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Lezione 3 B Giardino all'italiana

Il giardino rinascimentale italiano, temi generali, elementi architettonici e elementi vegetali. tre esempi di giardino, situati nel sistema di ville medicee.
Storia dell'architettura moderna, Politecnico di Torino. Appunti scritti seguendo le lezione del professore Paolo Cornaglia.

Esame di Storia dell'architettura moderna docente Prof. P. Cornaglia

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24 ‐ Disegno fontana del Dragone

25 ‐ Dettaglio fontana del Dragone 15

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26 ‐ Fontana dell'Ovato o di Tivoli

27 ‐ Fontana dell'Ovato o di Tivoli

Sopra la fontana dell’ovato (o di Tivoli) a tema geografica. Il trattamento delle pareti è rustico, quindi simula

la natura, ed è contornata da Platani e ninfe. Da qui parte il viale delle 100 cannelle (o cento fontane,

fig.29/30) che simboleggiano i corsi d’acqua che si immettono nel Tevere e arrivano alla fontana della

Rometta (fig.32/33) che simboleggia Roma . 16

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28 ‐ Fontana dell'Ovato o di Tivoli 29 ‐ Tivoli, villa d’Este,viale delle cento fontane

30 ‐ Tivoli, villa d’Este,viale delle cento fontane

31 ‐ Tivoli, villa d’Este,viale delle cento fontane 17

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32 ‐ Fontana della Rometta

33 ‐ Fontana della Rometta 18

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La villa ha subito solo un processo superficiale di abbandono, dove il trattamento degli arbusti è stato

interrotto e quindi sono stati lasciati a se come natura (liberi di crescere in altezza e non trattati), la vignetta

rappresenta la situazione di decadenza. La villa viene apprezzata dai pittori nel secondo ‘700 per l’idea di un

giardino lasciato a se, simile al giardino inglese. 19

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36 ‐ Dupérac, Étienne Gardens at Villa d'Este‐1560‐1575

VILLA LANTE, BAGNAIA (NEI PRESSI DI VITERBO), VIGNOLA – (1511/1566).

C’è un'altra villa in cui il giardino è

così importante e strategico, che la

villa si divide in 2 parti, siamo a villa

Lante a Bagnaia fuori da Viterbo. Palazzo ducale o delle logge

C’è un borgo antico, con il palazzo

Ducale o delle logge che si rivolge

verso la strada (appunto con la

loggia), che arriva da Viterbo.

Abbiamo poi una porzione più

recente di abitato che è articolato a

tridente che scende.

E’ un quadrato che corrisponde alla

parte più bassa del giardino, questo

vuol dire che il giardino e i due

padiglioni della villa sono

coordinati urbanisticamente con la

cittadina. 37 ‐ Localizzazzione 20

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Quindi un progetto urbano, questo tipo di strutturazione che tiene insieme l’architettura di Villa del palazzo,

del territorio e della città in un unicum coordinato; queste caratteristiche sono proprie del barocco e del

tardo barocco, infatti questa villa è un primo segno di questa corrente artistica.

38 ‐ Palazzo Ducale o delle Logge

39 ‐ Palazzo Ducale o delle Logge, dettaglio del loggiato

(fig.38) Palazzo urbano con la loggia rivolta

verso Viterbo, e sulle cui pareti erano disegnate

vedute di città.

(fig.37/40) Il tridente dove la via mediana è

l’uscita del giardino.

Il complesso di villa Lante è uno dei più

importanti giardini italiani perché la villa è divisa

in due padiglioni per favorire l’impianto del 40

giardino. Il disegno dei compartimenti presente oggi è Barocco, ma non è il disegno originale.

La villa è attribuita al Vignola (più recentemente è stata attribuita all’ingegnere idraulico che aveva

progettato i sistemi idraulici delle fontane, cioè un frate senese Tommaso Rinucci). 21

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41 ‐ Bagnaia, villa Lante (J. Barozzi da Vignola, 1568), da Fariello, 1985

Giardino fortemente geometrico con asse

mediano che va letto da destra a sinistra.

È un sistema di 3 livelli terrazzati, collegato con

scalinate e rampe.

Questo era già un complesso di caccia con area

boscata (boschiva) delimitata da una cinta che

diventa la porzione del selvatico del giardino

alle spalle del sistema.

Il progetto della villa si lega alla mitologia antica

(metamorfosi di Ovidio) e quindi istituisce delle

tappe:

1) Prima fase: selvatico con natura libera

derivata dal periodo dell’età dell’oro, in cui

l’uomo non doveva lavorare per poter

sostentarsi, ma riceveva direttamente dalla

natura i frutti;

2) Seconda fase: lavorare per ottenere i frutti;

3) Terza fase: potere sulla natura che è

progettata e regolata, cioè l’uomo la

domina ottenendo il parterre.

Guardando la pianta:

 A destra la fontana del diluvio che separa il

parco di caccia da ciò che segue. 42 ‐ Bagnaia, villa Lante, fontana del diluvio, da Fariello, 1985

 Fontana dei delfini.

 Catena d’acqua che arriva alla fontana dove sono presenti due raffigurazioni di fiumi canoniche.

 Fontana dei lumi dove viene apprezzata la qualità metamorfica dell’acqua.

