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FILTRAZIONE

SE NELLA PREPARAZIONE LIQUIDA ALLESTITA SONO

PRESENTI IMPUREZZE SOSPESE SI DEVE PROCEDERE ALLA

SUA FILTRAZIONE.

UN SOLIDO SOSPESO IN UN FLUIDO VIENE TRATTENUTO DA

UN FILTRO SECONDO DUE MECCANISMI PRINCIPALI:

PER AZIONE MECCANICA

PER EFFETTO DI FORZE ELETTROSTATICHE

INOLTRE, A SECONDA DEL TIPO E NUMERO DI PARTICELLE

ALLONTANATE DAL LIQUIDO, SI POSSONO AVERE VARI GRADI

DI FILTRAZIONE, DALLA FILTRAZIONE CHIARIFICANTE ALLA

FILTRAZIONE STERILIZZANTE.

FILTRAZIONE

I PARAMETRI CHE INFLUENZANO LA FILTRAZIONE

SONO:

PRESSIONE

VISCOSITA’

CARATTERISTICHE RELATIVE AL FILTRO

(SPESSORE, POROSITA’, SUPERFICIE DI

FILTRAZIONE)

FILTRAZIONE

PRESSIONE

RELATIVAMENTE ALLA PRESSIONE, LA

FILTRAZIONE PUO’ ESSERE EFFETTUATA IN TRE

MODI DIVERSI:

PER CADUTA (EVENTUALMENTE MIGLIORATA

DALLA CENTRIFUGAZIONE)

PER DEPRESSIONE

PER PRESSIONE

FILTRI

I FILTRI POSSONO ESSERE DI DUE TIPI DIVERSI:

FILTRI IN PROFONDITA’

FILTRI A SCHERMO

NEI PRIMI IL MATERIALE VIENE TRATTENUTO SIA SULLA

SUPERFICIE CHE NEL CORPO DEL FILTRO, LA CUI CAPACITA’

FILTRANTE VIENE PERCIO’ SATURATA IN TEMPI LUNGHI.

SONO USATI PER PREFILTRAZIONE DI GRANDI QUANTITA’

DI LIQUIDO E PER LA STERILIZZAZIONE. SONO FATTI DI

CARTA, TELA, CERAMICA POROSA, VETRO.

I FILTRI A SCHERMO TRATTENGONO IL MATERIALE SOLO IN

SUPERFICIE, COME UN SETACCIO, SONO ESSENZIALMENTE

MEMBRANE POLIMERICHE MONTATE SU PARTICOLARI

SUPPORTI. SONO SOPRATTUTTO USATE NELLA FILTRAZIONE

STERILIZZANTE.

FILTRI

-

PRESSA

I FILTRI PRESSA SONO UTILIZZATI SOTTO PRESSIONE E

POSSONO ESSERE USATI PER VARI TIPI DI FILTRAZIONE; SI

PRESTANO A FILTRARE ANCHE LIQUIDI MOLTO VISCOSI ED

ESSENDO COMPONIBILI POSSONO AVERE UNA SUPERFICIE

FILTRANTE MOLTO NOTEVOLE.

1= INGRESSO LIQUIDO

SOTTO PRESSIONE; 2=

USCITA LIQUIDO

FILTRATO; 3= TELAIO; 4=

PIASTRA; 5= SISTEMA DI

CHIUSURA; 6=TESTATA

MOBILE; 7= TESTATA FISSA

Da Ceschel

FILTRI

-

PRESSA

I FILTRI-PRESSA SONO COSTITUITI DA TELAI E

PIASTRE, INSERITI IN SERIE ED ALTERNATIVAMENTE

DENTRO IL CORPO DEL FILTRO, CHE FANNO DA

SUPPORTO AL MATERIALE FILTRANTE VERO E

PROPRIO.

I TELAI SONO GENERALMENTE

FATTI DI ACCIAIO INOX,

MENTRE LE PIASTRE POSSONO

ESSERE FATTE ANCHE DI

ALLUMINIO O PLASTICA.

TELAIO PER FILTRO-PRESSA I SETTI FILTRANTI POSSONO

a)= ENTRATA SOLUZIONE ESSERE COSTITUITI DA

DA FILTRARE; b)= USCITA CARTONI O TELE FATTI DI

SOLUZIONE FILTRATA PIASTRE PER FILTRO COTONE, CARTA O MATERIALI

PRESSA SINTETICI.

