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Ambiente marino

La biologia marina si occupa dello studio della vita in mare nei suoi molteplici aspetti: sistematici, strutturali, organizzativi, ecologici, funzionali, comportamentali e applicativi.

I fondali marini

La superficie del nostro pianeta è occupata per la maggior parte dal mare, il quale copre circa il 70% della superficie terrestre. Si estende fino a 11 km di profondità. L'emisfero meridionale è occupato dal mare per circa l'80% mentre quello settentrionale per il 61%.

Gli oceani

Si distinguono 5 oceani:

  • Pacifico
  • Atlantico
  • Indiano
  • Artico
  • Antartico, non è delimitato dai continenti ma si fonde con gli altri oceani.

I primi due oceani sono caratterizzati da una dorsale medio-oceanica, costituita da una serie di montagne sottomarine che dividono il fondale oceanico in due porzioni. Gli oceani ospitano la vita in tutte le loro porzioni.

I fondali marini possono essere costituiti da sedimenti non consolidati, composti da particelle organiche e inorganiche che si accumulano sul fondo e gli spazi che si creano tra queste particelle rappresentano un ambiente tridimensionale colonizzato non solo nella porzione superficiale ma anche in quella sub-superficiale, questo tipo di fondo è definito molle; oppure possono essere costituiti da sedimenti consolidati composti da affioramenti rocciosi e definiti fondi duri.

Il primo metro di profondità del sedimento è colonizzato da organismi superiori, mentre microrganismi come i batteri o virus sono in grado di occupare spazi a km di profondità al di sotto della superficie del fondale.

Domini oceanici

Il volume oceanico è composto da due domini:

Dominio pelagico

Insieme del volume delle acque. In questo dominio si distinguono 3 porzioni sulla base della profondità di penetrazione della luce:

  • Zona fotica: è la porzione illuminata dove può avvenire la fotosintesi;
  • Zona disfotica: porzione dove la luce nonostante sia presente, non è sufficiente per l'attività fotosintetica;
  • Zona afotica: porzione perennemente al buio dove non avviene nessuna forma di produzione primaria fotosintetica ma è possibile una produzione primaria chemiosintetica.

Questa zona occupa il maggior volume degli oceani ed è possibile a sua volta suddividerla in:

  • Zona mesopelagica;
  • Zona batipelagica;
  • Zona abissopelagica;
  • Zona adopelagica.

Questo dominio è composto poi da una provincia neritica (zona sovrastante la piattaforma continentale) e da una provincia oceanica (masse d’acqua al di là della piattaforma).

Dominio bentonico

Insieme dei fondali marini. A seconda della profondità questo dominio può essere ripartito in 4 zone:

Piattaforma continentale: è la zona più in superficie delimitata verso il largo da un margine esterno detto shelf break, caratterizzato da un aumento della pendenza del fondo. È la zona in cui sono più intense le oscillazioni di temperatura e salinità. Appartiene alla zona fotica ed è colonizzata da organismi sia animali che vegetali. Questa zona è interessata da fenomeni di sedimentazione di materiale organico e inorganico, generalmente è dominata da quello inorganico. La distribuzione dei sedimenti è controllata e guidata dal moto ondoso e dalle correnti che operano una separazione tra carico di fondo (sabbia) e carico sospeso (fango), determinandone il trasporto da aree sorgenti ad aree di accumulo.

Per quanto riguarda il moto ondoso, questo è fondamentale nel processo descritto.

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SSD
Scienze biologiche BIO/01 Botanica generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaross di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia marina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Corinaldesi Cinzia.
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