione è

esposta a gravi ambiguità

È indispensabile svolgere una accurata opera di ridefinizione delle elencazioni

generiche chiedendo alle autorità politico amministrative da cui dipende la valutazione

COSA ci si propone di ottenere attraverso la politica o il

dei progetti di rendere esplicito

programma in cui la valutazione stessa si inserisce

GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI :

quando si valutano i progetti di investimento debbono essere

1. MISURABILI (espressi da variabili misurabili)

2. NON RIDONDANTI

3. Possono essere CONCORRENTI – nel senso che una maggiore efficacia nel

raggiungimento di un obiettivo può precludere il raggiungimento di un altro obiettivo

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 28

ANALISI MULTICRITERIO

Se il Governo si pone veramente più obiettivi autonomi, la valutazione dei progetti non può essere fatta

senza informazioni aggiuntive sulla struttura di preferenze sottostante gli obiettivi identificati

METODI PER LA RIVELAZIONE DELLE PREFERENZE DEL GOVERNO

1. APPROCCIO DIRETTO: chiedere al policy maker di collaborare a determinare gli argomenti e la

forma della funzione obiettivo

2. INTERVISTA IMMAGINARIA: ricavare informazioni dai documenti di programmazione, leggi di

bilancio, in modo da ricostruire la volontà pubblica da atti formali e, da qui, ricavare i pesi o le priorità

da impiegare nell’analisi

3. INTERVISTE REALI: chiedendo ad esempio ai parlamentari della maggioranza di assegnare dei

punteggi a determinati obiettivi

4. PREFERENZE RIVELATE: analogamente a quanto si fa per i consumatori si ipotizza che i Governi

siano razionali e inferiscano dalle loro scelte passate le loro preferenze attuali

In alternativa l’analista costruirà delle tabelle in cui si mostra al policy maker l’impatto dei diversi

progetti sui vari obiettivi e si lascerà di volta in volta la decisione all’autorità politica

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 29

ANALISI MULTICRITERIO

Le tecniche di ANALISI MULTICRITERIO

1. prendono in considerazione simultaneamente una molteplicità di obiettivi in

relazione all’intervento valutato

2. permettono di includere nell’analisi dell’investimento anche obiettivi del

programmatore pubblico che non possono essere inclusi nell’analisi

finanziaria ed economica, per esempio:

l’equità sociale

la tutela ambientale

le pari opportunità

etc

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Valutazione e finanziamento dei progetti del Prof. Alessandro Cataldo all'interno del quale è affrontato il tema dell'analisi del rischio e dell'analisi multicriterio ed in particolare: l'analisi di sensibilità; l'analisi di scenario; l'analisi di probabilità; le tecniche di analisi multicriterio; le tecniche per la scelta di un ottimo; razionamento dei fondi e indicatori di costo efficacia.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in analisi economica delle istituzioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione e finanziamento dei progetti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cataldo Alessandro.

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