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PRIMO TIPO:

LE UNITA’ DI ANALISI COINCIDONO CON GLI ELEMENTI

“SIGNIFICANTI” O CON GLI ELEMENTI GRAMMATICALI

DELLA STRUTTURA LINGUISTICA (Rositi 1988, 71)

Ad esempio:

• Parole;

• Sintagmi = sequenza unitaria di 2 o più segni (nel linguaggio:

sequenza ordinata di 2 o più parole all’interno di una frase);

• Simboli-chiave = una o poche parole capaci di raggiungere il centro

di attenzione del destinatario (Lasswell); elementi semantici cruciali;

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

6 associazione: 1° tipo

Frasi (asserti) = unità sintatticamente

compiute;

Enunciati (sistemi di asserti) = sequenza di

parole, composta da 2 o più frasi, emessa da

un solo soggetto e delimitata da pause, silenzi

o enunciati di altri soggetti.

Discorsi = sequenza di più enunciati

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7 associazione: 1° tipo

Esempio: i simboli-chiave

(Yacobson e Lasswell 1949)

Le unità d’analisi:

• Le classi dei simboli-chiave: (= elementi testuali centrali dal punto di vista

ideologico, capaci di raggiungere il centro dell’attenzione dei destinatari).

- rivoluzionari : dittatura del proletariato, rivoluzione d’ottobre, ecc.;

- contro-rivoluzionari : capitalismo, borghesia, ecc.;

- nazionali : patria, sicurezza interna, ecc

- universali : umanità, internazionale comunista, ecc.;

- di politica interna : piano quinquennale, fattorie di stato, ecc.;

- di politica estera = si riferiscono agli atti ufficiali dell’Urss nelle relazioni

internazionali;

- di entità sociali : Armata Rossa, intellettuali, ecc.;

- liberali tradizionali : libertà, democrazia, ecc.;

- morali : lealtà, onestà, ecc.;

- d’azione : vittoria!, evviva!, ecc..

- nomi propri di persone : Lenin, Marx, ecc.;

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8 associazione: 1° tipo

•Le classi delle strategie comunicative:

- descrizione: “Il Primo Maggio è la festa del lavoro”;

- sostegno: “Lunga vita al Partito Comunista!”;

- denuncia: “Abbasso le potenze imperialiste!”;

- ammonizione: “Vigiliamo sui complotti del nemico!”;

- indirizzo: “Operai, contadini, soldati dell’Armata Rossa”;

- autoidentificazione “Il Partito Comunista, il Partito della classe operaia”).

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9 associazione: 1° tipo

L’assunto di base:

• i mutamenti nei contenuti degli slogans riflettono i mutamenti nella linea

politica del PCUS.

Netto declino dei simboli rivoluzionari, contro-rivoluzionari e universali e degli

slogans di denuncia riferiti prevalentemente a pericoli esterni;

Incremento dei simboli nazionali, di quelli di politica interna, degli slogans di

indirizzo e di ammonizione, generalmente riferiti a problemi interni;

= indicatori di crisi dell’internazionalismo e di maggiore attenzione verso la

realtà interna

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10 associazione: 1° tipo

Simboli “nazionali” e “universali” negli slogan del 1 maggio del

Partito Comunista dell’Unione Sovietica

Nazionali

Universal-Rivoluzionari

* Nessuno slogan diffuso negli anni 1921 e 1923

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11 associazione: 1° tipo

11

Presupposti metodologici di Lasswell:

• •

L’individuazione delle parole- “Semantica quantitativa”: la

chiave, la loro classificazione, ricorrenza di un simbolo-

il conteggio delle frequenze, chiave è in rapporto diretto con

etc. = procedure pubbliche la sua rilevanza (v. anche

controllabili obiettive; Berelson) interesse che

 l’emittente ha verso i significati

del simbolo-chiave;

• Le procedure “qualitative” si

basano troppo sull’intuizione

del ricercatore troppo

soggettive e arbitrarie.

• Le procedure “qualitative” non

possono adottare una

selezione sistematica del

materiale documentario i

risultati raggiunti non sono

rappresentativi;

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12 associazione: 1° tipo

Repliche:

• Non è sempre detto che la “analisi qualitativa” (non-

standard) sia sempre e necessariamente arbitraria,

rifugga dal controllo pubblico, etc.