FILTRI

-

PRESSA

FILTRO-PRESSA STAR

FILTRO-PRESSA STAR HILLIARD

HILLIARD

LAVAGGIO DEI

CONTENITORI

I CONTENITORI PER FORME FARMACEUTICHE LIQUIDE POSSONO

ESSERE FIALE O FLACONI.

PER CIASCUNO DI QUESTI TIPI DI CONTENITORI ESISTONO

APPARECCHIATURE SPECIFICHE PER IL LAVAGGIO ED IL

RIEMPIMENTO.

IL LAVAGGIO DI FIALE (APERTE) E FLACONI VIENE EFFETTUATO

CON SOLUZIONI ACQUOSE DI ACIDI, ALCALI O SALI (SODIO

CARBONATO, FOSFATO TRISODICO, SODIO ESAMETAFOSFATO),

OPPURE CON MISCELE DI ANTISETTICI E DETERGENTI NON-

IONICI; IL LAVAGGIO E’ SEGUITO DA PROLUNGATI RISCIACQUI

CON ACQUA DEIONIZZATA E DISTILLATA , IL CUI ECCESSO E’

ELIMINATO DA UN GETTO D’ARIA PULITA PRIMA

DELL’ESSICCAMENTO.

DOPO IL LAVAGGIO E L’ASCIUGATURA, LE FIALE ED I FLACONI

POSSONO ESSERE SILICONATI.

LAVAFIALE

TRADIZIONALE

IN QUESTI TIPI DI LAVAFIALE LE FIALE SONO DISPOSTE IN UN VASSOIO

CON L’IMBOCCATURA VERSO IL BASSO; SUCCESSIVAMENTE VENGONO

SISTEMATE SUGLI INIETTORI E IL VASSOIO VIENE ABBASSATO IN MODO

CHE GLI INIETTORI ENTRINO NELLE FIALE. IL LIQUIDO DI LAVAGGIO

VIENE EROGATO DAGLI INIETTORI; DOPO IL LAVAGGIO VIENE

INSUFFLATA ARIA FILTRATA PER ALLONTANARE L’ACQUA RIMASTA

ALL’INTERNO

A=POSIZIONE VASSOIO DURANTE LA FASE DI

CARICO; B= POSIZIONE VASSOIO DURANTE

LA FASE DI LAVAGGIO; 1= PIANO DEGLI

INIETTORI; 2= INIETTORI; 3= CONI PER

CENTRARE LE FIALE; 4= GUIDA PER I VASSOI;

5= VITI DI REGOLAZIONE DELLA DISTANZA;

6= VASSOI AD ALVEOLI; 7= INGRESSO

SOLUZIONI DI LAVAGGIO

Da Ceschel

LAVAFIALE AD

ULTRASUONI

IL LAVAGGIO AD ULTRASUONI E’ MOLTO PIU’ EFFICACE DI QUELLO

TRADIZIONALE PERCHE’ LE VIBRAZIONI STACCANO LE PARTICELLE DI

SPORCO FORTEMENTE ADERENTI AL VETRO; INOLTRE LE FIALE DI

VETRO INCRINATE SI ROMPONO, EVITANDO CHE CIO’ AVVENGA IN

UNA FASE SUCCESSIVA AL RIEMPIMENTO (ES., DURANTE LA

STERILIZZAZIONE)

ATTRAVERSO UN CARICATORE LE FIALE

SONO CARICATE IN UN TAMBURO

ROTANTE, COL QUALE PRIMA ENTRANO

NEL BAGNO AD ULTRASUONI, POI SONO

SOTTOPOSTE A GETTI DI ACQUA E DI

ARIA COMPRESSA.

1= CARICATORE; 2= TAMBURO ROTANTE;

3= ACQUA DI LAVAGGIO; 4= 5= GETTI DI

ACQUA E DI ARIA COMPRESSA; 6=

CONDOTTO DI SCARICO DELLE FIALE Da Ceschel

LAVAFLACONI

SE I FLACONI SONO DESTINATI A CONTENERE SOLUZIONI PER USO

ORALE E SONO FORNITI PULITI E’ DI SOLITO SUFFICIENTE

ALLONTANARE EVENTUALI PARTICELLE PRESENTI ALL’INTERNO CON

UN GETTO DI ARIA COMPRESSA. ALTRIMENTI ESSI VENGONO LAVATI

CON IMPIANTI LAVAFLACONI CHE SFRUTTANO IL PRINCIPIO DEGLI

INIETTORI GIA’ VISTO PER I DISPOSITIVI LAVAFIALE.

