MERGERS & ACQUISITIONS (M&A)
takeover:
Periodi di massima attività dei conglomerate wave
Anni ’60 periodo noto come
takeover ostili
Anni ’80 noti per i
“strategiche” “globali”
Anni ’90 noti per le operzioni o
In tutti i paesi industrializzati il fenomeno “fusioni e acquisizioni” è molto
importante.
Diverse sono le motivazioni che inducono a operazioni di M&A; la
motivazione principale è creare valore dall’unione di due imprese
grazie alle cosiddette sinergie.
Il valore di due società fuse dovrebbe quindi risultare superiore
alla somma del valore delle due società prese singolarmente .
In questo caso si parla di “sinergia”, ossia l’extra-valore creato dalla
nuova entità che è maggiore della somma del valore delle singole parti.
Le operazioni di M&A possono configurarsi come:
Acquisizioni
Fusioni
Leverage buyout
Spin off (scissioni)
Joint ventures
Disinvestimenti
Privatizzazioni.
I principali driver dei processi di acquisizione sono:
Aumentare la quota di mercato, Espandere la gamma di prodotti offerti o espandersi
geograficamente
Acquisire nuovi clienti, Acquisire nuovi canali distributivi Accedere a
risorse scarse
Diversificare il rischio Investire liquidità in eccesso
Il processo di valutazione di un’operazione di acquisizione si articola in:
dell’impresa target
1) Valutazione – status quo
premio di acquisizione
2) Valutazione del sinergie
3) Valutazione delle (valutazione dell’impresa combinata)
LA REAZIONE DEL MERCATO A UN TAKEOVER
Premio di acquisizione: premio pagato da un acquirente in un takeover, corrisponde alla
differenza percentuale tra il prezzo di acquisizione e il prezzo della società prima
dell’operazione.
prezzo di acquisizione− prezzo della società prima dell ' operazione
Gli studiosi hanno rilevato che gli acquirenti
pagano un premio medio del 38% sul prezzo
dell’impresa ante fusione.
Quando è annunciata un’offerta, le azioni
dell’impresa interessata ottengono un
rialzo medio di prezzo del 16%. Gli
azionisti dell’acquirente subiscono una perdita media dell’1%.
Perché gli acquirenti pagano un premio sul valore di mercato di un’impresa target?
Il prezzo dell’impresa target aumenta, in media, all’annuncio del takeover, ma perché aumenta
meno del premio offerto dall’acquirente?
Perché il prezzo delle azioni dell’acquirente non aumenta?
MOTIVI A FAVORE DI UN’ACQUISIZIONE
A) Sinergie: La più comune giustificazione citata dagli offerenti per il premio di
un’acquisizione è l’opportunità di ottenere sinergie.
Queste di solito rientrano in 2 categorie:
Le sinergie di riduzione dei costi :più comuni e più facili da ottenere, perché
generalmente si traducono nella fuoriuscita di personale con funzioni sovrapposte e
nell’eliminazione di risorse ridondanti
Le sinergie di aumento dei ricavi : sono molto più difficili da prevedere e ottenere
Le fonti di sinergie derivanti da un’acquisizione sono:
Economie Operative economie di scala per produzione, distribuzione, marketing
Economie Finanziarie transazioni a prezzi più bassi e migliore copertura
Effetti Fiscali minor pagamento di tasse
Eliminazione delle Inefficienze cambio di management o più produttività per
migliori opportunità
Incremento del Market Power riduzione della concorrenza
Le operazioni di M&A possono anche portare a costi di integrazione talvolta indispensabili
per raggiungere le sinergie.
B) ECONOMIE DI SCALA E SCOPO
Economie di Scala risparmi di cui una grande impresa può trarre beneficio, dovuti
alla produzione di beni in volumi elevati, che non sono disponibili alle piccole imprese
Economie di Scopo risparmi che una grande impresa può ottenere combinando
marketing e distribuzione di diversi tipi di prodotti correlati
aumento dei Costi di Gestione.
N.B. Maggiori dimensioni causano un
C) INTEGRAZIONE VERTICALE
Si riferisce alla fusione di 2 imprese dello stesso settore, che producono i prodotti richiesti in
fasi diverse del ciclo di produzione. Il principale beneficio dell’integrazione verticale è il
coordinamento.
Tuttavia, non tutte le società di successo sono integrate verticalmente.
D) COMPETENZE
Le imprese spesso necessitano di competenze in aree particolari per affrontare la concorrenza
in modo più efficiente. In particolare con le nuove tecnologie, potrebbe risultare difficile
assumere direttamente lavoratori con la necessaria expertise. Una soluzione più efficiente
comprare le competenze necessarie come unità già funzionante
potrebbe essere quella di
acquisendo un’impresa esistente.
E) RENDITE DI MONOPOLIO
Spesso si sostiene che la fusione o l’acquisizione di un importante concorrente consente
a un’azienda di ridurre notevolmente la competizione nel settore e quindi di aumentare i
leggi antitrust
profitti (la maggior parte dei paesi si è dotata di che limitano tale attività).
Mentre tutte le imprese di un settore traggono beneficio dalla riduzione della competizione,
soltanto l’impresa che effettua l’operazione paga i costi relativi (derivati, per esempio, dal
dover gestire una società più grande). Forse a questo, oltreché alle norme antitrust, si deve la
mancanza di una convincente evidenza del fatto che, a causa della riduzione della
competizione a seguito di takeover, si abbiano rendite di monopolio.
F) EFFICIENZA
Un altro aspetto citato dagli acquirenti per giustificare il pagamento di un premio per un target
è rappresentato dalla maggiore efficienza che spesso si ottiene grazie all’eliminazione di
duplicazioni di costi.
Gli acquirenti spesso sostengono di poter gestire l’organizzazione target in modo più efficiente
rispetto al management preesistente.
N.B. Individuare le società con scarse performance è relativamente facile, ma risanarle è
un’altra faccenda
G) COMPENSAZIONE DELLE PERDITE OPERATIVE E VANTAGGI FISCALI
Una conglomerata potrebbe avere un vantaggio fiscale rispetto a una società a singolo
prodotto, semplicemente perché le perdite di una divisione possono compensare i
profitti di un’altra.
N.B. Per giustificare un takeover in termini di perdite operative, il management dovrebbe
sostenere che i risparmi fiscali siano superiori a quelli ottenibili tramite i riporti nel tempo delle
perdite.
H) DIVERSIFICAZIONE
Riduzione del rischio Come un grande portafoglio di titoli, le grandi imprese
devono sostenere un rischio specifico minore, perciò spesso le fusioni sono giustificate
sulla base del fatto che l’impresa conglomerata è meno rischiosa.
N.B. Il problema è che questa argomentazione ignora il fatto che gli investitori
possono ottenere i benefici della diversificazione da soli acquistando azioni di due
società separate.
Capacità di debito e costi di finanziamento a parità di altri fattori le imprese più
grandi, poiché sono maggiormente diversificate, hanno una minore probabilità di fallire.
Il ragionamento è che, con una fusione, l’impresa può aumentare il leverage e ridurre il
costo del capitale.
N.B. A causa di imperfezioni del mercato come il dissesto/fallimento, un’impresa
potrebbe essere in grado di aumentare il proprio debito e di ottenere maggiori risparmi
fiscali senza incorrere in significativi costi di dissesto finanziario, con operazioni di
fusione e diversificazione.
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