• La “soggettività” del ricercatore non è solo un limite,

ma anche una risorsa ermeneutica;

• La “analisi quantitativa” non è necessariamente più

“obiettiva”;

• L’importanza di un simbolo-chiave relazione fra

contenuto, fonte, destinatario, situazione

comunicativa, etc.

quindi il semplice computo descrittivo delle parole è

insufficiente

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13 associazione: 1° tipo

Si può analizzare la frequenza delle parole-chiave

mettendola in relazione con:

= associazione

Altre parole-chiave presenti in uno stesso messaggio o in un

insieme di messaggi (es. paura + aids: );

Altheide 1996/2000, 112

Eventuali immagini (es. ‘crimine’ + foto di gruppo etnico: Altheide ivi,

);

111

Titoli (articolo, servizio TV);

Ampiezza del messaggio (discorso pubblico, articolo, servizio

televisivo…);

Chi comunica (personalità, ruolo, intenzioni…);

Contenuto della comunicazione;

Effetti sul destinatario;

etc.

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14 associazione: 1° tipo

Altro esempio: la parola “paura” presente in

testi giornalistici e notiziari televisivi

Es. Quotidiano “Los Angeles Time”, dal 1984 al 1994:

Articoli: + 62%

Titoli: + 161%

Nel 1985 il termine ‘paura’ veniva associato principalmente all’AIDS.

Nel 1992 l’associazione più frequente passa ad essere con ‘violenza’

(e sinonimi) e con ‘droga’ (e sinonimi).

Titolo e sommario esemplari (includono qs termini):

“Crimine. Isolato da motociclisti, barriere e forze dell’ordine: il

quartiere era un centro di spaccio di droga, fino a quando non sono

state adoperate nuove tattiche. Le pattuglie a due ruote e le barriere

hanno eliminato il pericolo , ma alcuni abitanti vivono ancora nella

paura” (Altheide 1996/2000, 112).

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15 associazione: 1° tipo

Oggi l’analisi delle frequenze di unità lessicali è una procedura di tipo

descrittivo, generalmente utilizzata in una prima fase esplorativa nelle

ricerche di analisi del contenuto, per trarre indicazioni per la scelta e la messa

a punto di procedure più complesse da applicare nelle fasi successive.

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16 associazione: 1° tipo

Ancora un esempio: M. Barbagli, Sotto lo stesso tetto.

Mutamenti della famiglia in Italia dal XV al XX secolo, Il

Mulino, 1984.

Ricerca retrospettiva: uso delle strutture

allocutive (= espressioni per denotare

l’interlocutore) come indicatore dei ruoli e dei

rapporti di autorità all’interno della famiglia:

- uso a seconda delle relazioni di

parentela;

- riti di passaggio linguistici;

- differenze a seconda dei ceti;

- cambiamenti linguistici come

indicatori di cambiamenti sociali.

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17 associazione: 1° tipo

Con quale pronome allocutivo le persone nate nel periodo 1890-1910 si rivolgono al

padre, secondo l’occupazione di questo

Brac- Mez- Coltiv Oper Oper artig commerc impieg industr Dirig e

ciante zadro prop industr terz lib

e profess

affitt

Tu 33 17 43 55 61 71 70 84 83 97

Voi 64 82 57 39 33 28 22 9 17

Lei - - - 1 2 - 7 5 - 3

Non l’ha

conosciuto 3 1 5 4 1 1 2 - -

Totale 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100

n. casi 129 113 118 95 46 77 69 56 23 39

– Relazione diretta fra livello di reddito / di prestigio e frequenza “tu”;

– A parità di altre condizioni, il “tu” veniva più usato negli strati urbani

che in quelli rurali;

– A parità di reddito, prestigio e di ambiente rurale, l’uso del “tu” era

associato dalle condizioni di lavoro: più frequente fra mezzadri (e

meno fra braccianti) rapporti più gerarchici cambiamenti socio-

 

culturali più lenti

– L’introduzione del “tu” è iniziata dall’alto della gerarchia sociale e si

è estesa molto lentamente agli altri strati (nei ceti urbani: alcuni

decenni; nei ceti agricoli: un secolo)

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18 associazione: 1° tipo

Analisi delle contingenze

Si applica a tabelle di contingenza, per rilevare l’associazione fra una

categoria di una variabile e una categoria dell’altra variabile.