1= PIANO DI CARICAMENTO DEI

FLACONI; 2= TRASFERIMENTO

FLACONI; 3= SOLLEVAMENTO

FLACONI; 4= NASTRO ROTANTE CON

ALLOGGIAMENTI; 5= GETTI D’ACQUA;

6= GETTI D’ARIA; 7= DOCCE PER

LAVAGGIO ESTERNO DEI FLACONI; 8=

PRELIEVO FLACONI; 9= MECCANISMO

DI RADDRIZZAMENTO DEI FLACONI;

10= VASSOIO DI RACCOLTA.

Da Ceschel

SOFFIATURA FLACONI

Tavolo soffiante CO.RI.MA. atto a pulire

flaconi in vetro e plastica. I flaconi vuoti sono

caricati sul piano della macchina che per

mezzo di un tavolo rotante li trasporta alla

ruota verticale. La ruota verticale seleziona

un flacone alla volta mentre un iniettore per

aria compressa filtrata penetra all'interno dei

flacone soffiando le particelle che

fuoriescono attraverso la bocca dei flacone.

Quando l'eíettore penetra nel flacone, una

cappa di aspirazione chiude la bocca dei

flacone aspirando le particelle e la polvere,

per evitare la contaminazione di altri flaconi

o parti della macchina. L'azione di soffiaggio

e aspirazione è effettuata in più della metà

dei settori della ruota, in ogni singolo

flacone. Quando il flacone è riportato in

posizione verticale, dalla ruota, viene

scaricato per mezzo dei tavolo rotante sul

nastro trasportatore.

STERILIZZAZIONE

CONTENITORI

ALCUNE MACCHINE PER IL LAVAGGIO DEI CONTENITORI SONO

ANCHE PREDISPOSTE PER LA LORO ASCIUGATURA E

STERILIZZAZIONE; ALTRIMENTI SI RICORRE ALLE STUFE A

SECCO.

LA FIGURA SCHEMATIZZA UN TUNNEL DI

STERILIZZAZIONE PER CONTENITORI IN

VETRO.

A= ZONA DI STERILIZZAZIONE; B= ZONA

DI RAFFREDDAMENTO; 1= NASTRO

TRASPORTATORE; 2= VENTILATORE; 3=

PREFILTRO ARIA IN ENTRATA; 4= FILTRO

FINE; 5= RESISTENZE ELETTRICHE; 6=

STRATO DI MATERIALE ISOLANTE; 7=

ASPIRATORE Da Ceschel

RIPARTIZIONE FORME

FARMACEUTICHE LIQUIDE

ESISTONO DUE TIPOLOGIE DI APPARECCHIATURE

PER LA RIPARTIZIONE DELLE FORME

FARMACEUTICHE LIQUIDE:

INFIALATRICI (PER FIALE APERTE E PER FIALE

CHIUSE

RIEMPITRICI DI FLACONI (DI PICCOLE

DIMENSIONI E DI GRANDI DIMENSIONI)

LE MACCHINE CHE RIEMPIONO I FLACONI SI

DIFFERENZIANO ANCHE IN BASE AL MECCANISMO DI

CHIUSURA CHE UTILIZZANO

RIEMPIMENTO DI FIALE

LE FASI DEL RIEMPIMENTO DELLE FIALE ESEGUITE DALLE

INFIALATRICI SONO LE SEGUENTI:

INTRODUZIONE MANUALE O AUTOMATICA DELLE FIALE NEL

VASSOIO PORTAFIALE

APERTURA DELLE FIALE (SE FORNITE CHIUSE)

SPOSTAMENTO DELLE FIALE SOTTO GLI AGHI DI RIEMPIMENTO

INSERIMENTO DEGLI AGHI NEL COLLO DELLE FIALE

RIEMPIMENTO DELLE FIALE E EVENTUALE EROGAZIONE DI GAS

INERTE

SPOSTAMENTO DELLE FIALE NELLA ZONA DI CHIUSURA

CHIUSURA DELLE FIALE

ALLONTANAMENTO DELLE FIALE

INFIALATRICI PER FIALE

APERTE

LA FIGURA RAPPRESENTA

SCHEMATICAMENTE UNA

INFIALATRICE ROTATIVA

SEMIAUTOMATICA PER FIALE

APERTE

1=COLLEGAMENTO COL

CONTENITORE DI SOLUZIONE DA

DISTRIBUIRE; 2= SIRINGA; 3=

AGO; 4= DISPOSITIVO DI

ARRESTO DI LIQUIDO IN

ASSENZA DI FIALE; 5= FIALA; 6=

PORTAFIALA; 7= CANNELLO DEL

GAS; 8= PINZE; 9= PIATTO DI

RACCOLTA DEGLI SPEZZONI DI

VETRO

Da Ceschel

INFIALATRICI PER FIALE

APERTE

IN QUESTA INFIALATRICE LE FIALE VENGONO

CARICATE MANUALMENTE DA UN OPERATORE;

