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AGHI

GLI AGHI DELLE INFIALATRICI SONO DI PICCOLO CALIBRO (1-2 mm) E

POSSONO AVERE STRUTTURA E DIMENSIONI DIVERSE A SECONDA DEL

TIPO DI LIQUIDO CHE DEVONO RIPARTIRE. CI SONO ESSENZIALMENTE

AGHI PER SOLUZIONI ACQUOSE, PER SOLUZIONI OLEOSE E PER GAS.

LA FIGURA MOSTRA VARI TIPI DI AGHI PER

SOLUZIONI ACQUOSE. (A) HA LA PUNTA

CURVA PER EVITARE DI FORMARE SCHIUMA

ED E’ MUNITO DI UN’OLIVA CHE IMPEDISCE

IL CONTATTO COL COLLO DELLA FIALA; (B)

HA LA PUNTA BIFORCATA E SI USA PER

SOLUZIONI CON FORTE TENDENZA A

SCHIUMEGGIARE; (C) SI USA CON SOLUZIONI

CHE NON PRESENTANO PARTICOLARI

PROBLEMI; (D) E’ UN AGO CONCENTRICO,

FORMATO DA DUE CILINDRI COASSIALI, CHE

PERMETTE LA CONTEMPORANEA EROGAZIONE

DI UNA SOLUZIONE E DI UN GAS INERTE. Da Ceschel

AGHI

GLI AGHI RAPPRESENTATI IN

QUESTA FIGURA SONO INVECE

DESTINATI ALL’EROGAZIONE DI

SOLUZIONI OLEOSE. ESSI SONO

PIU’ SEMPLICI DI QUELLI

DESTINATI ALLE SOLUZIONI

ACQUOSE: NON HANNO L’OLIVA,

PERCHE’ LE SOLUZIONI OLEOSE

TENDONO A BAGNARE DI MENO IL

COLLO DELLE FIALE, ED HANNO

UNA SEMPLICE PUNTA TAGLIATA

OBLIQUAMENTE, POICHE’ GLI OLI

NON TENDONO A SCHIUMEGGIARE.

Da Ceschel

PROVA DI TENUTA

IL CONTROLLO DELLA ERMETICITA’ DELLE FIALE E DELLA PRESENZA

DI FESSURAZIONI NEL CORPO DELLE FIALE VIENE ESEGUITO DOPO

LA STERILIZZAZIONE OPPURE, NEGLI IMPIANTI PIU’ MODERNI,

NELLA STESSA AUTOCLAVE DI STERILIZZAZIONE.

IL SISTEMA PIU’ COMUNEMENTE APPLICATO PREVEDE CHE LE FIALE,

SISTEMATE IN CESTELLI, VENGANO IMMERSE IN UNA SOLUZIONE

FORTEMENTE COLORATA (ES., BLU DI METILENE 0.25%, OPPURE

MISCELA ROSSO PONCEAU + ROSSO AMARANTO; GENERALMENTE

PRESENTE ANCHE UNA CERTA QUANTITA’ DI TENSIOATTIVO)

CONTENUTA IN UNA AUTOCLAVE; ESSE VENGONO SOTTOPOSTE

INIZIALMENTE AD UN VUOTO PRODOTTO CON UNA POMPA, E POI AD

UNA SOVRAPRESSIONE DI CIRCA 2 ATMOSFERE. SE LE FIALE

PRESENTANO FORELLINI O FESSURAZIONI, LA SOLUZIONE ENTRA

PROVOCANDO LA COLORAZIONE DEL CONTENUTO E RENDE

POSSIBILE L’ELIMINAZIONE DEI PEZZI DIFETTOSI DURANTE LA

SPERLATURA.