Come in tutta l’analisi bivariata di variabili categoriali o ordinali, sono 2 le

procedure:

1) Metodo dello scarto dall’indipendenza

2) Scarto fra frequenze osservate e frequenze attese

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19 associazione: 1° tipo

(Una breve parentesi di analisi dei dati)

1 - METODO DELLO SCARTO DALL’INDIPENDENZA

se ci fosse completa indipendenza:

COMPOSIZIONE SOCIALE DEGLI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI LETTERE

medi medi

autonomi dipendenti

superiori operai TOT (237)

M 18,9 29,7 23,4 28,0 100 (1.178)

F 18,9 29,7 23,4 28,0 100 (1.415)

Tot. 18,9 29,7 23,4 28,0 100

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20 associazione: 1° tipo

INVECE:

COMPOSIZIONE SOCIALE DEGLI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI

LETTERE medi medi

autonomi dipendenti

superiori operai TOT

M 12,2 27,5 23,2 37,1 100 (237)

F 20,2 30,2 23,4 26,2 100 (1.178)

Tot. 18,9 29,7 23,4 28,0 100 (1.415)

Es.: Le F provengono dai ceti superiori in % maggiore (20,2%) rispetto alla %

di tutto il campione (18,9%).

QUINDI vi è associazione fra F e “ceti superiori”

= confrontare per colonna le%

di riga

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

21 associazione: 1° tipo

Galtung: Regola generale

I. Si stabilisce quale var. considerare indipendente;

II. Si percentualizza all’interno delle sue categorie;

III. I confronti vanno effettuati nella direzione opposta a quella della

percentualizzazione.

COMPOSIZIONE SOCIALE DEGLI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI LETTERE

medi medi

autonomi dipendenti

superiori operai TOT (237)

M 12,2 27,5 23,2 37,1 100 (1.178)

F 20,2 30,2 23,4 26,2 100 (1.415)

Tot. 18,9 29,7 23,4 28,0 100

Con % di riga il confronto è per colonna

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22 associazione: 1° tipo

2 – CONFRONTO FRA FREQUENZE OSSERVATE E FREQUENZE

ATTESE

FREQUENZE OSSERVATE (f ) = frequenze effettivamente registrate;

o

FREQUENZE ATTESE (f ) = frequenze teoriche, ipotetiche, in caso di

e

TOTALE indipendenza fra le due variabili.

Es. di totale indipendenza(in %)

COMPOSIZIONE SOCIALE DEGLI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI LETTERE

medi medi

autonomi dipendenti

superiori operai TOT (237)

M 18,9 29,7 23,4 28,0 100 (1.178)

F 18,9 29,7 23,4 28,0 100 (1.415)

Tot. 18,9 29,7 23,4 28,0 100

Indipendenza in tutte le righe è identico il rapporto p. es. fra % “superiori” e

tot.

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

23 associazione: 1° tipo

Per calcolare le f si parte dalla tabella di f in v.a.

e o

COMPOSIZIONE SOCIALE DEGLI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI LETTERE

medi medi

autonomi dipendenti

superiori operai TOT

M 29 65 55 88 237

F 238 356 276 309 1178

Tot 267 421 331 397 1415

In una proporzione il valore di un estremo

a

Es. per la 1 cella: X = f

e incognito è dato dal prodotto dei medi

X : 237 = 267: 1.415 diviso l’estremo noto:

X = (237 x 267) : 1.415

X = 45 = f = frequenza che si avrebbe se le 2 var. fossero del tutto

e indipendenti

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

24 associazione: 1° tipo

Regola generale: R x C

i i

fe =

i N

R = marginale di riga C = marginale di colonna

i i

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

25 associazione: 1° tipo

Ripetendo la stessa procedura per tutte le altre celle:

Frequenze attese (f )

e

COMPOSIZIONE SOCIALE DEGLI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI LETTERE

medi medi

autonomi dipendenti

superiori operai TOT

M 45 71 55 66 237

F 222 350 275 330 1178

Tot 267 421 331 397 1415

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

26 associazione: 1° tipo

Poiché le frequenze attese (f ) sono distinte dalle frequenze osservate (f ), è

e o

possibile confrontare f e f per ciascuna cella.

e o

Es. per prima cella:

f = 29 f = 45 Scarto f – f = 29 – 45 = – 16

o e o e

IL SEGNO E’ NEGATIVO Le 2 modalità

(M e “superiori”) tendono a respingersi = i

M non tendono a provenire dai ceti

superiori

P. Montesperelli ANALISI DEL CONTENUTO - Fam.

27 associazione: 1° tipo


PAGINE

50

PESO

1.03 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Analisi dell'informazione e dei pubblici tenuto dal prof. Montesperelli e spiega il primo tipo di AdC. In modo particolare viene spiegato come scomporre un testo in unità di analisi; quali possono essere queste unità di analisi(parole, simboli, frasi etc..; come organizzarle in variabili ed analizzarle.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi dell'informazione e dei pubblici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montesperelli Paolo.

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