Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Credito fondato su atto

giudiziale

Se il credito o il diritto sul bene risulta da sentenza

 o decreto ingiuntivo passati in giudicato è

comunque necessaria verifica in sede concorsuale

(anche per accertare l’eventuale prelazione).

Se il credito o il diritto sul bene risulta da sentenza

 non passata in giudicato il credito va ammesso o il

diritto vanno riconosciuti a meno ce il curatore non

proponga o prosegua il giudizio di impugnazione

(art. 93, 2° co., n.3, l.f.).

Se il credito risulta da decreto ingiuntivo opposto

 ancora non definito con sentenza il curatore non

ha l’onere di proporre o proseguire il giudizio di

opposizione.

Effetti domanda

La presentazione del ricorso produce gli

 effetti della domanda giudiziale per tutto

il corso del fallimento (art. 94, l.f.):

interruzione decorso prescrizione e

sospensione termini decadenza.

Verifica del passivo

Nell’accertamento dei crediti e dei diritti

 di restituzione e rivendicazione di beni

l’interesse di ogni ricorrente entra in

potenziale conflitto con quello di tutti gli

altri, rappresentato dal curatore che è

parte nella verifica.

Non è parte invece il fallito, che può

 chiedere di essere sentito e presentare

osservazioni al progetto di stato passivo.

Udienza di verifica

Possono partecipare tutti gli istanti che possono interloquire su tutte

 le domande.

Il curatore deve predisporre un progetto di stato passivo che deve

 essere depositato in cancelleria almeno quindici giorni prima

dell’udienza. Il curatore deve comunicare il deposito a tutti gli

istanti. Tutti gli interessati possono presentare osservazioni fino al

momento dell’udienza (art. 95, 2° co., l.f.).

Il contraddittorio si cristallizzerà solo al momento dell’udienza.

 Il giudice può procedere ad atti di istruzione su richiesta delle parti.

 Infine il G.D. decide su ciascuna domanda nei limiti delle

 conclusioni formulate ed avendo riguardo alle eccezioni del

curatore, a quelle rilevabili d’ufficio ed a quelle formulate da altri

interessati (art. 95, 5° co., l.f.)

Decisioni Giudice Delegato

Inammissibilità della domanda (art. 93, 4° co.,

 l.f.). La domanda può essere riproposta.

Oppure:

 Ammissione totale,

 Esclusione totale,

 Ammissione/esclusione parziali del credito o della

prelazione,

Ammissione con riserva,

In tutti questi casi la decisione del G.D. è

 definitiva se non viene impugnata ai sensi

dell’art. 99 l.f.

Ammissione con riserva (1)

Per i crediti condizionali e quelli che non

 possono essere fatti valere se non previa

escussione di un obbligato principale (art. 96,

1° co., l.f.).

Per i crediti per i quali la mancata produzione

 del titolo dipende da fatto non riferibile al

creditore (la cambiale è ancora in possesso

della banca).

Per i crediti accertati con sentenza del giudice

 ordinario o speciale (per es. comm. trib.) non

passata in giudicato (art. 96, 2° co., l.f.)

Ammissione con riserva (2)

Al creditore ammesso con riserva non

 possono essere attribuite quote di

riparto fino a quando non è ammesso

definitivamente.

A suo favore devono essere

 accantonate le quote che gli

spetterebbero all’atto della ripartizione

dell’attivo.

Scioglimento riserva

Quando si verifica l’evento che ha determinato

 l’accoglimento di una domanda con riserva, su

istanza del curatore o della parte interessata, il

giudice delegato modifica lo stato passivo con

decreto, disponendo che deve intendersi accolta

definitivamente 8art. 113 bis, l.f.).

Se ne è dedotto che quando è definitivamente

 escluso che possa verificarsi l’evento che ha

determinato l’ammissione con riserva il G.D.

debba disporre che l’ammissione deve intendersi

definitivamente esclusa, svincolando le somme

accantonate.

Il decreto del G.D. sarà impugnabile ex art. 26 l.f.

Esecutività stato passivo

Esaurita la verifica il G.D. forma lo stato

 passivo e lo rende esecutivo con

decreto depositato in cancelleria (art.

96, 4° co., l.f.).

Quanto disposto diviene definitivo (cosa

 giudicata endofallimentare) a meno che

siano proposte impugnazioni ai sensi

dell’art. 98 l.f.

