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Macrì In questa operazione di coloritura, rivolta sia ad immagini di carattere

V. generale che a quelle di architettura, per ottenere un buon risultato è

Prof necessario saper ben maneggiare il pennello: la mano si può appena

- appoggiare sul foglio con la punta del dito mignolo, lasciando la massima

2011 libertà al movimento delle dita e i colori devono essere applicati con

Paesaggio disinvoltura, seguendo il contorno degli oggetti.

del

Disegno

di

Corso

-

Romeo

Giuseppe

Arch.

Macrì

V. I colori.

Prof I pigmenti colorati si possono suddividere in tre categorie: colori

-

2011 minerali, vegetali e animali. I primi si presentano allo stato naturale,

terroso o roccioso, sotto forma di sali, solfuri o ossidi di vari metalli tra

Paesaggio cui il ferro – tra questi è la terra di Siena, l’ocra gialla, il blu oltremare

naturale (lapislazzulo) etc. – ma possono essere ottenuti anche

artificialmente con trattamenti chimici, come il rosso indiano, il giallo

del cadmio, il giallo cromo, l’azzurro cobalto, il Bruno Van Dick. I secondi

Disegno provengono dal mondo vegetale, come ad esempio la lacca di garanza

e il verde vescica, ed i terzi dal regno animale, come il carminio – che si

di ottiene dalla coccinella - la seppia…

Corso

-

Romeo

Giuseppe

Arch.

Macrì I colori più comuni da adottare per la tecnica

dell’acquerello per l’architetto sono:

V.

Prof Per i rossi: vermiglione, rosso di cadmio, lacca

di garanza, carminio;

- gialli: giallo ocra, giallo cadmio, giallo

Per il

2011 cromo, giallo indiano;

Per gli azzurri: blu oltremare, blu di Prussia, blu

Paesaggio cobalto;

Per il verdi: verde oliva, verde smeraldo, terra

verde, verde vescica;

del Per i bruni: Bruno Van Dick, terra di Siena

bruciata, terra di Siena naturale e seppia.

Disegno E’ bene adottare colori di buona qualità (i

migliori per bellezza, purezza di tinta, finezza e

resistenza sono quelli inglesi della casa

di Windsor e Newton), che si trovano in

Corso commercio in confezioni già predisposte, sia in

tubetti che in pasticche rettangolari, ed anche

-

Romeo sfusi, iniziando ad esercitarsi con pochi colori

base, come il giallo, l’azzurro, il rosso e il

bruno.

Giuseppe Dai colori deve essere eliminato sia il nero (che

insudicia ed opacizza l’effetto colorato) che il

bianco (che toglie al colore la trasparenza) che

è estremamente necessario invece nella

Arch. tecnica dei colori a tempera.

Macrì

V.

Prof

-

2011

Paesaggio Esercizi.

Con gli esercizi seguenti si esercita l’occhio a

del percepire le varie sfumature di tono ottenibili e

Disegno quindi a scegliere i colori da miscelare per

ottenere la tonalità desiderata: il verde si ottiene

di miscelando il blu e il giallo, il nero mescolando il

Corso carminio al verde etc…

Per il primi esercizi occorrono un pennello di

-

Romeo martora n.8, un foglio di carta d’acquerello di un

album predisposto, detto album degli esercizi,

Giuseppe alcuni tubetti o pasticche di colori base, un

pacchetto di salviettine di carta, un bicchiere a

Arch. base larga, colmo d’acqua e una scodellina.

Macrì Il primo esercizio, per chi non ha alcuna esperienza, è quello di

miscelare un solo colore con l’acqua, cominciando, ad esempio,

Valeria con il grigio di Payn, per ottenere le varie sfumature di grigio,

esercizio che si può considerare tra i più noti per prendere

Prof confidenza per prendere confidenza con le gradazioni di colore

ottenibili da un solo colore tramite strati successivi di velature:

-

2011 l’allievo è guidato a costruirsi una propria scala cromatica di una

tinta scelta a piacere, predisponendo, su un foglio d’album, una

Paesaggio tabella con un certo numero di rettangoli (di dimensioni pari circa

a 3cm per 2 cm) o di quadrati (di circa 3cm per 3cm) uguali

disegnati a matita e a righe a squadra da campire con l’acqua

del colorata ottenuta miscelando nella scodellina l’acqua con il colore

Disegno all’acquerello.