LAVAGGIO FIALE

RIEMPITE

PRIMA DI PASSARE ALLA FASE DI SPERLATURA LE FIALE

DEVONO ESSERE LAVATE PER ASPORTARE EVENTUALI TRACCE DI

COLORANTE E PER MIGLIORARE IL LORO ASPETTO ESTETICO. IL

LAVAGGIO PUO’ ESSERE ESEGUITO IN APPOSITE MACCHINE

DETTE LAVAFIALE. LA FIGURA MOSTRA UNA LAVAFIALE DELLA

C.E.A., VISTA DALL’ALTO.

LE FIALE RIEMPITE PASSANO

ATTRAVERSO SUCCESSIVE

STAZIONI DI LAVAGGIO,

VENGONO POI TRASFERITE AD

UNA STAZIONE DI

ASCIUGATURA E

BRILLANTATURA E INFINE

RIORDINATE ED AVVIATE ALLA

SPERLATURA

LAVAFIALE

La macchina di decontaminazione mod.

WCE 30 CO.RI.MA., progettata e

realizzata nel rispetto delle norme di

buona fabbricazione G.M.P., assicura la

perfetta pulizia e asciugatura delle fiale

o flaconi riempiti con antibiotici, anti-

tumorali ed altri prodotti liquidi oleosi o

contenenti zuccheri, e in tutti i casi in

cui è di estrema importanza che il

prodotto non rimanga sulla fiala o

flacone.

Carico automatico;

Ciclo di lavoro distribuito su: stella di

lavaggio , stella di soffiaggio,

stella di asciugatura;

Scarico automatico;

Sistema di generazione aria calda

termostatata.

SPERLATURA

LA SPERLATURA E’ L’OPERAZIONE CHE CONSENTE DI INDIVIDUARE,

ALL’INTERNO DELLE FIALE, EVENTUALI PARTICELLE ESTRANEE

(SOPRATTUTTO FRAMMENTI DI VETRO, FIBRE, ETC.). QUESTO TIPO DI

CONTROLLO PUO’ AVVENIRE O PER SEMPLICE OSSERVAZIONE VISIVA DA

PARTE DI UN OPERATORE (EVENTUALMENTE CON L’AUSILIO DI UNA

LENTE D’INGRANDIMENTO) O IN MODO AUTOMATICO, CON PARTICOLARI

APPARECCHIATURE. NEL PRIMO CASO POSSONO ESSERE RILEVATE

PARTICELLE FINO A CIRCA 50 µm DI DIAMETRO.

IL CONTROLLO VISIVO VIENE

EFFETTUATO UTILIZZANDO SPERLATRICI

SEMIAUTOMATICHE, CHE TRASPORTANO

LE FIALE ALLA STAZIONE DI CONTROLLO

E LE FANNO RUOTARE DAVANTI

ALL’OPERATORE CHE LE OSSERVA CON

UNA LENTE; I PEZZI DIFETTOSI VENGONO

FATTI CADERE IN UNA BOTOLA AZIONATA

DA UN PULSANTE

1=NASTRO TRASPORTATORE; 2= MECCANISMO DI ROTAZIONE; 3=

LAMPADA; 4= FIALA IN ESAME; da Ceschel

SPERLATRICI

AUTOMATICHE

SPERLATRICE AUTOMATICA

ROTATIVA A MOVIMENTO

ALTERNATO PER FIALE E

FLACONCINI. I CONTENITORI

VENGONO POSTI SUL CASSETTO DI

CARICO DALL’OPERATORE ED

INTRODOTTI NELLA GIOSTRA

CENTRALE TRAMITE UNA STELLA

D’INGRESSO. SUCCESSIVAMENTE

VENGONO MESSI IN

CENTRIFUGAZIONE E SOTTOPOSTI

AI CONTROLLI.

SPERLATRICE AUTOMATICA A&V AM

INSPECTOR DELLA GF-INDUSTRIES, PARMA

RIEMPIMENTO DI

FLACONI

I FLACONI POSSONO ESSERE RIEMPITI CON MACCHINE

SEMIAUTOMATICHE O AUTOMATICHE.