IL LIQUIDO DA RIPARTIRE VIENE ASPIRATO

DAL CONTENITORE MEDIANTE UNA SIRINGA

(CAPACITA’ 3-10 Ml) ED EROGATO NELLA

FIALA MEDIANTE UN AGO CHE PUO’ ANCHE

IMMETTERE GAS INERTE. LA SOLUZIONE

VIENE EROGATA SOLO QUANDO E’ PRESENTE

LA FIALA. DOPO L’EROGAZIONE DELLA

SOLUZIONE NELL’AGO OPERA UN

MECCANISMO DI RISUCCHIO CHE EVITA DI

BAGNARE IL COLLO DELLA FIALA.

DOPO IL RIEMPIMENTO LE FIALE SONO

AVVIATE ALLA STAZIONE DI CHIUSURA, DOVE

IL COLLO VIENE SCALDATO DA UNA FIAMMA

FINO A RAMMOLLIMENTO DEL VETRO ED UNA

PINZA STRAPPA LA PARTE DI FIALA

ECCEDENTE, CHIUDENDOLA. Da Ceschel

LINEA PER FIALE

APERTE

LA FIGURA SCHEMATIZZA UNA LINEA DI PRODUZIONE DI UN

PREPARATO INIETTABILE CHE VIENE INFIALATO ASETTICAMENTE, A

PARTIRE DA FIALE APERTE.

INFIALATRICI PER FIALE

CHIUSE

RISPETTO ALLE INFIALATRICI PER FIALE APERTE, QUELLE PER FIALE

CHIUSE DEVONO COMPIERE, PRELIMINARMENTE AL RIEMPIMENTO,

L’OPERAZIONE DI APERTURA.

QUESTA PUO’ ESSERE EFFETTUATA IN DUE MODI DIVERSI:

APERTURA PER TAGLIO DEL COLLO DELLA FIALA

APERTURA PER FUSIONE DELLA PUNTA DELLA FIALA

NEL PRIMO CASO LA FIALA VIENE APERTA CAPOVOLTA PER EVITARE CHE

FRAMMENTI O PULVISCOLO DI VETRO POSSANO PENETRARE AL SUO

INTERNO). UNA TAGLIERINA CIRCOLARE AD ELEVATA VELOCITA’ INCIDE

IL COLLO DELLA FIALA ED IL PEZZO ECCEDENTE VIENE ALLONTANATO

PER LEGGERA PRESSIONE.

NEL SECONDO CASO LA FIALA, DIRITTA, E’ SCALDATA PER FAR DILATARE

L’ARIA CONTENUTA ALL’INTERNO, QUINDI UNA FIAMMA SCALDA LA

PUNTA RAMMOLLENDO IL VETRO FINCHE’ LA PRESSIONE INTERNA NON

LA APRE. INFINE LA FIAMMA ARROTONDA L’IMBOCCATURA.

INFIALATRICI PER FIALE

CHIUSE

LA FIGURA RAPPRESENTA SCHEMATICAMENTE LE FASI OPERATIVE

DI UNA INFIALATRICE PER FIALE CHIUSE CHE EFFETTUA

L’APERTURA PER TAGLIO DEL COLLO.

INFIALATRICI PER FIALE

CHIUSE LA FIGURA MOSTRA

SCHEMATICAMENTE UNA

INFIALATRICE PER FIALE

CHIUSE DI TIPO ROTATIVO

SEMIVERTICALE (CI SONO

DUE PIANI DI LAVORO, UNO

INFERIORE, DOVE SI HA

L’ALIMENTAZIONE DELLE

FIALE VUOTE, ED UNO

SUPERIORE, DOVE AVVIENE

IL RIEMPIMENTO E LA

CHIUSURA)

AGHI

GLI AGHI DELLE INFIALATRICI SONO DI PICCOLO CALIBRO (1-2 mm) E

POSSONO AVERE STRUTTURA E DIMENSIONI DIVERSE A SECONDA DEL

TIPO DI LIQUIDO CHE DEVONO RIPARTIRE. CI SONO ESSENZIALMENTE

AGHI PER SOLUZIONI ACQUOSE, PER SOLUZIONI OLEOSE E PER GAS.

