Storia dell'ebraismo
22/09: Le origini dell'ebraismo
Non abbiamo fonti dirette a causa della grande antichità dell'ebraismo. Il contesto geografico è quello del vicino Oriente antico (attuali Israele, Giordania, Libano, Siria, Egitto, Iraq). Il popolo ebraico è sempre stato stretto tra Egitto e potenze orientali. Nel racconto biblico, il progenitore degli ebrei è Abramo, le cui origini sono di UHR (Iraq), che fu obbligato da Dio a stabilirsi nella terra di Canaan, zona ricchissima di documenti storici: ci furono gli ittiti (II mill. a.C.), diversi imperi, città-stato, etnie molto differenti, tra cui appunto gli ebrei.
Sono proprio le città-stato a riportarci informazioni su un gruppo di nomadi chiamati Amurru/Amorrei, predoni di origine semitica citati anche nella Bibbia come abitanti della futura terra promessa.
- Ebla: (III mill. a.C.) archivio scritto in lingua orientale, con richiami di nomi biblici.
- Ugarit: testimonianze di amorrei e letteratura religioso-mitologica.
- Mari: enorme palazzo reale con archivio di dati amministrativi e citazioni vaghe su rapporti biblici.
- Lettere di Tell Amarna: lettere di re che chiedono aiuto al faraone a causa di incursioni nomadiche di Apiru (forse Ebrei, forse classe sociale).
- Codici legislativi simili a formulari, come il codice sumerico di URNAM (V mill. a.C.) in cui il sovrano legifera per nome di Dio, come i leviti. Formulari simili al linguaggio biblico, es. Libro del Patto dell'Esodo: se un uomo fa... allora...
- Trattati di vassallaggio (II mill. a.C.) = stile e formula biblica.
Ogni impero o città-stato aveva un suo Pantheon, che conosciamo tramite poemi mitico/religiosi ritrovati in scavi archeologici:
- Biblioteca di Assurbanipal (668 a.C.): la più antica religione mesopotamica, con riflessione sulla morte, episodio del diluvio, Dio Marduk = Libro di Ester, Gilgamesh (sumero) = Qumran.
- Pantheon egiziano: divinità = sovrano.
- Mitologia ittita: continua sconfitta tra dei e sostituzioni di generazioni divine. Ogni volta fine e inizio del mondo.
- Mitologia di Ugarit: vari dei con nomi biblici. Baal (=Signore, padrone della fertilità) è ad esempio una divinità pagana presente nella Bibbia; figlio del sovrano El = Dio in ebraico biblico. El marito di Ashera. Questo pantheon è rifiutato ma faceva parte del popolo ebraico.
- Culti religiosi canaaniti: il serpente tentatore risale al paganesimo. La guerra fratricida è simbolo di uno scontro tra due modi di vivere: Caino = cultura sedentaria, Abele = cultura nomadica.
23/09: Abramo e la genealogia dei patriarchi
Abramo si trasferisce nella terra di Canaan su ordine divino, con la promessa di diventare capostipite di una grande nazione. Da qui deriva l'imposizione della pratica della circoncisione, come segno del patto (a cui è sottoposto ogni neonato ebreo all'8º giorno di vita). Inizia con Abramo una genealogia di patriarchi: Isacco, Giacobbe che cambia nome in Israele (perché ha lottato con Dio e con gli uomini e ha vinto) e ha 12 figli che saranno i progenitori delle 12 tribù d'Israele. Tutti questi racconti rispecchiano una memoria folklorica riscritta metaforicamente e non verificabile. Si ricerca la storicità di questi fatti in fonti extrabibliche, quasi mai presenti, es. dinastia IXOS di origine asiatica, che avrebbe accolto gli ebrei in Egitto, e con la cui caduta ci sarebbe stato l'esodo ebreo mosaico.
L'unica fonte sulle origini del popolo ebraico rimane comunque la Bibbia, formata da più libri, raccolti in un canone proclamato poi sacro:
- Torah = Legge: pentateuco consegnato a Mosè sul monte Sinai. Dogma formalizzato da Maimonide nel Medioevo. È immutabile e diviso in 54 sezioni secondo ciclo annuale.
- Nevim = Profeti
- Kentum = Scritti = TaNaK
Molto spesso nella Bibbia ci sono ripetizioni, anacronismi e contraddizioni, es. vicenda di Noè, perché sono state unite diverse fonti: Ipotesi documentaria delle 4 fonti di Julius Wellhausen. Orientalista, pensa che queste imperfezioni bibliche si possano spiegare attraverso la giustapposizione di 4 diversi documenti. Es. in base all'utilizzo del nome YHWH o ELHOIM (forma plurale di EL), risale a due fonti: la fonte iavista J più antica, e la fonte eloista E, a cui si aggiungono intorno al 622 a.C. (scoperta del Deuteronomio) la fonte D, e nel 587 a.C. (esilio babilonese) la fonte P. Le ripetizioni sono presenti perché non si voleva tagliare via nulla della tradizione. Secondo una visione antisemita invece, questo è simbolo di decadenza, vuoto culto.