LE RIEMPITRICI SEMIAUTOMATICHE SERVONO PER

PICCOLE PRODUZIONI O PRODUZIONI PARTICOLARI;

PERMETTONO SOLO IL RIEMPIMENTO AUTOMATICO, MA LE

OPERAZIONI DI TRASPORTO DEI FLACONI DEVONO ESSERE

FATTE MANUALMENTE E LA CHIUSURA VIENE COMPIUTA

CON UN ALTRO DISPOSITIVO.

LE RIEMPITRICI AUTOMATICHE REALIZZANO IN SEQUENZA

TUTTE QUESTE OPERAZIONI E SONO QUINDI ADATTE PER

PRODUZIONI SU SCALA INDUSTRIALE.

COME PER LE FIALE IL RIEMPIMENTO DEI FLACONI PUO’

AVVENIRE IN AMBIENTI STERILI O NON STERILI.

INFLACONATRICI PER

PICCOLI FLACONI

Da Ceschel INFLACONATRICE AUTOMATICA

VISTA DALL’ALTO

1, 7= NASTRI TRASPORTATORI

DEI FLACONI: 2, 3= DISCHI A

STELLA; 4= STAZIONE DI

RIEMPIMENTO; 5= STAZIONE DI

CHIUSURA; 6= STAZIONE DI

AGGRAFFATURA

I FLACONCINI, TRASPORTATI DAL NASTRO, SONO PRELEVATI DAL

PRIMO DISCO A STELLA, POI PASSANO AL SECONDO DISCO CHE LI

COLLOCA SOTTO LA STAZIONE DI RIEMPIMENTO. I FLACONCINI

RIEMPITI VENGONO POI PORTATI DALLO STESSO DISCO ALLA

STAZIONE DI CHIUSURA, DOVE SONO APPOGGIATI

SULL’IMBOCCATURA I TAPPI DI GOMMA, E A QUELLA DI

AGGRAFFATURA, DOVE VENGONO AGGRAFFATE LE GHIERE.

INFLACONATRICI PER

PICCOLI FLACONI

Da Ceschel

IL DOSAGGIO DEL LIQUIDO DA

DISTRIBUIRE NEI FLACONI PUO’

ESSERE FATTO CON SIRINGHE MUNITE

DI AGHI, COME NELLE INFIALATRICI,

OPPURE CON DISPOSITIVI BASATO

SULL’IMPIEGO DI VALVOLE A SFERA,

CHE SONO PARTICOLARMENTE UTILI

PER LIQUIDI DENSI E NON

PROVOCANO FORMAZIONE DI BOLLE

D’ARIA

1= PISTONE O STANTUFFO; 2= SOLUZIOE DA DOSARE; 3, 6= SFERE DELLA

VALVOLA; 4,5= CAMERE DI DOSAGGIO; 7= CONDOTTO DI DOSAGGIO

INFLACONATRICI PER

GROSSI FLACONI

LE MACCHINE PER RIEMPIRE FLACONI GRANDI (ES.,

SCIROPPI) SONO DI DUE TIPI, A SECONDA DEL TIPO DI

RIEMPIMENTO CHE UTILIZZANO:

RIEMPIMENTO VOLUMETRICO

RIEMPIMENTO PER DEPRESSIONE

IL PRIMO SISTEMA E’ APPLICABILE A LIQUIDI CON BASSA

VISCOSITA’, MENTRE IL SECONDO PERMETTE ANCHE IL

DOSAGGIO DI LIQUIDI A VISCOSITA’ ELEVATA.

RIEMPIMENTO

VOLUMETRICO

LA SOLUZIONE DA RIPARTIRE E’ CONTENUTA IN UN

SERBATOIO (1); VIENE ASPIRATA MEDIANTE UNA

SIRINGA (2) ATTRAVERSO UNA VALVOLA PNEUMATICA

(3) CHE IN QUESTA FASE E’ APERTA, MENTRE LA

VALVOLA DI RIEMPIMENTO (4) RESTA CHIUSA.