L’esecutività dello stato passivo va

 comunicata a tutti gli istanti dal curatore.

Impugnazioni stato passivo

Impugnazione ordinaria

 opposizione a mancati accoglimenti,

 impugnazione accoglimenti domande.

Impugnazione straordinaria: revocazione.

 Le impugnazioni possono riguardare sia

 quanto stabilito in relazione ai crediti sia

quanto disposto con riferimento ai diritti

su beni.

Opposizione

Può essere proposta dal creditore o dal

 titolare di diritti su beni mobili o immobili

che contesti la decisione, di mancata

ammissione o di non riconoscimento del

diritto totali o parziali, del G.D.

Va proposta nei confronti del curatore

 In caso di ammissione con riserva il

creditore può opporsi solo se aveva chiesto

l’ammissione piena.

Impugnazione

Può essere proposta dal curatore o dal

 creditor o dal titolare di diritti su beni i quali

contestino che la domanda di un creditore o

di una altro concorrente sia stata accolta.

Va proposta nei confronti del creditore

 concorrente la cui domanda è stata accolta.

É parte del giudizio il curatore.

Revocazione

Può essere richiesta dal curatore, dal creditore e

 dal titolare di diritti su beni quando sono decorsi i

termini per l’opposizione o l’impugnazione, per

questi motivi:

falsità riferita alle prove,

 dolo (messa in opera di espedienti tali da fare apparire

 artificiosamente una situazione reale,

errore essenziale di fatto (falsa percezione materiale che

 abbai indotto il giudice a ritenere la sussistenza di un fatto

che non esiste o l’insussistenza di un fatto che esiste),

mancata conoscenza di documenti decisivi che non sono

 stati prodotti tempestivamente per causa non imputabile.

Termini

Impugnazione ordinaria: entro trenta

 giorni dal ricevimento della

comunicazione del curatore di

esecutività dello stato passivo.

Impugnazione straordinaria: entro trenta

 giorni dalla scoperta del fatto o del

documento.

Istanze tardive

Sono tardive le domande presentate:

 oltre i trenta giorni precedenti la data dell’udienza di

 verifica dello stato passivo,

entro il dodicesimo mese (o diciottesimo in caso di

 proroga disposta dal G.D.) dal deposito in cancelleria del

decreto di esecutività dello stato passivo.

Quelle presentate oltre quel termine sono

 “ultratardive”. Esse saranno soggette alla disciplina

delle tardive solo se il ceditore dimostra che il

ritardo è incolpevole.

Deve trattarsi di una domanda non già avanzata

 tempestivamente

Procedimento per le tardive

Le tardive (e ultratardive ammissibili) sono

 esaminate ogni quattro mesi.

Si procede come per le tempestive.

 Il curatore comunica la data dell’udienza ai

 soli interessati.

I provvedimenti relativi alle domande tardive

 dovranno essere comunicati anche ai

creditori ammessi tempestivamente per

consentire loro un’eventuale impugnazione.

Effetti ammissione tardiva

Creditori privilegiati e chirografari che

 dimostrino incolpevolezza ritardo

(riconosciuta nel decreto o nella

sentenza di ammissione): partecipano

anche ai riparti precedenti.

Creditori chirografari che non dimostrino

 incolpevolezza ritardo: partecipano solo

ai riparti successivi

Cessioni crediti e surroghe

Art. 115, 2° co., l.f.: il curatore provvede

 alla rettifica formale dello stato passivo

qualora la cessione si stata comunicata,

unitamente alla documentazione che

attesti, con atto recante le sottoscrizioni

autenticate di cedente e cessionario,

l’intervenuta cessione. Nel caso di

surrogazione legale a risultare in forma

autentica dovrà essere la quietanza.

LIQUIDAZIONE ATTIVO

Lorenzo Benatti

Parma, 2 maggio 2011


PAGINE

44

PESO

182.59 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

L'appunto analizza l'accertamento passivo e i diritti su i beni dei terzi. Successivamente vengono analizzate le fasi del processo fallimentare (accertamento del passivo e diritti reali su beni dei terzi, liquidazione dell'attivo e ripartizione dell attivo). Vengono poi trattati i casi di beni irreperibili, l'udienza di verifica e l'ammissione o lo scioglimento con riserva.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Benatti Lorenzo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto commerciale

Società di persone
Dispensa
Imprenditore - Tipologie
Dispensa
Contratti d'impresa
Dispensa
Bilancio
Dispensa