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Teorie di Organizzazione Industriale e Strategie

Il presente testo costituisce una sintesi completa del corso di Organizzazione Industriale e Strategie, di G. Perrone. Le fonti sono appunti presi a lezione, il libro “Ingegneria dei mercati & Strategie” (G.Perrone), slide e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web.
La dispensa tratta la materia nel suo complesso, ma dal solo punto... Vedi di più

Esame di Organizzazione industriale e Strategie docente Prof. G. Perrone

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DESCRIZIONE APPUNTO

Il presente testo costituisce una sintesi completa del corso di Organizzazione Industriale e Strategie, di G. Perrone. Le fonti sono appunti presi a lezione, il libro “Ingegneria dei mercati & Strategie” (G.Perrone), slide e altro materiale didattico fornito dal professore e, dove necessario, approfondimenti sul web.
La dispensa tratta la materia nel suo complesso, ma dal solo punto di vista teorico, con particolare riguardo alla descrizione dei modelli teorici di riferimento. Pertanto costituisce una raccolta
completa delle teorie di ingegneria dei mercati e strategie d’impresa per la competizione.
Il Capitolo 1 riprende i concetti di base di microeconomia (i.e. massimizzazione del profitto, surplus, elasticità) e le forme base di mercato (monopolio, concorrenza perfetta): in sostanza
tutto ciò di cui il lettore deve avere una conoscenza solida per apprendere quanto troverà in seguito.
Il Capitolo 2 riguarda la teoria dei giochi. I modelli che verranno poi presentati si fondano infatti su concetti come Nash equilibrium (per i giochi statici) e Subgame Perfect Nash Equilibrium (per i giochi dinamici). I giochi esposti in questo capitolo rappresentano infatti le fondamenta su cui costruiamo i modelli di competizione d’impresa.
Il Capitolo 3 espone le due forme base di competizione oligopolistica: la competizione di Cournot e di Bertrand. In particolare verrà analizzato a fondo ciascun modello, studiandone
ipotesi e possibili scostamenti dallo stesso.
Il Capitolo 4 introduce i modelli dinamici di oligopolio. Con essi entrano in gioco strategie collusive e vedremo in quali condizioni queste possono rappresentare un equilibrio (modello di Stigler).
Il Capitolo 5 approfondisce uno dei temi fondamentali del marketing: la differenziazione. Attraverso il modello di Hotelling, viene studiato come la differenziazione rappresenta una strategia di mercato, capace di innalzare barriere di entrata o fornire potere di mercato.
Nel Capitolo 6 troviamo le strategie di discriminazione del prezzo, distinguendo le varie tipologie e analizzandone alcune in modo approfondito (i.e. market segmentation, two-part tariff, tying, bundling).
Il Capitolo 7 si configura come il più importante della dispensa. In questo, attraverso una serie di modelli a due stadi viene analizzato il comportamento strategico di una impresa quando si trova a dover prendere una decisione che impatterà sulla competizione futura, i.e. quantità (Stackelberg), capacità produttiva da installare (Dixit), investimenti di tipo sunk
(Fuderberg e Tirole). Una attenzione particolare è rivolta poi agli investimenti strategici e al framework di Fuderberg e Tirole per valutarli.
Il Capitolo 8 tratta due variabili strategiche: la qualità e gli investimenti in advertising. I primi due paragrafi spiegano come sfruttare la prima nel caso di search goods e experience goods
(attraverso i modelli di Shapiro, Nelson e delle garanzie). La restante parte è dedicata agli effetti della pubblicità nella competizione e nei mercati: in particolare troviamo come
determinare il livello ottimo di investimenti in advertising e come utilizzarli quale barriera d’entrata, poi quali sono gli effetti della pubblicità predatoria.
Il Capitolo 9 è dedicato al tema della ricerca, sviluppo e innovazione. Pertanto verranno approfonditi temi come: investimenti strategici in R&D, strategie di licensing, gli effetti
dell’innovazione sui consumatori e sulle imprese (modello di Arrow), la competizione dei brevetti (modello di Gilbert e Newberry), patenting strategies, etc.
Sebbene le strategie di entry deterrance vengono prese in considerazione già dal Capitolo 7, nel Capitolo 10 vengono esposte delle strategie mirate proprio all’esclusione del rivale dal
mercato (innalzamento dei costi del rivale, input preemption, vertical integration).
Attraverso i giochi bayesiani, nel Capitolo 11 viene spiegato cosa sono i famosi prezzi predatori, tema ancora oggi in discussione.
Nel Capitolo 12 parliamo infine di fusioni e acquisizioni. In un manuale di ingegneria dei mercati non può mancare un approfondimento sulle strategie di M&A, ad oggi diffusissime
tra le grandi imprese oligopolistiche.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria gestionale (AGRIGENTO, PALERMO)
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RiccardoScimeca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione industriale e Strategie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Perrone Giovanni.

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