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Macrì

V.

Prof

-

2011

Paesaggio

del Per lavorare, oltre all’acqua, alla carta, ai

Disegno pennelli e ai colori, sempre da scegliere tra

quelli di ottima qualità, occorre avere sul

tavolo da lavoro una gomma morbida, una

di

Corso tavolozza o un piattino di porcellana o

ceramica o di latta smaltata, su cui miscelare i

colori, due bicchieri a base larga (per evitare

-

Romeo che si ribaltino), una spugna grande e sintetica

(per le grandi campiture), una spugna piccola

e morbidissima per le correzioni insieme ad un

Giuseppe fazzoletto di seta e ad un fazzoletto di pelle di

daino morbida, e inoltre un raschietto, la carta

assorbente bianca e la mollica di pane.

Arch.

Macrì

V. Il supporto.

Prof L’architetto che utilizza questa

- tecnica nel campo professionale

2011 difficilmente può lavorare sul

classico supporto cartaceo della

Paesaggio carta d’acquerello, perché i suoi

elaborati sono prima eseguiti su

carta lucida e poi stampati in copie

eliografiche, o plottati, spesso in

del formati di misura libera che

Disegno superano i normali formati cartacei

in commercio. Quindi è bene che sin

dall’inizio egli si eserciti ad applicare

di l’acquerello sulla copia del disegno

Corso stampato sul cartoncino –

preferendo a quello martellato

- quello liscio e assolutamente privo

Romeo della presenza del fondo, sempre

leggermente grigiastro che

Giuseppe renderebbe alterati i colori – e

anche sulla copia eseguita sui vari

tipi di carta su cui sono stampati i

disegni CAD.

Arch. .

Macrì I pennelli.

V.

Prof Anticamente i pennelli erano legati in

cannucce di penne e traevano il loro

-

2011 nome da quello dell’uccello che le

forniva. Quelli adatti per l’acquerello,

Paesaggio abitualmente realizzati con pelo di

martora o anche sintetici, devono

essere rotondi e non piatti (più adatti

del questi per rendere il fogliame, l’erba, le

accentuazioni più precise), di

Disegno Va condotto sul foglio con velocità e

grandezza adeguata all’estensione decisione, quasi sfiorandolo, senza

della superficie da colorare e della

di esitazioni o ripensamenti, sempre gonfio

migliore qualità: un buon pennello non

Corso senza ripassare sullo

di acqua colorata,

deve lasciar cadere i peli sul foglio ed stesso tratto due volte, quando il foglio è

una volta bagnato deve assumere una

- ancora bagnato: solo quando l’acqua

per poter realizzare

forma appuntita,

Romeo colorata è stata completamente assorbita

linee sottilissime. dal foglio per rinforzare il tono cromatico

Il pennello non deve mai essere

Giuseppe si può tornare sul colore già applicato,

lasciato immerso nel bicchiere per riapplicarlo in successive fasi, dette

dell’acqua con la punta appoggiata sul “velature”, fino ad ottenere la tonalità

fondo, perché potrebbe deformarsi e

Arch. desiderata.

non essere più utilizzabile.

Macrì

V.

Prof

-

2011

Paesaggio

del

Disegno

di

Corso

-

Romeo

Giuseppe Marcella Morlacchi, da Il libro del disegno. Nozioni di base per rappresentare

l'architettura con la matita, con la penna, con il colore, con il computer , 2008.

Arch.

Macrì In questa operazione di coloritura, rivolta sia ad immagini di carattere

V. generale che a quelle di architettura, per ottenere un buon risultato è

Prof necessario saper ben maneggiare il pennello: la mano si può appena

- appoggiare sul foglio con la punta del dito mignolo, lasciando la massima

2011 libertà al movimento delle dita e i colori devono essere applicati con

Paesaggio disinvoltura, seguendo il contorno degli oggetti.

del

Disegno

di

Corso

-

Romeo

Giuseppe

Arch.

Macrì

V. I colori.

Prof I pigmenti colorati si possono suddividere in tre categorie: colori

-

2011 minerali, vegetali e animali. I primi si presentano allo stato naturale,

terroso o roccioso, sotto forma di sali, solfuri o ossidi di vari metalli tra

Paesaggio cui il ferro – tra questi è la terra di Siena, l’ocra gialla, il blu oltremare

naturale (lapislazzulo) etc. – ma possono essere ottenuti anche

artificialmente con trattamenti chimici, come il rosso indiano, il giallo

del cadmio, il giallo cromo, l’azzurro cobalto, il Bruno Van Dick. I secondi

Disegno provengono dal mondo vegetale, come ad esempio la lacca di garanza

e il verde vescica, ed i terzi dal regno animale, come il carminio – che si

di ottiene dalla coccinella - la seppia…

Corso

-

Romeo

Giuseppe

Arch.

Macrì I colori più comuni da adottare per la tecnica

dell’acquerello per l’architetto sono:

V.

Prof Per i rossi: vermiglione, rosso di cadmio, lacca

di garanza, carminio;

- gialli: giallo ocra, giallo cadmio, giallo

Per il

2011 cromo, giallo indiano;

Per gli azzurri: blu oltremare, blu di Prussia, blu

Paesaggio cobalto;

Per il verdi: verde oliva, verde smeraldo, terra

verde, verde vescica;

del Per i bruni: Bruno Van Dick, terra di Siena

bruciata, terra di Siena naturale e seppia.