Su questi rettangolini si applica una prima mano di colore in modo

da ottenere su tutti il colore identico, e poi quando il foglio è

di asciutto, una seconda mano, escludendo il primo quadratino, che

Corso risulterà più chiaro, rappresentando il primo tono della scala

cromatica. Si passa quindi il terzo velo d’acquerello su tutti i

-

Romeo, quadratini escludendo i primi due, e così di seguito si prosegue

l’operazione: se i quadratini sono dieci il decimo avrà dieci

velature, risultando di colore più intenso. Un altro metodo è quello

G. di aumentare l’acqua con un contagocce, diminuendo via via

Arch. l’intensità del colore.

Macrì Il secondo esercizio è quello di miscelare tra loro due colori primari, ad

Valeria esempio il giallo e il blu, realizzando in questo caso varie tonalità di

verde, sempre adottando lo schema della tabella descritta per il primo

Prof esercizio.

Il procedimento è il seguente: dipinti omogeneamente, ad esempio di

-

2011 giallo, tutti quadratini, si passa su tutti, escluso il primo, una velatura di

Paesaggio colore blu oltremare, miscelato con acqua in una scodellina – e poi

quando il foglio si è asciugato si applica nuovamente su tutti i quadretti,

esclusi i primi due e così via, ottenendo una gradazione di toni azzurri.

del Sono certamente utili ulteriori esercizi di miscelazione di più colori: il

Disegno rosso ad esempio si può miscelare con il giallo per ottenere l’arancio,

con l’oltremare o il blu di Prussia per avere il viola, con il verde per

ottenere i toni scuri dei marroni e dei bruni etc.

di

Corso Dai colori deve essere eliminato il nero, che insudicia e opacizza

l’effetto colorato, realizzandolo in alternativa mescolando il carminio al

-

Romeo, Gli esercizi portano a raggiungere una padronanza sufficiente

verde.

della materia, per individuare e percepire le varie sfumature di tono

ottenibili, e quindi scegliere i colori più idonei da miscelare per ottenere

G.

Arch. il tono voluto.

Macrì Il terzo esercizio è quello volto a

V.

Prof raffinare gli elementi tridimensionali,

disegnando un certo numero di cubi

-

2011 uguali di circa 3 cm di lato, e

realizzando l’effetto di ombra,

Paesaggio tramite successive velature,

applicate secondo il procedimento

precedente.

del

Disegno La padronanza delle tecniche

cromatiche è molto importante per

l’architetto che nella sua professione

di si occuperà di edifici immersi nella

Corso realtà del colore, dell’edificio singolo

da restaurare a interi centri storici

-

Romeo sui quali interviene con piani di

tutela cromatica a salvaguardia

Giuseppe della loro immagine.

Arch.

Macrì La correzione dei colori dell’acquerello.

V. Per cancellare il colore non voluto si passa l’acqua con il pennello inumidito sulla zona

Prof interessata e poi, strizzato il pennello, o con le dita o con la pezzetta asciutta, si risucchia

l’acqua con il colore da togliere ripetendo l’operazione anche più volte se occorre. Certo è

- meglio evitare qualsiasi correzione, perché la caratteristica della tecnica dell’acquerello è

2011 proprio quello della purezza assoluta della pennellata senza ripensamenti che rende

Paesaggio luminosa la resa cromatica.

Per schiarire qualche tinta risultante troppo accesa occorre la gomma e la carta assorbente

o, al suo posto, il fazzoletto di seta o la pelle di daino. Il procedimento da eseguire è il

seguente: quando il foglio acquerellato è perfettamente asciutto, con il pennello rigonfio di

del acqua pulitissima, si inumidisce la parte da correggere; poi, dopo aver tolto la carta

Disegno assorbente leggermente premuta l’umidità superflua, si strofina la parte umida

ripetutamente e con molta leggerezza, con la gomma o con la mollica di pane, per evitare

che il supporto di deteriori. Per togliere le macchie di colore eventualmente apparse sul

foglio già acquerellato, si copre tutto il disegno con un foglio di carta pesante sul quale è

di

Corso stato praticato in precedenza un foro in corrispondenza della macchia e ad essa identico;

quindi, con la spugnetta bagnata con acqua calda, si strofina la parte scoperta fino ad

eliminare la macchia. A questo punto si toglie il foglio con il foro e si comprime la parte

-

Romeo ancora umida, prima con la spugnetta asciutta e poi con la carta assorbente, e quando la

parte che ha subito il trattamento è perfettamente asciutta, la si acquerella con la punta del

pennello, con puntini serrati e vicinissimi in modo da colorarla perfettamente intonandola al

Giuseppe colore circostante.

