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Alcoli , Fenoli, Tioli, Eteri

• Il 90% del metanolo, come primo passaggio, viene ossidato ad aldeide formica la quale successivamente subisce trasformazione ad acido formico. Il restante

10% del metanolo viene eliminato invariato per via renale (tempo di emivita: 22 ore circa).

• Lo step da metanolo a formaldeide può avvenire in due modi:

• nei perossisomi (forma primitiva della catena respiratoria) vari enzimi ossidoreduttasi partendo da diversi substrati RH2 portano alla formazione di H2O2

• (acqua ossigenata o perossido d'idrogeno) che poi, tramite l'enzima catalasi, ossida il metanolo.

• RH2 + O2 (by ossidasi)=> R + H2O2 H2O2 + MeOH ( by catalasi)=> HCHO + 2 H2O

• nel citosol epatico tramite l'enzima ADH (questa ossidazione è in equilibrio reversibile)

• MeOH + NAD+ <= by ADH => CH2O + NADH + H+

• Lo step da formaldeide ad acido formico (pKa 3.75, completamente dissociato a formiato) è catalizzato da diversi enzimi aldeide­deidrogenasi, presenti sia nel

citosol sia nei mitocondri della maggior parte delle cellule dei mammiferi. Questa reazione, irreversibile, sposta "a destra" l'equilibrio reversibile della reazione

ADH mediata.

CH2O + NAD+ (by aldeide­deidrogenasi)=> HCOO­H+ + NADH + H+

• Successivamente il formiato (nella scimmia, usata per l'affinità al genere umano, e presumibilmente nell'uomo) subisce ossidazione folato­dipendente a CO2.

Nel ratto esiste anche un sistema catalisi­perossidativo, e il ratto non subisce avvelenamento da metanolo o da formiato a meno che non sia reso folato­carente.

Il metanolo come tale causa ebbrezza, in seguito ad intossicazione acuta, poi vertigini, nausea, vomito, dolori

• addominali, cefalea e depressione del SNC, ma ben più pericolosi sono i sintomi e i danni causati dai suoi due

metaboliti, aldeide formica e acido formico.

• Essi causano gravi sintomi quali grave acidosi metabolica, atassia*, vertigine, dilatazione delle pupille (che

divengono poco reattive), congiuntivite, gonfiore del disco ottico, danni al nervo ottico, al SNC e al fegato. Inoltre

sudori freddi, agitazione furiosa, insufficienza respiratoria ed edema polmonare, convulsioni e confusione mentale,

depressione, coma con ipotermia. La morte sopraggiunge per paralisi dei muscoli respiratori. I fondamenti

biochimici della tossicità del formiato sul SNC non sono stati ancora chiariti.

• Acidosi metabolica: nei primati la conversione metanolo => formiato è più rapida dell'eliminazione del formiato,

cosicché nelle 24 ore seguenti l'assunzione di metanolo si ha un graduale accumulo di acido formico, che causa una

diminuzione del pH plasmatico fino a 6.8 (l'acidosi viene analizzata in laboratorio non dosando l'acido formico ma

misurando la diminuzione di concentrazione di vari anioni plasmatici.

• Lavanda gastrica (se la si può fare entro due ore dall'assunzione) e/o somministrazione di NaHCO3 per contrastare

l'acidosi e somministrazione di etanolo* (se il tasso ematico del metanolo e 3,50 mg/dl e se non si manifestano disturbi della

visione) per sottrarre al metanolo l'enzima ADH (si riduce così la formazione dei metaboliti tossici del metanolo). La

concentrazione di etanolo prevede una prima dose di attacco di 700 mg/dl e poi deve mantenersi pari a 100 mg/dl per tutto

il tempo necessario a far scendere la concentrazione di metanolo sotto i 25 mg/dl.

• Nei casi in cui la concentrazione di metanolo sia prossima o superiore a 100 mg/dl, o nel caso si manifestino disturbi della

visione, allora si ricorrerà a dialisi peritoneale o ad emodialisi, valide per allontanare non solo il metanolo ma anche i suoi

metaboliti.

• Inoltre, per limitare i danni sul SNC, si può bloccare l'ossidazione del metanolo a formiato somministrando 2­metil­pirazolo

(o simili) endovena; si tratta di sostanze efficaci ma epatotossiche; necessitano di somministrazione immediata dopo

l'avvelenamento. ´ Nelle scimmie sono in fase di sperimentazione trattamenti a base di 5­formil­tetraidroformiato, sostanza

che dovrebbe aumentare il metabolismo del formiato.

Alcoli , Fenoli, Tioli, Eteri

Alcoli , Fenoli, Tioli, Eteri

Alcoli , Fenoli, Tioli, Eteri

Alcoli , Fenoli, Tioli, Eteri

Nel caso di addizione tra alchene e reagente,

entrambi asimmetrici, la parte elettropositiva del

reagente si addiziona al C del doppio legame legato

al maggior numero di H.

Alcoli , Fenoli, Tioli, Eteri

Il chetoso più semplice è il diidrossiacetone

C H O H

2

C O

C H O H

2

L’aldoso più semplice è la gliceraldeide

CHO

H C OH

CH2OH

Diidrossiacetone e gliceraldeide hanno tre atomi di carbonio e sono detti triosi

Alcoli, Fenoli , Tioli, Eteri

Nomenclatura dei Fenoli

OH OH Cl

OH OH

m-Cloro Fenolo NO

Fenolo 2

NO

2

CH

3 2,4-Dinitro Fenolo

p-Metil Fenolo

Acidità in Alcoli e Fenoli

Alcoli e fenoli sono acidi deboli in quanto l’ossidrile è in grado di cedere il

protone dando luogo, analogamente all’acqua, ad uno ione alcossido:

(ROH RO + H )

­ +

Quando si allunga la catena di atomi di C e negli alcoli soggetti a ingombro

sterico come l’alcol t­butilico, diminuisce l’acidità a causa appunto

dell’ingombro sterico che rende difficile la solvatazione dei corrispondenti

ioni alcossido.

Acidità in Alcoli e Fenoli

I fenoli sono molto più acidi degli alcoli: lo ione fenossido viene stabilizzato dalla

risonanza con delocalizzazione della carica negativa nelle posizioni orto e para

dell’anello.

Questa maggiore stabilità sposta la reazione verso destra ovvero verso la

formazione degli ioni fenossido con conseguente maggiore acidità dei fenoli rispetto

agli alcoli. Se, l’anello del fenolo è sostituito con

°°

°° °° alogeni (più elettronegativi dell’O) la

°° O

O

O

°° °°

°°

°°

OH

°° _ acidità aumenta per la presenza di

_

_ una parziale carica negativa

°°

°° sull’alogeno e parziale carica positiva

_

°° del carbonio.


PAGINE

32

PESO

1.24 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in farmacia (Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di PROPEDEUTICA BIOCHIMICA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Coletta Massimiliano.

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