 A sinistra grande peschiera con al centro l’isola tonda. 22

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43 ‐ Bagnaia, villa Lante (J. Barozzi da Vignola, 1568

44 ‐ Bagnaia, villa Lante, fontana di Pegaso

 (fig.42) Schema fontana del diluvio, fontana

architettonica rustica che simula il

passaggio tra la natura e l’architettura.

atani e 2 padiglioni che

Con grandi pl

rappresentano i colli del parnaso, perché

nella mitologia greca il diluvio ricopre le

acque mentre le due punte del Parnaso

rimangono fuori dall’acqua.

 (fig.43) Alle spalle della villa c’è il selvatico,

con alcune fontane che suggeriscono l’età

dell’oro, questo è il selvatico del giardino

all’italiana. 45 ‐ Fontana dei delfini

 (fig.44) Fontana di Pegaso con le 9 muse.

 (fig.45) Fontana dei delfini che era coperta

da una struttura lignea con rampicanti.

 (fig.46) Balaustre con vasi d’acqua. 46 – Balaustre con vasi d’acqua 23

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47 ‐ Catena d'acqua

 (fig.47) Si scende a livello inferiore che è raggiunto

dalla catena d’acqua, che è concepita come

dinamicità delle forme per dare movimento. La

catena d’acqua era apprezzatissima per il fatto che

da lontano sembrava metallo e da tutte le

trasformazioni visibili.

 (fig.48) L’acqua giunge a questo ripiano sottostante

dove c’è la fontana dei fiumi con le cornucopie (dove

viene simboleggiata l’acqua che rende fertile la

terra).

Riferimento diretto a Plinio il vecchio che parlava dei

giardini delle ville e dei canali che li ornavano. 48 ‐ Bagnaia,villa Lante, fontana dei fiumi 24

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49 ‐ Bagnaia,villa Lante, fontana dei fiumi

50 ‐ Bagnaia,villa Lante, fontana dei fiumi 25

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51 53 – Fontana dei Lumini

 (fig.53) Fontana dei Lumini dove i getti d’acqua che

escono dalla stessa simulano le candele.

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55

 (fig.55) Ripiano inerbito con siepi, porta al livello inferiore.

 (fig.56) Fino ad arrivare al parterre con al centro la peschiera e l’isola giardino (dove il dominio

dell’architettura sulla natura è massimo). 56 28

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 (fig.57) I vascelli sono l’interpretazione

della battaglia di Lepanto.

 (fig.58) Il percorso si chiude con il

portale e con il quattro comparti della

peschiera.

Giardino di ridotta estensione ma molto

complesso, che mette in scena le cose più

importanti dell’arte dei giardini all’italiana del

‘500. 58 29

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SACRO BOSCO DI BOMARZO, (PROVINCIA DI VITERBO) DI PIRRO LIGORIO – (1511/1566).

Esiste anche in questo periodo un famoso giardino, che dal punto di vista formale non ha nulla a che vedere

con villa d’Este e Bagnaia. Sacro bosco di Bomarzo, mix di riferimenti mitologici e storici (criptici ed

enigmatici). Legato molto alla volontà del committente, quindi poco formale, era un giardino in abbandono

riconfigurato e restaurato, riscoperto da Salvador Dalì.

60

A. CRONOLOGIA GENERALE SECONDO HORST BRAEDEKAMP:

 1523 Nasce Vicino Orsini

 1541 Sposa Giulia Farnese

 1547‐1572 Prima fase di lavori

1562 Obelisco con datazione e committenza (Vicino Orsini)

o 30

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1565‐70 Casa inclinata

o 1565‐70 Testa gigantesca

o

 1554‐55 Vicino Orsini è prigioniero

 1559 Ultimo incarico politico

 1571 Conclusione della carriera militare

1578 Simone Moschino lavora alle sculture

o

 1580 Conclusione lavori

 1584 Muore Vicino Orsini

Ci sono varie interpretazioni, secondo Guidoni il giardino deriva prima dell’opera letteraria e lo attribuisce a

Michelangelo.

CRONOLOGIA GENERALE SECONDO

B. ENRICO GUIDONI:

 1547‐1552 Prima fase di lavori (restauri entro il 1564). Le opere letterarie e le iconografie

riconosciute con legami a Bomarzo seguono e non precedono le opere

1551 Cerbero

o 1552 (ante) Maschera infernale

o 1553 Casetta pendente

o 1562 Obelisco con datazione e committenza (Vicino Orsini)

o 1563 E’ finito il Tempio

o 1563 (ante) Le orche

o 1565 (ante) Tartaruga gigante

o 1565 (ante) Elefante turrito

o

 Seconda fase: completamenti e mutamenti in accordo alle censure della Chiesa controriformista

 Attribuzione: Michelangelo e la sua cerchia di artisti: Raffaello da Montelupo, Leone e Pompeo Leoni,

Simone Mosca, Francesco e Simone Moschino

Non c’è nessun rapporto tra giardino (non formale) e villa o palazzo.

61 ‐ Bomarzo, Sacro bosco (1547‐1580) 31

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in architettura (I Facoltà di Architettura e II Facoltà di Architettura)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ale_ArchiTech.cloud di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Cornaglia Paolo.

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