SUCCESSIVAMENTE UN PISTONE (5) COMPRIME IL

LIQUIDO FACENDOLO ENTRARE, ATTRAVERSO IL

CONDOTTO (6) E LA VALVOLA (4) NEL TUBO DI

DOSAGGIO (7) E DA QUI NEL FLACONE.

L’ALTEZZA DEL TUBO DI DOSAGGIO DENTRO IL FLACONE

PUO’ ESSERE REGOLATA A SECONDA CHE SI DEBBANO

RIPARTIRE SOLUZIONI NON SCHIUMOGENE (1), POCO

SCHIUMOGENE (2) O MOLTO SCHIUMOGENE (3).

Da Ceschel RIEMPIMENTO PER

DEPRESSIONE

QUESTO SISTEMA E’ INDICATO PER PRODOTTI A MEDIA ED ELEVATA

VISCOSITA’; IL RIEMPIMENTO AVVIENE PROVOCANDO UNA

DEPRESSIONE ALL’INTERNO DEI FLACONI DA RIEMPIRE.

UNA POMPA DA VUOTO (4) CREA

UNA DEPRESSIONE DENTRO IL

FLACONE E NELLE CONDUTTURE

(5); PER LA DIFFERENZA DI

PRESSIONE ESISTENTE TRA IL

SERBATOIO DI LIQUIDO DA

RIPARTIRE (1) ED IL FLACONE,

QUEST’ULTIMO SI RIEMPIE

ATTRAVERSO IL TUBO DI

DOSAGGIO (10). 8a=FLACONE DA

RIEMPIRE, 8b=FLACONE IN FASE

DI RIEMPIMENTO.

Da Ceschel

CHIUSURA DEI FLACONI

I FLACONI POSSONO ESSERE CHIUSI CON DUE TIPI

PRINCIPALI DI CHIUSURE:

TAPPI A VITE

TAPPI DI ELASTOMERO BLOCCATI DA UNA GHIERA

METALLICA

I TAPPI A VITE POSSONO ESSERE DI PLASTICA O DI

METALLO, SONO MUNITI DI UNA GUARNIZIONE INTERNA

CHE GARANTISCA L’ERMETICITA’ DELLA CHIUSURA, E

POSSONO ESSERE CORREDATI DI CONTAGOCCE. POSSONO

ESSERE AVVITATI O AGGRAFFATI.

I TAPPI DI ELASTOMERO SONO IN GENERE DI NEOPRENE O

GOMMA BUTILE FORABILI; POSSONO AVERE UNA FORMA A

FUNGO OPPURE ESSERE COSTITUITI DA UN SEMPLICE

DISCO POSTO SULL’IMBOCCATURA DEL FLACONE.

CHIUSURA DEI FLACONI

I TAPPI E LE GHIERE POSSONO ESSERE APPLICATI SUL

FLACONE SECONDO TRE DIVERSI MECCANISMI:

PER PRESA A STRAPPO

PER INTRODUZIONE

A POSA GUIDATA

IL PRIMO SISTEMA E’ IL PIU’ ECONOMICO E VIENE ATTUATO

DIRETTAMENTE DAL FLACONE STESSO CHE, PASSANDO

SOTTO UNA CORSIA DI ALIMENTAZIONE DI TAPPI O GHIERE,

NE PRELEVA UNA E POI SI DIRIGE VERSO LA STAZIONE DI

CHIUSURA.

CHIUSURA DEI FLACONI

PRESA A

STRAPPO

NEL MECCANISMO PER

INTRODUZIONE I TAPPI

SONO PRELEVATI DA UN

MANDRINO CHE RUOTA SU

SE’ STESSO E LI DEPOSITA

SULLA BOCCA DEL FLACONE Da Ceschel

CHIUSURA DEI FLACONI

LE GHIERE VENGONO FISSATE

AL FLACONE DA UNA

AGGRAFFATRICE, CHE RIBATTE

VERSO L’INTERNO, CON DUE

ROTELLE, I LEMBI INFERIORI

DELLA GHIERA.

