Test professioni sanitarie 2018, come funziona: date, domande, punteggio

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

test professioni sanitarie

Il giorno del test professioni sanitarie 2018 è praticamente dietro l'angolo. Quello che è fatto, è fatto? Forse. Meglio comunque ricapitolare tutte le informazioni più importanti per non arrivare impreparati alla prova di ammissione che segnerà il vostro destino. Skuola.net vi aiuta con un piccolo recap su come funziona il test professioni sanitarie : dalla data test professioni sanitarie ai posti disponibili, dagli argomenti delle domande al punteggio, e tanto altro.

Data test professioni sanitarie 2018

Sicuramente già la saprete, ma per esserne certi e dormire sonni tranquilli vi ricordiamo noi la data in cui dovrete presentarvi nell'università prescelta per svolgere il test professioni sanitarie: il 12 settembre 2018 alle ore 11:00. Pronti?

Domande test professioni sanitarie 2018

Il questionario del test di professioni sanitarie 2018 è preparato da ogni ateneo: a differenza quindi dal test di medicina, non si tratta di una prova unica per contenuto in tutta Italia, ma predisposta a livello locale dalle diverse università. Unica è invece, come abbiamo visto, la data del test, così come la struttura del questionario: si tratta di 20 domande di logica, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di matematica e fisica, e 2 di cultura generale. Anche il programma su cui si basano le domande è unico e prestabilito dal ministero.

Argomenti test ingresso professioni sanitarie 2018

Avete studiato per bene il programma ministeriale del test professioni sanitarie 2018? Vi ricordiamo che i quesiti, scelti in autonomia da ogni ateneo, riguarderanno argomenti di queste aree: Cultura generale e Ragionamento logico, Biologia - La Chimica dei viventi, Chimica, Fisica, Matematica.
Guarda tutti i gli argomenti da studiare nel dettaglio per ogni materia del test:
Test professioni sanitarie 2018: il programma MIUR degli argomenti >>

Punteggio test professioni sanitarie 2018

Avrete 100 minuti per rispondere a 60 quesiti test ingresso professioni sanitarie 2018. Ogni risposta esatta vi farà guadagnare 1.5 punti, ogni risposta non data 0 punti, e ognuna errata vis costerà una penalità di - 0.4 punti.

Posti disponibili test ingresso professioni sanitarie 2018

Quest'anno sono complessivamente 24.783 i posti messi a bando, di cui 14.758 per infermieristica, 2045 per Fisioterapia, 756 per Logopedia.
Guarda tutti i posti disponibili per ateneo per tutti i corsi di laurea:
Posti disponibili test professioni sanitarie 2018: tabella atenei >>

Test professioni sanitarie 2018 cosa portare

Le regole cambiano da ateneo ad ateneo, ma in ogni caso è fondamentale ricordarvi di andare a svolgere il test professioni sanitarie 2018 con un documento valido (Carta di Identità o Passaporto in corso di validità: ci risulta che la Patente di guida non possa essere accettata come documento identificativo, quindi non rischiate), la ricevuta dell’avvenuto pagamento del test professioni sanitarie e la copia del modulo di iscrizione. Ricordatevi di portarvi un orologio per avere un idea del tempo che passa durante la prova e lasciate, invece, a casa i libri: il ripasso last minute serve solo per far crescere l'ansia.

I corsi più quotati per il test ingresso professioni sanitarie 2018

Solitamente i corsi dove si indirizzano le preferenze della maggior parte degli aspiranti universitari decisi a passare il test professioni sanitarie, sono quelli di infermieristica e fisioterapia. Ecco perchè sono anche quelli dove è più difficile accedere. Importante è tenerne conto al momento di inserire le preferenze oltre la prima.

Graduatoria test professioni sanitarie 2018 come funziona

Le graduatorie per stabilire i candidati del test professioni sanitarie 2018 ammessi possono essere stilate in 2 modi differenti, per preferenza o per punteggio. Nel primo caso, la prima scelta tra i corsi di laurea preferiti prevale sul punteggio totale. In breve, ogni università compila differenti graduatorie per ogni singolo corso di laurea, sulla base dell'ordine di preferenze indicato dai candidati. Per infermieristica, ad esempio, verrà stilata una prima graduatoria tra coloro che hanno indicato come prima scelta per l'appunto infermieristica. I restanti posti saranno divisi in base al punteggio tra coloro che hanno scelto Infermieristica come seconda scelta, e così via. In questo modo si hanno più probabilità, in caso di punteggio alto, di entrare nel corso di laurea preferito. Al contrario però è più difficile entrare nei corsi di laurea di seconda e terza preferenza. Nel caso in cui invece le università stilino le graduatorie del test professioni sanitarie 2018 per punteggio, il punteggio totale prevale sul criterio della prima scelta, l'ateneo compila una graduatoria generale sulla base del punteggio di ogni partecipante al test di ingresso professioni sanitarie. Partendo dal punteggio più alto si assegnano i posti disponibili seguendo l'ordine di preferenza indicato al momento dell'iscrizione. Questo tipo di graduatoria tende a premiare il punteggio finale e dà pari probabilità di entrare per le preferenze indicate. Tutto chiaro?


Serena Rosticci

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