Disegno E’ bene adottare colori di buona qualità (i

migliori per bellezza, purezza di tinta, finezza e

resistenza sono quelli inglesi della casa

di Windsor e Newton), che si trovano in

Corso commercio in confezioni già predisposte, sia in

tubetti che in pasticche rettangolari, ed anche

-

Romeo sfusi, iniziando ad esercitarsi con pochi colori

base, come il giallo, l’azzurro, il rosso e il

bruno.

Giuseppe Dai colori deve essere eliminato sia il nero (che

insudicia ed opacizza l’effetto colorato) che il

bianco (che toglie al colore la trasparenza) che

è estremamente necessario invece nella

Arch. tecnica dei colori a tempera.

Macrì

V.

Prof

-

2011

Paesaggio Esercizi.

Con gli esercizi seguenti si esercita l’occhio a

del percepire le varie sfumature di tono ottenibili e

Disegno quindi a scegliere i colori da miscelare per

ottenere la tonalità desiderata: il verde si ottiene

di miscelando il blu e il giallo, il nero mescolando il

Corso carminio al verde etc…

Per il primi esercizi occorrono un pennello di

-

Romeo martora n.8, un foglio di carta d’acquerello di un

album predisposto, detto album degli esercizi,

Giuseppe alcuni tubetti o pasticche di colori base, un

pacchetto di salviettine di carta, un bicchiere a

Arch. base larga, colmo d’acqua e una scodellina.

Macrì Il primo esercizio, per chi non ha alcuna esperienza, è quello di

miscelare un solo colore con l’acqua, cominciando, ad esempio,

Valeria con il grigio di Payn, per ottenere le varie sfumature di grigio,

esercizio che si può considerare tra i più noti per prendere

Prof confidenza per prendere confidenza con le gradazioni di colore

ottenibili da un solo colore tramite strati successivi di velature:

-

2011 l’allievo è guidato a costruirsi una propria scala cromatica di una

tinta scelta a piacere, predisponendo, su un foglio d’album, una

Paesaggio tabella con un certo numero di rettangoli (di dimensioni pari circa

a 3cm per 2 cm) o di quadrati (di circa 3cm per 3cm) uguali

disegnati a matita e a righe a squadra da campire con l’acqua

del colorata ottenuta miscelando nella scodellina l’acqua con il colore

Disegno all’acquerello.

Su questi rettangolini si applica una prima mano di colore in modo

da ottenere su tutti il colore identico, e poi quando il foglio è

di asciutto, una seconda mano, escludendo il primo quadratino, che

Corso risulterà più chiaro, rappresentando il primo tono della scala

cromatica. Si passa quindi il terzo velo d’acquerello su tutti i

-

Romeo, quadratini escludendo i primi due, e così di seguito si prosegue

l’operazione: se i quadratini sono dieci il decimo avrà dieci

velature, risultando di colore più intenso. Un altro metodo è quello

G. di aumentare l’acqua con un contagocce, diminuendo via via

Arch. l’intensità del colore.

Macrì Il secondo esercizio è quello di miscelare tra loro due colori primari, ad

Valeria esempio il giallo e il blu, realizzando in questo caso varie tonalità di

verde, sempre adottando lo schema della tabella descritta per il primo

Prof esercizio.

Il procedimento è il seguente: dipinti omogeneamente, ad esempio di

-

2011 giallo, tutti quadratini, si passa su tutti, escluso il primo, una velatura di

Paesaggio colore blu oltremare, miscelato con acqua in una scodellina – e poi

quando il foglio si è asciugato si applica nuovamente su tutti i quadretti,

esclusi i primi due e così via, ottenendo una gradazione di toni azzurri.

del Sono certamente utili ulteriori esercizi di miscelazione di più colori: il

Disegno rosso ad esempio si può miscelare con il giallo per ottenere l’arancio,

con l’oltremare o il blu di Prussia per avere il viola, con il verde per

ottenere i toni scuri dei marroni e dei bruni etc.

di

Corso Dai colori deve essere eliminato il nero, che insudicia e opacizza

l’effetto colorato, realizzandolo in alternativa mescolando il carminio al

-

Romeo, Gli esercizi portano a raggiungere una padronanza sufficiente

verde.

della materia, per individuare e percepire le varie sfumature di tono

ottenibili, e quindi scegliere i colori più idonei da miscelare per ottenere

G.

Arch. il tono voluto.

Macrì Il terzo esercizio è quello volto a

V.

Prof raffinare gli elementi tridimensionali,

disegnando un certo numero di cubi

-

2011 uguali di circa 3 cm di lato, e

realizzando l’effetto di ombra,

Paesaggio tramite successive velature,

applicate secondo il procedimento

precedente.

del

Disegno La padronanza delle tecniche

cromatiche è molto importante per

l’architetto che nella sua professione

di si occuperà di edifici immersi nella

Corso realtà del colore, dell’edificio singolo

da restaurare a interi centri storici

-

Romeo sui quali interviene con piani di

tutela cromatica a salvaguardia

Giuseppe della loro immagine.

Arch.


PAGINE

29

PESO

2.15 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. La tecnica dell’acquerello per l’architetto. Il supporto. I pennelli. I colori. La correzione dei colori dell’acquerello. Gli effetti di luce. L’applicazione dell’acquerello a tavolino: un metodo di lavoro. Esercizi di verifica per la multicromia, la mescolanza dei colori e l'ombreggiatura.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in architettura del paesaggio
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno del paesaggio 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Macrì Valeria.

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