LA FIGURA MOSTRA VARI TIPI DI AGHI PER

SOLUZIONI ACQUOSE. (A) HA LA PUNTA

CURVA PER EVITARE DI FORMARE SCHIUMA

ED E’ MUNITO DI UN’OLIVA CHE IMPEDISCE

IL CONTATTO COL COLLO DELLA FIALA; (B)

HA LA PUNTA BIFORCATA E SI USA PER

SOLUZIONI CON FORTE TENDENZA A

SCHIUMEGGIARE; (C) SI USA CON SOLUZIONI

CHE NON PRESENTANO PARTICOLARI

PROBLEMI; (D) E’ UN AGO CONCENTRICO,

FORMATO DA DUE CILINDRI COASSIALI, CHE

PERMETTE LA CONTEMPORANEA EROGAZIONE

DI UNA SOLUZIONE E DI UN GAS INERTE. Da Ceschel

AGHI

GLI AGHI RAPPRESENTATI IN

QUESTA FIGURA SONO INVECE

DESTINATI ALL’EROGAZIONE DI

SOLUZIONI OLEOSE. ESSI SONO

PIU’ SEMPLICI DI QUELLI

DESTINATI ALLE SOLUZIONI

ACQUOSE: NON HANNO L’OLIVA,

PERCHE’ LE SOLUZIONI OLEOSE

TENDONO A BAGNARE DI MENO IL

COLLO DELLE FIALE, ED HANNO

UNA SEMPLICE PUNTA TAGLIATA

OBLIQUAMENTE, POICHE’ GLI OLI

NON TENDONO A SCHIUMEGGIARE.

Da Ceschel

PROVA DI TENUTA

IL CONTROLLO DELLA ERMETICITA’ DELLE FIALE E DELLA PRESENZA

DI FESSURAZIONI NEL CORPO DELLE FIALE VIENE ESEGUITO DOPO

LA STERILIZZAZIONE OPPURE, NEGLI IMPIANTI PIU’ MODERNI,

NELLA STESSA AUTOCLAVE DI STERILIZZAZIONE.

IL SISTEMA PIU’ COMUNEMENTE APPLICATO PREVEDE CHE LE FIALE,

SISTEMATE IN CESTELLI, VENGANO IMMERSE IN UNA SOLUZIONE

FORTEMENTE COLORATA (ES., BLU DI METILENE 0.25%, OPPURE

MISCELA ROSSO PONCEAU + ROSSO AMARANTO; GENERALMENTE

PRESENTE ANCHE UNA CERTA QUANTITA’ DI TENSIOATTIVO)

CONTENUTA IN UNA AUTOCLAVE; ESSE VENGONO SOTTOPOSTE

INIZIALMENTE AD UN VUOTO PRODOTTO CON UNA POMPA, E POI AD

UNA SOVRAPRESSIONE DI CIRCA 2 ATMOSFERE. SE LE FIALE

PRESENTANO FORELLINI O FESSURAZIONI, LA SOLUZIONE ENTRA

PROVOCANDO LA COLORAZIONE DEL CONTENUTO E RENDE

POSSIBILE L’ELIMINAZIONE DEI PEZZI DIFETTOSI DURANTE LA

SPERLATURA.

LAVAGGIO FIALE

RIEMPITE

PRIMA DI PASSARE ALLA FASE DI SPERLATURA LE FIALE

DEVONO ESSERE LAVATE PER ASPORTARE EVENTUALI TRACCE DI

COLORANTE E PER MIGLIORARE IL LORO ASPETTO ESTETICO. IL

LAVAGGIO PUO’ ESSERE ESEGUITO IN APPOSITE MACCHINE

DETTE LAVAFIALE. LA FIGURA MOSTRA UNA LAVAFIALE DELLA

C.E.A., VISTA DALL’ALTO.

LE FIALE RIEMPITE PASSANO

ATTRAVERSO SUCCESSIVE

STAZIONI DI LAVAGGIO,

VENGONO POI TRASFERITE AD

UNA STAZIONE DI

ASCIUGATURA E

BRILLANTATURA E INFINE

RIORDINATE ED AVVIATE ALLA

SPERLATURA


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

56

PESO

4.21 MB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ventura Cinzia Anna.

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