IN MODO SIMILE VENGONO

APPLICATI I TAPPI AI FLACONI

FILETTATI; IN QUESTO CASO LE

ROTELLE MODELLANO IL TAPPO

SUL COLLO FILETTATO DEL

FLACONE E AGGRAFFANO LA

1= TAPPO; 2= GHIERA; 3= PARTE FINALE DELLA GHIERA,

TESTA DEL MANDRINO; 4=

ROTELLE ROTANTI; 5= FLACONE; CHE ANDRA’ STRAPPATA AL

MOMENTO DELL’APERTURA.

Da Ceschel

SISTEMI DI LAVAGGIO ED

ASCIUGATURA SEIDENADER

DAR PER FLACONI

DOPO IL RIEMPIMENTO CON

ANTIBLASTICI, ANTIBIOTICI,

FARMACI DOTATI DI UNA CERTA

TOSSICITA’, OLI O ZUCCHERI E’

IMPORTANTE CHE SULLA

SUPERFICIE ESTERNA DEI

FLACONI NON RESTINO TRACCE

DI QUESTE SOSTANZE SIA PER LA

SICUREZZA DEGLI OPERATORI

CHE PER LA BUONA RIUSCITA DEI

SUCCESSIVI PROCESSI.

SISTEMI DI LAVAGGIO ED

ASCIUGATURA SEIDENADER

DAR PER FLACONI

1= CARICAMENTO FLACONI PIENI SU UN

VASSOIO; 2= LAVAGGIO CON ACQUA CALDA E

DETERGENTE; 3= RISCIACQUO CON ACQUA

FREDDA; 4= ASCIUGATURA CON ARIA

COMPRESSA; 5= ARIA CALDA; 6=

ALLONTANAMENTO FLACONI PULITI

SISTEMI PER IL RIEMPIMENTO DI

SIRINGHE PRESTERILIZZATE

LE SIRINGHE MONOUSO PRESTERILIZZATE VENGONO RIEMPITE IN

ASEPSI, RENDONO LA SOMMINISTRAZIONE PARENTERALE DEI

FARMACI PIU’ SEMPLICE E PIU’ SICURA; SONO PARTICOLARMENTE

ADATTE PER VACCINI, ANTITROMBOTICI, FARMACI BIOTECNOLOGICI.

SISTEMI PER IL RIEMPIMENTO

DI SIRINGHE PRESTERILIZZATE

LE MACCHINE PER IL RIEMPIMENTO DI SIRINGHE

PRESTERILIZZATE SONO ALIMENTATE CON LE SIRINGHE

DISPOSTE IN APPOSITI VASSOI

FASI DEL PROCESSO DI

RIEMPIMENTO DI SIRINGHE

PRESTERILIZZATE

MACCHINA PER IL RIEMPIMENTO

DI SIRINGHE PRESTERILIZZATE

BOSCH FXS 5100

QUESTA MACCHINA HA UNA

CAPACITA’ FINO A 30,000

SIRINGHE/ORA, UTILIZZA

VASSOI DA 100 PEZZI E PUO’

RIEMPIRE SIRINGHE SIA DI

PLASTICA CHE DI VETRO

(CAPACITA’ COMPRESA TRA

0.5 E 20 ml)

MACCHINA PER IL RIEMPIMENTO DI

SIRINGHE PRESTERILIZZATE

BOSCH FXS 5100

SISTEMA DI TRASPORTO DEI VASSOI DI SIRINGHE

ALLA ZONA DI RIEMPIMENTO

MACCHINA PER IL RIEMPIMENTO DI

SIRINGHE PRESTERILIZZATE

BOSCH FXS 5100

STAZIONE DI RIEMPIMENTO DELLE SIRINGHE


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

56

PESO

4.21 MB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ventura Cinzia Anna.

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