- Fonte J: viaggi, avventure, promessa di Abramo, vicenda di Isacco, Esaù < Giacobbe (viaggiatore), 12 capostipiti tra cui Giuseppe, e la vicenda in Egitto, esodo mosaico. Fino agli assiri del 722 a.C.
- Fonte E: origine del regno del nord (VIII sec. a.C.), più religiosa che romanzesca. Es. resoconto del sacrificio di Isacco = necessità di fede incondizionata e rifiuto del sacrificio umano. → Redattore RJE: J inglobata in E
- Fonte D: leggi sinaiche e ingresso nella terra promessa. La fonte è stata ritrovata nel tempio di Gerusalemme nel 600-622 a.C, ed è simile al rotolo del Tempio di Qumran del III sec. a.C., secondo cui è Dio che parla al popolo senza mediazione di Mosè. La chiave dell'esistenza ebraica era l'obbedienza ai precetti divini. Dio interviene nella Storia, da una spiegazione alle sventure storiche. Con la conquista della Terra Promessa, gli ebrei diventano sedentari e il culto è centralizzato. → nuovo redattore RJED
- Fonte P: (<Priest) è elaborata dai leviti <Levi, tribù di sacerdoti senza Terra. È presente il racconto della creazione del mondo in 6gg+1 di riposo (sabato) reinterpretato dal sacerdozio, così come il racconto del diluvio con le 7 leggi noachiche valide per tutta l'umanità. È stabilito che Abramo e gli ebrei saranno la salvezza dell'umanità, quindi è inserito il concetto del popolo scelto, con più responsabilità. Il rito della circoncisione serve a mantenere la propria identità anche in esilio. Origine delle prescrizione alimentari: Kashrut. Solo animali con zoccolo intero, no pesci con squame, no sangue, no vitelli cotti nel latte della madre, carne e latticini separati (probabilmente risultato del rifiuto di qualche rito pagano), sacrificio di espiazione Yom Kippur col capro espiatorio simbolo di un monoteismo non ancora affermato. Questa fonte fu composta durante l'esilio babilonese del 587 a.C. → redattore priest RJEDP = Pentateuco
29/09: La rivelazione divina
La rivelazione divina è raccontata nell'Esodo. Dio chiama Mosè, che, dubbioso, gli chiede di aiutarlo a comprendere dicendogli il suo nome. Si tratta di un Dio antropomorfizzato. Dio risponde "io sono colui che sono" = non nominare il nome di Dio, YHWH (in greco = io sono l'essente. L'incomprensibile). Avviene dunque il passaggio della Legge, cioè l'alleanza, il patto: "voi sarete un regno di sacerdoti, un popolo sacro" = elezione di responsabilità. L'evento è accompagnato da eventi atmosferici spaventosi. Le tavole della Legge, di pietra, sono un elemento ripreso dalla tradizione babilonese.
La rivelazione consta di 10 comandamenti (Esodo 20 – Deuteronomio 5) es. il riposo sabbatico è più specificato nel D; diversa disposizione dell'ordine delle cose da non desiderare, segnale di raffinamento sociale della donna, che passa davanti alla casa; enoteismo! "non avere altri dei all'infuori di me" non esclude la presenza di altri dei, come succede invece in Isaia 45,7: "credo in un Dio, ma NON ce ne sono altri". Il profeta successore di Mosè è Giosuè, eroe eponimo, protagonista della conquista della Terra Promessa. Il suo libro è ricco di battaglie, vicende, contrasti in cui interviene costantemente Dio. La civiltà cananea è soppiantata sotto la presenza egiziana, secondo la Stele del faraone Mernepath (1220 a.C. - 1 testimonianza extra biblica), noto per aver distrutto Israele. Giosuè è invece un libro storiografico di dubbia certezza: più che di una conquista, si sarà sicuramente trattato di un'infiltrazione lenta e contenuta.
I Giudici sostituiscono Giosuè alla guida del popolo: sono leader carismatici chiamati da Dio all'azione, per risollevare le sorti del popolo vinto (sempre solito schema: peccato, punizione, redenzione, vittoria). La Terra Promessa viene quindi ripartita tra le 12 tribù d'Israele, di cui solo quella dei Leviti rimane senza Terra: sono i mediatori del divino, i sacerdoti. Il tempio diventa luogo di culto in cui è contenuta l'arca dell'alleanza, ovvero un carro su cui è trasportata la Legge. L'ultimo giudice, Samuele, eponimo di due libri, ha due figli inadatti a sostituirlo. Nasce la monarchia con Re Saul, che perde progressivamente lucidità, così come il favore divino. Gerusalemme è capitale del Regno unificato.
30/09: Saul e la monarchia
Saul è primo Re d'Israele, abbandonato da Dio.
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