Per togliere le macchie di colore eventualmente sgocciolate dal pennello troppo rigonfio

d’acqua sul foglio, invece, occorre procedere immediatamente, o risucchiandole con la

Arch. punta del pennello umido e pulitissimo, o con la spugnetta in modo da non permettere al

colore di essere assorbito dalla carta.

Macrì Gli effetti di luce.

Per ottenere effetti di luce brillanti

V. come il luccichio delle foglie o di un

Prof vetro si può adoperare il raschino, da

- tenere sempre affilato, o inumidire con

2011 la punta del pennello rigonfia d’acqua

Paesaggio le parti che si vogliono fare brillare e

poi togliere di colpo il colore, con

decisione e precisione, con il

fazzoletto di seta avvolta attorno al

del pollice: un altro sistema è quello di

Disegno strofinarvi sopra la gomma, ma

occorre molta attenzione perché si

rischia di togliere il colore anche dove

di

Corso non occorre. Esiste anche un apposito

liquido, da applicare con il pennello

nelle parti che devono rimanere

-

Romeo luminose, e che forma una pellicola di

protezione sul foglio; pellicola che si

Giuseppe toglie facilmente quando il foglio è

asciutto lasciando bianche le parti

protette. Il miglior effetto di luce si

Arch. ottiene infatti con il colore bianco del

supporto cartaceo.

Macrì L’applicazione dell’acquerello a tavolino: un metodo di lavoro.

Per applicare il colore ad acquerello su un elaborato grafico di rilievo di architettura è bene

V. rispettare alcune regole di posizione. Le fotografie a colori del soggetto rilevato vanno poste

Prof direttamente al di sopra del foglio, tenuto perfettamente orizzontale sul tavolo da lavoro; la

fonte di luce, sia naturale che artificiale, deve essere sempre posizionata a sinistra

- dell’immagine, per permettere di avere la più ampia e completa luminosità, non ostacolata

2011 dall’ombra della mano; se chi lavora è mancino, la luce deve essere posizionata a destra.

Paesaggio Un foglio di carta bianca, preferibilmente assorbente, pronto per assorbire eventuale acqua

sgocciolata sul disegno, va sempre tenuto alla base di tutto il foglio da colorare, anche per

evitare che il disegno perda la sua freschezza per il contatto della mano, del pennello o di

qualsiasi altro oggetto; la scatolina dei colori con il piatto di porcellana, i pennelli e il

del bicchiere con l’acqua pulitissima, vanno posizionati sul lato destro dell’immagine.

Disegno

di

Corso

-

Romeo

Giuseppe

Arch.

Macrì Il colore deve essere applicato

V. rapidamente e senza ripensamenti, a

Prof partire dalle parti più chiare,

apponendo prima di tutto, sui vetri

-

2011 delle finestre, il tono trasparente

dell’azzurro del cielo (blu di Prussia in

Paesaggio due velature e blu cobalto per i riflessi)

fino alle più scure e applicando poi

alla coperture il colore delle tegole

del (seppia e rosso inglese), perché

Disegno l’eventuale fuoriuscita del colore dalla

copertura al sottostante intonaco più

chiaro viene sempre assorbita

di dall’ombra prodotta dalla sporgenza

Corso della falda del tetto sulla parete. Infine

si stendono i toni degli intonaci a calce

-

Romeo nei fondi tra gli ordini architettonici

(ocra gialla, terra di Siena, garanza

naturale, rosso inglese chiaro e

Giuseppe garanza rosa), e si applicano per

ultimi i colori più scuri (bruno o verde

bottiglia) della persiane e dei portoni.

Arch.


PAGINE

29

PESO

2.15 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. La tecnica dell’acquerello per l’architetto. Il supporto. I pennelli. I colori. La correzione dei colori dell’acquerello. Gli effetti di luce. L’applicazione dell’acquerello a tavolino: un metodo di lavoro. Esercizi di verifica per la multicromia, la mescolanza dei colori e l'ombreggiatura.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in architettura del paesaggio
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno del paesaggio 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Macrì Valeria.

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